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lunedì 31 agosto 2026

UN FUOCO NEL DESERTO

A voi interessati presento la mia ultima fatica letteraria: UN FUOCO NEL DESERTO, disponibile su Amazon sia in formato kindle che cartaceo:

Un fuoco nel deserto

L'idea alla base mi nacque quando scoprii che il filosofo romano Seneca e Gesù Cristo erano nati all'incirca lo stesso anno. "Però! -mi dissi- Sarebbe bello farli incontrare, chissà che discorsi venivano fuori". Purtroppo un mare li divideva e attraversare il Mediterraneo duemila anni fa era come andare sulla luna. Accantonai l'idea, peccato però…

Poi venni a sapere che a 19 anni il giovane Seneca venne mandato proprio in Egitto per sanare con la sua aria secca i polmoni malandati e bang! "Ma allora si può fare!"

Seneca infatti dopo essere guarito e prima di tornare a Roma, girò il Medio Oriente in lungo e in largo. E nel deserto una sera avvenne l'incontro con un giovane rabbi, con lui parlò, fece amicizia, visse delle avventure…

C.'è anche un poco di Quora in queste pagine: Angela Zaccheroni ha curato l'editing (grazie Angela), la copertina è di Valter Viglietti (grazie Valter), mentre Max Barzaghi (grazie Max) aveva curato la revisione storica. Insomma è stato un lavoro collettivo, ci siamo divertiti!

Tutto per narrare l'incontro tra due giovani all’epoca ancora sconosciuti ma che avrebbero cambiato il mondo. "Ogni miracolo non è mai banale."

PS: e dato che l'idea mi frullava in testa da tempo, se volete leggere le avventure del giovane Seneca mentre attraversava su una barca tutto il Mediterraneo (il prequel come si dice oggi), già a marzo avevo pubblicato "La goccia di miele", sempre con l'aiuto dei quorani :) e sempre disponibile su Amazon.

LA GOCCIA DI MIELE

sabato 29 agosto 2026

DUOLINGO 

(post personale, si parla di sciocchezzine. Per robe serie passate oltre)

"Un piccolo passo per l'umanità, un grande passo per me."

Queste parole mi sgorgarono stamattina dal petto quando finalmente, dopo quasi tre anni, raggiunsi i 1000 giorni consecutivi di slancio a Duolingo! Grazie grazie grazie amici, basta applaudire, in certi giorni (per esempio quando ero ricoverato in ospedale) è stata dura mantenere il ritmo ma ce l'ho fatta. Anche a 65 anni non rinuncio ad imparare.

"E che kz è Duolingo?" E' un App gratuita che avevo installato sul cellulare che serve ad apprendere le lingue. Ogni giorno ti fai la tua lezioncina di pochi minuti, divertente e interattiva. Poi te ne dimentichi fino al giorno dopo. Ma perché tra tante lingue proprio lo spagnolo? All'epoca mio figlio lavorava in Spagna e, pensando di andarlo a trovare, avevo iniziato il corso. Poi lui è tornato in Italia, ma io sono andato lo stesso avanti.

Son contento della tenacia del mio sforzo, non vi nascondo però un retroscena se non sgradevole almeno inquietante, che rischia di rovinarmi la festa: uno "slancio di 1000 giorni" infatti vuol dire che… da tre anni non sono riuscito a fare a meno del cellulare neanche per 24 ore. Chi l'avrebbe immaginato anni fa che queso robino sarebbe stato così presente nella mia vita. E' un vero miglioramento?

 IL PRIMO GRUPPO MUSICALE

Il primo gruppo… la prima canzone… Dalle nebbie del tempo emerge una immagine: il Luchin bimbetto che andava all'asilo e cantava a squarciagola: "Noi non abbiamo paura della bombaaa… atomica… atomica!". Canzone portata al successo da un gruppo beat italiano, I Giganti, che all'epoca (metà anni 60) andava fortissimo. Era l'era degli hippy, pace amore fiori e musica.

