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sabato 23 maggio 2026

LA BOMBONIERA DEL MIO MATRIMONIO

Sai che non me lo ricordo? E' vero anche che son passati anche 35 anni, chiedo venia. Tutto vergognoso, ho scritto stamane alla mia ex moglie, dopo il divorzio siam rimasti in buoni rapporti: "Scusa la domanda sciocchina, tu ti ricordi che bomboniere abbiamo fatto al nostro matrimonio?" Oddio, nemmeno lei all'inizio se lo ricordava….Poi dalle nebbie del tempo è emersa l'immagine di un cigno Swarosky piccino. Ah già Che barboni. Povery!

C'è un motivo preciso penso per cui non le ricordavo. Personalmente considero infatti il tradizionale regalo delle bomboniere uno sfoggio di vanità, uno spreco di denaro, la fiera dell'inutile. Ma si sa, il giorno del matrimonio BISOGNA esagerare. Spiritus mundi.

E se a Milano ho visto che tutto sommato ci si contiene, da ragazzo in Calabria o in Campania ho visto robe faraoniche, che mi sconcertavano. Gente che si indebitava magari per anni pur di non "sfigurare" quel giorno (??)

Il colmo per me in questo campo lo si raggiunge con appunto le bomboniere, il regalo degli sposi agli invitati. Che non ho capito esattamente bene perché devono essere belle, piccine, carine, PREZIOSE E ASSOLUTAMENTE INUTILI. Libero spazio alla fantasia kitsch. Esempio di questo tipo di bomboniere possono essere

copia ecografia (se la sposa è incinta)

cavatappi in bambù

teste coronate

magneti degli sposi

Tutte indispensabili. Nel corso della mia vita, avendo partecipato a numerosi matrimoni, ho accumulato una fila di bomboniere che ho stipato in una vetrinetta che chiamo "Il Museo degli Orrori"

(il museo degli orrori di Napoli, quasi ci siamo)

Al sud ho visto che ci sono addirittura negozi specializzati, che vendono solo confetti, bomboniere, robine etc. Pazzesco.

Pensavo fosse una tradizione destinata a sparire e invece recentemente c'è stato il matrimonio del figlio di un amico per cui ho ricevuto DUE bomboniere. Eccole qui, tipiche. So già dove metterle in casa mia.

No aspetta, mi viene un orribile dubbio. Non mi dire lettore che anche al tuo matrimonio hai regalato bomboniere così? Oh cavoli…

venerdì 22 maggio 2026

GUARDARE IL CIELO

Da tantissimo tempo l'essere umano ha iniziato a "guardare" il cielo e ne abbiamo prove sia dirette che indirette, qualcuna risalente alla Preistoria.

Si può affermare che tutti i ritrovamenti e anche il buon senso indicano che l'essere umano era un attento osservatore del cielo, molto di più di noi moderni. Del resto in un mondo privo di televisioni, lampioni, cellulari, libri etc la sera che fai? Guardi la Natura intorno e sopra di te. Il cielo, il mare, il bosco, le ombre del fuoco, i giri delle formiche, tutto. Godi della bellezza e cerchi di trovare delle regole, un significato, qualcosa che ti aiuti. Niente di speciale, vale per noi e anche per i nostri bis bis bis nonni e nonne.

"Aspetta però, ma come fai ad essere proprio sicuro che guardassero il cielo?" Perché fin dall'inizio le grandi costruzioni dell'antichità non sono mai costruite per caso, ma seguendo precisissime regole astronomiche.

Noi oggi è già tanto se cerchiamo una cucina rivolta a est in modo che prenda i primi raggi del giorno. E invece millenni fa gente che non conosceva ancora la ruota, l'alfabeto, il ferro ha costruito a mani nude qualcosa di mai visto e di esempi se ne possono portare tantissimi, cito i primi che mi vengono in mente.

Le Piramidi, enormi ma perfettamente allineate con la costellazione di Orione

Stonehenge, preistorico osservatorio astronomico

La porta del sole di Cuzco in Perù

E tante altre. Tutte costruzioni che richiedono una competenza astronomica che nessuno di noi moderni ha, ma solo persone che stavano molto attente ai movimenti del cielo e della terra. Questa competenza l'abbiamo perduta con la cosiddetta civiltà, che molto ci ha dato ma molto ci ha tolto.

Ma non solo, forse è stato proprio il cielo che ci ha reso "umani". Dall'osservare il cielo, passatempo in apparenza tutto sommato innocuo, si è originato secondo molti studiosi qualcosa di stupefacente: L'IDEA DI DIO.

Guardare l'immensità forse ha fatto sorgere in alcuni l'idea che esistesse qualcosa di superiore. Naturalmente è solo un'ipotesi, ma percepire lo sconfinato, misterioso, sopra di noi, che ci osserva intoccabile genera pensieri diversi dal quotidiano. Anche oggi osservare a lungo il cielo in silenzio libera qualcosa di mistico.

