ELENA
Molto interessante come è stata pensata lungo i secoli Elena di Troia (o di Sparta), donna talmente bella che il suo rapimento ha scatenato una guerra decennale. Elena fin dai tempi antichi era considerata la donna più bella del mondo, l'essenza della femminilità, il sogno proibito di ogni uomo, il motore dei sogni, la felicità vera e profonda.
Molte donne hanno ricevuto nei secoli la corona di "donna più bella del mondo" ma lei è stata la prima di cui conosciamo il nome. Non una dea lontana, una bimba acerba, una madre sorridente, una ragazzina capricciosa, una cara nonna sfiorita, una Madonna da adorare. Proprio una donna da amare, che ispira desiderio, che donna.
Ma come si fa a rappresentare la bellezza assoluta? Ci si accorge subito di una cosa sconcertante: IL CONCETTO DI BELLEZZA CAMBIA NEI SECOLI. Una donna che ieri era considerata "la più bella del mondo" oggi difficilmente verrebbe considerata tale.
Non ci sarebbe bisogno di scomodare la preistorica Venere di Willendorf
O bellezze rinascimentali, come la Venere di Tiziano
Oppure la più moderna di Modigliani
Ritorniamo allora proprio a Elena di Troia, per vedere come la bellezza cambia. Nel mediterraneo di 2500 anni fa una bella donna "dalle bianche braccia" sarebbe stata più simile ad una Irene Papas dei tempi d'oro. Capelli corvini, folte sopracciglia e sguardo intenso.
Non sarebbe stata certo né bionda né nera di pelle nera, stereotipi hollywoodiani che però rispecchiano i tempi in cui nascono. Niente da scandalizzarsi, possono piacere o meno, ogni epoca ha la sua idea di bellezza a cui cerca di adeguarsi.
Ma che fine ha fatto la bellezza oggi? Le dee tramontano e passano la loro corona ad altre donne e alla fine la bellezza bisogna cercarla. Ma la bella notizia è che, anche se trasformata, la bellezza continua a vivere in mezzo a noi. Amore e timore per la bellezza. E alla fine una catena d'amore e desiderio lega ogni donna in questo mondo a lei, Elena.
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