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mercoledì 20 maggio 2026

C'E' UNA LUCE CHE NON SI SPEGNE MAI 

C'è una poetica canzone There is a light that never goes out (c'è una luce che non si spegne mai) del gruppo britannico The Smiths che ha un ritornello tanto bello quanto assurdo e macabro, sembra un inno alla morte.

"And if a double decker bus crashes into us

To die by your side is such a heavenly way to die

And if a ten ton truck kills the both of us

to die by your side, well, the pleasure and the privilege is mine"

(e se un autobus a due piani si schianta contro di noi, morire al tuo fianco sarebbe un modo paradisiaco di morire, e se un camion da dieci tonnellate ci uccide, morire al tuo fianco, bene, il piacere e il privilegio è mio)

Sono versi che in apparenza inneggiano alla morte e che invece noi timidi, che li sappiamo a memoria, sappiamo bene che sono dedicati ad un amore impossibile. Non posso dirti Ti amo, solo pensare che vorrei morire accanto a te.

Parole di Morrissey, il cantante gay degli Smiths, che si vede conosceva bene l'argomento "amori in silenzio" e li metteva in versi, ispirato dal suo predecessore Oscar Wilde, che nella puritana Inghilterra dell'800 nascose a lungo la sua omosessualità.

Ma qui si parla di qualcosa che va oltre il proprio orientamento. Siete mai stati, soprattutto da adolescenti, segretamente innamorati di qualcuno? Un amore impossibile e da nascondere, così timidi che non riuscivate a dire niente? Avete mai pensato di morire al suo fianco? Se è così, i versi di Morrissey vi arriveranno al cuore.

(qui tutti nello stadio li cantano a squarciagola insieme a lui)

https://www.youtube.com/shorts/HcPjOKZc29E

seguila, scemo, l'hai trovata

https://www.youtube.com/shorts/pEsKHZfdzDs

I FEMMINICIDI AUMENTANO?

NO non aumentano. C'è un altro dato a mio parere molto più inquietante: i femminicidi restano costanti negli anni. Per "femminicidio", capiamoci subito, non si intende un generico omicidio di donna ma un "omicidio femminile in ambito domestico o affettivo", ci deve cioè essere un preciso legame tra l'omicida e la vittima.

E' stato per me impressionante vedere la curva degli omicidi in Italia dell'Istat. Il tasso di morti in questi ultimi 40 anni è diminuito drasticamente ma solo per la controparte maschile, per i femminicidi è rimasto costante nel tempo.

Come leggere il grafico ISTAT, che parte dal 1992 (prima non c'erano statistiche a proposito): mentre gli omicidi di uomini (blu) sono diminuiti drasticamente ogni anno, quelli di donne (grigio) sono rimasti praticamente costanti,120 l'anno più o meno. Ormai la differenza, una volta altissima, percentuale tra omicidi maschili e femminili è molto bassa, tanto è vero che la media (rossa) è veramente minima.

Negli ultimissimi anni si nota un certo assestamento, circa 350, di cui 2/3 uomini, 1/3donne. SE e solo se la tendenza venisse confermata vuol dire che siamo vicini allo "zoccolo duro" degli omicidi in Italia. Da un lato una vittoria, siamo al minimo storico, ma da un altro è inquietante. Significa che ogni giorno in Italia c'è sempre un omicidio, ogni due uomini una donna.

Perché non riusciamo a vivere in pace? Perché il sangue, davvero non si può farne senza? Questo vuol dire che nel 2026, 2027, 2028… ci saranno sempre 120 femminicidi ogni anno? C'è qualcosa di oscuro, qualcosa che non si tocca e rimarrà nell'animo umano. Nonostante tutta l'educazione, l'attenzione al tema, le pene aumentate, una maggiore consapevolezza nella società civile, il progresso, nonostante tutto il dato per le donne non è cambiato. Per gli uomini sì, per le donne no, perché?

