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sabato 22 agosto 2026

SUL CASO DI DIFTERITE A PALERMO, TIPICA MENZOGNA PRO-VAX 

Scusate, e lo dico con il cuore in mano: perché giocare con la salute dei bambini? Non è una cosa da fare.

Non voglio fare polemica, ma chi ha posto la domanda o ci crede sul serio (nel caso lo invito ad informarsi sulla Difterite e sul fatto) oppure, come è più probabile, è un "troll" come si dice oggi, che si diverte a scandalizzare e trova lecito provocare una reazione inconsulta usando la morte di una bambina.

A tutto c'è un limite, che qui con una bambina morta è stato ampiamente superato. Ritengo porre una domanda simile una vergogna. In questo momento di dolore per favore solo rispetto e silenzio.

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PERCHE' IL FILM E' DIVERSO DAL LIBRO

Perché il libro è molto più complesso e articolato del film: Un film fedele al 100% da un libro a parer mio non può esistere, sono due cose troppo diverse. E' già un mezzo miracolo se si riesce col film a restituire l'atmosfera del libro (Via col vento, Il silenzio degli innocenti, Don Camillo).

Stephen King, che ha curato personalmente la trasposizione filmica di alcuni suoi romanzi, una volta lo ammise sconsolato: "sceneggiare un film da un libro è come stipare la valigia per le vacanze, qualcosa resterà fuori" Psicologia e numero dei personaggi, sottotrame, le varie descrizioni e digressioni storiche, i flashback…. Bisogna fare delle scelte, eliminare, sintetizzare, sfrondare..

Provate per esempio a leggere Il Signore degli Anelli DOPO aver visto il film, vi accorgerete che moltissime scene e personaggi nel film non ci sono affatto. Già i tre episodi filmici duravano più di nove ore, se mettevano tutto sai che sugo.

I film superiori al libro esistono, ma spessissimo ho visto che sono ricavati da libretti piccini se non addirittura racconti (Full Metal Jacket, Forrest Gump, 2001 Odissea nello Spazio). In quei casi il regista ha avuto finalmente mano libera e non era vincolato dal libro.

Oppure si fa come per Anna Karenina e si sceglie per il film solo la storia principale (la storia d'amore tra Anna e il Conte Vronsky), tralasciando tutte le altre che compongono e danno ulteriori significati al corposo romanzo di Tolstoj.

Alla fine mi diverte sempre, dopo aver letto il libro, vedere nel film come sono riusciti a superare e risolvere alcuni passaggi o come hanno disegnato i vari personaggi, soprattutto quelli di contorno. Lode a te, sceneggiatore, che hai fatto una fatica boia!

 

ONESTA' INTELLETTUALE

 (Avvertenza: post polemico, rischio anche se non vorrei di farmi dei nemici. Se cercate la pace passate oltre)

Io non sono contrario all'uso della AI o Intelligenza Artificiale per scrivere post o risposte su Quora o altrove. La AI è utilissima quando si vogliono fare delle ricerche, controllare dati e ipotesi, avere un parere enciclopedico, informazioni per poi motivare meglio il pensiero, che si spera originale. Alcuni invece vedo che riportano paro paro capitoli se non intere risposte spacciandole per proprie. Fanno un copia-incolla insomma.

Non c'è nulla di male in questo. Sarebbe però onesto in questo caso inserire in fondo una riga con scritto: tratto dalla AI. Esiste infatti una cosina, che noi boomer conosciamo bene e che si chiama ONESTA' INTELLETTUALE per cui non si spacciano per propri scopiazzandoli lavori altrui, pena la perdita di credibilità, crollo della reputazione e via scadendo.

Guardate infatti che LO STILE DI SCRITTURA DI UNA AI E' RICONOSCIBILISSIMO. Frasi brevi, assiomatiche, l'io sostituito dal noi, nessun riferimento alla esperienza personale, elenchi, la ricerca costante di una reazione emotiva, se non scandalizzata dell'interlocutore, una frase lunga più di tre righe pare vietata. Sembrano articoli scritti da un reporter d'assalto nella immediatezza del fatto.