https://www.youtube.com/watch?v=_5cV6Crj8cI&list=RD_5cV6Crj8cI&start_radio=1

Oggi sono quasi dimenticati ma io li ricordo bene. Chissà perché mi piaceva così tanto quella canzone, forse perché, pensa il Luca grande, esortava a non avere paura, che ne avevo tanta da piccolo. Comunque restavo e resto un fan dei Giganti, da piccino sapevo a memoria anche Proposta (mettete dei fiori nei vostri cannoni), da cantare in milanese:

"Me ciami Brambilla e fu l'operari, lavuri la ghisa per pochi danari

ma non ho in tasca mai la lira per potere fare un ballo con lei

mi piace il lavoro ma non sono contento, non è per i soldi che mi lamento,

maaaa questa gioventù c'avrei giurato che m'avrebbe dato di più!

Mettete dei fiori nei vostri cannoni!"

https://www.youtube.com/watch?v=2mPc0580sVw&list=PLiYSH0FIaor0FJ4ijOhMARt-QvVZCaBlj&index=3

venerdì 28 agosto 2026

 

L'EUROPA STA VIVENDO UNA LUNGA PACE

Pur vivendo in pace noto stranamente che si continua a parlare ovunque di guerra. Non è solo colpa della stampa e della politica (che comunque hanno le loro responsabilità, fosse mio potere li inviterei ad abbassare i toni) che aizzano sentimenti bellicosi. La pace -parlo da psicologo- noto che è dipinta sempre come una cosa sciocchina. Per vivere veramente bisogna combattere, guerreggiare, solo la maschia battaglia fa sentire vivi. E poi basta guardare le serie tv proposte: invasioni aliene, trucidi scontri, sangue, guerre tra gangs rivali, .

Ha proprio ragione Barbero, lo storico, a dire che per molti aspetti l'Europa di oggi assomiglia molto a quella precedente la Prima Guerra Mondiale.

Pur essendo stata infatti preceduta da un lungo periodo di pace, la cosiddetta Belle Epoque, tutti si armavano lo stesso, fomentavano contrasti, infuocavano gli animi. E a quel punto bastò una scintilla per far espodere l'Europa in una settimana. E quando scoppiò la guerra tutti si arruolarono pensando sarebbe durata pochi mesi.

La guerra invece durò anni e fu una mattanza di giovani. Perché E' COSI' CHE FUNZIONANO LE GUERRE, NON DURANO MESI O SETTIMANE, DURANO ANNI. ANNI. Putin voleva la guerra lampo in Ucraina? Trump pensava di vincere contro l'Iran ammazzando il loro capo e bombardando qualche asilo? Nethayahu si augurava di risolvere in pochi mesi Gaza? E invece eccoli lì, impantanati in conflitti di cui non si vede la fine. E i morti , donne e bambini, aumentano. Perché le guerre si sa quando si iniziano ma mai quando e come finiranno.

Non abbiamo imparato nulla dal passato? E questi vecchi con più di 70 se non 80 anni lo sanno che iniziando queste guerre produrranno almeno 20 anni di terrorismo, povertà e paura? La pace è proprio così brutta? Ma che gli frega a loro, tanto saranno morti presto e questi sono mazzi delle generazioni future.

Scusate ragazzi, non abbiamo saputo fermare questi idioti, non siamo riusciti a domare la bestia dentro. Io diffido sempre di chi vuole mettermi in mano un'arma in nome della mia sicurezza, per il mio bene.

giovedì 27 agosto 2026

IDEM CON PATATE

E' risaputo come "idem con patate" sia una storpiatura popolare del latino giuridico "idem comparate" (vale a dire: a situazioni simili si applica lo stesso giudizio), ma quando è successo?

Io mi sono sempre immaginato un contadino coi baffoni che, cappello in mano, espone al signorotto locale una sua richiesta. Al che il nobile, dopo averlo ascoltato, alza il dito e afferma risoluto che no, non è possibile, già in altre situazioni simili aveva detto no, per cui la sua decisione tale resta, idem comparate!

Il contadino annuisce mesto ed esce. Tutti gli amici si affollano intorno a lui per sapere.

"Allora come è andata? Che ti ha detto?"

"Ha detto Idem con patate."

"E che vuol dire?"

"Era un no, quando dice no si vede che ci mette delle patate intorno."

