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venerdì 15 maggio 2026

PERCHE' MI FANNO RILEGGERE RISPOSTE DI 5 - 6 ANNI FA

Una cosa importante a cui non si pensa quasi mai è questa: ciò che vedi su Quora (e in genere sul pc) navigando su internet è PERSONALIZZATO. Questo vuol dire che quello che vedi tu sul tuo pc quando apri Quora è diverso da quello che vedo io o qualcun altro.

Non è più come ai tempi della RAI che faceva vedere una cosa uguale per tutto il popolo. Oggi ognuno ha uno schermo diverso e questo accade perché gli algoritmi (misteriose entità marine con cento teste) hanno capito quello che ti interessa e ti propongono risposte o autori che hai gradito. E anche la pubblicità ovvio è specifica.

Per quanto riguarda la riproposizione di vecchi post anche di 5/6 anni fa, questo dipende a mio parere dalla struttura e finalità di Quora che è relativa alla conoscenza e non all'attualità (facebook) o le novità (instagram). E dato che la conoscenza non invecchia, al massimo si aggiorna, è ovvio ripassare ciò che di valido è stato espresso in passato.

I nostri "antenati" ci tengono in braccio o addirittura sulle spalle e ci fanno vedere un mondo nuovo. Non è bello il mondo intorno a noi?

giovedì 14 maggio 2026

GLI UOMINI SONO PIU' INTELLIGENTI DELLE DONNE?

Quel giorno in Tribunale, a parte il sottoscritto, erano presenti solo donne. Donne i magistrati, il pubblico mininistero, le avvocatesse etc (per favore istituite le Quote Azzurre, presto!) discutevano tra loro.

(qui si sventola bandiera bianca)

Non so se vi è mai capitato di assistere ad una discussione di alto livello tra sole donne. In Tribunale capita sempre più spesso. Ognuna portava un commento più pertinente dell'altro, chi citava precedenti legali, opposizioni, enumerava statistiche e via specificando. Io in un angolino ero impressionato dalla loro lucidità e competenza, frecce che colpivano sempre il bersaglio. "CHE DONNE INTELLIGENTI CHE SONO" pensavo ammirato.

Stavo zitto ma chiesero alla fine anche il mio parere (capita) su non mi ricordo più quale questione. Dissi la mia e rimasi impressionato anche da un altro dettaglio. Il loro linguaggio del corpo mentre mi guardavano era improvvisamente cambiato. Non sfacciatamente ma era indubitabile. Le pose e i commenti delle donne presenti erano diventati più leziosi, quasi un cinguettio. Molto lontani dalla precisa e quasi tagliente professionalità di prima. Mentre parlavo una parte della mia testolina bacata si chiedeva "ma guarda te… sono diverse…"

Non so, ne ricavai una sensazione strana, che poi ho rivissuto anche in altri momenti e ambiti della mia vita. Se c'è un uomo presente le donne cambiano, spesso iniziano una sorta di recita, diventano come più stupidine. Sembra quasi… sembra quasi che ci sia una regola non detta: LE DONNE SE DEVONO PARLARE CON UN UOMO ALL'INIZIO ABBASSANO IL LORO QI. Parlo in generale ovvio, ho visto anche parecchie eccezioni. E il bello è che spesso l'uomo tordo manco se ne accorge.

Siamo così scemi? Manipolabili? Si sono adattate? Perché a volte compaiono le oche? Un retaggio culturale che concepiva la donna come semplice "trastullo del lavoratore" (Gennarino Carunchio docet)?

https://www.youtube.com/watch?v=ZcC_0V5TKDc

Le cose adesso 2026 son cambiate? Veramente? Oppure mi sono immaginato tutto? Comunque, per rispondere alla domanda, le donne hanno una intelligenza uguale a quella degli uomini ma a volte e in certe situazioni si atteggiano come se ne avessero meno. Paradossalmente, ciò si rivelerà alla fine come un segno di intelligenza superiore a quella maschile e il cacciatore verrà catturato dalla preda. Vero Grog?

