PERCHE' IL GOVERNO ITALIANO DOPO I FATTI DI CEUTA HA SOSPESO IL TRATTATO DI SCHENGEN
Rimango sempre stupito da come il governo italiano in carica si comporti in queste occasioni. Segue infatti uno schema sempre uguale, che ho visto ripetersi spesso negli ultimi anni. Cercando di sintetizzare:
A. C'è un problema (nazionale o internazionale) che ha grande risonanza mediatica e politica
B. Esponenti del governo in carica, anche di altissimo livello, alzano la voce, rilasciano interviste minacciando ritorsioni e inasprimenti. Per qualche giorno si parla solo di questo.
C. Il caso però si sgonfia presto e sempre in maniera opposta a quella desiderata dal governo, che alla fin della fiera non ci ha fatto una gran figura
D. Il caso viene dimenticato e le minacce dei governanti italiani pertanto si placano, tanto rumore per nulla. Ma questo silenzio durerà fino alla prossima vicenda quando i toni si scalderanno ancora.
Sempre così. E' uno schema che ho visto ripetersi paro paro per la questione di Ceuta, il caso Roggero, la Famiglia nel Bosco, Bibbiano e chissà quanti altri. Alla fine resta solo un GRAN POLVERONE, che quando si placa non c'è nulla. E' questo che si voleva creare? Boh.
Mi stupisce poi che siano esponenti del governo a intervenire, queste mi sembrano siano più manovrine da opposizione, che protestano con veemenza contro chi governa.
Non so, c'è qualcosa di strano: alla fine in questo agosto 2026 non si capisce bene chi governa (chi è al potere fa opposizione e protesta mentre l'opposizione tace). Un teatrino di basso livello. Straniante.
Nessun commento:
Posta un commento