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sabato 4 aprile 2026

COSA FARE SE FINISCI ALL'INFERNO

 Oggi è il cosiddetto Sabato Santo, il giorno tra la morte di Cristo (ieri) e la sua Resurrezione (domani, Pasqua). Nella giornata di oggi dunque Gesù essendo morto in teoria non succede niente. Un tempo di mestizia, ricordo che quando ero piccolino la radio trasmetteva tutto il giorno solo musica classica.

Eppure qualcosa è successo lo stesso. Secondo la tradizione oggi Gesù ne ha approfittato per sistemare delle cose: è disceso agli inferi, ha spalancato le sue porte, i diavoli gli son saltati addosso e lui ha incominciato a dare botte da tutte le parti. Alla fine i diavoli scappavano impauriti e lui ne ha approfittato per portare in salvo le anime dei giusti prigionieri.

Discesa di Cristo agli inferi - Wikipedia

Questo è in fondo l'augurio che si ricava da questa storia: quando ti troverai nel tuo inferno personale non ti arrendere. Ricordati di Gesù, reagisci e combatti contro i demoni dell'inferno.

AMORE E SEDIA A ROTELLE

Essendo già il terzo caso che ho sentito in pochi mesi, volevo fare con voi un piccolo sondaggio, anche solo per avere dei numeri e sentire delle storie. Rispondete solo se vi va. La domanda delicata è questa: quanti di voi sono stati abbandonati dal proprio amore perché sono finiti in sedia a rotelle?
E quante coppie invece hanno resistito? Secondo voi a cosa bisogna stare attenti? Ci sono differenze per etnia, sesso, età? Quanto contano figli e soldi? Come fare insomma?


FUMARE

Da studente universitario (scorso millennio) sono stato per qualche mese insieme ad una bellissima ragazza, bionda occhi azzurri, che aveva però uno strano comportamento. Era brava e gentile, ma beveva tanti caffè e soprattutto fumava come una turca. Sempre con la sigaretta in mano.

All'epoca non c'era certo lo stigma che vige adesso contro i fumatori, la gente fumava dove e quanto voleva. Anche al ristorante (tutte le tavole avevano il posacenere), anche al cinema! Ricordo che da ragazzo andai a vedere un western e davanti a me c'era uno che fumava. Mi sembrò di vedere il film attraverso la nebbia. L'unico posto dove non si poteva fumare era in chiesa, perché un Papa non so quando l'aveva proibito.

Torniamo alla ragazza bionda, Monica mi ricordo bene il nome. Frequentava Letteratura, mi ha fatto conoscere Harold Budd e il Giovane Holden e ne ero innamoratissimo. Però aveva questo maledetto viziaccio tra caffè e sigarette e ogni volta che la baciavo sentivo che le sue labbra sapevano di caffè, nicotina e carne fredda. Brrr che brivido.

Quando la aspettavo sotto casa arrivavo in anticipo e facevo avanti e indrè come quella canzone napoletana. Quando l'ho sentita anni dopo mi sono subito ricordato e immedesimato: "E passi e spassi sotto 'stu balcone ma tu sì guaglioneee, tu non conosci 'e femmine, seì ancora cussì giovaneee…"

https://www.youtube.com/watch?v=5cEWU_KMa3w

Comunque se non ho iniziato a fumare in quei frangenti per il nervoso non inizio più. La storia con Monica durò qualche mese, poi ahimè finì. Chissà dove sei adesso e cosa fai, bella fumatrice.

COSA PENSANO DI NOI ITALINI NEL MONDO

Una mia risposta sui migranti di due giorni fa (Risposta di Luca Tartaro a Perché gli immigrati preferiscono venire in Italia? ) aveva suscitato interrogativi sia pubblici che privati soprattutto in un punto. Ripensandoci la colpa è stata mia che non mi ero spiegato bene e davo le cose per scontate.

Interrogando infatti uno straniero sul perché era venuto in Italia, lui mi aveva riposto così,"Io non volevo venire in Italia, io sono qui solo perché c'era mio zio. Nel mio paese gli italiani hanno una pessima fama, tutti i preti pedofili sono italiani. "Italiano" da noi è un insulto."

"Cosa? Italiano un insulto? Non è possibile, "italiani brava gente" si dice sempre!" No, quorani, per tanti no. "Italiani brava gente" è una favoletta che ci raccontiamo tra di noi. Quello straniero non era stato nemmeno l'unico in quegli anni a avere espresso perplessità, vi assicuro. A volte avevo l'impressione che solo per il contesto formale molti si trattenessero, ma lo scetticismo e la diffidenza per non dire la paura verso l'Italia erano evidenti. Per me era talmente abituale che non ci facevo più caso.

Guardate infatti che l'Italia non è un paese amato e per me dopo tanto tempo che lavoravo con gli stranieri era ovvio. IL MONDO (PARLO IN GENERALE) HA UNA PESSIMA OPINIONE DELL'ITALIA. Anche se per molti può sembrare strano è così. Se chiedete ad uno straniero qual è la prima parola che gli viene in mente parlando di Italia, non vi dirà Leonardo, Raffaello, Giulio Cesare, il Colosseo, la pizza e via elencando.

