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martedì 29 settembre 2026

INUTILE 

(Avvertenza: l'aneddoto è vero anche se fa ridere. E' comunque lontano nel tempo, millennio scorso. Se cercate qualcosa di serio passate oltre)

Un giorno a pranzo, durante la pausa di un convegno sulla Sincronicità Junghiana, noi aspiranti zòvani psicoanalisti ci siamo messi a discutere del più e del meno e, forse gasati dalla situazione e un filo alterati dal cognac, ci siamo avventurati su un campo nuovo ma infido: la interpretazione psicologica della coda nella vacca, apparentemente inutile.

Intendiamoci, non l'interpretazione onirica per gli umani (simbologia superata) o archetipica (banale), proprio il significato psicologico interiore per la vacca stessa della sua coda. Decidemmo di mantenere un approccio scientifico e per rispondere alla questione partimmo proprio dalla base: INNANZITUTTO A COSA SERVE LA CODA NELLE MUCCHE?

La discussione si fece subito accesa. Sembrava di essere a Stoccolma mentre si discuteva dell'assegnazione dei Nobel. Vennero scartate subito come inconsistenti le ipotesi estetiche (la coda è sempre nascosta), motorie (non serve all'animale a mantenere l'equilibrio mentre cammina o trotta, troppo leggera), ludiche (manco sa di averla), comunicative (non è come la coda del cane), culinarie (Dio le ha donate all'uomo per la coda alla vaccinara), igieniche (anzi, il suo ciuffo spesso si impregna di schifi e sbatte sulle mammelle sporcandole, tanto è vero che alcuni allevatori tosano il ciuffo finale).

Alla fine emerse come vincitrice la spiegazione psicologica: sventolandola avanti e indrè la mucca segnalava a tafani e moscerini di stare lontani. E anche se il suo sventolìo era innocuo e in fondo inutile perché tanto arrivavano lo stesso, la mucca ne aveva un bisogno psicologico per sfogare il suo nervosismo. Insomma, la coda per lei era un anti stress, le serviva per aver l'impressione di fare qualcosa! Applausi negli astanti tra il caffè e il tiramisù per chi formulò l'ipotesi vincente. La coda per la mucca insomma è un antistress, è indispensabile al suo equilibrio psicologico. Anche noi vogliamo stare bene

E' paradossale, ma dopo tanti anni questa discussione l'ho applicata su Quora. Qui dentro infatti ci sono tanti troll, provocatori, cogleoni da tastiera e moscerini vari: io posso anche denunciarli e segnalarli, li allontano per un po', ma tanto come le zanzare ritorneranno, il loro scopo nella vita è rompere le balle. E allora? Rinuncio a sventolare la mia coda? Ma neanche per sogno. Ogni volta che segnalo, mi accorgo che sono più grande di loro. Occhio! Muuuuu!

lunedì 28 settembre 2026

 

YURI

Questa l'ho scoperta ieri, parlando con una sportiva che partecipa a manifestazioni a livello nazionale. Avete certo presente Yuri Chechi, il bravo ginnasta italiano premiato anche alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, orgoglio nazionale.

(la finale olimpionica a 26 anni che gli valse il meritato oro)

https://www.youtube.com/watch?v=PXw1brSF7o4

Tra le sue specialità durante la prova degli anelli c'era la massacrante posizione del crocefisso. L'abilità della "croce" sta nel rimanere completamente immobili in posizione per almeno tre/cinque secondi. Ci sono sportivi che riescono a mantenere tale posizione anche per otto secondi ma sono mostri di palestra.

Bisogna avere bicipiti e pettorali forgiati da anni di esercizi, una persona non allenata va incontro a dolorosi strappi. Una particolarità poi di tale posizione è il fatto che una donna non riesce mai a farla per via della diversa conformazione muscolare, regge al massimo 0,5 secondi anche se allenata poi crolla.

"Ah beh. Ci sarà pure una cosa in cui son più bravi i maschi, no?"

