UN DOLORE SOTTOSTIMATO
Ieri me ne sono capitati due ed è una coincidenza che mi ha fatto pensare. Anche perché è un tipo di dolore che di solito sottostimiamo, lo consideriamo quasi inevitabile, inutile perderci tanto tempo.
E' il dolore che provano le VEDOVE, le donne che dopo una vita insieme hanno perso il marito, l'uomo della loro vita. Gli uomini muoiono in genere prima delle donne e una volta (neanche tanto tempo fa) era implicito che le donne entrassero in LUTTO e indossassero per tutto il resto della vita abiti neri. Non so oggi, immagino dipenda molto dal contesto e dalla cultura di base.
Magari oggi le costrizioni infatti non sono più così rigide ma è indubbio che il periodo del lutto sia per la controparte femminile socialmente molto più severo. Per cinque anni mia nonna ricordo non indossò abiti colorati o cosa, solo colori poco appariscenti e severi. E quel che mi fa più male è che da ragazzino non ci pensavo e lo consideravo "normale".
Ovvio -adesso si cerca di andare più a fondo del vestito- che ci sia donna e donna, per alcune sarà stata quasi una liberazione ma vero che per altre è stato un dolore che non è ancora passato e chissà se lo sarà mai. Il vero lutto, quello interiore, che non si vede.
Me ne rendevo conto ascoltando al telefono le deboli voci di queste donne anziane: nella mia vita è cambiato tutto… tengo un diario in cui annoto tutto il mio dolore… magari un giorno lo farò leggere alle mie figlie… che brutti pensieri mi nascono dentro… non finirà mai… ricordo i giorni insieme…. di notte dormo poco e penso tanto… prego finché vedo la luce del sole poi mi alzo… E io non sapevo cosa dire. Il lato oscuro dell'amore. Le solite telefonate che si fanno durante le feste, che uno si accorge quante cose stanno dietro. Devo telefonare più spesso.
Solo rispetto e silenzio per questo dolore. Così diffuso, così umano.
Quando ci si vestiva a lutto...
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