Visualizzazioni totali

domenica 22 febbraio 2026

NON SARA' MAI PIU' COSI'

Da zòvane ho suonato il basso elettrico in un gruppo milanese pop, gli Stilnovo. Eh, gli anni 80, quanti sogni nelle nostre canzoni. Volevamo essere gli Smiths (qualcuno se li ricorda?) italiani e per un po' ci abbiamo anche creduto. Tanti concerti, tanta energia, qualche incisione, tanto amore per la musica ma risultati pochi e soldini pochissimi. Alla fine ci ho rinunciato ma è stata una bella storia che fa parte della mia vita, mi ha tolto e dato molto.

(io sono il secondo da destra)

Magari un giorno la racconterò. Qui vi porto un nostro brano che preso dalla nostalgia avevo messo di nascosto su Youtube, un valzer d'amore, Non sarà mai più così.

Non sarà mai più così

Peccato, il momento bello è già passato

Non tornerà più qui

E non sarà mai più così

Davvero come accade è sempre un po' un mistero

https://www.youtube.com/watch?v=h5H3XJZuuqc

UN LUOGO SACRO (revisited)

Il luogo più misterioso del mondo che io sappia è un bosco che si trova in Germania, nella profonda Germania. In pochissimi conoscono esattamente l'ubicazione, tenuta rigorosamente segreta, e questo lo rende ancora più misterioso. E' un bosco dove da più di 200 anni nessun essere umano può mettere piede

Si sa a malapena che esiste. Il fondatore della famiglia nelle sue ultime volontà si espresse chiaramente: “nessuno entri in quel bosco, lasciatelo agli animali, voi statene lontani e proteggetelo dalle intrusioni di chiunque”.

I suoi eredi hanno rispettato le sue volontà e da più di 200 anni nessuno vi è entrato. Non si sa nulla di quel che vi accade dentro. Questo bosco, così separato dagli uomini, è forse il luogo più “sacro” d’Europa. “Sacro” deriva dal latino "Sacer" (separato) e indica qualcosa che sentiamo come profondamente diverso dalla esperienza comune, con un suo valore che è inspiegabile, misterioso, proibito, diverso.

"Sacro" potrebbe essere una sorgente d’acqua miracolosa, una grotta, un ammasso inspiegabile di pietre, una montagna. Un inaccessibile bosco tedesco. Fiumi di parole sono stati spesi per spiegare questa sensazione, sono tanti i posti “sacri” nel mondo dove entrando percepiamo una vibrazione diversa dalle altre. Forse solo i santi ci sono riusciti.

Gli scettici parlano di suggestione, non ci sono prove scientifiche, sono fandonie, anche se qualcosa di insolito si rileva (anomalie gravitazionali, composizione insolita del terreno o delle acque, temperature diverse e altro). Ma tutti gli altri sanno che non c'è bisogno di prove, credono di più a ciò che sentono. La verità di qualcosa è data dall’emozione che suscita, non da un ragionamento. Luoghi sacri in Italia sono per esempio il bosco sacro dei Camuni in Val Camonica o la sensazione che si avverte entrando in certe chiese, erette su luoghi considerati "magici" fin dalla Preistoria. Una vibrazione sulla pelle e nella mente.

E io… in passato confesso che ho vissuto delle brutte esperienze con delle persone religiose. La religione mi aveva disgustato, “non entrerò mai più in una chiesa”, mi ero detto. Ma il bisogno di qualcosa di diverso dalla quotidianità evidentemente continuava a vivere in me, nonostante il mio scetticismo. Poi vengo a sapere dell’esistenza di questo bosco e mi si allarga il cuore. Non so esattamente perché, ma il semplice sapere che esiste, che da qualche parte nel mondo finché vivo un luogo mi rimarrà sconosciuto mi conforta e mi dona una grande calma.

venerdì 20 febbraio 2026

 CI SONO RIMASTO MALE MA ALMENO E' STATA SINCERA

Ieri, parlando al telefono delle sue pene d'amore con una amica, che sa bene che sono in sedia a rotelle, ad un certo punto mi disse sconsolata:
"Guarda, l'amore ormai è diventato come cercare parcheggio. I posti buoni sono già occupati, rimangono liberi quelli per disabili."


