CHI SEI TU
"Signor Luca ma chi sono io per lei?"
"Mah Marco, tu sei la persona che viene ad aiutarmi in alcuni giorni della settimana, il giovane che lava, cucina, mi aiuta a far la doccia, mi tira su da terra quando cado, fa la spesa, mette a posto le cose che io non riesco più, scambiamo quattro chiacchiere, mi racconti i tuoi guai sentimentali e vuoi il mio parere da vecchietto… hai tante funzioni."
"Troppo lungo, con una parola sola?"
"Forse…. care giver? Badante?"
(Marco si mette a ridere) "Nooo, io non bado a lei! Lei ce la fa benissimo da solo! Altro? Come mi definirebbe?"
"Oddio non ne ho idea. Nomi ce ne sarebbero tanti. Domestico, factotum, assistente, servitore, schiavo nubiano, lavoratore, O.S.S., collaboratore domestico, sorvegliante e via elencando."
"Io lo so chi sono, sono un pirla!"
(Luca alza il ditino e puntualizza) "No, tu sei meridionale, non puoi essere un pirla. Come diceva mia nonna, chel lì l'è un terùn. Anzi, mio nonno specificava subito, un terùn de l'ostia!"
"Allora sa chi sono io? Il suo braccio destro!" (intanto Marco abbraccia Luca)
"Vero. Questa mi piace! (Luca ricambia l'abbraccio) Anche perché è la mia parte destra che non funziona bene. Approvato. Da ora in avanti tu sei il mio braccio destro!"
(alba sulle colline; già Leonardo l'aveva notato, più le cose sono lontane più sbiadiscono i colori) (e viceversa)
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