Il sole che da la vita, il Dio Sole presente in molte culture

La bella luna che illumina la notte

Le stelle così belle e intoccabili

Insomma, non mi stupirebbe venire a sapere che guardare il cielo è qualcosa di talmente antico e profondo che forse non è neanche nato con l'essere umano. A volte mi chiedo se anche gli animali guardano il cielo.

 CHE REGALO FARLE PER IL SUO COMPLEANNO

E intanto le canti questa canzone, with the promises of a man

https://www.youtube.com/watch?v=fOUNzIbz9K4&list=RDMMhPXo-WkgDgA&index=4

giovedì 21 maggio 2026

CARAMELOS A LA COCA 

Questo sarà forse il mio ultimo post.

Oggi il mio fac-totum, che ha la ragazza peruviana, per ringraziarmi di un favore che gli ho fatto mi ha portato un po' di caramelline alla… COCA

Nel retro di queste caramelos a la coca c'è scritto: "PRODUCTO PERUANO., fabricado de Lurim, Lima para Octavio Lorezzi Chocano www.keshua.com". Ecco il sito

::. Keshua .::

Io le guardavo dubbioso e mi grattavo la barba.

"Ma son veramente alla coca?"

"Son tipiche, le provi signor Luca."

"Ma non è che mi faranno male?"

"In Perù le mangiano anche i bambini!"

"Se le danno anche ai bambini vuol dire che sono leggere. Ma non si sa mai. E poi?"

"Ho un po' di foglie secche di coca a casa, semmai le porto qui, le facciamo bollire e ci facciamo il te."

"Quello mi sa che è piu forte…"

Da psicologo testolina bacata qual sono, subito mi ricordai di Sigmund Freud che nel lontano 1880 elogiava la cocaina (all'epoca quasi sconosciuta, venne sintetizzata nel 1844) come rimedio terapeutico miracoloso, sperimentandola anche su sè stesso.

Apperò il viennese! Smise presto, quando si accorse del suo forte potenziale di dipendenza e raccontò tutto ne L'Interpretazione dei Sogni del 1899.

Spirito di Sigmund assistimi. Ne ho scartata e provata una. Dall'odore e sapore sembrava una normale caramellina. Semmai sputo tutto. …A me sembrava di ciucciare un bon bon alla menta, non sentivo nessun sapore strano. Dopo la ciucciata non ho provato nulla di insolito, magari l'effetto sarà ritardato. Mah. Comunque se prossimamente sparisco sapete perché.

EDIT del giorno dopo: falso allarme, sono semplici caramelle dolci, senza niente di "speciale" dentro. La cosa per me preoccupante per me a questo punto diventa un'altra. Sono caramelle che vanno a ruba tra i bambini peruviani, che sin da piccoli assoceranno il nome Coca a qualcosa di dolce e buono. Mmmm altamente diseducativo.

Anche in Italia si faceva una cosa del genere. Ricordo che da piccolo c'erano le sigarette di cioccolata che poi sono state saggiamente tolte dal mercato. Non era il caso.

mercoledì 20 maggio 2026

C'E' UNA LUCE CHE NON SI SPEGNE MAI 

C'è una poetica canzone There is a light that never goes out (c'è una luce che non si spegne mai) del gruppo britannico The Smiths che ha un ritornello tanto bello quanto assurdo e macabro, sembra un inno alla morte.

"And if a double decker bus crashes into us

To die by your side is such a heavenly way to die

And if a ten ton truck kills the both of us

to die by your side, well, the pleasure and the privilege is mine"

(e se un autobus a due piani si schianta contro di noi, morire al tuo fianco sarebbe un modo paradisiaco di morire, e se un camion da dieci tonnellate ci uccide, morire al tuo fianco, bene, il piacere e il privilegio è mio)

Sono versi che in apparenza inneggiano alla morte e che invece noi timidi, che li sappiamo a memoria, sappiamo bene che sono dedicati ad un amore impossibile. Non posso dirti Ti amo, solo pensare che vorrei morire accanto a te.

Parole di Morrissey, il cantante gay degli Smiths, che si vede conosceva bene l'argomento "amori in silenzio" e li metteva in versi, ispirato dal suo predecessore Oscar Wilde, che nella puritana Inghilterra dell'800 nascose a lungo la sua omosessualità.

Ma qui si parla di qualcosa che va oltre il proprio orientamento. Siete mai stati, soprattutto da adolescenti, segretamente innamorati di qualcuno? Un amore impossibile e da nascondere, così timidi che non riuscivate a dire niente? Avete mai pensato di morire al suo fianco? Se è così, i versi di Morrissey vi arriveranno al cuore.

(qui tutti nello stadio li cantano a squarciagola insieme a lui)

https://www.youtube.com/shorts/HcPjOKZc29E

seguila, scemo, l'hai trovata

https://www.youtube.com/shorts/pEsKHZfdzDs

I FEMMINICIDI AUMENTANO?

