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mercoledì 28 ottobre 2026

COSA FARE CON I MINORI DI 14 ANNI QUANDO VANDALIZZANO 

Nei recenti disordini, ottobre 2026, in tutta Italia quando sono opera di minorenni che provvedimenti si prendono, nessuno? E' vero che se il soggetto ha meno di 14 anni può fare quello che vuole, tanto in galera non ci andrà mai? Che si fa? Che si può fare?

Il tema non è delicato ma delicatissimo, ci sono tomi così sull'argomento. Esorto il lettore ad indossare i guanti della cautela. Avendo lavorato nel Tribunale Minorenni queste situazioni capitavano ogni giorno. Cerchiamo di imbastire una conversazione civile e di spiegare il tema senza usare termini troppo tecnici, anche se ogni tanto scapperà qualcosa.

Partiamo da un punto fermo, l'articolo 97 del Codice Penale: "Non è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i quattordici anni." In breve, il minore è considerato incapace di intendere e volere ed essendo non imputabile non subirà alcun processo e non andrà mai in galera.

(Youssef, il bambino di 11 anni che ha partecipato agli scontri)

E' da quando ho l'età della ragione che si parla di abbassare questa benedetta soglia di non imputabilità a 12 anni o addirittura abolirla del tutto (come in Francia o in certi stati degli USA), ma non se ne è mai fatto nulla. Applausi alla coerenza di chi ci governa.

COSA SUCCEDE NELLA PRATICA: il minore viene fermato -con le buone o con le cattive- e portato in Questura, dove verrà identificato. Appurata la sua età, se infra 14 enne verrà riaccompagnato dalla Polizia a casa e riconsegnato alla famiglia. Tutto risolto dunque? Giovane, pensi dunque che non ci saranno conseguenze? Ti sbagli, possono esserci conseguenze più o meno serie. Indico le prime che mi vengono in mente

a. il Tribunale Minorenni interviene, apre un fascicolo e se il fatto segnala una situazione di pericolo (famiglia inadeguata, frequentazioni pericolose, contesto negativo…) si colloca il minore in una comunità rieducativa, in cui starà minimo 6 mesi oppure fino al compimento del 18 anno. Comunità dove la prima cosa che fanno è togliere il cellulare. "Ah, ma tanto non è una prigione, io scappo!" E se la comunità è a Pizzo Calabro? Inoltre c'è comunità e comunità, ho sentito di tutto e tu sei solo. Te la senti?

b. la famiglia sarà sotto il mirino dei Servizi Sociali. Colloqui, relazioni, visite domiciliari. Finisce sotto i riflettori, non sarà una passeggiata insomma. Forse i genitori perderanno pure la Patria Potestà e il tuo futuro sarà deciso da qualcun altro. Vuoi far passare tutto questo a te e alla tua famiglia?

c. ultimo ma non ultimo, l'aspetto economico. Se ci sono stati danni non sarai tu a pagare, in quanto non imputabile, ma i tuoi genitori, al momento del fatto responsabili di te. Dovranno sborsare migliaia di euro anche se non sono ricchi, altrimenti rischiano a loro volta.

Ragazzi, ne valeva la pena per un pomeriggio di follia?

martedì 27 ottobre 2026

CHE TIPO DI CELLULARE HO 

Io uso il GATTUNG. Nel senso che quando mi metto lì bello spaparanzato per leggere i messaggini arriva la gatta e si mette tra me e lo schermo. Proprio adesso? Mi impedisce di vedere chicchessia e quando se ne va, distrattamente mi dà un colpo con la coda sul naso. Ma più spesso il felino si ferma, si adagia comodo e rimane lì, immobile a fissarmi.

Gelosia? Dominio del territorio? La regina non vuole rivali? Voglia di attenzioni? Io so solo che se mi azzardo a dire qualcosa allora lei mi guarda, incurante come fanno i felini. Che intanto mi stia inviando un messaggio usando il 4G (quattro gatti)?

lunedì 26 ottobre 2026

COME LASCIARE IL PARTNER

In psicologia, quando una persona ne vuole lasciare un'altra con cui sta avendo una relazione, solitamente segue questo schema: si fa coraggio, prende un bel respiro, sceglie con cura luogo e momento, va da lei per dire onestamente e chiaramente che non la ama più. Non vuole fargli male ma la loro storia è finita, la prega di non insistere e di andarsene, forse c'è già qualcun altro eccetera. Ne seguirà ovviamente una discussione, più o meno vivace e lacrimosa, ci possono essere sviluppi, ma se la persona tiene duro con le sue ragioni allora la frattura diventerà irrecuperabile.