Ci vuole con evidenza qualcosa d'altro, e di radicale, per risolvere il problema. Però non saprei dire cosa. Mi chiedo se anche negli altri paesi la situazione è simile. Se qualcuno ha qualche idea per favore la esponga.

………………………………..

E per quanto riguarda invece la sensazione che ci sia stato nella società civile italiana invece un aumento di femminicidi e delitti vari, che induce a vivere in uno "stato di paura", quello a cui fa riferimento la domanda, che dire?

Hai voglia produrre dati, grafici,.analisi e far capire che non è vero, che i femminicidi non sono affatto aumentati. La paura resta (chissà che relazione con la costanza dei femmnicidi) e qualcuno ci soffia sopra. A mio parere, grande è la responsabilità dell'informazione e di certi politicanti, che pur di raccattare copie e voti, alimentano polemiche e paure. Sciacalli.

Davanti a certa stampa, a certe persone che vorrebbero farci vivere nella paura, bisogna resistere. Resistere, resistere sempre con la verità, in primavera, estate, autunno, inverno. C'è la serenità del nostro futuro in gioco.

lunedì 18 maggio 2026

GUERRA D'EROI

Da molto tempo non li vedo più in edicola, ma per noi bambini degli anni '60 questa era una lettura quasi obbligatoria: i fumetti della collana GUERRA D'EROI. Qualcuno se li ricorda?

Oggi sono storie che fanno ridere ma allora vi assicuro per i maschietti erano un must. Anche perché le sceneggiature erano tutte uguali: durante la seconda guerra mondiale un eroico soldato/pilota/marinaio britannico/statunitense (mai russo, attetndo smentite) sbaragliava con il suo coraggio un avamposto nazista, abbattendo da sol decine di nemici e rientrando trionfante alla base.

Era un mondo senza ombre, i buoni di qui, i cattivi di là. Non ci si poteva sbagliare in questo mini lavaggio del cervello. Gli eroi poi erano tutti giovani e belli, multietnici

Avevo un amico che li collezionava avidamente e ogni volta che passavo il pomeriggio a casa sua ne leggevo a pacchi. Le storie erano tutte uguali ma era bello vedere i buoni sempre vincere e i cattivi crepare saltando in aria e urlando Teufel!… Ach so… Mist! Kartofen!"

Mi rendo conto oggi che a causa di quei fumetti, inculcati fin da piccino, sono nate in me e nella mia generazione alcune idee che ehmm erano un filo sbagliate.: Erano PREGIUDIZI, ma me ne sono accorto dopo

a. è SOLO grazie agli americani che oggi viviamo in un mondo libero

b. i tedeschi sono tutti nazisti

c. essere un soldato è la cosa più bella del mondo

d. una bella sventagliata di piombo risolve ogni problema

e. la nostra riconoscenza e gratitudine verso gli USA sarà eterna.

E anche oggi che compio 65 anni (sì, a propòs, oggi è il mio compleanno), dopo la contestazione, il '77, l'Obiezione di Coscenza e tutto l'ambaradàn, mi accorgo che dentro di me c'è un Luchino che ogni tanto si mette a tracolla il mitra e dice "Forza, andiamo a fare il nostro dovere!"

domenica 17 maggio 2026

TEMPESTA ORMONALE

Premessa: è una domenica mattina di maggio, il sole finalmente splende. Penso a qualcosa di leggero, divertente. E se… Lo scrivo qui dove non mi leggono perché se mi leggono mi sparano.

Zitti zitti, vi faccio partecipi di un segreto segretissimo. Nel mio condominio ci sono tre ragazzine di 13 anni, che stanno insieme tutto il giorno. Giocano a palla, cinguettano, sempre insieme, non camminano ma corrono di qua e di là in questa casa di ringhiera e via crescendo. Nulla di male, questo è il loro territorio.

Quando venni a vivere qui ricordo erano bambine piccine, ora però sono cresciute e stanno con evidenza entrando nella tempesta ormonale. L'età della "stupidera" come la chiamava mia nonna. Chi è stato genitore di una ragazza sa di cosa sto parlando.

