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giovedì 30 aprile 2026

NICOLE MINETTI

Uno scandalo enorme è scoppiato di recente, aprile 2026, nella politica italiana riguardante la Grazia concessa a Nicole Minetti.

Indimenticata organizzatrice dei bunga bunga e di pazze serate ad Arcore, condannata a più di tre anni per sfruttamento prostituzione minorile, non si farà nemmeno un giorno di carcere dopo una domanda di Grazia proposta dal ministro della giustizia Nordio, approvata dalla Meloni e firmata dal presidente della repubblica Mattarella.

E la cosa sarebbe passata sotto silenzio se Il Fatto Quotidiano non avesse svolto una inchiesta che ha svelato quanto questa domanda della Minetti, nel frattempo sposatasi col miliardario Cipriani, fosse inconsistente e con tante lacune. E a quanto pare non c'è voluto neanche tanto per scoprirlo, qualche telefonata, controlli incrociati e via scoperchiando. Che vergogna..

Naturalmente adesso è tutto un fuggi fuggi. Assistiamo in diretta al famoso Scaricabarile, gioco molto italiano. Che figura di guano. Verificare il basso livello morale di chi ci governa fa male.

(l'articolo on line del Fatto che riepiloga la vicenda)

Minetti ha fatto causa per avere il bambino che le è valso la grazia

MIE PERSONALI CONSIDERAZIONI

Ammetto che la mia prima reazione è stata di stupore. "Ma questa donna che ha sedotto Berlusconi, Cipriani, Nordio, Mattarella e chissà quanti altri deve avercela in platino laminato oro! Ma come ha fatto? Brava deve essere brava." Onore al merito.

Una seconda reazione, più a mente fredda, tira in ballo il lavoro della Minetti, che era quello di "organizzatrice" di festini. Chissà quante ne deve aver visti di personaggi che si sono lasciati andare. Non vi ricorda quello che è successo negli USA con Epstein, che faceva lo stesso mestiere? Quanta gente sputtanabile.

E viene il sospetto, infondato per carità da noi certe cose non succedono, che siamo di fronte ad un caso di EPSTEIN ALL'ITALIANA, con tanti personaggi ricattabili. Ma questo naturalmente è solo un cattivo pensiero, nessun politico serio da noi si farebbe ricattare così.

mercoledì 29 aprile 2026

TIC TAC... DRIN! DRIN!

Nella Milano degli anni '70 vicino a casa mia c'era un negozio con tante vetrine che ormai non esiste più da anni. Me lo ricordo da bimbetto perché aveva uno strano nome simpatico: "Tic tac… drin drin!". Oltre a riparare orologi, vendeva monete per numismatici, francobolli e giocattoli di legno, un poco di tutto per la gioia dei collezionisti e dei bambini.

(incredibile, non c'è una foto del negozio, solo della via)

Era un negozio divertente e con tante vetrine ma in un certo senso era proibito, non ci si poteva avvicinare. Si trovava infatti in una zona maledetta. Dall'altra parte della strada iniziava via Mancini, famigerata via perché ospitava la sede milanese dell'MSI, il movimento sociale italiano. La destra, i fascisti.

Un partito che oggi, dopo il congrsso di Fiuggi, non esiste più essendo confluito in Forza Italia ma che allora rappresentava per quelli di sinistra il male assoluto. "Andiamo a spaccare tutto in via Mancini!" era una frase che a volte si sentiva nelle assemblee come ritorsione ad atti di guerriglia di destra.

Erano i cosiddetti Anni di Piombo, anni di guerriglia politica, ma quella vera. Inconcepibile per i giovani di oggi, per cui i problemi sono altri, ma esisteva. Io ero ragazzetto e sono cresciuto con quel clima.

