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martedì 16 giugno 2026

 

IL MIO IDOLO 

Non mi ricordo esattamente l'anno. Erano i primi anni '80 e il vostro affezionatissimo si recava ad uno dei vari concerti che Neil Young ha tenuto a Milano. Non me ne perdevo uno, vi andavo in deferente pellegrinaggio. Avrete avuto anche voi i vostri idoli, questo era il mio.Sono sempre stato un suo fan, che ve lo dico a fare: per me lui è più che un musicista. Il cantautore canadese per me era Gesù schiodato dalla croce

Risposta di Luca Tartaro a Qual è stata l'importanza di Neil Young nel mondo della musica?

Ricordo che ero seduto sugli spalti che lo guardavo insieme a tutti gli altri, lui intonava con la chitarra elettrica la lenta Cortez the Killer. Non ce l'ho fatta più. Improvvisamente mi sono alzato in piedi nel silenzio religioso del Palalido e facendo grandi cennazzi gridai "NEIL! SONO IO, LUCA! SONO QUIII!".

Immaginate la scena, con tutti i 5.000 spettatori seduti tranne uno che sbraitava. E dopo che è successo? Che egli lui mi ha guardato negli occhi da lontano, mi ha sorriso e per farmi capire che aveva visto alzò il manico della chitarra. Mi ha visto, mi ha visto! Mi risiedetti e notai che tutti mi guardavano male.

Ma non aveva importanza. Ero contento, lui mi aveva visto e sorriso. Gesù mi aveva notato. Quella sera a casa mi addormentai come un bambino.

 

IL MANGIADISCHI

"Nonno! Nonno, guarda cosa ho trovato nella tua libreria. Un disco piccolino!"

"Ah, uno dei miei vecchi 45 giri."

"Che buffo, è come i dischi grandi e neri che hai in libreria, ma questo è molto più piccolo. A cosa serviva?"

"Ad ascoltare la musica. Da un lato c'era una canzone, di solito un grande successo. Dall'altro lato, il lato b, una canzone meno famosa ma a volte interessante."

"E come facevi ad averli?"

"Li compravo nel negozio di dischi. Negozi che adesso non esistono più. Una volta non era come oggi che esiste spotify, ti fai le compilation, ci sono radio a richiesta e tant'altre cose. Una volta se volevi ascoltare una canzone, dovevi comprare il suo 45 giri."

"Veramente, questo robo qui? E come facevi ad ascoltare la canzone?"

"Lo mettevo dentro al Mangiadischi che gnam, lo mangiava e poi ti faceva sentire la musica. Guarda, ne ho ancora un esemplare sopra l'armadio. Eccolo qua, purtroppo non funziona più perché le pile si sono scaricate ma funzionava così."

(Il nonno infila il 45 giri nel Mangiadischi.)

"Attento nonno il disco se lo mangia!"

"No tranquillo poi alla fine lo sputava fuori e lo potevi riutilizzare quante volte volevi. Essì, certi 45 giri li ho consumati. Ma ormai di 45 giri non ne fanno più. Eppure una volta quando avevo la tua età erano preziosissimi più dei dischi grandi."

"Come questo?"

"Fa vedere… ah, quanti ricordi, i Beatles."

"Chi sono i Beatles?"

"Un gruppo famoso ai miei tempi e questo è uno dei loro ultimi 45 giri. Poi si sono sciolti. Nel lato A c'è la famosa Let it be. Ogni tanto la trasmettono ancora. Nel lato B la canzone più pazza che han fatto You know my name."

"Tu conosci queste canzoni? Mai sentite."

"Quanto ho ascoltato entrambe. Quanti pomeriggi con il Mangiadischi di qua e una pilla di 45 giri di là. Quanta fame di musica avevo anch'io, caro il nipotino! Altro che mp3!"

IL MUSCOLO MIGLIORE 

Il muscolo migliore a cui porre attenzione in tutta la vita (forse non solo nella vecchiaia) è sicuramente il cuore.

Quando ti trovi nella quiete dell'amore, quando stai per addormentarti, se sei nella pausa di un dolore e in quel momento senti il suo battito… sai bene che è il tuo muscolo migliore e non lo devi sciupare. Aiutalo.

 HAI MAI CONOSCIUTO UN ANALFABETA? 