Ma ecco il colpo di scena. Queste tre ragazze per un gioco del destino si incrociano spesso sotto una finestra che io tengo sempre chiusa. Forse ingannate da questo particolare, si incontrano qui sotto e sottovoce si scambiano i loro segreti. Sembra che ci sia un certo Nino (mai visto) che sta al 2° piano oggetto dei loro sogni e delle loro fantasie amorose.

E' tutto un "l'ho incontrato in ascensore… oggi mi ha sorriso… era al panettiere prima di me… ho messo la gonna con lo spacco e mi ha guardato le gambe… mia madre non sa nulla… domani esco e metto il rossetto…" e via fantasticando. C'è anche una certa Chiara del palazzo di fianco che è una nota str#nza e nemica giurata

Loro non sanno che quando si radunano qui sotto al vostro affezionatissimo spuntano due orecchie tipo radar della aviazione britannica. In silenzio ma sto sviluppando padiglioni auricolari grandi così.

(io e Dumbo a orecchie ce la giochiamo)

"Tartaro, mi sembra cher ti si siano ingrandite le orecchie." "Ma no, è la prospettiva." Intanto quando mi accorgo di meeting sotto la finestra scatta l'Operazione Amplifon: faccio silenzio, abbasso la musica, faccio finta di scrivere al computer e intanto capto quanto dicono.

Di solito sono discorsi tipici dell'età,in cui stranamente la scuola ha pochissimo peso. Parlano molto però di cantanti che non conosco, di cose che a me paiono inutili, di come spendere i soldi etc.

Ma sono facezie, oggi maggio 2026 il loro orizzonte è soprattutto dominato dalla imminente estate che le elettrizza tutte. Per loro è tutto nuovo. Si stanno affacciando alla vita. Eh, la gioventù che non torna più. L'altro ieri però si sono incontrate e si son confidate sottovoce… beh no dai, questo non posso scriverlo:

(le amiche e gli amici del mio quartiere alla periferia milanese di tanti anni fa, gli '80 prima di internet. Tempesta ormonale anche per noialtri, in una foto ci sono pure io)

venerdì 15 maggio 2026

PERCHE' MI FANNO RILEGGERE RISPOSTE DI 5 - 6 ANNI FA

Una cosa importante a cui non si pensa quasi mai è questa: ciò che vedi su Quora (e in genere sul pc) navigando su internet è PERSONALIZZATO. Questo vuol dire che quello che vedi tu sul tuo pc quando apri Quora è diverso da quello che vedo io o qualcun altro.

Non è più come ai tempi della RAI che faceva vedere una cosa uguale per tutto il popolo. Oggi ognuno ha uno schermo diverso e questo accade perché gli algoritmi (misteriose entità marine con cento teste) hanno capito quello che ti interessa e ti propongono risposte o autori o temi che hai gradito. E anche la pubblicità ovvio è specifica.

Per quanto riguarda la riproposizione di vecchi post anche di 5/6 anni fa, questo dipende a mio parere dalla struttura e finalità di Quora che è relativa alla conoscenza e non all'attualità (facebook) o le novità (instagram). E dato che la conoscenza non invecchia, al massimo si aggiorna, è ovvio ripassare ciò che di valido è stato espresso in passato.

I nostri "antenati" ci tengono in braccio o addirittura sulle spalle e ci fanno vedere un mondo nuovo. Non è bello il mondo intorno a noi?

giovedì 14 maggio 2026

GLI UOMINI SONO PIU' INTELLIGENTI DELLE DONNE?

Quel giorno in Tribunale, a parte il sottoscritto, erano presenti solo donne. Donne i magistrati, il pubblico mininistero, le avvocatesse etc (per favore istituite le Quote Azzurre, presto!) discutevano tra loro.