"Allora dobbiamo cavarcela da soli!"

"Eh, mi sa proprio di sì."

Avanti popolooo alla riscossa! Giustizia fateee con le patate!

mercoledì 26 agosto 2026

POST SEMPRE VALIDO (revisited)

Poi non dite che non vi penso e sto dietro solo alle scemate. Anche l'attualità vuole la sua parte e, autorizzato dalle varie Mistress Bondage che circolano su Quora, il vostro affezionatissimo ha deciso di pubblicare con sprezzo del pericolo un promemoria su come addobbare le vostre tavole (soprattutto durante le feste). Osserva, sperimenta e impara.

Perché voi volete essere sempre inappuntabili, VEEERO? E non nascondetevi dietro al fatto che siete dei grezzi o che abitate in periferia, ormai anche da noi è arrivata la luminosa civiltà e bisogna adeguarsi. Niente facce da beota mentre siete indecisi su quale posata prendere e per favore, riponete il cellulare nella tasca interna con sola vibrazione. Niente fiori in tavola che ostacolano la visione tra commensali. Un uomo, una donna. Musica di sottofondo.

Ricordate la regola più importante durante il pranzo: è ora di fare un po' di conversazione leggera, le small talk come le chiamano gli inglesi (per chi non sapesse di cosa si parla Risposta di Luca Tartaro a Se dovete intrattenere una conversazione quale argomento proponete di cui discutere?). Almeno in queste ricorrenze sorridete, chiacchierate e non siate i soliti orsi asociali. Dai, dopo ritornerete nella caverna ma adesso siete sul palco sotto le luci.

Oh monsieur, qual finesse! "Un'altra fetta di panettone, cara?"

 COSA NE PENSO DI McDONALD

Ho una storia! Tempo fa avevo una amica ricoverata in ospedale a Pavia. Non lontanissimo da Milano ma nemmeno vicino, un'ora di macchina. Ma la andavo a trovare volentieri, mi era simpatica.

Solo che la sera tornavo a casa tardi e vivendo da solo non avevo più tanta voglia di cucinare. Oscillavo tra la noia e le schifezze mangiate davanti alla TV. Bisognava far qualcosa. Ma ecco arrivare dal cielo la soluzione: nel tragitto per l'ospedale nel lato della strada intravidi un McDonald's e mi dissi "Perché no?" Ci andavo da ragazzino e mi divertivo con gli amici. Entrai, comperai uno dei loro panini con l'hamburger e mi piacque, bello gustoso.

La sera dopo rientrai nello stesso posto e ordinai la stessa roba. Buona e saporita. Solo che nel tragitto verso casa vomitai anche l'anima e stetti male tutta notte. Sarà che ho il pancino delicato, che due volte di fila è troppo, che reagisco subito, forse la carne non era buona, forse altro, ma ne rimasi così nauseato che ebbi l'imprinting. Da allora evito con cura McDonald's e compagnia bella. Non mangio da loro nemmeno se mi pagano.

Le indiscrezioni poi emerse in questi anni che non usino carne vera ma sintetica, non si spiegherebbe in altro modo la loro gigantesca produzione e i costi bassi, non ha fatto altro che rafforzare quella mia convinzione.

Per carità, chi vuole recarsi da McDonald's per una abbuffata faccia pure. Io passo, grazie.

Ho una storia! Tempo fa avevo una amica ricoverata in ospedale a Pavia. Non lontanissimo da Milano ma nemmeno vicino, un'ora di macchina. Ma la andavo a trovare volentieri, mi era simpatica.

Solo che la sera tornavo a casa tardi e vivendo da solo non avevo più tanta voglia di cucinare. Oscillavo tra la noia e le schifezze mangiate davanti alla TV. Bisognava far qualcosa. Ma ecco arrivare dal cielo la soluzione: nel tragitto per l'ospedale nel lato della strada intravidi un McDonald's e mi dissi "Perché no?" Ci andavo da ragazzino e mi divertivo con gli amici. Entrai, comperai uno dei loro panini con l'hamburger e mi piacque, bello gustoso.