Il fatto: esiste uno spazio su Quora chiamato Digital Gazette in cui è evidente il contributo della AI e dei Bot nello scrivere gli articoli di cronaca. Ieri, davanti ad un articolo su Trump, sfacciato frutto di una AI, commentai così: "ditelo a fondo pagina che è di una AI".

Apriti cielo! Risposta lunga e scandalizzata: "io sono umano! Non hai il diritto di dire che sono una AI!" Controrisposta solita mia: "va bene, il discorso è complesso, allora parliamone faccia a faccia in uno dei prossimi incontri quorani". Come reazione DG ha cancellato tutto, disattivato i commenti e bloccato, rendendosi irreperibile.

Avevo detto qualcosa di così imperdonabile? Ho scoperto il giochino? Qualcosa di losco? Non ho capito qualcosa? Son tonto io? Quora è usata per esperimenti letterari? Mi sto opponendo al futuro dell'informazione?

C'è un dettaglio comunque che mi rende perplesso in questa storia, un dilemma che forse coinvolge anche voi: PERCHE' LA AI SI OSTINA A SIMULARE E VOLER DIRE CHE E' UMANA QUANDO PER TANTI VERSI NON LO E'? Chiedo lumi ai Quorani, veramente non ne comprendo il motivo. Perché sembrare chi non si è? Chi si vuol prendere in giro? O ci son sotto interessi economici che non capisco? Un mondo finto.


 


UNA DOMANDA SENZA RISPOSTA 

"Ciao Sandro come va? E' una vita che non ti sento. Eri sparito."

"Ciao Luca bene bene e chi si lamenta? Scusa se ti ho telefono solo adesso ma ho un problema che mi sta rovinando la vita, forse tu che sei psicologo puoi aiutarmi."

"Oddio, se posso volentieri ma che problema sarebbe?"

"Ecco mi vergogno un po' a dirlo…."

"Un problema legato alla vita intima."

"Sì e no, riguarda non solo il sesso ma tutto il campo sentimentale… dammi una mano, Luca, mi sto tormentando. Allora… non so se l'hai saputo, ma qualche mese fa mi sono messo insieme a una di cui sono innamoratissimo."

"Ah sì avevo sentito qualcosa, una bella bruna mi han detto."

"Sì sì lei, stiamo insieme da poco, già pensiamo di andare a vivere insieme, però c'è un problema. Prima di me è stata per un bel po' di tempo con uno che si chiama Sandro."

"Come te! Beh almeno nell'intimità non si confonde."

"E' proprio questo il problema. Quando mi dice Sandro Sandro secondo te sta parlando a me o pensa al suo ex?"

"Ma che ti frega?"

"Io sono sempre in dubbio. Lei giura e spergiura che pensa a me ma io non mi fido."

"Ci sono certi nomi che ti perseguitano. Perché non ti fidi, Sandro? Guarda che forse è questo il vero problema."

"Tu la fai facile. Io di lei mi fido ma ho questo dubbio."

"In che senso? Dubbio perché? Hai paura di cosa?"

"Sì Luca, ho paura che nel profondo non mi ami."

"Secondo me è più vero il contrario, forse non la ami così tanto. Non è che stai cercando delle scuse? Che per te amore = possesso totale?"

"Ma è così brutto essere prudenti in amore? Dimmi cosa devo fare."

mercoledì 19 agosto 2026

 "IL PALIO DI SIENA E' BRUTALE, MASCHILISTA!"

Un suggerimento da esterno: non toccate il Palio di Siena. Per i senesi è cosa serissima che assume significati a noi non pervenuti. Non discutete, non fate domande, immergetevi nell'atmosfera, unica al mondo, e basta.