"Sì caro, va bene."

domenica 27 settembre 2026

IL FINALE DELL'ODISSEA

 Dopo essere tornato nella sua Itaca come uno straccione, non riconosciuto quasi da nessuno e dopo aver sfidato e sconfitto i Proci che gli insidiavano moglie e regno, Ulisse si svela a Penelope. La donna però dopo tanto tempo non si fida. Sarà proprio lui?

Quell'uomo, uno sconosciuto, le ripete che è il suo sposo Ulisse "sono io, sono tornato! Rivoglio te e la mia terra!" Al che Penelope, turbata dalle sue insistenze, ordina alle ancelle di preparare il letto matrimoniale, spostandolo nella stanza più grande.

Ma Ulisse non ci casca. Il loro letto non può essere spostato, era stato ricavato dal tronco di un grande ulivo e Ulisse vi aveva poi costruito la casa intorno.

Penelope, sentendo lo sconosciuto parlare così, capisce che è proprio Ulisse e gli corre incontro abbracciandolo. E poi passarono finalmente la notte insieme e, come dice uno dei più famosi versi dell'Odissea, "I DIRITTI DELL'ANTICO LETTO RIEBBERO".

Per molti studiosi anzi questo verso del cap XXIII° era una volta il vero finale dell'Odissea, che si concludeva così, l'ultimo cap XXIV° è infatti debole e raffazzonato. Gli antichi insomma lo avevano già capito migliaia di anni fa ed è qualcosa di così importante da essere tramandato: ogni coppia ha dei segreti che conoscono solo loro.

(Bekim Femiuh e Irene Papas nelle scene finali dell'Odissea, miniserie rai del 1968)

PRINCE

Io ho visto Prince nel suo primo tour italiano, un concerto tenuto a Milano proprio il giorno del suo 29° compleanno, il 7.6.1987. "Vestitevi color pesca o nero" dicevano i poster. Io scelsi il nero e già il pubblico era uno spettacolo: una marea di persone, tanti puntini con solo due colori che si intersecavano.

Ero e sono un fan di Prince, uno che aveva il ritmo nel sangue, il degno successore funk di James Brown. Ho ascoltato sino allo sfinimento il suo doppio Sign o' the times, veramente bello. Inutile dire che non si risparmiava e faceva ballare con la sua band tutto il Palalido, trascinante

Anche riascoltate oggi le sue canzoni hanno retto benissimo il tempo e potrebbero essere uscite ieri: ….Musicology, Alphabet Street, Boys and girls, Kiss etc. Polistrumentista e grande innovatore, uno dei primi ad aver capito il potenziale di internet. Il suo repertorio è sterminato, in 10 anni di attività ha fatto uscire52 album

(La trascinante Kiss, un video che ha fatto epoca)

https://www.youtube.com/watch?v=H9tEvfIsDyo&list=RDH9tEvfIsDyo&start_radio=1

Stranamente, a me il concerto però non piacque molto. Noto perfezionista, Prince in tutto in quel concerto di quasi tre ore non stava fermo un attimo, era tutto programmato al millimetro. Anche il fumo colorato che usciva dai tubi e serpeggiava sul palco, per dirne una, seguiva vie precise.

Niente era improvvvisato o lasciato al caso, non un movimento non una nota. Tutto bello, per carità, ma che differenza con i concerti a cui ero abituato, con le band che spesso improvvisavano, seguivano l'onda, in cui magari il musicista suonava qualche canzone a richiesta. Ebbi un netto pensiero: "in futuro i concerti saranno tutti così". E la cosa ad essere franco non mi piacque molto. Stavo vedendo il futuro e non mi intrigava.

Quarant'anni dopo posso dire che avevo ragione: oggi è difficilissimo che si improvvisi in un concerto (a meno di non essere in un localino jazz underground). Si suona seguendo basi preregistrate. stranamente, il professionismo ha comportato povertà.

Non per lui comunque, fu un concerto indubbiamente ricco. Qualcosa del futuro lui l'aveva capito e a modo suo tentava di rimediare. Prince dalla vita breve. Ars longa, vita brevis, sempre avanti.

venerdì 25 settembre 2026

C'E' UNA TARTARUGA CHE MANGIA UNA TARTINA CON LA SALSA TARTARA... 

