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sabato 25 luglio 2026

A COSA NON MI ABITUERO' MAI

L'ho visto succedere, fortunatamente non tante volte ma è accaduto, e non mi sono mai abituato. Mai. Ogni volta era un dolore dentro, provavo un senso di fallimento infinito. Una ferita aperta. La vita non è giusta.

Nella mia professione da psicologo, in tribunale o durante le perizie succedeva infatti che vedessi un genitore che tra la droga e il figlioletto/figlioletta piccola scegliesse la droga. Incredibile ma era così. Nella mia ingenuità pensavo che l'amore per un figlio fosse l'affetto più grande e irrinunciabile del mondo, la spinta per uscirne e invece non era così. Anche solo da questo si può intuire quanto per me sia pericolosa una dipendenza (da sostanze, dal gioco, da persone tossiche, dai farmaci, dall'alcool). Famiglie rovinate, vite distrutte, infelicità. L'estasi egoista.

So -non siamo sciocchi- che alcuni quorani ci sono passati, molti ne sono usciti, altri no, tante storie da raccontare. Sono stati scritti libri, fatti film, canzoni, di tutto. Ricordo sempre quando svolsi una perizia su una ragazza che, imbottita di cocaina, lasciava che la sua bambina di due anni piangesse tutta notte. Le proposi una semplice cura disintossicante e lei disse no. Un ricovero in una struttura e lei disse no. Un periodo in ospedale e lei disse no. Di rivedersi e lei disse no. Il giudice che mi affiancava sbattè il pugno sul tavolo e minacciò di toglierle la bimba. Lei fece spallucce.

Rimasi a bocca aperta. Mio Dio, pensavo, ma quanto è forte questo piacere? Questo è un inferno per gli altri, un paradiso solo per te, perché vuoi essere così? Perché non ci sai rinunciare? E tu, Luca, perché vuoi salvarla a tutti i costi? Come sei noiosamente salvifico, queste sono domande senza risposta.

Per fortuna, per fortuna, nel caso di prima c'erano i nonni che presero la nipotina mentre la figlia cocainomane partì per non farsi più trovare. Sparita. Ancora adesso, e son passati dieci anni, ogni Natale i nonni mi inviano le foto felici con la nipotina. Sta crescendo, è salva, sta diventando una bella bambina. C'è un video in cui gioca a palla con la nonna e ogni tanto sorride alla videocamera come fanno le bambine.

Vedere però un genitore rinunciare all'amore di suo figlio rimane uno dei dolori e misteri più grandi provati nella mia vita. Non l'ho mai veramente accettato, forse ero rassegnato ma non mi sono mai abituato. La droga era ed è un demonio davanti al quale io da solo sentivo di non contare nulla.

IL CARCERE DI BOLLATE 

E' un carcere alla periferia di Milano dove sono recluse le persone condannate che stanno seguendo un processo di "rieducazione". Per intenderci, i grandi criminali o i mafiosi irriducibili sottoposti al carcere duro del 41bis non ci stanno. Bollate è un istituto penitenziario all'avanguardia (inaugurato nel 2000) e molto rinomato. Ho letto che Mario Roggero, il gioiellere di Cuneo recentemente condannato in via definitiva a 14 anni per avere ucciso due rapinatori che scappavano e ferito un terzo, è stato recluso lì dentro, dove riceve la visite dei vari esponenti politici che gli danno sostegno.

Carcere di Bollate - Wikipedia

Se fosse però in mio potere, pregherei chi di dovere di spostarlo da quel carcere, dove sono reclusi 1400 tra rapinatori, delinquenti ed ergastolani, tutti condannati in via definitiva.

Avendo lavorato nel tribunale di sorveglianza, quello che si occupa dei detenuti, so che il gioiellere Roggero verrà infatti considerato dagli altri detenuti un "infame" avendo sparato alle spalle di due giovani rapinatori armati di una scacciacani che stavano scappando, dando poi calci alla testa di uno a terra prima di sparargli il colpo mortale. Reazione valutata come ignobile e sproporzionata dagli altri detenuti, una "infamità" appunto, e la pena inflitta (14 anni) per due omicidi lì dentro è considerata niente.

