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martedì 21 aprile 2026

QUAL E' LA COSA PIU' IMPORTANTE

Uno dei quesiti esistenziali della vita: qual è la cosa più importante? Dato che qua ognuno ha la sua risposta e a sentire tutti c'è un fracasso terribile e non si capisce più niente, stiamo calmi.

Magari se ascolto invece gli animali ho qualche riposta più autentica, meno filtrata. Posso prendere per esempio quello che è successo recentemente a Rostov sul Don in Russia. Si è rotta la rete del circo, una tigre ha subito scavalcato il recinto scatenando il panico tra gli spettatori.

Chi scappava, chi urlava, chi era paralizzato dal terrore, attimi in cui poteva succedere di tutto, la tigre era libera e si dirigeva verso le tribune.

Ma con grande sorpresa la tigre cosa ha fatto? Ha superato le tribune e si è diretta verso l'uscita. Cercava la sua libertà, voleva uscire fuori dal tendone.

https://www.msn.com/it-it/video/notizie/la-tigre-esce-dal-recinto-e-si-lancia-sugli-spettatori-attimi-di-terrore-al-circo/vi-AA21mxEJ?cvid=69e72bfaa37d4d43a0ac9a0d508faa0f&ei=53

La selvaggia tigre in quei momenti stava dando una lezione a noi civilizzati umani, troppo spaventati dalla sua forza: quando improvvisamente ne hai la possibilità e le catene si spezzano, non devi pensare a vendicarti o a far la guerra o altro, la PRIMA COSA da fare è cercare la tua libertà.

La cosa più importante insomma è la LIBERTA', ricordatelo umano.


lunedì 20 aprile 2026

COME RISPARMIARE ALLA GRANDE

"Ma porcamiseriabastardaimpestataladra! Si è otturato il cesso, l'acqua non va più giù! Nooooo, proprio adesso che a casa veniva gente… che sfiga!"

"Cosa c'è signor Luca?"

"Cosa c'è, cosa c'è… Ma non capisci, Figaro? Adesso mi toccherà chiamare l'idraulico, che chissà quando arriverà e che alla fine mi costerà mezzo rene. Aaaargh! E' la fine."

"Signor Luca ma perché non lo fa lei?"

"Mi piacerebbe ma io sono laureato in Pippologia. Aveva ragione mio zio! L'idraulico dovevo fare, altro che Platone coglione! Ho sbagliato tutto nella vita."

(Luca abbassa il crapino sconsolato)

"Non sia triste Signor Luca, se vuole ci provo io. Vado a prendere della Soda Caustica al supermercato, torno e ci proviamo."

"C'è questa possibilità? Vai, o fedele factotum. Fate largo! Che le Valchirie ti accompagnino."

(Figaro esce per andare al super, torna dopo dieci minuti con un barattolone bianco)

"Eccomi signor Luca, ho trovato la Soda Caustica, quella forte. Costava cinque euro."

"Fa vedere, apri il barattolo… è tutta granulosa bianca e ha un odore terribile. Ma funziona?"

(Figaro versa cento grammi della polvere nel gabinetto e tappa tutto)

"Lasciamo mezzoretta per dargli il tempo di agire e sciogliere gli intasamenti di carta e roba…"

(dopo mezzora Figaro apre e tira l'acqua che scende normalmente. Luca è stupito.)

"Miracolo! Va tutto giù che è una meraviglia! Bravo Figaro hai risolto un problema con cinque euro ben messi. Bastava così poco…"

"E' un poco che le sarebbe costato tanto, signor Luca. Ha risparmiato parecchio."

"Hai ragione Figaro, bravo, è tutto bello bianco ora. Ti meriti una gratifica, ho deciso. Sei il mio factotum della città! Di qualità di qualità!"

Morale: bisogna sapere fare un po'di tutto nella vita

https://www.youtube.com/watch?v=RTk79LAd0eM

domenica 19 aprile 2026

RICOSTRUIRE 

La notte del 16 agosto 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, la ancora fascista Milano venne bombardata in maniera pesantissima dagli Alleati. Mia nonna raccontava che era stata una notte orribile, lei non ne voleva nemmeno parlare e mi cacciava via se le chiedevo qualcosa. La città venne messa a ferro e fuoco, gli incendi durarono parecchi giorni.

Bombardamenti di Milano - Wikipedia

La cosa strana però è che le vittime furono relativamente poche ma i danni alle strutture artistiche e simboliche della città ingentissimo. Venne fuori poi che era stata una voluta intenzione delle autorità militari. Si voleva colpire l'anima di Milano, infliggere un colpo mortale al morale della città.

Gli obiettivi colpiti furono tanti. Il museo Poldi Pezzoli venne raso al suolo

Il Cenacolo di Leonardo da Vinci si salvò per miracolo,

la famosa Galleria spaccata

la basilica di Sant'Ambrogio distrutta

anche il massiccio Duomo venne danneggiato

Una bomba cadde proprio in mezzo al famoso Teatro della Scala

Ernesto Cogliati, sarto famoso di Milano, davanti a quello scempio decise di far qualcosa. Organizzò una colletta e si ricostruì il teatro a tempo di record. Una volta finita la guerra ci fu la grande serata di riapertura l'11 maggio 1946. Dirigeva il maestro Arturo Toscanini, antifascista appena tornato dall'esilio negli USA. L'abito di Toscanini venne disegnato proprio da Cogliati.

Il suo intervento quella sera però non si limitò all'abito. Dato che tutti i cittadini avevano contribuito alla ricostruzione della Scala, chiese e ottenne che il concerto si tenesse a porte aperte, così che tutta la popolazione potesse fruirne.