SGANGAMANUBER (rivisto e ampliato)

“Luca aspetta aspetta, devo dirti una cosa. Ti ho visto che passavi e volevo segnalarti una cosa importante.

“Uèla Vittorio, è un po’ che non ti vedevo. Come ti va?”

"Volevo asolutamente un tuo parere. Ho conosciuto una ragazza molto bella ma ho il sospetto che sia quel tipo di donna da cui un uomo deve stare lontano, un pericolo quasi terrificante.”

“Oddio Vittorio, mi spaventi. Di che tipo di donna parli? Chi sarebbe?”

“Una Sgangamanuber, ti voglio parlare proprio di loro.”

“Una cosa? Sganga che? Di che parli? Dal suono mi sembra che la parola venga dal dialetto milanese.”

“Esatto, Luca. Letteralmente significa “bicicletta dal manubrio tutto storto, sgangherato”, per cui è difficile pedalare con tranquillità, anche con le migliori intenzioni. Bisogna sempre stare attenti e ogni tanto la caduta è assicurata. E per i vecchi milanesi la parola indica anche un certo tipo di donna.”

“Una donna difficile insomma.”

“No, non difficile. Impossibile. Donne molto lunatiche, permalose, che passano da un estremo all’altro, scontrose sino all’inverosimile, assurdamente gelose, con un carattere sul quale non puoi fare affidamento.”

“Ah ho capito le pazze. Più gentilmente Freud le avrebbe definite nevrotiche.”

“Io so solo che la serenità, caro il mio Luca, se ti relazioni con questo tipo di donna, te la puoi scordare. Impossibile una vita tranquilla, ne hanno sempre una.”

“Dai, le donne sono belle anche per questo.”

“Sì ma queste esagerano. Sono capaci di sentimenti profondi, intendiamoci, ma non lineari. La sorpresa sgradevole, la frase strana, il comportamento incomprensibile, tutto è sempre dietro l’angolo. Ti invitano per esempio a cena a casa loro, si fanno in quattro, ma poi possono passare tutta la sera a piangere o a parlare. Può essere piacevole e divertente all’inizio, ma non riesci mai a rilassarti veramente con loro. Spesso ti fanno scenate per un nonnulla.”

“Mi sembra di ricordare, Vittorio… come quella con cui ti sei messo insieme dopo che ti sei separato?”

“Tu affondi il dito nella piaga, Luca, me la ricordo bene. Mea culpa. Quante me ne ha fatte passare. Piangeva anche se non facevo niente, esasperante. Ti giuro sulla testa di mio figlio che anche se mi sforzavo non riuscivo a passare dei giorni sereni.”

“E tu sospetti che quella che hai conosciuto adesso sia così?”

“Luca, forse sono io che le attiro. Non hai idea quante ce ne sono, sembra una epidemia. Per questo ti volevo parlare, come riconoscerle? Bisogna insegnare ai nostri figli a stare lontano dalle sgangamanuber. Via via. Sono mortifere, non vogliono la tua felicità. Perché non insegnano questo a scuola invece di quelle str di fisica e chimica?”

“Mmmm… Eppure qualche lato positivo queste ce lo devono per forza avere. Hai presente il film Quattro Matrimoni e Un Funerale?”

“Certo, gran film.”

“Ecco, in quella pellicola hanno messo una classica sgangamanuber, come le chiami tu, la ex fidanzata di Hugh Grant, Henrietta.”

“Faccia di chiulo?”

“Quella. Ogni volta che rivedo il film vorrei alzarmi in piedi e avvisare gli uomini presenti in sala! Ha fatto benissimo Hugh Grant alla fine del film a non sposarla, gli avrebbe rovinato la vita. E sai qual è il loro lato positivo?”

“No, dimmi.”

Te la danno subito. E l’uomo (scemo per natura) ci casca e crede chissà cosa. E magari dopo le sposa pure. Avrà tempo per pentirsi. Anatole France diceva che le puttane sono donne onestissime, perché ti dicono subito quanto costano. E uno che parla così è perché ci è passato pure lui, fidati fratello.”