Non è mai comunque una situazione piacevole e sono state escogitate negli anni diverse varianti. Se vuole infatti, ma in genere è sconsigliato, ci si può lasciare per lettera, telefono, addirittura sms (!!). Oppure con la scopata d'addio o usare quelle formule che alimentano false speranze e che magari in passato qualche volta han funzionato (la pausa di riflessione, ho bisogno di star sola, non sei tu sono io e via scendendo). In fondo ogni caso è a sé.

Poi c'è un secondo metodo, solo in apparenza più semplice e rapido, che è quello di sparire improvvisamente e per sempre. Senza spiegazioni, come quello che esce per prendere le sigarette e poi non torna o la moglie che si reca di nascosto dai Carabinieri coi bambini. Molto difficile però mantenerlo in questa società in cui siamo tutti interconnessi, a meno di non finire in Patagonia. Oppure (si sente di tutto) farsi trovare improvvisamente con un'altra persona. Guai in vista, rapido ma non indolore.

Infine c'è un terzo metodo, magari più lungo ma che ha dei vantaggi. La donna (ma il discorso vale anche a parti inverse) inizia a trattare male l'uomo, lo denigra, lo ridicolizza davanti agli amici, non gliela dà, gli fa pesare tutto, ogni pretesto è buono. In genere dopo qualche mese di questa vita l'uomo si stufa, si cerca un'altra situazione e se ne va. Il risultato finale rimane sempre quello (la coppia si sfalda) ma è interessante notare come molto diversa è la immagine all'esterno di chi si assume la colpa. Paradossalmente chi ha voluto e lavorato per la separazione ne esce innocente, la colpa finale è dell'altro.

Comunque non ho mai sentito una storia esattamente uguale all'altra, i tre metodi presentano i suoi pro e contro e ognuno avrebbe una storia da raccontare.

domenica 25 ottobre 2026

WALTER VALDI

Un cabarettista che a Milano era famosissimo ma che nel resto d'Italia è assolutamente sconosciuto è WALTER VALDI. "E chi è?" Ah sapessi, quante risate con lui!

Walter Valdi - Wikipedia

Divenne in gioventù avvocato come il padre, ma abbandonò presto la professione, lo studio in centro a Milano e il buon nome della famiglia per dedicarsi alla carriera d'artista (un salto che negli anni '50 dello scorso millennio richiedeva un certo coraggio). E meno male, diciamo noi "vèci", perché faceva scompisciare tutti negli spettacoli di cabaret al Derby di via Santa Tecla, un locale sito tra via Larga e il Duomo. Un locale che ha fatto la storia. Ha lanciato il jazz italiano, Gaber, Cochi e Renato, Teocoli, Jannacci e tanti altri

(Il Derby si trovava proprio nel centro della foto, in fondo a quella viuzza)

Io l'ho visto Valter Valdi: entrava dimesso in scena con passo esitante. Paciarotto, basso, occhiali spessi e mezzo pelato, non sembrava gran che. Ma bastava che aprisse bocca e tutti ridevano di cuore, raramente in vita mia ho visto una persona dotata di una tale vis comica.

Walter cantava la Milano popolare e delle case da ringhiera, contrapposta alla cafonaggine dei nuovi ricchi (chissà perché oggi è dimenticato). Snocciolava i suoi successi: Waha Putanga, Il palo nella banda dell'Ortica, Coccodì coccodà, Ah l'amore, La busa nova… con storielle sui magnifici perdenti della Milano d'allora (meno male che oggi le cose son cambiate). Come nella canzone del Palo nella Banda dell'Ortica, poi ripresa da Jannacci, in cui al più scalcagnato del gruppo di malavita facevano fare il palo, quello che sta fuori a badare che non arrivi la Pula.