Dico questo perché ho avuto una relazione con una senese e non era difficile accorgersi che quella che per noi è solo una intensa e a volte brutale gara di tre minuti, per loro è il culmine di una "vita da contrada" che dura da centinaia (se non migliaia) di anni. Vedetela come una antichissima e conflittuale tradizione di natura quasi pagana, da guardare e rispettare un po' come fate con altre manifestazioni religiose nel mondo

Se non sei senese insomma non puoi capire (e per inciso, neanche lo vogliono spiegare a te che sei "foresto", sarebbe tempo perso). Ne avevo parlato tra l'altro qui Risposta di Luca Tartaro a Perché un turista dovrebbe visitare Siena? e Risposta di Luca Tartaro a Che cosa è meglio non fare durante il Palio di Siena? . State accorti, alcuni sono balzani e basta poco per andà in bestia.

 CRUDELTA' INUTILE

Le tagliole. Quegli aggeggi di ferro mimetizzati nell'erba, che quando un animale ci appoggia la zampa sopra scattano brutali, imprigionandola in una dolorosa morsa d'acciaio. L'animale rimane per ore ferito, terrorizzato e senza potersi muovere, nel panico più totale. E magari il giorno dopo, se non è ancora morto dissanguato o per la lenta agonia, vedrà il cacciatore (di solito un cercatore di pellicce o piume) avvicinarsi per ammazzarlo a bastonate o strangolandolo. Non gli spara, perché la pelliccia si rovinerebbe. La morte schifosa.

Si dice che alcuni lupi, quando catturati, preferissero sbranare la propria zampa a morsi pur di liberarsi. Sarei capace io di farlo pur di essere libero?

Le tagliole sono talmente pericolose e crudeli che in Italia sono state vietate. Erano infatti letali non solo per la selvaggina ma anche per bambini e soldati che calpestando le loro ganasce sono rimasti feriti, storpiati e talvolta morti dissanguati.

Fortunatamente la moda di indossare pellicce e piume esotiche è diminuita. So che tre paesi si sono opposti al divieto delle tagliole: Russia, Canada e Stati Uniti. Non fatemi commentare oltre anche perché si entra nel delicato ambito della caccia e subito si formano fazioni da stadio. Stop, meglio fermarsi qui.

Anzi no, lasciatemela dire una cosa: io sono favorevole alla abolizione delle tagliole ma se per motivi alimentari, di difesa o altro bisogna sopprimere un animale, anzi talvolta è necessario (non siamo ipocriti), non vedo nessun motivo nel farlo infliggendo sofferenza inutile. Per questo motivo l'uso delle tagliole mi vedrà sempre contro.

File:BCLM gin trap demo - 2018-08-13 - Andy Mabbett.webm - Wikimedia Commons

martedì 18 agosto 2026

LUCIANO 

Da anni è morto Luciano De Crescenzo, ingegnere napoletano e scrittore che io ho amato moltissimo e che ricordo ancora. Il suo Così parlò Bellavista è un capolavoro (ne trasse anche un film in cui recitava), ma anche Zio Cardellino e Panta Rei non sono da meno. Se non avete letto nulla di lui vi aspettano ore di divertimento, nel senso più sano della parola.

Molto intelligente e dotato di quella leggerezza che a molti cosiddetti "intellettuali" manca, LDC era un vero signore. Vederlo in televisione, leggere i suoi libri o articoli era sempre un piacere. Io imparavo sempre. Grande divulgatore, riusciva a rendermi comprensibili e divertenti concetti astrusi. A me basta vedere una vignetta che scatta il ricordo e sospiro.

Uno scrittore veramente bravo e godibile. Non ho mai incontrato gente a cui non piacesse. Avrò letto il suo Storia della Filosofia Greca millemila volte, me l'ero pure portato in vacanza. Innamorato e giustamente della sua città, mi mancherà. Non si sa mai cosa dire quando ci lascia una persona come lui ma mi manca veramente molto.

lunedì 17 agosto 2026

 

PUMBA GIRA

"Che bella casa che hai, cara, piena di tante cose."

"Sì Luca, le ho accumulate in tutti i miei viaggi nel mondo."