(qui si sventola bandiera bianca)

Non so se vi è mai capitato di assistere ad una discussione di alto livello tra sole donne. In Tribunale capita sempre più spesso. Ognuna portava un commento più pertinente dell'altro, chi citava precedenti legali, opposizioni, enumerava statistiche e via specificando. Io in un angolino ero impressionato dalla loro lucidità e competenza, frecce che colpivano sempre il bersaglio. "CHE DONNE INTELLIGENTI CHE SONO" pensavo ammirato.

Stavo zitto ma chiesero alla fine anche il mio parere (capita) su non mi ricordo più quale questione. Dissi la mia e rimasi impressionato anche da un altro dettaglio. Il loro linguaggio del corpo mentre mi guardavano era improvvisamente cambiato. Non sfacciatamente ma era indubitabile. Le pose e i commenti delle donne presenti erano diventati più leziosi, quasi un cinguettio. Molto lontani dalla precisa e quasi tagliente professionalità di prima. Mentre parlavo una parte della mia testolina bacata si chiedeva "ma guarda te… sono diverse…"

Non so, ne ricavai una sensazione strana, che poi ho rivissuto anche in altri momenti e ambiti della mia vita. Se c'è un uomo presente le donne cambiano, spesso iniziano una sorta di recita, diventano come più stupidine. Sembra quasi… sembra quasi che ci sia una regola non detta: LE DONNE SE DEVONO PARLARE CON UN UOMO ALL'INIZIO ABBASSANO IL LORO QI. Parlo in generale ovvio, ho visto anche parecchie eccezioni. E il bello è che spesso l'uomo tordo manco se ne accorge.

Siamo così scemi? Manipolabili? Si sono adattate? Perché a volte compaiono le oche? Un retaggio culturale che concepiva la donna come semplice "trastullo del lavoratore" (Gennarino Carunchio docet)?

https://www.youtube.com/watch?v=ZcC_0V5TKDc

Le cose adesso 2026 son cambiate? Veramente? Oppure mi sono immaginato tutto? Comunque, per rispondere alla domanda, le donne hanno una intelligenza uguale a quella degli uomini ma a volte e in certe situazioni si atteggiano come se ne avessero meno. Paradossalmente, ciò si rivelerà alla fine come un segno di intelligenza superiore a quella maschile e il cacciatore verrà catturato dalla preda. Vero Grog?

Ah, bisogna specificarlo, vale pure al contrario: quando appare una donna nella compagnia molti uomini cambiano, diventano più sbruffoni, ganassa, mostrano i muscoletti, grooog!

mercoledì 13 maggio 2026

UN ANTICO PROVERBIO CONTADINO

C'era un antico proverbio contadino che ammoniva i lavoratori dei campi che non sapevano come vestirsi con l'approssimarsi della bella stagione: "AD APRILE NON TI SCOPRIRE, A MAGGIO VAI ADAGIO, A GIUGNO GETTA VIA LO COTICUGNO (cioè il cappello) MA NON LO IMPEGNARE CHE TI POTREBBE ABBISOGNARE!"

Vecchia saggezza contadina di una volta, attenta al cambio lento delle stagioni. Carino ma in fondo superfluo in quest'era di termosifoni, stufe, cappotti, abiti adeguati, riscaldamento climatico e via bernaccando.

(se te lo ricordi, ormai hai una certa)

Ebbene, in questo maggio 2026 altro che andare adagio. Ormai è ufficiale, nel senso che questo tempo pazzerello ha ufficialmente rotto i coglioni. Basta pioggia, basta freddo, non è possibile che a maggio tengo ancora il piumone invernale. Ma Maggio non deriva da Majus il mese più bello dell'anno? Voglio tornare in letargo!

Io poi sono un tipo freddoloso, la sera mi intabarro come un opossum. Brrr che freddo.

"Quando arriverà il caldo afoso non ti lamentare, Tartaro!"

"E chi si lamenta? Siamo in tanti così, io son qui che l'aspetto."