IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK
Abito a Milano, vicino alla Stazione Centrale, e qualche anno fa ho scoperto che sono anche molto vicino alla via Gluck, quella famosa cantata da Celentano.
"Là dove c'era l'erba ora c'è una città
e quella casa in mezzo al verde ormai dove saràààà…"
In questo raro video degli anni '60 -uno dei primi video musicali girati in Italia-, si vede un giovane Celentano dell'epoca e fa impressione anche vedere la Milano dell'epoca: palazzoni circondati da grandi prati, dove torme di bambini in braghette corte giocano.
https://www.youtube.com/watch?v=aA5LsKBU7Ic&list=RDaA5LsKBU7Ic&start_radio=1
Oggi queste distese non esistono più, è tutto un intrico di strade case vie automobili negozi banche cemento alberelli isolati semafori. Non dico che siamo nel centro storico, ma nemmeno in periferia… Ah sì, 60 anni Milano fa era così? Nel video si vede quello che ci sta sotto. Me l'ero dimenticato, siamo cambiati così tanto?
Tempo fa volli andare a vedere questa famosa via Gluck, magari entrare nel famoso cortile dove "potrai lavarti senza andare giù nel cortile". Ebbene in via Gluck è praticamente impossibile entrare! Ci sono divieti di accesso ovunque. Una viabilità imposta dai residenti della zona, stufi di vedere turisti e curiosi ciondolare a bocca aperta nei dintorni.
Oddio, per me è un peccato. Poteva nascere un bel bisness: si faceva pagare il biglietto d'ingresso, allestire un piccolo museo e magari organizzare visite guidate. Vabbè, queste sono fisime milanesi del vostro affezionatissimo. E' evidente che costoro tengono più alla loro privacy e tranquillità che ai danè. Non me la sento di biasimarli.
E alla fine ho capito una cosa: quando Celentano canta "e sentirò l'amico treno che fischia così uà uààà", si riferiva proprio ai treni della Stazione Centrale, che è vicinissima!
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