"Che graziosa questa statuetta di ballerina."

"Viene dal Brasile e non farti sentire che la chiami ballerina, Luca. Questa è una statuetta sacra."

"Questa? Mi stai prendendo in giro?"

"No Luca, in Brasile questa si chiama PUMBA GIRA, le donne sono tutte devote a lei. E' la dea che rappresenta la forza, la libertà sessuale, l'indipendenza e il potere delle donne. C'è anche la versione nera, forse più antica visto che il mito viene dall'Africa."

"Come concetto mi sembra simile alla Afrodite degli antichi romani. La sensualità e la divinità intrecciate. Peccato che nel Cristianesimo si sia perso."

"Sì, una cosa del genere. Io le sono molto devota. E' lei che invoco per essere più sensuale."

"E cosa fai, i riti misteriosi intorno alla statuetta." (Luca ride)

"Non ridere, accendo una candela speciale alla PUMBA GIRA e poi… beh sono cose private."

"E funziona?"

(l'amica mi guarda) "Tu non ci hai mai pensato, ma madre non ti ha messo al mondo pregando."

domenica 16 agosto 2026

STRADA CHIUSA 

Non si può andare, c'è un cartello che indica "Strada chiusa". Meglio tirare diritti decisi e senza deviazioni, così arriviamo prima. …


IL BULLO 

Ho rivisto Dario, il bullo del quartiere, in una di quelle riunion che si organizzano dopo tanti anni. Era molto ingrassato e scemo come al solito. Non era andato molto avanti nella vita, faceva un lavoro modesto, del resto non era mai stato una cima.

Quante me ne aveva fatte passare però lui e la sua gang, quando ero bimbetto. Del resto ero timido, sempre sui libri e quattrocchi, insomma la vittima preferita dei bulli. Quei ragazzi poi avevano tutti qualche anno in più di me, a quella età è sufficiente per dominare e spadroneggiare. Per colpa sua e della sua banda, dato che ogni volta che mi vedevno mi inseguivano, cambiai zona e cercai altrove nuovi amici.

Torniamo al presente. Notai una cosa quando rividi Dario alla cena famosa: non si ricordava nulla di me. Ero uno sconosciuto. Non un accenno di ricordo, di pentimento, di qualcosa. Niente, c'era il vuoto nei suoi occhi e il mio nome non evocava alcunché.

Ma come, dopo tutte le umiliazioni e il dolore non si ricorda niente? Eppure era così. Lui aveva dimenticato tutto ma io no, proprio vero quello che dicono in Africa "l'ascia dimentica, ma l'albero ricorda". Chi fa del male se lo dimentica ma chi lo subisce no. La sua cicatrice glielo ricorda.

Che fare? In un attimo decisi di passare oltre, non aveva senso dopo 50 anni vendicarsi, fare una scenata, essere stizzosi, certe cose vanno fatte nell'attualità del momento. Non era il caso, se vi aspettavate scene alla Cavalleria Rusticana mi sa che non sono qui. E poi avrei fatto la figura del rancoroso e velenoso. Ma no dai, lascia perdere.

Magari altri avrebbero deciso diversamente, io quella sera ho reagito così e francamente non me ne sono pentito. Ovviamente non ho dimenticato il suo nome ma più che perdonare per me è stato come lasciarmi alle spalle il passato. Luca, sei una persona diversa ora.

(metto una immagine del mio quartiere di una volta. In queste stradine interne, ora silenziose, giocava il tartarino a pallone)

venerdì 14 agosto 2026


IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK

Abito a Milano, vicino alla Stazione Centrale, e qualche anno fa ho scoperto che sono anche molto vicino alla via Gluck, quella famosa cantata da Celentano.

