CARAMELOS A LA COCA
Questo sarà forse il mio ultimo post.
Oggi il mio fac-totum, che ha la ragazza peruviana, per ringraziarmi di un favore che gli ho fatto mi ha portato un po' di caramelline alla… COCA
Nel retro di queste caramelos a la coca c'è scritto: "PRODUCTO PERUANO., fabricado de Lurim, Lima para Octavio Lorezzi Chocano www.keshua.com". Ecco il sito
Io le guardavo dubbioso e mi grattavo la barba.
"Ma son veramente alla coca?"
"Son tipiche, le provi signor Luca."
"Ma non è che mi faranno male?"
"In Perù le mangiano anche i bambini!"
"Se le danno anche ai bambini vuol dire che sono leggere. Ma non si sa mai. E poi?"
"Ho un po' di foglie secche di coca a casa, semmai le porto qui, le facciamo bollire e ci facciamo il te."
"Quello mi sa che è piu forte…"
Da psicologo testolina bacata qual sono, subito mi ricordai di Sigmund Freud che nel lontano 1880 elogiava la cocaina (all'epoca quasi sconosciuta, venne sintetizzata nel 1844) come rimedio terapeutico miracoloso, sperimentandola anche su sè stesso.
Apperò il viennese! Smise presto, quando si accorse del suo forte potenziale di dipendenza e raccontò tutto ne L'Interpretazione dei Sogni del 1899.
Spirito di Sigmund assistimi. Ne ho scartata e provata una. Dall'odore e sapore sembrava una normale caramellina. Semmai sputo tutto. …A me sembrava di ciucciare un bon bon alla menta, non sentivo nessun sapore strano. Dopo la ciucciata non ho provato nulla di insolito, magari l'effetto sarà ritardato. Mah. Comunque se prossimamente sparisco sapete perché.
EDIT del giorno dopo: falso allarme, sono semplici caramelle dolci, senza niente di "speciale" dentro. La cosa per me preoccupante per me a questo punto diventa un'altra. Sono caramelle che vanno a ruba tra i bambini peruviani, che sin da piccoli assoceranno il nome Coca a qualcosa di dolce e buono. Mmmm altamente diseducativo.
Anche in Italia si faceva una cosa del genere. Ricordo che da piccolo c'erano le sigarette di cioccolata che poi sono state saggiamente tolte dal mercato. Non era il caso.