Strana questa domanda su internet dove sappiamo tutti in teoria leggere e scrivere. In maniera diversa ovvio, ma qui si parla proprio di analfabeti, gente che non è mai andata a scuola.

Io sono talmente abituato che esista una cosa chiamata "scuola" che Interiormente resto sempre un poco stupito quando scopro che in certi paesi o realta non esiste o è riservata a pochi.

Come si riconosce un analfabeta? Ne ho incontrati circa una decina in vita mia e ho notato che tutti si comportavano alla stessa maniera. Gente semplice (non ignorante, da loro si può imparare) ma che davanti ad un testo scritto strabuzzavano gli occhietti e poi mi rivolgevano uno sguardo imbarazzato dicendo: "Eh non ho gli occhiali, non riesco a leggere…"

Io capivo che c'era qualcosa che non andava e allora passavo ad un altro livello di comunicazione. Leggevo io oppure si discorreva in altra maniera.

Mi è capitato con muratori, anziani pescatori oppure ragazze extracomunitarie, tutte persone che da giovani non erano mai andate a scuola per i piu svariati motivi.

La mia bisnonna era analfabeta e di lei so che (neanche una foto ho di lei) mi riportavano sempre una sua frase. "Nella prossima vita piuttosto senza un braccio ma sapere leggere e scrivere!".

Persone come me a volte non si rendono neanche conto della fortuna che hanno avuto e ci devono pensare.

Ovunque tu sia grazie maestra delle elementari che mi hai insegnato a leggere e scrivere. A crescere in questo mondo.

 

UNA DIPENDENZA INASPETTATA

Anni fa abitavo vicino alla sede de Il Pane Quotidiano in viale Tibaldi a Milano, una organizzazione no profit laica esistente dal 1898 (!!!) che da una minestra calda a tutti. Se non sapete a chi versare il 5/1000 loro ne hanno sempre bisogno

https://panequotidiano.eu/

All'ora dei pasti c'è sempre una fila lunghissima. E ogni anno aumenta. In questa società c'è qualcosa che non va

Orbene quando con l'automobile passavo vicino a loro notavo che nella fila molti stavano spippolando al telefonino.

"Ma come -mi dicevo—, non hanno i soldi per mangiare e li spendono per la connessione internet e il cellulare? Ma allora ci stanno prendendo in giro!"

Poi a mente più fredda, mi dicevo che probabilmente erano vittime di una società che obbliga a connettersi sennò non ci si sentiva vivi. "Poverini. Poveri due volte."

E ho ripensato a loro oggi quando internet non mi funzionava e ancora adesso non funziona e mi devo arrangiare.

Ma com'è possibile che mi sento povero se non sono connesso? Allora non sono diverso da loro... Sono povero come loro…Cos'è questa dipendenza? Che una volta non avevo? Fa ridere ma chi è che mi ha messo in testa questa bizzarra idea che è povero chi non è connesso? Da quando? Internet è una droga… Come faccio a liberarmene se mi sento povero senza?

giovedì 11 giugno 2026

 QUORA MASCHILE

A volte nei miei post su Quora mi capita di guardare i Voti Positivi per vedere chi ha gradito quello che ho scritto. Orbene, normalmente la percentuale di votanti rimane stabile, più o meno 33% voti femminili e 66% maschili. Dipende dalle giornate e dal tipo di post, ovvio, ma direi che la proporzione spannometrica è questa e lungo gli anni non pare cambiata.

Sono andato a vedere per curiosità anche nei post scritti da altri (sia uomini che donne) e ho notato che la percentuale non aumenta, a volte il femminile crolla sotto il 20%.

Come leggere questo dato? Le interpretazioni possono essere tante.

  1. Quora è frequentata di base più da uomini che da donne. Ci sono poche donne qui dentro.
  2. oppure in realtà sono di presenza pari, ma le donne sono più restie a mettere voti positivi.
  3. se Quora è maschile, Facebook per esempio è molto femminile (lì la proporzione si rovescia). Dato che non mi so spiegare.
  4. il tipo di"conoscenza" che offre Quora è meno gradito (e non saprei dire perché) dall'altra metà del cielo. Alle donne la verbosa Quora interessa meno?
  5. strano, perché negli incontri quorani dal vivo siamo sempre sul 50/50
  6. dato che qui dentro l'età media è alta e le donne vivono più degli uomini, la proporzione non dovrebbe rovesciarsi? boh
  7. sarebbe interessante allora vedere quante donne / uomini sono presenti qui dentro e quale è la percentuale di post scritti, ma questo esula dalle mie competenze
  8. o è solo apparenza e in realtà la bilancia è equilibrata?