(un assalto in via Mancini, quello in cui è morto lo studente del movimento studentesco Giannino Zibecchi nell'aprile 1975)

Omicidio di Claudio Varalli e Giannino Zibecchi - Wikipedia

Anni di Piombo. E proprio oggi, 29 Aprile, è l'anniversario della morte a Milano dello studente di destra Sergio Ramelli, il "picchiatore nero" ucciso a sprangate.

Omicidio di Sergio Ramelli - Wikipedia

"Dai Luca, sono storie vecchie, dimenticate da tutti. In quegli anni c'erano omicidi politici ovunque, da una parte e dall'altra. Mettiamoci una pietra sopra."

"Sicuro sia tutto dimenticato? L'Italia di oggi è nata allora. Guarda al processo chi era l'avvocato della famiglia Ramelli."

martedì 28 aprile 2026

A TESTA IN GIU'

Mio nonno Franco, partigiano socialista, era quel giorno di ottantuno anni fa (29.4.1945) tra la folla in Piazzale Loreto a Milano, tutta esultante nel vedere l'odiato dittatore Benito Mussolini fucilato e appeso a testa in giù con tutta la sua banda.

Ma nonno davanti a quello spettacolo di "macelleria messicana" però provava disgusto ed era scandalizzato. Non tanto per la fine di Mussolini, quanto per quella di Claretta Petacci, la sua amante, che rimase con lui fino alla tragica fine.

Anche lei appesa a testa in giù, anche lei esposta al disprezzo pubblico della folla. Una mano pietosa le aveva stretto la gonna ai fianchi ma tutta la gente la insultava, sputava, qualcuno saliva sui tralicci della stazione di benzina per pisciarle addosso. La morte la difendeva, successero robe brutte, tutti urlavano.

"Non aveva colpe,.era una donna che aveva seguito il suo uomo, ma in quei momenti la gente non ragionava più."

Oggi la stazione di benzina in Piazzale Loreto è stata smantellata, non ne esiste traccia, al suo posto uno spiazzo verde. Non solo, la circolazione stessa è stata modificata in maniera tale che nessuno possa più recarsi su quel terreno, nemmeno per caso. Forse è diventato un posto maledetto. Io stesso non ci sono mai andato.

Riuscirò ad avere pietà per i vinti? O mi unirò alla folla imbestialita?

lunedì 27 aprile 2026

COSA MI HA FATTO RIDERE

Scoprire che questo bellissimo quadro del Caravaggio, La morte della Vergine

è stato messo al Louvre nella stessa stanza dove c'è anche la Gioconda di Leonardo da Vinci, insuperata star del museo parigino

E naturalmente tutti i turisti si accalcano per vedere Monna Lisa, adorarla e farsi i selfie con lei. Poi ogni tanto qualcuno gira la testa, vede il Caravaggio e pensa "Va che bello che è anche quello. Però certo, la Gioconda è sempre la Gioconda, è molto più bella, non c'è paragone. J'adore!"

E mi fa ridere immaginare il Caravaggio, che si dice avesse un carattere fumino, sparare nell'aldilà dei porconi inauditi e intanto gridare "Ma pork@p!"£$5!!! Ma proprio in stanza con quella lì mi dovevano mettere?"

(Flagellazione di Cristo del Caravaggio, uno che amava le scene intense)

domenica 26 aprile 2026

IL QUADRO PIU' BELLO DEL MONDO

C'è un mistero sulla Gioconda che io francamente non ero mai riuscito a spiegarmi né tantomeno a risolvere: PERCHE' LA GIOCONDA E' CONSIDERATA IL QUADRO PIU' BELLO DEL MONDO? Ogni giorno al Louvre di Parigi la gente fa la ressa per vederla. Proprio per questo motivo, tutti mi hanno sconsigliato di andare al museo parigino, troppa calca. La spesa, anche se la tentazione è forte, non vale l'impresa

Intendiamoci, è un gioiellino, un capolavoro, non ho detto che sia brutta per carità. E' curata, proporzionata, enigmatica, lo sfondo è superbo, lo sguardo incantatore etc ma a mio modestissimo parere altri quadri sono di pari livello.

