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lunedì 2 marzo 2026

UN RECORD MONDIALE

Vengo a sapere oggi che Pablo Picasso, uomo discutibile ma grande artista, nella sua lunga vita essendo morto a 91 anni ha dipinto più di 120.000 opere! Non so se è un record mondiale ma poco ci manca. Tanto è vero che gli esperti del settore hanno impiegato più di sette anni per quantificare la sua opera, ovviamente sparpagliata ai quattro venti. E certo ancora qualcosa manca.

Adesso mi spiego meglio perché, quando andavo in casa di qualche bauscia (parola milanese che sta per fanfarone, arrogante, arricchito), mostrandomi un quadro nel soggiorno commentava gongolando "quello è un Picasso originale!" e io muto.

Con un rapido calcolo questo significava… facciamo i conti gn gn gn… una media mostruosa di circa 1500 quadri ogni anno! Questo vuol dire 4/5 quadri al giorno per ogni giorno della sua vita, sabato e domenica inclusi! E si dice che nei primi anni da povero a Parigi, lui e Braque la sera per scaldarsi bruciassero dei quadri, per cui la cifra finale si alzerebbe.

In questo forse c'è un grande insegnamento: lavora, lavora duramente, segui il tuo demone interiore ogni giorno. E se non lo vedi tu lavora lo stesso, non aspettare dal cielo l'ispirazione, piuttosto valla a cercare. Prendi il remo della tua zattera e voga. Morire con dei rimpianti mi sa che è peggio del duro lavoro. Essere un uomo. Lavora! E ora scusate ma ho da fare

(Pablo Picasso- Ritratto di Olga in poltrona 1917)

domenica 1 marzo 2026

IL MINISTRO DELLA DIFESA CROSETTO BLOCCATO A DUBAI IN ZONA DI GUERRA


Solo una cosa mi consola in questa grandissima figurdimm che ha fatto l'Italia (1.3.26) a livello internazionale: se un domani i terroristi islamici vorranno mettere a ferro e fuoco l'Italia perché siamo "complici" degli americani, potremo sempre rispondere che non è vero! Noi non c'entriamo niente ma niente! Non ci han detto mai niente! Noi siamo brava gente e contiamo come il Due di Picche!



(Crosetto, nostro ministro della difesa, bloccato a Dubai in mezzo ad una zona di guerra, dato che gli "Alleati" non lo avevano nemmeno avvisato; il fatto che sia disposto a pagare il triplo pur di tornare con un aereo di stato è comico. Ministro, non avrai mica paura? E gli altri italiani?)

IL NOME DEL GATTO

Buona domenica, amici, divertiamoci a scegliere dei nomi strambi. Beh ce ne son tanti. Per esempio in questa foto del 1910 il micio si chiama Katzo. Ma si può?

Per non parlare di Babou.

Molto meglio allora il nome di questo, Coussi

Forse è meglio andare sul classico, Kitty.

O ancora meglio un nome breve tipo Sam.

E chissà cosa vorrà dire nella lingua del suo umano Vaske.

Meglio se torniamo alle solite, nella Parigi di inizio secolo chiamarsi Minou era tipico

Niente di meglio di un tigrotto allora per rilassarsi. Come li chiamiamo?

PS: lo so che voi espertissimi avete già riconosciuto tutti gli umani, ma lasciate giocare gli altri :). Un tartarino d'oro a chi li indovina tutti!

sabato 28 febbraio 2026

GLI USA ATTACCANO L'IRAN

Quando nei giorni scorsi leggevo he Trump era in discesa nei sondaggi interni, tra me e me mi dicevo "ahia, speriamo che non combini qualche kzata". E' un noto trucco psicologico infatti, che funziona alla grande sulle menti semplici, individuare e combattere un nemico.

"Niente fa sentire così vivi come avere un nemico" (Seneca). Il fronte interno si compatta, le magagne vengono messe in secondo piano, anzi se le fai notare sei poco patriottico, l'industria ha un guizzo, i giovani vanno alla guerra, le bandiere sventolano etc.

Certo, bisogna trovare un nemico e dichiarare guerra adducendo nobili motivi, ma non è difficile dai. E proprio stamattina (28.2.26) leggo che gli USA hanno attaccato l'Iran per una guerra di cui non si sentiva il bisogno.