Insomma togliete Roggero da lì, rischia di durare qualche settimana al massimo. Inserire uno che ha ucciso dei rapinatori in un gruppo di rapinatori incalliti significa andare in cerca di guai. E trovarli. Il Tribunale dei Carcerati non fa appello e la condanna per gli infami resta una, da cui non si torna indietro.

giovedì 23 luglio 2026

RESISTERE ALLE TENTAZIONI 

E' un problema che assilla tutti noi sin da quando siam piccoli e lo si nota benissimo in questo famoso esperimento. Un esaminatrice dice a bambini di 4–6 anni che se riusciranno a non mangiare l'invitante marshmellow, dolce delizia per il palato, alla fine della prova ne avranno due.

Quasi un gioco, ma dai risvolti etici ed educativi interessanti. Infatti quasi subito l'esaminatrice esce e i bimbi sono lasciati da soli davanti al dolcino. Sembra quasi di sentirli che si dicono "devo resistere alla tentazione....devo!"

Secondo me, pensavo, se li papperanno tutti appena son da soli. Guardate il video sino in fondo, dura solo tre minuti ed è molto istruttivo.

https://www.youtube.com/watch?v=QX_oy9614HQ&t=2s

(SPOILER) Cosa ho imparato dal test:

a. il conflitto tra il piacere immediato e il dovere (in cui il piacere sarà maggiore ma differito più avanti nel tempo) inizia molto molto presto in noi e durerà tutta la vita.

b. non vorrei dire stupidate, ma è qualcosa di così arcaico che mi sembra preceda l'educazione formale. "Resistere alla tentazione, al piacere immediato" è qualcosa di profondo. E mi ha stupito, guardando il video, come questi bambini resistano anche se vistosamente attratti dal dolce. E' evidentissimo il conflitto tra l'angioletto (dopo) e il demonietto (adesso!) sulle loro spalle.

c. il profumo sostituisce il sapore

d. una nota di speranza. Si dice spesso che questi tempi moderni, caratterizzati da rapidità e gratificazione immediata, stiano facendo crescere una generazione "amorale" e incapace di resistere. Il video però prova il contrario: questi bambini, benché attratti, resistono. Sono più forti di quel che pensavo. Ipotizzavo che avrebbero ceduto presto tutti e invece no, proprio il contrario.

I bambini sono incredibili.

 L'OGGETTO MISTERIOSO

(da Repubblica del 22 luglio 2126)

"Scavando nei bassifondi di Milano, gli archeologi hanno ritrovato questo oggetto misterioso. E' un piccolo cilindretto di plastica nero, vuoto, ricoperto da un tappo di plastica chiaro. Accurate misurazioni al carbonio 14 l'hanno fatto risalire agli ultimi anni '70 del millennio scorso, ma ignote rimangono destinazione e uso.

I filologi ritengono sia un contenitore di monetine e carta moneta (quando ancora si usava il contante), ma sono in molti a contestare tale ipotesi, vista la scomodità nell'uso. Il fatto che sia stato ritrovato vicino ad una chiesa demolita ha suggerito fosse un contenitore di ostie sconsacrate, destinato come suggerisce il colore alle Messe Nere. Oppure, suggeriscono altri studiosi di Storia, poteva avere una mistica funzione in qualche cerimonia tipica di quegli anni, come la Festa-in-Casa o la Gita-Scolastica o il Cineforum (che ancora non si è capito di cosa si tratti).

Il contemporaneo ritrovamento di decine di esse vicino alle rovine di un negozio di ottica (una volta si portavano i ridicoli occhiali) e fotografia (le antenate delle immagini olografiche) ha fatto ipotizzare che fosse legato, in qualche via ignota, a quel mondo. Il mistero permane."

 FARE BUON VISO A CATTIVO GIOCO

La Spagna dunque è campione del mondo di calcio, avendo meritatamente battuto ieri (19.7.26) l'Argentina di Messi dopo una finale a senso unico. Su internet è tutto un tripudio di orgoglio iberico. Vamonos, campeon!

Ed è inevitabile qualche sfottò

(Javier Milei è il presidente dell'Argentina che nei giorni scorsi aveva lanciato messaggi al veleno contro la Spagna) "Milei caprone saluta il campione"

O irridere l'Argentina con lo striscione "Nè le Malvinas (cioé le isole Falkland, perse dall'Argentina contro l'Inghilterra), né la coppa"

"Cameriere, metti in borsa che ce la portiamo a casa"

Sono messaggi in apparenza irridenti con uno sfondo di combattività che non deve neanche tanto sorprendere. Anzi, buttano sul ridere l'aggressività e forse a questo serve lo sport (pensiamo al Palio di Siena, che in una gara stempera la feroce rivalità tra contrade). Ripeto e confermo quanto scrissi tempo fa: "Lo sport è guerra simulata. E’ stata senza dubbio una lenta e faticosa conquista della civiltà quella di avere sostituito la guerra con accese competizioni sportive. Non sempre il passaggio ahinoi è riuscito, ma occorre incanalare la naturale aggressività umana in forme più civili e diventare avversari, non nemici. Avversari, non nemici."