Ah, bisogna specificarlo, vale pure al contrario: quando appare una donna nella compagnia molti uomini cambiano, diventano più sbruffoni, ganassa, mostrano i muscoletti, grooog!

mercoledì 13 maggio 2026

UN ANTICO PROVERBIO CONTADINO

C'era un antico proverbio contadino che ammoniva i lavoratori dei campi che non sapevano come vestirsi con l'approssimarsi della bella stagione: "AD APRILE NON TI SCOPRIRE, A MAGGIO VAI ADAGIO, A GIUGNO GETTA VIA LO COTICUGNO (cioè il cappello) MA NON LO IMPEGNARE CHE TI POTREBBE ABBISOGNARE!"

Vecchia saggezza contadina di una volta, attenta al cambio lento delle stagioni. Carino ma in fondo superfluo in quest'era di termosifoni, stufe, cappotti, abiti adeguati, riscaldamento climatico e via bernaccando.

(se te lo ricordi, ormai hai una certa)

Ebbene, in questo maggio 2026 altro che andare adagio. Ormai è ufficiale, nel senso che questo tempo pazzerello ha ufficialmente rotto i coglioni. Basta pioggia, basta freddo, non è possibile che a maggio tengo ancora il piumone invernale. Ma Maggio non deriva da Majus il mese più bello dell'anno? Voglio tornare in letargo!

Io poi sono un tipo freddoloso, la sera mi intabarro come un opossum. Brrr che freddo.

"Quando arriverà il caldo afoso non ti lamentare, Tartaro!"

"E chi si lamenta? Siamo in tanti così, io son qui che l'aspetto."

martedì 12 maggio 2026

UNA PAROLA CHE MI METTE DI BUONUMORE 

Anni fa andammo a trovare una amica che abitava a Chioggia in Veneto. Sulle rive del mar Adriatico, è una cittadina molto sottovalutata come meta turistica, una piccola Venezia. Andate a visitarla, non ve ne pentirete.

L'amica ci preparò una loro specialità, le sarde in saòr, buonissime sardine marinate in una salsa speciale con pinoli, uvetta, cipolle etc. Piatto marinaro, lunga tradizione storica.

Alla fine della serata, volenteroso, presi il sacco dove c'era la spazzatura, andai da lei e chiesi:

"Porto io fuori la spazzatura, mi sai dire dov'è il cassonetto?"

La mia amica mi guardò con occhi sbarrati e poi chiese:

"Donde ti va tu?"

Ripetei la domanda e lei mi guardava sempre con gli occhi sgranati. Poi si illuminò e disse.

"Ah, ti xè massa serio. Ti va a buttar le scoàsse nel bidòn, noialtri lo ciamemo così, ciò."

(traduzione: ah ma sei molto serio. Vai a buttare la spazzatura nel bidone, noi lo chiamiamo così.)

Soltanto anni dopo ho capito l'arcano, del perché la mia amica si era stupita nel sentirmi dire la parola "cassonetto". Sembra che in veneto casso-netto abbia un significato particolare, indica ehm il membro virile pulito 😁, da qui lo stupore.

Sarà, ma da allora ogni volta che sento la parola "cassonetto" mi viene da ridere 🤣🤣

lunedì 11 maggio 2026

LEGGERE LA MANO

Quando da giovanissimo mi recai per le vacanze in Calabria, terra bella e tormentata (ma da giovane vedevo solo il bello), tra le tante esperienze mi capitò una vecchia zia a cui garbava leggere la mano.

Anche da ragazzo non ci ho mai creduto. Che si possa intravedere il destino di una persona dalle linee che ci sono nella pelle mi sembrava una sciocchezza. Però avevo 14 anni e la zia mi afferrò la mano. Lasciai fare, più per educazione acconsentii e il risultato devo dire che mi sorprese. Io avevo come tutti le due linee dell'Amore e della Saggezza molto distanti tra loro.