La sera dopo rientrai nello stesso posto e ordinai la stessa roba. Buona e saporita. Solo che nel tragitto verso casa vomitai anche l'anima e stetti male tutta notte. Sarà che ho il pancino delicato, che reagisco subito, forse la carne non era buona, forse altro, ma ne rimasi così nauseato che ebbi l'imprinting. Da allora evito con cura McDonald's e compagnia bella. Non mangio da loro nemmeno se mi pagano.

Le indiscrezioni poi emerse in questi anni che non usino carne vera ma sintetica, non si spiegherebbe in altro modo la loro gigantesca produzione e i costi bassi, non ha fatto altro che rafforzare quella mia convinzione.

Per carità, chi vuole recarsi da McDonald's per una abbuffata faccia pure. Io passo, grazie.

lunedì 24 agosto 2026


ESSERE AMATO 
 
A te non mporta se sono in sedia a rotelle, non ti vergogni di farti vedere con me in giro. Ogni notte vieni a letto al mio fianco, giochiamo, mi fai le fusa, dormiamo vicini, sento che mi vuoi bene.


FARE IL MUSICISTA 

Tempo fa ho parlato ad un pranzo con Mauro, un bell'uomo di 60 anni che solo incidentalmente lavora come impiegato. In realtà è un musicista, che fin dagli anni '80 in estate non ha una serata libera e gira per sagre paesane, balere, spiagge e discoteche. Una volta l'ho sentito suonare e ha un repertorio mostruoso, le sa tutte. Non ho mai conosciuto nessuno che sapesse più canzoni di lui. La moglie lo stropiccia ancora: "l'ho sposato perché ha un bel culo!" Col suo gruppo nelle serate ha fatto ballare tutti, è bello quando il pubblico entra nella festa.

Gli ho chiesto come andassero le sue serate e che programmi avesse e lui ha avuto una reazione strana. Ha abbassato la testa sconsolato e ha confessato che ormai suona pochissimo in giro, non è più come una volta.

Come mai? Che è successo? Eppure di feste popolari vedo che ce ne sono sempre d'estate. Il problema vero, mi confessò Mauro, è un altro, un fenomeno che ormai ha preso piede. Ormai nessuno vuole più il gruppo di musicisti che suona, tutti preferiscono il disc-jockey che mette su dischi a raffica.

Se proprio uno vuole vedere gente che suona, Mauro mi ha confessato che ci sono in giro gruppi che fanno FINTA di suonare e cantare mentre la base va avanti per conto suo (sono in playback insomma). Mauro era scandalizzato mentre me lo diceva. "Gente che fa finta…" "Sono i nuovi tempi" gli dissi per consolarlo.

E' capitato anzi un paio di volte che si presentassero al locale con gli strumenti e il gestore della balera appena li vedeva commentasse: "ma… voi suonate veramente? No grazie, noi vogliamo le basi musicali!" Mauro l'ultima volta ne è rimasto così amareggiato che dopo quarant'anni ha appeso la chitarra al chiodo. "E vedrai che tra un po' -concludeva amaramente- spariranno anche i DJ".

Insomma, malgrado la fame di musica che c'è in giro, scegliere di LAVORARE COME MUSICISTA O NEL CAMPO OGGI E' UNA PAZZIA, incredibile se si pensa a qualche anno fa. Perché la musica sarà anche gratis ma i musicisti non ancora,

I giovani imparano presto che è meglio dedicarsi ad altro, a suonare semmai per conto proprio nella stanza o nelle cantine, lì possono.

domenica 23 agosto 2026

 UN RICORDO CHE MI E' CARO

Non so dire esattamente il perché, ma questo ricordo mi è particolarmente caro. Mio figlio aveva appena imparato a camminare (quindi doveva avere circa un anno) e abitavamo vicino ad una chiesa, che ogni ora faceva sentire i rintocchi delle campane. Non erano molto forti, siamo in città e la chiesa del quartiere è circondata da case, ma erano comunque ben udibili.

Un giorno mio figlio era appoggiato al frigorifero e concentrato sullo stare in piedi. Al loro suono alzò la testa, mi guardò sorridendo e disse: "Pane!" Non parlava ancora bene (i bambini prima iniziano a camminare e poi a parlare) e penso fosse una delle prime parole che ha detto.