Così accadde, una folla enorme e silenziosa si radunò in Piazza della Scala riempiendola all'inverosimile. Fu una serata magica. La guerra era finita, ora si poteva ricominciare.

La storia oggi pomeriggio mi è stata raccontata da Paola Visconti, orgogliosa nipote di nonno Ernesto. La memoria è ancora viva.

sabato 18 aprile 2026

IN GIAPPONE IL NUOVO DETENUTO VIENE PICCHIATO DAI COMPAGNI DI CELLA, ANCHE IN ITALIA?

La domanda è ovviamente ironica, dato che questo è il "comitato di benvenuto" che esiste ancora oggi in molte carceri nel mondo. Nelle carceri sudamericane e africane fa addirittura parte della pena, essendo il mondo carcerario precluso ai secondini. Negli USA ci sono carceri in cui queste azioni sono eseguite dal personale di custodia e poi in seconda battuta (…) dai detenuti.

Il carcere è un MONDO MOLTO GERARCHICO, in cui è indispensabile per tutti far conoscere e conoscere SUBITO la tua posizione. Non esiste l'Appello o la democrazia in carcere. Non sono posti per cuori delicati, consiglio a tutti di starne lontani: ho lavorato anni nel Tribunale di Sorveglianza che eroga i benefici ai detenuti e so di cosa si sta parlando, ogni tanto qualcosa di atroce emerge. L'inferno sulla terra. Come si diceva una volta "a torto o ragione, mai in prigione"

"FARE IL POLIZIOTTO E' ROBA DA UOMINI"

Veramente lavorando in Tribunale di donne poliziotte all'ingresso ne ho viste parecchie. anzi erano indispensabili. Quando si dovevano effettuare perquisizioni su donne o passeggini infatti intervenivano loro. A parte discrezione e delicatezza, penso che in quanto donne sapessero bene dove cercare e cosa toccare in altre donne e nel contempo farlo senza essere invadenti.

Personalmente ho insomma un buon ricordo di loro, erano gentili e sorridenti, molto più "umane" dei loro colleghi maschi. Ma al caso sapevano anche far la faccia dura.

Ricordo a proposito un episodio a cui ho assistito personalmente: un personaggio di etnia nord africana si lamentava ad alta voce dei controlli, diceva parole in una lingua sconosciuta (…) e le disse minaccioso che senza la pistola era femmina e non avrebbe avuto il coraggio di far nulla.

Al che la poliziotta, una donna ben piantata, lo guardò, si sfilò il cinturone, alzò le mani nude e disse a voce alta "Scommettiamo che non ho bisogno di armi? Vuoi vedere cosa ti faccio con queste mani?". Il "personaggio" tacque, non disse più nulla e obbedì docile.



venerdì 17 aprile 2026

RICOMINCIARE 

"Dimmi tutto, Fatma, qui siamo protetti. In questa stanza del Tribunale siamo solo noi due. Sei molto giovane, vedo."

"Ho diciannove anni."

"Come mai sei qui? Raccontami cosa è successo."

"Forse è meglio se parto dall'inizio. A dieci anni sono venuta in Italia con la mia famiglia dal Pakistan. Una famiglia molto molto tradizionalista."

"Già. Come si dice spesso, hanno il corpo qui ma la testa è ancora là. Ti hanno lasciata andare a scuola?"

"Sì signor giudice, ma il meno possibile. Ho fatto solo le scuole medie dell'obbligo, ho imparato a leggere e scrivere e poi sono sempre rimasta in casa ad aiutare mia madre. Poi a 18 anni, appena son diventata maggiorenne..." (Fatma non parla più e abbassa la testa)

"Dimmi quello che ti senti."

"…Mi hanno rimandata in Pakistan per un matrimonio combinato con mio cugino. Io non volevo, neanche lo conoscevo ma nel mio paese tutti i matrimoni sono così. Sono volata in Pakistan, mi sono sposata e sono rimasta incinta. Allora son ritornata subito indietro, volevo che il bimbo nascesse in Italia, mio marito mi avrebbe raggiunta il prima possibile."

"Poi cosa è successo?"

"Pochi mesi fa una notte a Pavia è nata Laila, che vuol dire proprio "nata di notte". Solo che in ospedale è successo un guaio, è venuto fuori che io non volevo ubbidire al matrimonio combinato, sono arrivati i carabinieri e nell'attesa che si calmassero le acque hanno portato me e Laila in una comunità protetta."

"Dove abitate da tre mesi. Ti trovi bene?"

"Abbastanza ma è successo un guaio."

"Un altro? Ommadonna."

"Mio fratello non so come è riuscito a trovarmi, ha detto che avevo disonorato la mia famiglia e mi ha intimato di tornare subito in Pakistan con la bimba. Mi ha consegnato anzi il biglietto aereo."

"Che è stato requisito subito, leggo."

"Non fa niente. Ne comprerò un altro e tornerò in Pakistan."

"Cosa? Ma sei matta? Fatma, sai che se torni lì te la faranno pagare. Resta qui, ti troveremo un altro posto segreto."

"Voi non li conoscete. Ci metteranno anni, ma alla fine ci troveranno e ci ammazzeranno. Per questo ho deciso di tornare, ma da sola."

"Perché?"

"Io mi sacrifico, sento che ho dei doveri verso di loro, ma la mia bambina adesso che è piccola datela a qualcuno. Io non conto più niente, l'importante però è che lei si salvi e possa ricominciare da capo."

(nomi e luoghi sono stati ovviamente cambiati, non prendeteli alla lettera. La storia comunque è vera)

giovedì 16 aprile 2026

CHE NE PENSO DI TRUMP

Come si dice in inglese "pisciare fuori dal vaso"?