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lunedì 16 marzo 2026

OMICIDIO AYATOLLAH ALI' KHAMENEI

Dico oggi la mia su questo brillante episodio di politica estera (16.3.26), opinione che forse non farà piacere a qualcuno ma va detta.

A seguito di mirati e chirurgici bombardamenti USA-Israele, è stato ucciso nella sua residenza a Teheran il vecchio Ayatollah Alì Khamenei (86 anni). L'Iran non è stata ad aspettare e ha subito rieletto un nuovo Ayatollah, il figlio Mojtaba Khamenei (nato nel 1969), che avrà poteri assoluti.

Questo nuovo Ayatollah è un tipo molto riservato. Si sa poco su di lui ma abbastanza per rabbrividire. Il sapere che, avendo avuto padre, moglie e figlio uccisi dagli americani, avrà il dente avvelenato contro l'Occidente e preparerà rappresaglie sanguinose non è bello. Prepariamoci ad attentati nel prossimo futuro. Nessuno sarà al sicuro.

Da molti punti di vista l'uccisione di Alì Khamenei è stata per me un enorme fallimento e un atto che rasenta la stupidità: gli USA hanno solo sostituito un Khamenei vecchio con un altro Khamenei più giovane e incattivito, rendendo anzi il padre (che si dice avesse il cancro, comunque alla sua età ne aveva per poco) un martire, sotto il cui nome si riuniranno in tanti. E lo faranno seminando terrorismo, guerra e sangue per almeno un'altra generazione. Idioti. E chi ne farà le spese temo saranno gli europei, molto più vicini e vulnerabili dei lontani USA, che usano tecniche raffinatissime per fare cazzate. Dissociarsi dalla politica estera di quel def… di Trump con vigore avverrà sempre troppo tardi.

Ma aspetta un momento, vediamola da un altro punto di vista. Tutto questo casino è possibile che giovi a qualcuno? Cui prodest, come dicevano i latini, a chi giova? Oh sì, a qualcuno giova questo stato di guerra perenne

Israele sta perseguendo con evidenza la politica della "terra bruciata", non cerca la pace con i vicini ma il dominio assoluto sulla regione. Una guerra prolungata, la balcanizzazione de Medio Oriente, trasformare i confini in un deserto, l'ostilità con tutti non li spaventa certo. E ormai le cose sono andate troppo avanti e non si tornerà indietro. Agli ebrei, amara considerazione, piace fare la guerra, il Dio degli Eserciti li guida e il governo esegue. Un ebreo che vuole la pace insomma non lo trovo credibile.

E questo mi amareggia molto, perché vorrà dire sangue per i nostri figli.

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