Come mai insomma Quora pare più maschile che femminile? La domanda sembra sciocca ma potrebbe nascondere risvolti interessanti. La questione per me è aperta.

mercoledì 10 giugno 2026

 STRANGE FRUIT

Immagina di essere una bambina nera che torna a casa da scuola, con il suo grembiulino e la cartella sulle spalle. In un lato della strada nota un albero con uno strano frutto. Niente di che, cammina come al solito. Più avanti si scoprirà che quello strano frutto era il cadavere di un negro impiccato dopo un linciaggio nel Sud. Cose che una bambina non dovrebbe vedere e che la segneranno per sempre.

Southern trees bear a strange fruit,
blood on the leaves and blood at the root,
black bodies swinging in the southern breeze,
strange fruit hanging from the poplar trees.
Pastoral scene of the gallant south,

(Gli alberi del sud portano uno strano frutto, Sangue sulle foglie e sangue alla radice, Corpi neri che oscillano nella brezza del sud, Strani frutti pendono dai pioppi, Scena pastorale del Sud galante)

https://www.youtube.com/watch?v=Web007rzSOI&list=RDWeb007rzSOI&start_radio=1

Billie Holiday, la più grande cantante jazz di sempre, incise coraggiosamente la canzone STRANGE FRUIT nel 1939 e per tutta la vita, come ha raccontato nella sua splendida autobiografia "La signora canta il blues" (Lady sings the blues) fu l'ultima canzone dei suoi concerti. E questo per un motivo preciso. Dopo averla cantata con la sua passione, Billie stava così male che iniziava a piangere e tremare incontrollata.

La signora canta il blues

Mi vergogno a parlare della vita di Billie Holiday, talmente è stata difficile: I suoi nonni erano schiavi, sua madre aveva 14 anni quando nacque, lei subì un tentativo di stupro a 11 anni, da ragazza tra un riformatorio e l'altro fece la prostituta e la ballerina, finché a 18 anni non la sentirono cantare e la sua vita cambiò. Teneva molto alla sua dignità, per questo le altre ragazze la chiamavano "la signora".

Billie conosceva bene la realtà che cantava in STRANGE FRUIT e di come non fossero cose passate. Erano anzi talmente attuali che pagò lei stessa con la vita. Una sera del 1959 stette male (capita quando per i tuoi fantasmi sei dipendente da alcol e droga) e, visto che non aveva i soldi per pagare il taxi, venne scaricata davanti ad un ospedale, dove agonizzò nel piazzale non essendo stata raccolta da nessuno. Quando la ricoverarono non solo era troppo tardi ma fu anche ammanettata al letto di morte per ordine dell'FBI. Così se ne andò la più grande cantante jazz di sempre.

https://www.youtube.com/watch?v=MtFEl-oAHE4&list=RDMtFEl-oAHE4&start_radio=1

"Purtroppo Luca una volta queste cose succedevano" Una volta? Certo i tempi sono cambiati. Adesso non si impiccano più, si chiudono in una macchina e li si fa bruciare vivi, come è successo pochi giorni fa in provincia di Cosenza a quattro braccianti pakistani. Ancora strani frutti, il disprezzo per la vita umana. Che impressione darà la notizia ai bambini degli extracomunitari?

Scent of magnolias sweet and fresh

Then the sudden smell of burnin' flesh

Here is a fruit for the crows to pluck

(Profumo di magnolie dolce e fresco, Poi l'imContinuiamo pure a pensare che lo sfruttamento non ci riguarda e che noi non ne beneficiamoprovviso odore di carne bruciata, Ecco un frutto da cogliere per i corvi)

In che condizioni lavoravano i braccianti bruciati vivi in Calabria

 

EDIT: c'è chi dice "io sono a posto con la coscienza, sono una persona normale e non voglio esere colpevolizzata". Pensi che noi non c'entriamo nulla con questa tragedia? Che siamo innocenti e possiamo lavarcene le mani? Che non abbiamo mai mangiato fragole o pomodori a basso prezzo? Quanta ipocrisia. Continuiamo pure a pensare che lo sfruttamento non ci riguarda e che noi non ne beneficiamo