Trump, che vuole povera anima il Nobel per la Pace, è affiancato nella sua opera militare da Netanyahu detto Bibi (altro personaggione alle prese con problemi interni mica da ridere). Per cui amaramente me l'aspettavo e ne posso ricavare quasi una Legge Politica: quando la situazione interna è conflittuale, scoppierà una guerra esterna.

Vedi per esempio ciò che il Pakistan sta facendo, invadendo l'Afghanistan (chiedere a WANDERER VINCI per conferma). Solita storia, il grosso dalle prese con problemi interni dichiara guerra al più piccolo -che però stavolta tanto piccolo non è-. Dolore e morte per salvare la tua poltrona, Carota, non ti vergogni?

https://www.ilpost.it/live/israele-stati-uniti-iran-guerra/?homepagePosition=0.1&referrerPost=3527776#item-3527806

EDIT: bombardato un asilo a Teheran, 40 bambine uccise. Non ho più parole.



SULLA PROPOSTA DI LEGGE PER VIETARE LA CARNE DI CAVALLO IN ITALIA

Ape: "Buonasera telespettatori dal vostro affezionatissimo Ape!"

Tutti (applausi): "Bravo Ape!"

Ape: "Benvenuti al nostro talk show LA FATTORIA DEGLI ANIMALI, il programma tv che dà finalmente voce ai nostri amici animali. Questa sera parleremo della recente proposta di legge che mira a vietare la macellazione e il consumo di carne di cavallo. Diamo la parola al loro rappresentante. A lei."

Equo: "E finalmente direi! Da millenni ci spacchiamo la schiena per l'essere umano, vi vogliamo bene, siamo dei compagni di vita e voi ci mangiate! E' giusto che si prevedano multe, anzi la galera a chi ci macella."

Ape: "Addirittura il carcere?"

Equo: " Certo, da 3 mesi a 3 anni e multe fino a 100.000 euro!"

(boato di applausi nel pubblico)

Ape: "Boni voi! Sentiamo un rappresentante del popolo catanese, dove la carne di cavallo da secoli viene grigliata e venduta per strada. Una tradizione che non vuole morire, mi pare"

Catanese: "Che camurria Ape, la legge non passerà, ci opporremo come sappiamo da sempre contro i piemontesi. E se per disgrazia di Sant'Agata la legge dovesse essere approvata, ricordatevi che come per la droga verranno fuori gli spacciatori."

Ape: "Ma allora non costerà un po' troppo?"

Catanese-: "No, anzi costerà di meno perché non si pagherà più il 22% di Iva. Il Liotru, l'elefante simbolo di Catania, guarda e approva. W la carne di cavallo, buona dolce e saporita."

(il pubblico di animali insorge, Ape ha il suo bel daffare a calmarli)

Ape "Boni state bboni! Chi è quello grosso che si è alzato?"

Mucco: "Sono il rappresentante di tutti gli animali della fattoria, mucche maiali galline e tutti quanti. Ci opponiamo in nome del principio "Perché solo noi?" Siamo pronti a scioperare, ribellarci e scendere in piazza. Umani pagherete caro, pagherete tutto!"

Contadini: "Dai ragazzi, vi diamo da mangiare, vi abbiamo sempre trattato bene. Se non c'eravamo noi i lupi vi avrebbero già ammazzati."

Capra: "Basta! Non ci fregate più con questa paura! Abbiamo sempre timore del lupo ma poi siete voi che ci portate al macello!"

(boato tra gli animali, rapido un coniglio si avvicina al microfono)

Coniglietto: "Conigli e leprotti propongono un emendamento estensivo della legge in loro favore!"

(poi scappa via velocissimo, in sala intanto è scoppiato il caos con tutti gli animali che scalpitano e si ribellano)

Porco "Oink! Vi mangiamo noi adesso!"

Pecorella: "Beeeeh!"

Asino: "Hi ho!"

Ape è sbalordito: "Oddio, gli animali si ribellano contro gli esseri umani! Tutti insieme!! Mi vogliono morto! Aiuto!"