Essendo Tartaro è anche il mio tarantolato piatto preferito, magari con una spolverata di tartufo. Del resto me l'ha consigliato il dentista per levare il tartaro. Altrimenti finisco nel Tartaro, l'inferno degli antichi greci. Vivaldi nel suo Orlando Furioso ci ha dedicato pure una canzone: "Scendi nel Tartaro!"

"Scendi nel Tartaro per farti vindice

contro una furia bella e crudel!"

https://www.youtube.com/watch?v=_ziTeLE0pwc&list=RD_ziTeLE0pwc&start_radio=1

Sempre meglio che venire chiamato "Tart!" dagli inglesi (cioé bagascia, lo so sono un figliodiputtana, beh siamo in tanti). Vabbè, mi consolo leggendo l'ispirato libro di Buzzati, "Il deserto dei Tartari".

E se vi sembrano paturnie tarate magari lo sono, forse sono le mie lontane e petulanti origini arabe, dato che chiacchierone, quello che in ogni compagnia parla più di tutti, da loro si dice tar-tar!

(venditore di fiori arabo)

giovedì 24 settembre 2026

COSA MI RENDE FELICE OGNI MATTINA 

Ogni mattina quando apro la porta di casa vedo sulla ringhiera una decorazione in ferro battuto. La doppia spirale.

Mi rende felice perché la doppia spirale non è solo una decorazione, è un simbolo antichissimo e presente in molte caverne della preistoria. E' un simbolo più antico delle piramidi, più antico di Stonehenge.

Cosa significa questo simbolo? Una antica rappresentazione della Dea Madre? Semplici decorazioni? La circolarità celtica del cielo? Il gorgo della vita? Il fluire dell'Universo? Ogni interpretazione è aperta (voi cosa direste?), non potremo mai sapere il suo senso originale, è perduto, il fiume del tempo è troppo ampio. Ma la doppia spirale doveva avere comunque un valore potente, perché lo ritroviamo ovunque nelle caverne.

(addirittura tre spirali)

Non è così semplice disegnare una doppia spirale. La prima viene bene, ma la seconda sempre un poco sghemba (provateci). Lode comunque a te, anonimo artigiano meneghino, attraverso te la bellezza di un simbolo ha superato i secoli e mi ispira ogni mattina. Tutto è connesso e anche se non saprei cosa esattamente vuol dire… mi ispira comunque pace.

 "Non si vede una cosa finché non se ne vede la bellezza" (Oscar Wilde)

mercoledì 23 settembre 2026

VALENTINA 

Ieri (22.9.26) mi viene proposto su Facebook un video in cui una donna se la prendeva con il ministro degli esteri Tajani per alcune sue recenti dichiarazioni a Bari di natura ritenuta sessista: "Meglio sposare donna con gonna più lunga, meno appariscente ma più affidabile".

Apriti cielo. In poche ore si era scatenata una ondata di indignazione. Tajani, resosi conto della inopportunità delle sue parole, ha fatto marcia indietro e scusato, ma era tardi e la frittata era fatta.

https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/tajani-mi-spiace-mie-parole-fraintese-mai-offeso-donne_7FPrPHm3l4vwt16eoMG2ms

Molte deputate si son presentate al Parlamento in minigonna e gli sfottò su internet erano già partiti

Già pronta la Barbie Affidabile

Torniamo al video su Facebook, in cui una donna elencava in maniera secondo me intelligente alcuni diritti femminili sminuiti dalle parole di Tajani. Dato che costei era una faccia a me nota sono andato a vedere chi era, una certa Valentina Nappi… Valentina Nappi… Valentina Nappi…. il nome mi evocava qualche neurone….

Ma sì! Che rincojonito che sono, è una attrice di film per adulti, la degna erede di Moana Pozzi! Son proprio fuori, si vede che questo suo cambio di stile mi aveva fuorviato. Ma… adesso ha cambiato genere? Incuriosito sono andato a vedere il suo profilo.