"Là dove c'era l'erba ora c'è una città

e quella casa in mezzo al verde ormai dove saràààà…"

In questo raro video degli anni '60 -uno dei primi video musicali girati in Italia-, si vede un giovane Celentano dell'epoca e fa impressione anche vedere la Milano dell'epoca: palazzoni circondati da grandi prati, dove torme di bambini in braghette corte giocano.

https://www.youtube.com/watch?v=aA5LsKBU7Ic&list=RDaA5LsKBU7Ic&start_radio=1

Oggi queste distese non esistono più, è tutto un intrico di strade case vie automobili negozi banche cemento alberelli isolati semafori. Non dico che siamo nel centro storico, ma nemmeno in periferia… Ah sì, 60 anni Milano fa era così? Nel video si vede quello che ci sta sotto. Me l'ero dimenticato, siamo cambiati così tanto?

Tempo fa volli andare a vedere questa famosa via Gluck, magari entrare nel famoso cortile dove "potrai lavarti senza andare giù nel cortile". Ebbene in via Gluck è praticamente impossibile entrare! Ci sono divieti di accesso ovunque. Una viabilità imposta dai residenti della zona, stufi di vedere turisti e curiosi ciondolare a bocca aperta nei dintorni.

Oddio, per me è un peccato. Poteva nascere un bel bisness: si faceva pagare il biglietto d'ingresso, allestire un piccolo museo e magari organizzare visite guidate. Vabbè, queste sono fisime milanesi del vostro affezionatissimo. E' evidente che costoro tengono più alla loro privacy e tranquillità che ai danè. Non me la sento di biasimarli.

E alla fine ho capito una cosa: quando Celentano canta "e sentirò l'amico treno che fischia così uà uààà", si riferiva proprio ai treni della Stazione Centrale, che è vicinissima!

giovedì 13 agosto 2026

 

LA CASA DEI SOGNI

Io rimango sempre a bocca aperta nel vedere le "case ideali" e agognate. Chalet sperduti e immersi nel verde, enormi castelli sul cucuzzolo della montagna, resort che si affacciano su spiagge bianchissime, ranch isolati nella prateria, case costruite sopra isole in mezzo all'oceano e via sognando…

C'è un dato che le accomuna tutte: SONO DIMORE GRANDI E SENZA NESSUNO INTORNO. Sono in posti isolati, per questo a me sembrano tutte uguali. A vedere le altre risposte a questa domanda la tipologia delle case bene o male è quella. La ricchezza oggi è isolamento, la privacy assoluta è la vera ricchezza.

Ricordo però un vecchio amico Enrico, industrialotto milanese che dopo una vita di duro lavoro aveva accumulato parecchi soldi ed era riuscito a comperarsi una casa del genere in Brianza. Immersa nel verde, isolatissima, grandissima, in mezzo alla natura selvaggia… dopo due anni però è tornato in città. Non andava mai a trovarlo nessuno e la villona diventò la casa delle vacanze.

Anche a me è capitato di passare lunghi periodi estivi in posti da sogno, da cartolina come quelli mostrati, e ne ricavavo sempre la stessa impressione. Belli ma… dopo due settimane mi rompevo le balle. Succederà anche a voi, provare per credere, Veramente vi piacerebbe vivere così e rischiare di finire come Gene Hackman?

Risposta di Luca Tartaro a Cosa ti ha ferito oggi?

Sarà che sono un cittadino, ma a me piace circondarmi di gente, sentire dalla finestra i bambini giocare, le comari parlottare, i rumori del traffico, i vecchi brontolare, avere i negozi vicini, gli amici che vengono a trovarmi etc. Se sono al computer e non sento niente alzo la testa e dico "Uè, cos'è sto silenzio?" Sempre più mi rendo conto di quanto è vero il detto di Aristotele: L'ESSERE UMANO E' UN ANIMALE SOCIALE. Occhio ad isolarvi, per un po' ci può stare, ma dopo sentirete la mancanza della gente. Strano ma è così.

"Non si può fare una cosa a metà? Voglio la privacy."

"A me rompono i coglioni!"

"Figurati Meno gente vedo meglio sto."

"Da soli con i nostri animali viviam benissimo!"

"Alla fine vorrò solo stare in pace."