Vi risponderà: MAFIAQuella è la prima cosa che viene in mente a tanti pensando all'Italia. "Cosa?" Sì, mafia, pericolo, sangue. E' soprattutto per quella parola che siamo noti nel mondo. Non una buona partenza insomma, poi è ovvio che tutto discenderà a cascata e ci saranno aggiustamenti. Ma all'inizio questo pensano di noi tante persone nel mondo.

"E allora perché vengono in Italia? Come se in casa non avessero la delinquenza, se ne restino nel paese loro!" Sapete allora il vero motivo per cui alla fine si sono decisi di venire in Italia?

Perché in Italia non c'è solo la Mafia, per questi stranieri L'ITALIA E' UN PAESE RICCO. Lo so che fa sorridere questo pensiero ma guardate che è così. Gli italiani per loro sono mafiosi e ricchi. L'Italia è ricca perché appartiene all'Europa, il continente più ricco e avanzato rispetto agli altri (Africa, Sud America, Est, molta Asia) da cui provengono. Come dargli torto?

Vi prego, tenetelo a mente quando parlate con uno straniero. Dovrete dimostrargli che non agite con una mentalità mafiosa (cioè la doppia morale Risposta di Luca Tartaro a Gli italiani hanno una mentalità mafiosa?).

I GIOVANI D'OGGI

Come tutti i vecchi rinc… pardon "boomer", tra gli sport preferiti c'è quello di radunarsi tra di noi e sparlare dei giovani d'oggi (i 18–24) Dove andremo a finire… ai miei tempi… che schifo la musica d'oggi… una volta usciva un capolavoro ogni mese…. sempre attaccati a questo kz di cellulare… che mignottame… ma non si vergognano?… non c'è più religione (ah no, asp, questa la diceva mio nonno)… generazione senza ideali… non hanno voglia di lavorare… una volta c'era più serietà… e via denigrando.

Guardate, per la mia esperienza, quando ci ritrova tra boomers, arriva sempre il "momento nostalgia" (SPOILER: cari zòvani preparatevi, succederà anche a voi). E non consola che in fondo sono le stesse cose che si ripetono ormai da millenni e non esagero. Ogni generazione ha la sensazione di essere l'ultima, sull'orlo del precipizio, ormai il meglio è passato, loro han provato tutto. E meno male che ero giovane e me la son goduta, pensano in tanti. Che tempi quei tempi.

Mica la generazione di adesso, che poveretta non puó cambiare piu nulla

Ma poi vieni a sapere che alle ultime elezioni la percentuale dei giovani si è alzata e che anzi ha determinato l'esito finale.

E ti illumini, pensi che allora non tutto è perduto, che tra i giovani ci sono ancora gli ideali, che si appassionano, c'è ancora speranza per un mondo migliore.

E alla fine ti commuovi come il balengo che sei e una furtiva lacrima ti scende dall'occhio.

mercoledì 1 aprile 2026

DIECI MISTERI NELLA VITA DI GESU’

1.il concepimento. Chi fu il padre di Gesù? Troppo intelligente per essere il semplice figlio di un falegname… Ipotesi: Maria serve al Tempio e viene sedotta e fecondata giovanissima (15 anni) dall’alto sacerdote che poi fece adottare il nascituro da Giuseppe. Ciò spiegherebbe l’alta intelligenza, il suo imitare il padre biologico e nel contempo sentirsi anche “Figlio di Dio”. Chissà cosa gli hanno detto Maria e Giuseppe e cosa ha capito lui. Sapeva di essere un figlio adottivo?


2. Gli anni tra i 12-30. Cosa ha fatto? Si è sposato, come era sul lavoro, se aveva figli, che scuola ha frequentato. Gli anni tra i 12 e i 30 sono i meno importanti nella vita di un uomo? L’unica cosa per me certa è che in gioventù ha frequentato qualche scuola, dato che aveva l’appellativo Rabbi che non si dà a chiunque. Dopo alcuni anni passati come apprendista nella bottega del padre dunque entra, promettente studente, a scuola ma quale? Perché questa censura totale ufficiale? Cosa aveva di così pericoloso questa scuola? Zeloti? Incerto il matrimonio. Gay?


3.il suo programma politico. Vago. Riformista, zelota? Contraddizione. Di che setta – corrente faceva parte? Essendo Nazareth in Galilea era probabilm un galileo. Non zelota (violento), non esseno (ascetici). non fariseo (troppo rigidi). Galileo (aspettative messianiche >INRI ci sta)


4.l’aspetto. Mentalmente carismatico ma fisicamente normale, in una folla bisognava baciarlo per riconoscerlo. Non era certo biondo 1.90 occhi azzurri, quello semmai è come noi vorremmo che fosse. Paciarotto?