Ho pensato spesso dopo a cosa può aver provato in quei momenti. Certo non aveva ancora mai visto una campana, non poteva sapere cosa potesse produrre quei rintocchi. Sapeva solo che ogni tanto l'aria si riempiva di suoni magici e che tutti per un momento si fermavano ad ascoltare.

Il mondo è un posto meraviglioso, pieno di bellezze da esplorare e vivere, i suoi occhi sorridenti dicevano questo. Forse è questa innocenza che mi rende quel ricordo così caro.

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sabato 22 agosto 2026

"SUL CASO DI DIFTERITE A PALERMO, TIPICA MENZOGNA PRO-VAX!"

Scusate, e lo dico con il cuore in mano: perché giocare con la salute dei bambini? Non è una cosa da fare.

Non voglio fare polemica, ma chi ha posto il dubbio o ci crede sul serio (nel caso lo invito ad informarsi sulla Difterite e sul fatto) oppure, come è più probabile, è un "troll" come si dice oggi, che si diverte a scandalizzare e trova lecito provocare una reazione inconsulta usando la morte di una bambina.

A tutto c'è un limite, che qui con una bambina morta è stato ampiamente superato. Ritengo porre una domanda simile una vergogna. In questo momento di dolore per favore solo rispetto e silenzio.

Bimba morta di difterite, genitori indagati per omicidio colposo: non avrebbero vaccinato la figlia

La bimba morta per sospetta difterite, l'Iss ribadisce: "Nessuna correlazione tra vaccino e autismo"

 

PERCHE' IL FILM E' DIVERSO DAL LIBRO

Perché il libro è molto più complesso e articolato del film: Un film fedele al 100% da un libro a parer mio non può esistere, sono due cose troppo diverse. E' già un mezzo miracolo se si riesce col film a restituire l'atmosfera del libro (Via col vento, Il silenzio degli innocenti, Don Camillo).

Stephen King, che ha curato personalmente la trasposizione filmica di alcuni suoi romanzi, una volta lo ammise sconsolato: "sceneggiare un film da un libro è come stipare la valigia per le vacanze, qualcosa resterà fuori" Psicologia e numero dei personaggi, sottotrame, le varie descrizioni e digressioni storiche, i flashback…. Bisogna fare delle scelte, eliminare, sintetizzare, sfrondare..

Provate per esempio a leggere Il Signore degli Anelli DOPO aver visto il film, vi accorgerete che moltissime scene e personaggi nel film non ci sono affatto. Già i tre episodi filmici duravano più di nove ore, se mettevano tutto sai che sugo.

I film superiori al libro esistono, ma spessissimo ho visto che sono ricavati da libretti piccini se non addirittura racconti (Full Metal Jacket, Forrest Gump, 2001 Odissea nello Spazio). In quei casi il regista ha avuto finalmente mano libera e non era vincolato dal libro.

Oppure si fa come per Anna Karenina e si sceglie per il film solo la storia principale (la storia d'amore tra Anna e il Conte Vronsky), tralasciando tutte le altre che compongono e danno ulteriori significati al corposo romanzo di Tolstoj.

Alla fine mi diverte sempre, dopo aver letto il libro, vedere nel film come sono riusciti a superare e risolvere alcuni passaggi o come hanno disegnato i vari personaggi, soprattutto quelli di contorno. Lode a te, sceneggiatore, che hai fatto una fatica boia!

 

ONESTA' INTELLETTUALE

 (Avvertenza: post polemico, rischio anche se non vorrei di farmi dei nemici. Se cercate la pace passate oltre)

Io non sono contrario all'uso della AI o Intelligenza Artificiale per scrivere post o risposte su Quora o altrove. La AI è utilissima quando si vogliono fare delle ricerche, controllare dati e ipotesi, avere un parere enciclopedico, informazioni per poi motivare meglio il pensiero, che si spera originale. Alcuni invece vedo che riportano paro paro capitoli se non intere risposte spacciandole per proprie. Fanno un copia-incolla insomma.