Sì, si può vederla anche così.

mercoledì 12 agosto 2026

CLEOPATRA 

Quando noi immaginiamo Cleopatra, la regina dell'Egitto, subito ci sovvengono in mente splendide donne, come Liz Taylor che la impersonificava nel famoso film

(l'unica diva a non avere grande bisogno di trucco)

Ma era veramente così? I primi dubbi mi vennero da ragazzo quando vidi le monete romane che la ritraevano. Non proprio un profilo da top model

Ultima regina di un Egitto indipendente, destinato a cadere sotto gli artigli di Roma prima e dell'Islam poi, allora Cleopatra com'era veramente? L'antico storico Plutarco, nel suo "Vita di Antonio", ce ne dà una descrizione sorprendente: "Cleopatra non era dotata in sé e per sé di bellezza del tutto incomparabile, né tale da colpire chi solo la guardava. Ma la sua conversazione aveva un fascino irresistibile: da un lato il suo aspetto insieme alla seduzione della parola, dall'altro il carattere, che pervadeva in modo inspiegabile ogni suo atto quando s'incontrava col prossimo, il tutto costituiva un pungiglione che affondava nel cuore."

Si narrano meraviglie soprattutto riguardo alla sua voce che era "uno sciame d'api". Cleopatra poi parlava molte lingue ed era rarissimo che usasse dei traduttori con gli ambasciatori. Insomma una donna intelligente, affascinante e consapevole del suo valore e del suo rango. E in più molto spregiudicata, aveva coraggio. E lo dimostrò fin da ragazza, quando a 22 anni sedusse ed ebbe un figlio da Giulio Cesare, non proprio il primo che passa.

Giulio portò lei e il figlio Cesarione (tanto per far capire chi era il padre) a Roma, dove però Cleopatra malgrado facesse vita ritirata era molto malvista sia dal Senato che dai romani, "l'egizia", la "regina meretrice". Dopo l'assassinio di Cesare ritornò in Egitto, dove con malizia riuscì a sedurre pure Antonio, il suo contestato successore.

Antonio perse la testa per lei, si "azzerbinò" come si direbbe oggi. Completamente soggiogato, le regalava terre e possedimenti, fino a quando Ottaviano (la faccio breve), nipote di Giulio Cesare, gli mosse guerra e lo sconfisse nella battaglia navale di Azio. Ottaviano era il nuovo padrone dell'Egitto e di Roma. Presto sarebbe diventato Imperatore cambiando nome in Augusto.

Ma ecco il dato sorprendente: Antonio in pratica si sconfisse da solo. Era talmente succube di Cleopatra che quando vide in mezzo alla battaglia le navi di Cleopatra andarsene fu preso dal panico di perderla e scappò con lei, abbandonando i suoi increduli uomini.. "Apparve allora evidente che Antonio non si comportò né da capo né da uomo". Il suo esercito venne sbaragliato e Antonio, preso dalla vergogna, si uccise poco dopo.

Mi chiedo: era così grande il fascino di questa donna? Cosa la rendeva così irresistibile? Non certo la bellezza classica, ma allora cosa? E non è finita qui. Cercò di sedurre anche il vincitore Ottaviano. Lo accolse in una stanza piena di mille luci e profumi, uno spettacolo mai visto. Lei aveva 39 anni e lui 32.

Ma Ottaviano rimase impassibile, voleva portarla a Roma come prigioniera. Il potere, per il rampante Ottaviano, veniva prima di tutto. In pratica spinse Cleopatra al suicidio e lei lo capì. Ma non era impreparata: tempo prima aveva fatto mordere i prigionieri di guerra da serpenti velenosi e aveva notato che l'aspide (una sorta di vipera) faceva morire come addormentandosi, senza spasmi o convulsioni. Anche nella morte voleva essere una regina. Nessuno sa dove sia la sua tomba.

Immaginandola solo come una bellissima donna faremmo un torto a Cleopatra. Lei era qualcosa di più, era padrona del suo destino. Come mi piacerebbe sentire la sua voce.