«Lui era fisso che scrutava nella notte/ ha visto nulla, ma in compens l'ha sentì nient/ perché a vederci, non vedeva un'autobotte/ però a sentirci, ghe sentiva un accident!»

Se volete sentire qualcosa di lui ecco una delle sue canzoni più famose, quella (oggi non potrebbe uscire, è politicamente scorretta) che parlava di una tribù del centro Katanga, i Waha Putanga, una tribù di negher del menga. Un tartarino d'oro a chi indovina di cosa parla

https://www.youtube.com/watch?v=zMYfS_I1OZY&list=RDzMYfS_I1OZY&start_radio=1

Walter ritorna, mi manchi!


sabato 24 ottobre 2026

L'AMORE E' INDISPENSABILE?

Non penso che l'amore sia indispensabile, a volte per compere un gesto di tenerezza basta solo un poco di affetto e fiducia. La mia micina di cinque mesi per esempio aveva il sonno agitato, mugolava irrequieta. Al che mi sono avvicinato e l'ho accarezzata piano per non svegliarla. Poco dopo lei si è calmata e ha ripreso il sonno regolare. Intanto mi veniva da sorridere.

Accarezzare un animale o un bambino addormentato è qualcosa che abbiamo fatto in tanti, anche quando non lo conoscevamo e nessuno ci obbligava. E' qualcosa che è venuto spontaneo, in silenzio, un gesto d'affetto come prestare attenzione e intervenire se si sente un bambino piangere. Penso faccia parte della nostra ancestrale umanità, essere in pace con i propri istinti. Dormi serena, tesoro.

venerdì 23 ottobre 2026

CHE SUCCEDERA' ORA IN ITALIA

Dopo il blocco degli autotrasportatori, la rivolta dei contadini, i fatti di Milano e i supermercati vuoti, la protesta in questo ottobre 2026 si estenderà e ci saranno sviluppi inaspettati. Ocio!

giovedì 22 ottobre 2026

COSA HO FATTO SABATO 

Mentre sabato 17.10.26 Milano veniva messa a ferro e foco, il vostro affezionatissimo, ciuccio e tordo come al solito, partecipava quel pomeriggio ignaro di tutto a STRANIMONDI, fighissma convention meneghina di fantascienza. "Ciò l'alibi, Commissario, non ero in piazza Duomo a far casino!"

Spinto dal sempre valido Massimo Soricetti, anche lui appassionato lettore di Urania (chi se la ricorda alzi la mano… bravi bravi, vedo che siamo in tanti) mi aggiravo tra gli stand delle millemila e piccine case editrici che esponevano gli ultimi titoli. Io mi sono contenuto ma Massimo ha fatto incetta di volumi. Si legge!

COSA MI ASPETTAVO: dico la verità, per me la fantascienza significa Hard Fiction, la fantascienza "dura" alla Asimov e Sheckley. Astronavi, pianeti sconosciuti, voli intergalattici, viaggi nel tempo e via sognando. Confesso che sono stato tentato di vestirmi da Dr Spock (long live and prosper), la maglietta l'avevo. Mi aspettavo di vedere comunque i cosplay di Big Bang Theory e avevo anche la speranza di incontrare dal vivo Sheldon, piccina ma c'era.

COSA INVECE E' ACCADUTO: tartarino all'inizio era sconcertato. Di fantascienza classica ne ha vista pochissima, pensava di trovare gente attempata… invece era pieno di giovani! C'erano per esempio un sacco di ragazze in stile goth, tutte di nero vestite e pesantemente truccate.

Ma c'era il peché: dei libri presentati si può dire che solo uno era ambientato nel futuro prossimo. Nella stragrandissima maggioranza erano tutti fantasy, horror medioevali, storie di profezie, maghi e fantasmi. Mi sembrava di vedere tante varianti del Signore degli Anelli in versione dark. Gli StraniMondi alternativi e le storie che si vivono adesso sono quelle.

Che scoperta. Per un attimo mi sono sentito veramente fuori dal mondo e anche Soricetti aveva avuto la stessa impressione. Ormai la fantascienza classica non esiste più. O bestia. Il futuro è cambiato!