Non c'è nulla di male in questo. Sarebbe però onesto in questo caso inserire in fondo una riga con scritto: tratto dalla AI. Esiste infatti una cosina, che noi boomer conosciamo bene e che si chiama ONESTA' INTELLETTUALE per cui non si spacciano per propri scopiazzandoli lavori altrui, pena la perdita di credibilità, crollo della reputazione e via scadendo.

Guardate infatti che LO STILE DI SCRITTURA DI UNA AI E' RICONOSCIBILISSIMO. Frasi brevi, assiomatiche, l'io sostituito dal noi, nessun riferimento alla esperienza personale, elenchi, la ricerca costante di una reazione emotiva, se non scandalizzata dell'interlocutore, una frase lunga più di tre righe pare vietata. Sembrano articoli scritti da un reporter d'assalto nella immediatezza del fatto.

Il fatto: esiste uno spazio su Quora chiamato Digital Gazette in cui è evidente il contributo della AI e dei Bot nello scrivere gli articoli di cronaca. Ieri, davanti ad un articolo su Trump, sfacciato frutto di una AI, commentai così: "ditelo a fondo pagina che è di una AI".

Apriti cielo! Risposta lunga e scandalizzata: "io sono umano! Non hai il diritto di dire che sono una AI!" Controrisposta solita mia: "va bene, il discorso è complesso, allora parliamone faccia a faccia in uno dei prossimi incontri quorani". Come reazione DG ha cancellato tutto, disattivato i commenti e bloccato, rendendosi irreperibile.

Avevo detto qualcosa di così imperdonabile? Ho scoperto il giochino? Qualcosa di losco? Non ho capito qualcosa? Son tonto io? Quora è usata per esperimenti letterari? Mi sto opponendo al futuro dell'informazione?

C'è un dettaglio comunque che mi rende perplesso in questa storia, un dilemma che forse coinvolge anche voi: PERCHE' LA AI SI OSTINA A SIMULARE E VOLER DIRE CHE E' UMANA QUANDO PER TANTI VERSI NON LO E'? Chiedo lumi ai Quorani, veramente non ne comprendo il motivo. Perché sembrare chi non si è? Chi si vuol prendere in giro? O ci son sotto interessi economici che non capisco? Un mondo finto.


 


UNA DOMANDA SENZA RISPOSTA 

"Ciao Sandro come va? E' una vita che non ti sento. Eri sparito."

"Ciao Luca bene bene e chi si lamenta? Scusa se ti ho telefono solo adesso ma ho un problema che mi sta rovinando la vita, forse tu che sei psicologo puoi aiutarmi."

"Oddio, se posso volentieri ma che problema sarebbe?"

"Ecco mi vergogno un po' a dirlo…."

"Un problema legato alla vita intima."

"Sì e no, riguarda non solo il sesso ma tutto il campo sentimentale… dammi una mano, Luca, mi sto tormentando. Allora… non so se l'hai saputo, ma qualche mese fa mi sono messo insieme a una di cui sono innamoratissimo."

"Ah sì avevo sentito qualcosa, una bella bruna mi han detto."

"Sì sì lei, stiamo insieme da poco, già pensiamo di andare a vivere insieme, però c'è un problema. Prima di me è stata per un bel po' di tempo con uno che si chiama Sandro."

"Come te! Beh almeno nell'intimità non si confonde."

"E' proprio questo il problema. Quando mi dice Sandro Sandro secondo te sta parlando a me o pensa al suo ex?"

"Ma che ti frega?"

"Io sono sempre in dubbio. Lei giura e spergiura che pensa a me ma io non mi fido."

"Ci sono certi nomi che ti perseguitano. Perché non ti fidi, Sandro? Guarda che forse è questo il vero problema."

"Tu la fai facile. Io di lei mi fido ma ho questo dubbio."

"In che senso? Dubbio perché? Hai paura di cosa?"

"Sì Luca, ho paura che nel profondo non mi ami."

"Secondo me è più vero il contrario, forse non la ami così tanto. Non è che stai cercando delle scuse? Che per te amore = possesso totale?"

"Ma è così brutto essere prudenti in amore? Dimmi cosa devo fare."