5.la cacciata dei mercanti dal tempio. Episodio ridicolo per vari motivi (atto violento stupido illegale solo?) Cosa accadde? Più probabile che mettendosi a sermoneggiare ad un certo punto gli fosse scappato che era il Messia Re dei Giudei, scandalizzando il Sinedrio che lo denunciò ai Romani per farlo arrestare e condannare a morte


6.Perché solo lui? Fuggi fuggi > senso di colpa nei discepoli alla base della resurrezione.


7.Processo finto: interrogatorio, Barabba, frustate, lavarsi le mani, Golgota, Veronica… e crocefisso alle 9. E quanto è durato il tutto? Probabile sia stata solo una ratifica di PP. “Un certo Gesù dice di essere il re.” “Crocifiggetelo col cartello INRI”


8.la morte rapida. Solo dopo 6 ore? Eppure era un uomo robusto. Qualcosa non quadra.


9.la resurrezione. Il senso di colpa per averlo abbandonato spinse i discepoli a farlo rivivere. Pietro. La cosiddetta Resurrezione è una evidente aggiunta che reifica un sentimento


10. il cristianesimo. Ma tutti questi misteri e imprecisioni spariscono di fronte all’ultimo. Il vero capolavoro lo compì S. Paolo e peccato fosse un vigliacco. Perché ha fondato una nuova religione? Cosa aveva la sua religione di così buono da superare le altre? Comunque la Chiesa è più grande di Gesù.





PERCHE' VENIRE IN ITALIA

"Come mai tra tutti i paesi del mondo avete scelto di venire proprio in Italia e non che ne so in Francia, Germania, USA… perché proprio l'Italia?"

Era una delle prime domande che ponevo alle famiglie di immigrati quando venivano a chiedere il permesso di soggiorno al Tribunale Minorenni. Ho presieduto per qualche tempo la piccola sezione e in quegli anni ho visto di tutto, per me era interessantissimo.

Parlare di questi migranti, anche se con le migliori intenzioni, ho visto che in alcuni però inevitabilmente scatena il piccolo Salvini che si agita dentro. Vi chiedo cortesemente di farlo tacere sino alla fine del post. Poi liberatelo pure 😀

A parte dunque la miriade di storie che sentivo (e sapete che io sono affamato di storie) ma poi era affascinante vedere quanti sacrifici avevano compiuto queste famiglie con bambini piccoli. Avevano abbandonato e speso tutto per attraversare il mare, il mondo, per andare in un paese ignoto e assicurare un futuro migliore ai figli.

Il mio compito lì dentro era quello della Istruttoria, la raccolta di informazioni che poi andrà sotto gli occhi dei giudici. E presto arrivava la domanda di cui parlavo all'inizio: perché proprio in Italia? Per 99 volte su 100 le risposte si assomigliavano un poco tutte: "perché qui c'era mio cugino… mia sorella lavora assunta come domestica e qui c'è lavoro… i miei zii stanno a Milano da tanti anni…… mio fratello ci faceva dormire a casa sua…"

Vedevo all'opera la famosa CATENA MIGRATORIA che ha forgiato il destino di migliaia di persone. Lenta ma inesorabile. E che spiega come mai esistano comunità così dense e omogenee nelle varie città: mentre a Milano c'è per esempio una forte presenza di peruviani, a Roma è il Nicaragua che va forte. Ogni città ha le sue. Esiste sotto di noi una realtà di cui non ci rendiamo conto.

Per ritornare sul leggero, era facile notare che NESSUNO citava tra i motivi per cui avevano scelto l'Italia la sua storia, la cultura, la lingua, il cibo, l'arte. Semmai li avevano scoperti qui, nei loro paesi non se ne era mai parlato. Come dissi prima, dietro la stragrande maggioranza delle risposte si intravedeva la "catena migratoria" ma a volte ricevevo proprio risposte fuori dall'ordinario:

"Ho sempre sognato sin da bambino di venire qui perché in Italia ci sono le donne più belle del mondo! Ornella Muti Laura Antonelli. Che femmine!"

"Perché qui mi han detto che ci sono i medici migliori per curare mio figlio."

"Perché è una terra santa! Qui c'è il Papa!"

"E' un paese divertente, in Sudamerica i film di Pierino con Alvaro Vitali vanno fortissimo!"

"Io non volevo venire in Italia, io sono qui solo perché c'era mio zio. Nel mio paese gli italiani hanno una pessima fama, tutti i preti pedofili sono italiani. "Italiano" da noi è un insulto."

"Abbiamo scelto di venire nel paese più vicino a casa nostra, perché avevamo paura di sciogliere la nostra fede."

"Dalle coste dell'Albania si scorgevano le luci della costa italiana e per noi era un sogno. E in tv si vedevano le pubblicità italiane e le case erano bellissime."

"Perché nel vostro paese le leggi sono più dolci, non ti sparano subito come negli altri paesi. Mio fratello è morto così."

Queste son quelle che ricordo senza guardare nel mio archivio. Magari un giorno lo faccio e scrivo una seconda parte.