Forse da quando ha avuto il figlio nel 2024 la sua vita è cambiata (un figlio ti cambia in tanti modi), ma mi chiedo e vi chiedo come considerare questi video. Attenzione: qua siamo dentro il campo del politicamente scorretto e impopolare. Qualunque cosa si dica si troverà sempre chi ti dà contro.

"E' una donna intelligente e in quanto tale ha il diritto di dire la sua"

"E' solo una squallida provocatrice senza dignità"

"Non è certo colpa sua se è una bella donna, la verità è la stessa chiunque la dica"

"Sta cercando di riciclarsi, vuole solo ampliare il suo pubblico"

"Mi importa la validità di quello che dice, non del suo passato"

"Si è sinceramente convertita"

"Che volgarità, dovrebbe solo tacere!"

"Una donna coraggiosa che sa di cosa parla è anzi la persona più adatta per rispondere al ministro"

Ecc ecc. Parliamone. Ecco il video dove invita Tajani a dimettersi

2.3K views · 127 reactions | Tajani come i Talebani | Valentina Nappi

UNO SCANDALO SPORTIVO 

Uno scandalo sportivo dai risvolti insoliti è scoppiato recentemente..

Come molti sapranno, pochi giorni fa, il 19.9.26, è scomparso Sandro Mazzola, indimenticato regista della grande Inter e della nazionale italiana degli anni '60. Avevo scritto pure un post a proposito Risposta di Luca Tartaro a C'è qualcosa che ti fa soffrire in questo periodo? . Data la sua importanza, sia come uomo che come giocatore, prima delle partite domenicali in tutta Italia si è osservato un minuto di rispettoso silenzio. E qui è successo il fattaccio.

Prima di Juventus-Atalanta a Torino è stato richiesto l'usuale minuto di silenzio. Ma i più scalmanati juventini della curva sud ne hanno approfittato per intonare cori, mentre tutti gli altri ultrà davano le spalle al campo.

Al di là della multa da 10.000 euro, della mancanza di rispetto, del comportamento oltraggioso, delle veementi reazioni avversarie ("Juve me*da!" è il minimo, dappertutto qui a Milano si è risvegliato un livore antico), io mi chiedo il perché di un comportamento simile.

Offendere la memoria di un morto non è una bella cosa, si rischiano poi strascichi che dureranno a lungo. Lo sport è guerra simulata d'accordo, ma ci sono delle regole da rispettare e i nemici diventano solo avversari. Qui invece… mah. Qualcuno sa perché si sono comportati così?

domenica 20 settembre 2026

 UN INCUBO TELLIBILE

(Plin plon! La porta si apre, dietro il bancone un impiegato orientale cortese mi sorride)

"Buongiolno signole, desidela?"

"Buongiorno, sono venuto a riprendere la mia gatta."

"Quella che ha poltato stamattina pel tagliale le unghie?"

"Sì, la mia prediletta gattina Cikova. E' affettuosa e grassotta ma ha certe unghiette…. Bravi che avete aperto una Clinica Veterinaria qui vicino, ce n'era bisogno in questo quartiere."

"Ehm signole, c'è stato un ploblema."

"In che senso?"

"Pultloppo la sua gatta non ha lesistito all'opelazione ed è molta sotto i felli."

"Cosa? Morta? Era in piena salute, non è possibile, aveva solo pochi mesi!"

"Non ce l'ha fatta, ma non ha soffelto, le assiculo. E poi abbiamo qui plonta una sostituta pelfetta, una gatta che viene da Pechino della lazza Cin-ciu-lai! Eccola qua, non è bella? Pelfetta pel lei."

"Ma io voglio la mia Cikova, maledetti vi denuncio!"

"Non si allabbi, signole! Se vuole oltle alla gatta olientale le dalemo qualcos'altlo."

"Io voglio la mia Cikova!"

"Sì calmi, signole. Ne vuole un po'? Abbiamo appena fatto dell'ottimo lagù di coniglio!"

sabato 19 settembre 2026

 SANDRO MAZZOLA

Sono in lutto, veramente, ho un peso nel cuore. E' morto oggi, 19.9.26, Sandro Mazzola indimenticato regista della Grande Inter. Per me non era solo un calciatore, quando da bimbo andavo a tifare l'Inter a San Siro notavo che la squadra girava intorno a lui e appena possibile gli passavano la palla. Guardando ho capito perché.