“Insomma, bisogna stare attenti a non mettersi con donne così. A meno che uno non sia sgangamanuber pure lui. Ed è quello il mio problema, Luca. Non sai quante paturnie mi son fatto e mi sto facendo.”

giovedì 19 febbraio 2026

GIRARE CON IL BURKA E' REATO?

Una legge a proposito esiste, è L'ARTICOLO 85 DEL T.U.L.P.S. (il "Testo Unico Legge Pubblica Sicurezza", che ogni poliziotto conosce a memoria), che così recita: «È vietato comparire mascherato in luogo pubblico». Un emendamento successivo aggiungerà che ci deve essere un "giustificato motivo" per indossare qualcosa che renda difficoltosa l'identificazione della persona. "Giustificati motivi" possono essere per esempio l'uso dei caschi quando si guida la moto, le mascherine durante la pandemia, le maschere che sfilano nel Carnevale etc.

Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza - Wikipedia

La ragione per cui vietare di comparire mascherati in pubblico è evidente: ognuno è responsabile delle sue azioni ed essere riconoscibile è essenziale per questo. Se non siete d'accordo pensate a qualcuno che entra in una banca col passamontagna mentre siete in fila o va alle manifestazioni coperto da sciarpa e cappuccio felpa per non essere riconosciuto o entra in ospedale indossando un burka integrale.

"Ma in Inghilterra si può girare mascherati!" Siamo diversi, qui il mascheramento fuori dal Carnevale non è lecito.

Tutta questa premessa per commentare la recente proposta di legge avanzata nel 2026 dai partiti di destra in Spagna per vietare l’uso del burqa e del niqab (due diversi tipi di velo integrale delle donne musulmane per coprire interamente il corpo e il volto).

Dico la mia:

A. non so in Spagna, ma in Italia non c'è bisogno di una nuova legge, essendoci già il Tulps. Al limite, se burqa e niqab infastidiscono, si potrebbe scrivere un emendamento in cui tra i giustificati motivi NON rientreranno quelli religiosi.

B. Sento già l'obiezione "ma le suore si velano il capo!" Si velano capo e capelli, non il volto.

C. essendo l'Italia una democrazia, dove le regole valgono per tutti, personalmente mi darebbe assai fastidio che per motivi "religiosi" qualcuno avesse più diritti degli altri.

D. insomma per me Hijab e Chador sì (al di là dell'essere mussulmano o che possa piacere o meno), Niqab e Burqa no. L'importante è che la persona sia subito riconoscibile per la mia tranquillità. Chi vuole il burka in Italia mi avrà sempre contro.

E. "Ma così costringi queste povere donne a restare chiuse in casa!" Si reagisce ad una ingiustizia con una ingiustizia più grossa? Se qualcuno ha sentore di queste infamità faccia una segnalazione.

F. Senonché…Oh kz mi sono con mio grande scorno di essermi sbagliato. Fermi tutti, girare col burqa in Italia si può. Esiste infatti una sentenza del Consiglio di Stato del 2008 che afferma come sia "consentito che una persona indossi il velo per motivi religiosi o culturali." Se vedete qualcuna col burqa in Italia non sta insomma commettendo nulla di illegale. Deve però, se richiesto, identificarsi. Mugugnando mi adeguo.

(la sentenza del Consiglio di Stato nel 2008, che annullava una ordinanza del sindaco di Pordenone di girare col burka)

sul potere del Prefetto di annullare un'ordinanza del Sindaco emessa in quanto ufficiale del governo, che vieta di comparire in pubblico con il volto coperto da un 'burqa'

mercoledì 18 febbraio 2026

CANZONI DI FANTASCIENZA ITALIANE

Me ne viene subito in mente una: "HELP ME" (aiutatemi) dei Dik Dik, in cui si racconta di un certo astronauta McKenzie che volando sul pianeta Giove si perde nello spazio. Bellina, peccato che il testo assomigli un po' troppo a Space Oddity di David Bowie, uscita qualche anno prima. Ma da giovane non lo sapevo e la canzone mi ha fatto sognare

https://www.youtube.com/watch?v=SpuJbQ5DVq0

(maronnasanta che copertina, sempre all'avanguardia)

Non limitiamoci, c'è tutto un mondo da scoprire, anzi un universo. Come nella canzone "EXTRATERRESTRE" di Eugenio Finardi, che vuole "una stella che sia tutta mia"

https://www.youtube.com/watch?v=TJe8KHnv0qc

Ma la vera canzone di fantascienza italiana, e qui il discorso ritorna subito serissimo, è "NOI NON CI SAREMO" di Francesco Guccini, in cui si racconta di un mondo futuro senza più l'essere umano, annientato dalle guerre atomiche. Un mondo in cui la natura ha ripreso il sopravvento.