Ma ecco nella fiesta della premiazione l'elemento che mi ha fatto sorridere. Disputandosi le partite di questi mondiali negli USA, il protocollo prevedeva che fosse il Presidente in carica (cioé Trump) a consegnare la coppa ai vincitori con tanti sorrisi e strette di mano.

Tutto regolare, solo che… Trump (personaggio come è noto equilibrato, che misura le parole ed è simpatico a tutti) nei mesi scorsi aveva minacciato la Spagna, che si era rifiutata di partecipare militarmente alla guerra contro l'Iran o di aumentare al 5% le spese militari. L'americano voleva “tagliare completamente i rapporti commerciali" con la Spagna, definendola una “causa persa”.

(Pedro Sanchez, primo ministro spagnolo. Clonatelo e mandatelo in un paese che so io)

Che vincesse la Spagna e l'americano dovesse stringere la mano ai calciatori spagnoli era il suo incubo. Ed ecco che… l'incubo si realizza! Fai buon viso a cattivo gioco, dai bambascione impara anche tu. E mentre lo vedevo congratularsi con loro un demonietto in me ghignava e diceva "Tiè, ciapa su biondo!"

E' ora della confessione: perché il demonietto in me ghignava? Ebbene sì, il vostro affezionatissimo era di parte e ha tifato per le furie rosse. E dopo la vittoria ha festeggiato indossando il Sombrero Flamenco (il tipico cappello alla Zorro a tesa larga con le palline che scendono) e brindando con un bicchiere di Tinto di Verano (cioé "rosso d'estate", molto simile alla Sangria ma ehmm più alcoolico e ghiacciato). Andale caballero, vamos a la fiesta!

martedì 21 luglio 2026

LA VERDADERA VICTORIA 

"Ciao Beatriz, amica argentina, come stai? Come va?"

"Hola Luca, soy stanca, camsada, ma todo bien."

"Mi spiace per la sconfitta la derrota, della Argentina contro la Spagna nella finale del mundial, ma come diceva Borges la derrota tiene una dignidad que la vittoria non ha."

"No importa, Luca. Lo importante es que abbiamo vinto agli inglesi e in faccia las Malvinas son Argentina! Esa fue la verdadera victoria. Y la Espagna non meritava ma era todo pagato. In libreria al inizio mundiale vendevo un libro para ninos e diceva la finale Arg Espagna e vince Espagna..."

"Profetico!"

"Luca, qualcosa di exstrano è occurrido. Por que nessuno è venuto per festeggiare che siamo subcampeoni? Ne meno el nuestro presidente intimo amigo di Trump è venudo en el estadio... todo exstrano."

"Trump è un tonto."

"Desafortunadamente con mucha potencia y dinero. Però para nosotros pueblo argentino, la victoria contra Inglaterra fue lo importante."

"Va bene, intendo, un beso Beatriz."

"Hasta luego Luca. Y recuerda… siempre viva Argentina!"

(manifesti affissi oggi per le strade di Buenos Aires. Alle tre coppe dei campionati del mondo si è aggiunta la vittoria per le isole Malvinas quest'anno. Quando l'orgoglio è forte una via la trova sempre. Sport guerra mica tanto simulata….)

domenica 19 luglio 2026

 LA CANZONE CHE FA "NAAA NANA NANANAAAA

Forse "Hey Jude" dei Beatles dal minuto 4.05

https://www.youtube.com/watch?v=A_MjCqQoLLA%20(https://www.youtube.com/watch?v=A_MjCqQoLLA)

È incredibile che questa canzone che dura più di 7 minuti sia uscita come singolo 45 giri (lato b Revolution) ma erano tempi in cui si facevano esperimenti musicali uno dietro l'altro.

Poi è come se un amico mi mettesse una mano sulla spalla per dirmi "guarda che stai parlando con gente che non sa nemmeno cos'è un 45 giri o chi erano i Beatles".

Ah già. Cosa vuoi che ti dica, altre canzoni altri tempi. Cantiamoci sopra, dai tutti in coro!

"Hey Jude don't be afraid"