Lui con uno sguardo sapeva a chi darla, aveva una visione di gioco eccezionale. E contate che dal basso, a livello del terreno e non dall'alto, si vedono solo tante gambe. Non l'ho mai visto perdere un pallone, era una sicurezza.

Indimenticabile per me bambino fu quella volta in cui si fermò in mezzo al campo (perché si ferma?), ma poi capì. Si mise ad incitare uno dei suoi a rientrare perché era in fuorigioco e per fare una cosa del genere bisogna capire subito ciò che sta succedendo. Non è da tutti.

Intendi Luca piccino? Devi pensarci tu se non ci pensano gli altri, un po' di responsabilità resta comunque tua. Insomma, sii previdente, anche questo è essere uomini, questo mi hai insegnato Sandro. Addio, ti penserò.

 

TI PIACEREBBE RIVIVERE LA TUA VITA?

C'è un romanzo di Stephen King, Pet Sematary, che quasi risponde alla domanda ma in maniera horror (come è stile del maestro). Uno dei migliori libri di King, un magnifico best seller.

Un medico scopre che casa sua è stata costruita sopra un antico cimitero indiano che… No, meglio non dire altro per non spoilerare il libro, riletto più volte (quando una roba è bona è bona). Vi hanno tratto anche un film con la colonna sonora degli indimenticati Ramones. Qui in un video di trent'anni in cui anticipavano lo stile goth che va di moda adesso tra i zòvani e, se guardate bene, ci sono pure io con giubbotto e capelli lunghi nella folla che si aggira tra le tombe.

"I don't wanna be buried in the Pet Sematary

I don't want to live my life again"

(Non voglio essere sepolto nel Pet Sematary, non voglio vivere la mia vita ancora)

https://www.youtube.com/watch?v=HJWFsZ_YUc4&list=RDHJWFsZ_YUc4&start_radio=1

COSA FARE SE SEI BLOCCATO SU UN'ISOLA DESERTA CON 100 DONNE 

Anche da una domanda su Quora così maliziosa e sciocchina, dalla risposta scontata, si possono ricavare insegnamenti preziosi. I normali maschi italioti infatti, gasatissimi nella realizzazione di un sogno, si gettavano in commenti che seguivano la prevedibile onda "sesso, droga e rock'n'roll".

Poi ad un certo punto ha risposto Valentino Valentini, quorano che non ha mai fatto mistero della sua omosessualità. "Un gay? E che c'entra?" Le sue parole però mi hanno stupito e divertito molto. In sintesi diceva: "le metto subito al lavoro, tempo sei mesi siamo a casa."

"Oh cavoli -mi dicevo-, vuoi vedere che ha ragione? Inebriati dal successo iniziale, avevamo perso di vista l'obiettivo finale". Poi, seguendo il suo passato di organizzatore e capo-cantiere (non me ne intendo, non voglio offendere o sminuire nessuno) stilava un preciso programma in cui suddivideva le forze a disposizione, organizzava la logistica, l'addestramento intensivo, risolveva insomma problemi pratici.

Per cui da questa picciola storia io ho ricavato dei pensieri:

a. a volte uno non ci pensa perché non lo vede, ma esistono risvolti inaspettati. Bisognerebbe abituarsi a non dare nulla per scontato. Non sembra ma quando lo facciamo (è destino… sono fatto in questo modo…. abbiamo sempre agito così) ci stiamo autolimitando e impoverendo. Provare insomma a vedere con occhi nuovi.

b. e dopo aver capito il problema, trovare nuove e originali soluzioni. Tanto dipenderà dalla nostra creatività ed esperienza. L'esempio di Valentino mi insegna che si può fare sia uno che l'altro.

c. ultimo ma non ultimo, diffidare da chi mi offre delle delle gratificazioni immediate, fanno spesso perdere di vista l'obiettivo finale (e ho l'impressione che di gratificazioni immediate questa società ne offra fin troppe). La verità si trova in posti insospettati, fuori dagli schemi.