NO non aumentano. C'è un altro dato a mio parere molto più inquietante: i femminicidi restano costanti negli anni. Per "femminicidio", capiamoci subito, non si intende un generico omicidio di donna ma un "omicidio femminile in ambito domestico o affettivo", ci deve cioè essere un preciso legame tra l'omicida e la vittima.

E' stato per me impressionante vedere la curva degli omicidi in Italia dell'Istat. Il tasso di morti in questi ultimi 40 anni è diminuito drasticamente ma solo per la controparte maschile, per i femminicidi è rimasto costante nel tempo.

Come leggere il grafico ISTAT, che parte dal 1992 (prima non c'erano statistiche a proposito): mentre gli omicidi di uomini (blu) sono diminuiti drasticamente ogni anno, quelli di donne (grigio) sono rimasti praticamente costanti,120 l'anno più o meno. Ormai la differenza, una volta altissima, percentuale tra omicidi maschili e femminili è molto bassa, tanto è vero che la media (rossa) è veramente minima.

Negli ultimissimi anni si nota un certo assestamento, circa 350, di cui 2/3 uomini, 1/3donne. SE e solo se la tendenza venisse confermata vuol dire che siamo vicini allo "zoccolo duro" degli omicidi in Italia. Da un lato una vittoria, siamo al minimo storico, ma da un altro è inquietante. Significa che ogni giorno in Italia c'è sempre un omicidio, ogni due uomini una donna.

Perché non riusciamo a vivere in pace? Perché il sangue, davvero non si può farne senza? Questo vuol dire che nel 2026, 2027, 2028… ci saranno sempre 120 femminicidi ogni anno? C'è qualcosa di oscuro, qualcosa che non si tocca e rimarrà nell'animo umano. Nonostante tutta l'educazione, l'attenzione al tema, le pene aumentate, una maggiore consapevolezza nella società civile, il progresso, nonostante tutto il dato per le donne non è cambiato. Per gli uomini sì, per le donne no, perché?

Ci vuole con evidenza qualcosa d'altro, e di radicale, per risolvere il problema. Però non saprei dire cosa. Mi chiedo se anche negli altri paesi la situazione è simile. Se qualcuno ha qualche idea per favore la esponga.

………………………………..

E per quanto riguarda invece la sensazione che ci sia stato nella società civile italiana invece un aumento di femminicidi e delitti vari, che induce a vivere in uno "stato di paura", quello a cui fa riferimento la domanda, che dire?

Hai voglia produrre dati, grafici,.analisi e far capire che non è vero, che i femminicidi non sono affatto aumentati. La paura resta (chissà che relazione con la costanza dei femmnicidi) e qualcuno ci soffia sopra. A mio parere, grande è la responsabilità dell'informazione e di certi politicanti, che pur di raccattare copie e voti, alimentano polemiche e paure. Sciacalli.

Davanti a certa stampa, a certe persone che vorrebbero farci vivere nella paura, bisogna resistere. Resistere, resistere sempre con la verità, in primavera, estate, autunno, inverno. C'è la serenità del nostro futuro in gioco.

lunedì 18 maggio 2026

GUERRA D'EROI

Da molto tempo non li vedo più in edicola, ma per noi bambini degli anni '60 questa era una lettura quasi obbligatoria: i fumetti della collana GUERRA D'EROI. Qualcuno se li ricorda?

Oggi sono storie che fanno ridere ma allora vi assicuro per i maschietti erano un must. Anche perché le sceneggiature erano tutte uguali: durante la seconda guerra mondiale un eroico soldato/pilota/marinaio britannico/statunitense (mai russo, attetndo smentite) sbaragliava con il suo coraggio un avamposto nazista, abbattendo da sol decine di nemici e rientrando trionfante alla base.

Era un mondo senza ombre, i buoni di qui, i cattivi di là. Non ci si poteva sbagliare in questo mini lavaggio del cervello. Gli eroi poi erano tutti giovani e belli, multietnici

Avevo un amico che li collezionava avidamente e ogni volta che passavo il pomeriggio a casa sua ne leggevo a pacchi. Le storie erano tutte uguali ma era bello vedere i buoni sempre vincere e i cattivi crepare saltando in aria e urlando Teufel!… Ach so… Mist! Kartofen!"

Mi rendo conto oggi che a causa di quei fumetti, inculcati fin da piccino, sono nate in me e nella mia generazione alcune idee che ehmm erano un filo sbagliate.: Erano PREGIUDIZI, ma me ne sono accorto dopo

a. è SOLO grazie agli americani che oggi viviamo in un mondo libero

b. i tedeschi sono tutti nazisti

c. essere un soldato è la cosa più bella del mondo

d. una bella sventagliata di piombo risolve ogni problema

e. la nostra riconoscenza e gratitudine verso gli USA sarà eterna.

E anche oggi che compio 65 anni (sì, a propòs, oggi è il mio compleanno), dopo la contestazione, il '77, l'Obiezione di Coscenza e tutto l'ambaradàn, mi accorgo che dentro di me c'è un Luchino che ogni tanto si mette a tracolla il mitra e dice "Forza, andiamo a fare il nostro dovere!"