Faccio qualche esempio e mi limito solo all'Italia: il Cenacolo dello stesso Leonardo. Qui c'è qualcosa che nella Gioconda non c'è, il movimento

La nascita di Venere del Botticelli. bella come la Gioconda, in più è ignuda!

La Fornarina, la umile e dolce fidanzata di Raffaello

La insuperata grandiosità della Cappella Sistina di Michelangelo, tanti capolavori riuniti in una sola grande sala. Giù il cappello.

Tanto più, mistero nel mistero, che la stessa Gioconda cento anni fa non aveva certo la fama che ha oggi. Era un dipinto tra i tanti, certo bello ma dello stesso valore di altri (la Gioconda in questa foto d'epoca è in basso sulla destra)

Ma nel 1911 accadde qualcosa di stupefacente: la Gioconda venne rubata!

Scoppiò uno scandalo scandaloso, vennero arrestati anche gli ignari Apollinaire e Picasso. 

Alla fine si scoprì che a rubarla, con il proposito patriottico di riportarla al suo paese e venderla agli Uffizi, era stato il solito italiano, Vincenzo PeruggiaTonnerre!

Per due anni Peruggia si tenne il dipinto che solo dopo varie peripezie venne recuperato nel 1913 e rimesso al suo posto.

Il Peruggia fu condannato a Firenze ad un anno di carcere. Lo scontò, si arruolò nella 1GM, tornò a casa, si sposò ed ebbe una figlia che tutti nel suo paese chiamavano "la Giocondina" (!!).

Ma ecco il particolare interessante. I gestori del Louvre, stupiti loro stessi dal clamore suscitato dalla notizia, decisero di cavalcare l'onda e con una abile operazione di MARKETING, conferirono al dipinto rubato la nomea di quadro più bello del mondo.

Approntarono una sala apposita e da allora tutti, dopo aver pagato il biglietto ovvio, fanno ressa per vederla. E il franco si impenna. Monna Lisa intanto guarda beffarda tutti: difatti Leonardo, con un abile trucco ottico, dipinse gli occhi della Gioconda in modo tale che da qualunque angolazione e distanza sembrano guardare proprio te. Magia.

Cosa si può imparare da questa storia? Tante cose: che la Francia (a differenza di un paese che conosco io) sa valorizzare e monetizzare il suo patrimonio artistico.

E forse, cercando di andare un po' più a fondo, una amara verità e che nel mondo del 2000 legato all'immagine emerge sempre più. IN QUESTA SOCIETA', PRIMA DIVENTI FAMOSO E POI DIVENTERAI BELLO. Non una bellissima cosa, se ci pensate. C'è gente che se ne è approfittata (lo vediamo tutti i giorni, dalla musica alla politica): si rischia di dare la parvenza di bello e valido anche ad autentiche cioféche, basta che si presentino bene e con tanti followers.

E Monna Lisa l'aveva già capito cento anni fa e col suo sguardo dolcemente consigliava di fare attenzione. Non tutto ciò che è famoso sarà automaticamente bello.

sabato 25 aprile 2026

SEI MAI STATO FELICE?

Un amico gay mi convinse di vedere un impegnato film d'essai: "UN ANNO CON 13 LUNE", un film del tedesco Reiner Fassbinder. Ero zòvane e andavo a vedere di tutto, da vero onnivoro, anche questi drammoni con i sottotitoli. Altri tempi, inconcepibili oggi. Anni di contestazione, dove tutto doveva essere "alternativo" e quel film (dello stesso regista del premiato Querelle), alternativo e scandaloso lo era di certo.

Per la prima volta, da poco maggiorenne, sentivo parlare di tematiche LGBT, transgender, cambi di sesso etc. Oggi sono argomenti sdoganati ovunque ma allora era tutto nuovo.