Forza allora, tutte insieme verso il sol dell'avvenir!

 

Volevo chiedervi un parere. Questa è la chiesa portoghese di Ponta Delgada nell'isola di San Michele (Azzorre). Più esattamente è il collegio dei gesuiti, molto rinomato, ed è il tipico esempio dello stile barocco di cui si ritrovano esempi anche nel sud Italia.

A me pare francamente orribile, non riesco a coglierne il lato estetico. Anzi, se devo essere sincero la trovo inquietante, al limite del demoniaco e del cattivo gusto. Negli arabeschi sullo sfondo intravedo facce e simboli non molto rassicuranti, ma sarò balengo io.

Proprio questo volevo chiedervi: senza polemica, cosa trovate di "bello" in questo stile? Qui c'è qualcosa che non capisco. Per costruire una chiesa del genere ci saranno voluti anni e fatiche, perché allora questo stile barocco? Dov'è la sua bellezza? Perché da qualche parte c'è.

mercoledì 16 settembre 2026

 

COSA SUCCEDE SE UN FULMINE CADE SU UN ALLEVAMENTO DI COZZE

Prendi la scozza elettrica!

SU COSA SI BASA LA MIA OPINIONE

A questa domanda (quasi sempre provocatoria) io rispondo pacato "sulla mia esperienza e sensibilità".

Fu l'indimenticato Milton Erickson, grande psicologo americano, ad insegnarmi questa risposta. Spesso infatti, lavorando in prima linea, doveva partecipare a processi legali in cui avvocati agguerriti e petulanti gli domandavano con insistenza su cosa si basasse il suo parere/azione professionale/terapia/intervento etc. E sempre notava che ogni sua risposta anche con le migliori intenzioni faceva partire domande su domande, senza rispetto e spesso senza cognizione di causa.

Quando rispondeva invece "in base alla mia esperienza e sensibilità" il polemico avvocato/interlocutore non sapendo come controbattere si zittiva e lui evitava futili e sterili discussioni.. Mi raccomando, non è una frase da usare spesso, solo ogni tanto nelle emergenze. Ma è confortante sapere che ho un'arma pronta di riserva e che mi può tornare utilissima. Tenere a mente.

(Milton Erickson, autore dell'intenso "La mia voce ti accompagnerà" 1983)

martedì 15 settembre 2026

 

DIFFICILISSIMO DA IMPARARE

Il GATTESE. E' da tempo che ci sto provando, mi applico diverse ore al giorno ma ancora ammetto che non ci ho capito niente. Altro che Duolingo.

Bisogna valutare tanti aspetti per evitare disastri come quelli di ieri (Vedi CAMMINA, VIVE, RESPIRA. E' una questione di tonalità? Devo stare attento anche all'espressione degli occhi? Pure alla coda?

"Dove hai ficcato il giochino?"

"Miao."

"Ti piacciono di più le crocchette o l'umido?"

"Miao."

"Perché mi segui sempre?"

"Miao."

"Questo è il mio piatto, tu hai il tuo."

"Miao."

"Possibile che quando metto qualcosa in bocca, fosse anche lo spazzolino da denti, vieni a controllare?"

"Miao."

"Non salire sul tavolo!"

"Miao."

"Ahia, non usare le unghie!"

"Miao."

"Lascia stare la spesa!"

"Miao."

"Vieni qui subito. Cosa stavi facendo?"

"Miao."

"Dove ti eri nascosta?"

"Miao."

"Dai, lasciami dormire ancora un po'."

"Miao."

"Dove sei?"

"Miao."

"Sei arrabbiata?"

"Miao."

"Cosa stai fissando così intensamente nel buio?"

"Miao."

Mi sa che sono io che devo fare uno sforzino, usare l'intuizione per capire quello che stai dicendo, più di quello tu non concedi. Nel gattese io devo capire e superare la prova.

Dicono ci siano espertissimi in giro che capiscono tutto, io manco riesco a capire se dice si o no. Maestri insegnatemi! Cosa stai cercando di dirmi? Cikova, che vuol dire quella faccia?