(intanto Equo a vedere l'essere umano impaurito di essere mangiato se la ride)

 COSA RESTA DEL BOTTONUTO

Riprendo un mio commento di qualche giorno fa che ho notato ha destato curiosità.
Se si chiedesse ad un milanese di oggi di nominare il quartiere più malfamato di Milano la scelta purtroppo è ampia ma una volta (fino agli inizi del '900) non c'era gara, il quartiere più malfamato di Milano era il BOTTONUTO. Vinceva a mani basse essendo un dedalo di viuzze piene di locali equivoci frequentato da ladri, contrabbandieri, prostitute etc.
Tutti i testimoni sono concordi nel dire che nel Bottonuto, adiacente al Duomo, regnava una puzza terribile. Difatti sorgeva su una palude rotonda che nella antichità era il cimitero dei milanesi e che i romani avevano trasformato in una fogna rotonda (il "Bottone" appunto) dove i cittadini facevano i loro bisogni all'aperto (che schifo). "Una fogna, una pozzanghera" con un senso di pericolo imminente.
L'amministrazione comunale, in un rigurgito di buon senso, decise nel 1935 di radere al suolo tutto per riqualificare la zona. Lo fece anzi talmente bene che oggi del vecchio Bottonuto non è rimasto nulla.
Dove si trovava esattamente questo famigerato quartiere Bottonuto? Era tra il Duomo e via Larga, centralissimo. Avete certo presente piazza Diaz, dove troneggia il monumento ai Carabinieri? Ecco, lì sotto c'era il Bottonuto.
DEL BOTTONUTO NON E' RIMASTO PROPRIO NULLA? Forse qualcosa di strano è rimasto. Bisogna fare una sorta di esperimento, mettersi davanti al Duomo di sera e guardare a sinistra e a destra. Noterete che a sinistra con la Galleria, la Rinascente, Corso Vittorio Emanuele etc e i negozi tutto è sfavillante, a destra invece (dove c'era il Bottonuto) al di là di piazza Duomo è tutto smorto.
Come mai? Ne parlai con un amico giapponese tempo fa e lui si mostrò stupito del mio stupore. Così come esistono i posti "sacri", esistono anche posti "maledetti" e il Bottonuto è decisamente uno di quelli. Forse è vero che lo spirito maledetto e malfamato di un posto permane nonostante tutto.
Puoi spianarlo, demolire tutto, ridipingere, "gentrizzarlo" come si dice oggi ma maledetto era e maledetto rimane. Se si parla del Bottonuto solo i vecchissimi milanesi sanno di che si parla.
Sono fantasie, fanfaluche? Permane la sensazione che non si riesce a riqualificare una zona che avrebbe "in teoria" le carte in regola.
Soprattutto di notte, piazza Diaz non è un posto facile, da attraversare in fretta, "qui c'è qualcosa che non va" mi dicevo da ragazzo pur senza sapere niente.
(mio post su Milano Curiosa, gruppo facebook, che riprende antichi scritti. Dalle e dalle si spezzerà pure o metalle)


giovedì 26 febbraio 2026

NON E' FINITA QUI 

https://www.youtube.com/watch?v=ixLIjcDclZc

Ieri mi sono imbattuto in questa pubblicità di un detersivo per la casa, ammoniaca detergente superprofumata

Non sfuggirà ai più il sottofondo arabeggiante dello spot, che strizza l'occhio ad un nuovo target. E per chi pensava che magari fosse una svista se non una provocazione, ecco un altro spot alla Bollywood sullo stesso prodotto, per festeggiare un matrimonio misto. Splendi, casamia!

https://www.youtube.com/watch?v=EoVlYvr5JbI

Il messaggio sottostante è chiaro: basta con le casalinghe italiane, sono poche ed emancipate. Puntiamo invece ad un nuovo mercato, le donne straniere che vivono in Italia. Gruppo in espansione che diventerà sempre più importante. Forza giovani, bisogna essere moderni, inclusivi. E poi da che mondo è mondo sono le donne che gestiscono i soldi che il marito guadagna

Chissà se la operazione di marketing ha avuto successo. Mah. Davanti a questi mix, a volte mi viene voglia di rispondere così

Per ordine del Profeta banniamo questi suoni, degenerano i fedeli!

Allo Sceriffo non piace il rock nella casbah

https://www.youtube.com/watch?v=bJ9r8LMU9bQ

Ma sono i soliti discorsi da maschio italiota. Arrivano i nuovi tempi!