Non spoilero il film, così chi se lo vuol vedere lo scopre. Racconto solo un sogno del tormentato protagonista, in cui immaginava di vagare in un cimitero di bambini, la cui maggior parte aveva vissuto pochi anni, altri poche settimane, qualcuno addirittura poche ore.

Era lì triste che osservava le loro tombe quando passò il guardiano e gli chiese chi fossero quei bambini.

"Oh ma non sono bambini -rispose il guardiano- sono persone normali, che hanno avuto una vita lunga. Le lapidi però non indicano la loro età, ma la cosa più importante: per quanto tempo sono stati felici nella loro vita. In fondo è per questo che siamo venuti al mondo, no?"

Il sogno mi colpì profondamente. Ero giovane, ma mi chiedevo cosa sarebbe tato scritto nella mia di lapide. Me lo chiedevo allora e me lo chiedo oggi.



venerdì 24 aprile 2026

CAINO E ABELE

"Stupefacente!" pensavo tra me e me. Avevo chiesto infatti ad un gruppo di ragazzi chi, tra i due biblici fratelli Caino e Abele, fosse il contadino e chi invece il pastore. Ebbene, TUTTI mi riposero che Abele era il contadino buono, generoso, civilizzato, e Caino invece il pastore cattivo, quello selvatico, animale.

E sono convinto che anche alcuni lettori di Quora la pensano così, lo trovano logico. E invece no, nella Bibbia era il perfido contadino Caino che uccideva il povero pastore Abele.

Si possono dare tante interpretazioni di questo antico fratricidio tra i figli di Adamo ed Eva. Il nostro Max Barzaghi, laureato in Storia della Chiesa, e altri ne danno una visione classica, molto influenzata e giustamente dai testi sacri. Caino non offriva a Dio le primizie, era già cattivo di cuore, invidioso di Abele e quindi sgradito a Dio etc

Nella Bibbia, perché Dio rispettava Abele come pastore, ma non Caino per l'agricoltura?

Io preferisco dare a questo mitico episodio una interpretazione storica. "Sei matto Luca, sono due figure mitiche, mica sono esistite veramente!In ogni leggenda c'è un fondo di verità ma qui quale potrebbe essere?

L'Archeologia ci viene in aiuto: sappiamo infatti che circa 8.000 anni fa venne inventata dagli esseri umani l'agricoltura. Fu una invenzione importantissima nella nostra storia, forse la più grande. Finalmente si poteva avere cibo regolarmente, senza più la fame e gli imprevisti della caccia. E difatti ci fu una esplosione demografica impressionante, la "idea" si diffuse rapida in tutto il mondo e a quanto dicono gli scavi, tutto partì proprio dalla Mesopotamia, un tempo fertilissima, non certo il deserto sabbioso di oggi.

Tra le conseguenze ce ne fu una straordinaria. Dopo tanto camminare, l'umanità si fermava. Il contadino deve infatti curare il suo campo e presto questa scelta ebbe la meglio sul nomade randagio e cacciatore, sempre in giro. Vengono erette le prime città, nasce la civiltà come la intendiamo. E tutto nacque da un campo di grano, dalla scelta di fermarsi.

Insomma il contadino ha prevalso sul pastore. Lo ha "ucciso". Come nella storia simbolica di Caino e Abele, la agricoltura vinse sulla pastorizia, i popoli stanziali presero il sopravvento su quelli nomadi e chi non si ferma diventava anzi un randagio, uno zingaro da guardare con sospetto

La Bibbia insomma raccontava la verità ma a modo suo, la lettura non era immediata ma molto rivelatrice. I nostri antenati capivano che fermandosi qualcosa di importante era successo e la raccontavano così.

Così, nella nostra immaginazione è il contadino quello buono, da qui l'errore dei miei ragazzi. E' da lui che origina tutta la civiltà (la stessa parola Uomo deriva dal latino Humus, terra) ed essendo il primo stanziale si è preso tutto il merito. Ad essere considerato sempre in automatico quello buono c'è solo un passo.