Tutto normale senonché… c'era una particolarità nella mia mano che la signora mi spiegò molto rara da trovare. La croce, c'era una piccola croce che univa le due linee principali e distanti. Mi guardai il palmo della mano, cavolo c'era veramente una crocina piccolina.

(la foto è per dare l'idea delle dimensioni, al prossimo pranzo ve la faccio vedere dal vivo)

Tutte le signore presenti in sala batterono le mani contente: la croce sul palmo era un invincibile segno del destino. Avrei scelto saggiamente il mio amore e vissuto una vita saggia, innamorata e felice.

Non so se altri hanno mai provato a farsi leggere la mano e che impressione ne hanno ricavato. Io ogni tanto in questi anni mi guardavo la crocina e mi chiedevo "mah, chissà se è vero…"

In ogni caso alla mia veneranda età, dopo tante fallimentari esperienze, posso con sicurezza affermare come la vecchia comare (che non volle essere pagata) avesse pienamente ragione. Amore e Saggezza in me sono strettamente legati: la Saggezza è da una vita che mi grida come sull'Amore debba metterci una croce sopra! Ah crocina, ti avessi ascoltata prima ma ero sordo. Luca, obbedisci al destino!

"Leggiamo questa mano, vediamo il destino cosa riserva…"

COSA MI HA RESO ORGOGLIOSO OGGI

Scoprire in questa mia grigia e insulsa vita che c'è il sito di un clone, Luca Tartarini Anzi ce ne sono due, LUCA TARTARINI, con la foto profilo di Homer che mangia la ciambella.

Come dice un mio amico "Ti accorgi che qualcosa vale davvero quando cercano di rubartela". Proud to be me!

IL LUOGO PIU' SELVAGGIO D'ITALIA

 Il luogo più selvaggio sembra spettare alla Val Grande in Piemonte, la più estesa area d'Italia senza presenza umana. "The largest wilderness in the Alps", tanto che è diventata un Parco Naturale.

Eppure una volta di esseri umani ce n'erano parecchi. Poi un disboscamento e uno sfruttamento sciagurati l'avevano ridotta malissimo, senza più risorse, tanto che nel secondo dopoguerra se ne andarono tutti, lasciando la valle a se stessa.

Presto, come ci ha insegnato il lockdown, la natura si è ripresa ciò che era suo. Un amico che fa trekking da quelle parti mi dice che non è raro ogni tanto imbattersi in ruderi mezzo mangiati dagli alberi.

Una terra molto selvatica, aspra, piovosa, inospitale, d'inverno nevica e le temperature si abbassano assassine. Un postaccio. Sembra paradossale ma l'inquinamento è stato così profondo che la qualità dell'aria è ancora pessima. "Andare dentro" e "venire fuori" dicono i locals.

Eppure, in questa terra abbandonata viveva un uomo, Gianfry, che a 40 anni decise di mollare tutto e venire qui a vivere come un eremita. Viveva senza scarpe ("le ho lasciate nella precedente vita"), lacero, nutrendosi di cibi scaduti, quello che gli davano gli escursionisti, funghi, bacche e frutti delle piante ("vivo di quel che la natura da, bisogna avere pazienza"). Selvatico, eremita, mezzo matto, uomo del bosco, ognuno lo chiami come vuole.

Evitava di solito gli esseri umani che sentiva arrivare da lontano ("sento l'odore del sapone sulla pelle e del detersivo sugli indumenti") ma ogni tanto scendeva in paese. Non era cattivo, era benvoluto e parlava. Ma poi se ne tornava sulle montagne e spariva.

Non doveva essere una persona sgradevole, perché ha lasciato un buon ricordo di sé. Dopo che nel 2015a 59 anni è morto (intossicazione?), qualcuno si è infatti tatuato la sua figura

ed esiste anche una pagina facebook su di lui

Ciao Gianfry

Non solo. Gli hanno dedicato libri, documentari etc… Ciao Gianfry, la valle è più vuota senza di te.