Bellissimo testo, scritto da un ispirato Guccini a 24 anni, purtroppo ancora attuale dopo tanti anni

https://www.youtube.com/watch?v=bo48k_9Bk08

IL SENSO DI COLPA E LA RESURREZIONE, TI AMERO' SEMPRE

(spunti per un racconto)

Dopo la morte per crocefissione di Rabbi, il maestro per cui tre anni prima aveva abbandonato tutto per seguirlo, Simon Pietro ritornò mestamente nel suo villaggio. Riprese la solita vita facendo il pescatore. Il gruppo di discepoli di cui aveva fatto parte si era disperso, temevano di fare la stessa fine. L'avventura era finita con una sconfitta.

Pietro però nella sua casetta sul lago di Tiberiade era triste, oppresso dai sensi di colpa. Per lui il Rabbi era stato veramente il Messia, non si era mai pentito di averlo seguito quel giorno sulla spiaggia. Ci aveva creduto veramente. Era diventato suo amico, grandissimo onore vi assicuro. Quante cose aveva imparato da lui in quegli anni.

E quando dopo essere entrato in Gerusalemme la domenica, già il lunedì andò al Tempio e disse di esser il Messia, cosa che fece arrabbiare tutti dopo lo stupore, lui aveva fede in lui e l'avrebbe seguito ovunque Ma poi...

Pietro invece al momento buono che aveva fatto? Lo aveva rinnegato, abbandonato. tradito. E aveva preferito ritornare ad una piccola vita miserabile e povera. La grandezza gli era passata vicino, lui lo sapeva bene, e non ne era stato degno. Che malinconia.

Quel giorno poi la pesca era andata pure male, nessun pesce. Niente di strano, è la vita del marinaio, se non peschi nulla, nulla mangerai. Le reti erano vuote mentre la barca ritornava verso terra. Pietro guardava mestamente l'acqua.

"Rabbi, cosa devo fare?" gli salì alla gola."Prova a buttare le reti da quella parte, verso destra." gli disse una voce dentro. Aveva lo stesso tono bello del rabbi.

Pietro le gettò e... Miracolo! Le reti si gonfiarono subito di pesci! Pietro e i suoi aiutanti si diressero verso riva, stando attenti che addirittura le reti non si sfondassero per il peso. Quando furono a secco contarono il pescato: 153 pesci! Ottimo!

Accesero un falò sulla spiaggia per arrostire i pesci migliori e mentre guardava le scintille a Piero vennero le lacrime agli occhi. Era un uomo semplice e onesto, riconosceva che lo spirito di Rabbi gli aveva dato il consiglio giusto nel momento giusto, usando le parole più adatte. ço sentiva nel cuore.


Un uomo grande che lui aveva trattato male. "Oh signore ti amo, perdonami -disse sottovoce abbassando il capo- Ti amerò sempre."

Dandogli il consiglio giusto Pietro sentiva che il suo maestro l'aveva perdonato, che lo amava anche se lui l'aveva tradito e abbandonato. Pietro disse ancora ti amo, ti amo...  pianse tutte le lacrime del mondo. Poi alzò gli occhi e prese una decisione.

Si alzò in piedi, si annodò la tunica e andò verso casa. Entrando disse:

"Vado nel mondo a predicare le parole di Rabbi, volersi bene. E' ritornato. So che è ancora vivo, lo sarà sempre."

"Ma non era morto?"

"No, è ancora vivo. E' tornato, ho le prove."

"Allora ancora te ne vai per seguirlo? Porta almeno tua figlia Petronilla con te."

"Vieni. Andiamo a riformare il vecchio gruppo. Rabbi è tornato."

Lui e sua figlia uscirono dalla porta e si incamminarono nel mondo.