Visualizzazioni totali

venerdì 4 settembre 2026

"ODISSEA" DI NOLAN

 Muovendomi poco da casa, io me la sto cercando su internet, così me la vedrò comodamente sul divano. Ne ho sentito parlare benissimo e malissimo, urge farsi una opinione personale.

Solo che è un casino: se digito "Odissea" (l'originale nome greco, latinizzato in "Ulisse" dagli antichi romani), dicevo se digito Odissea mi compaiono CENTINAIA di titoli e versioni, dai vari film allo sceneggiato Rai anni '70. Con calma li sto vagliando tutti, prima o poi ci riuscirò, ne sto scaricando uno coi sottotitoli in spagnolo, speriamo in bene. Finalmente studiare serve a qualcosa!

Tra le varie Odissee ce n'era una il cui titolo mi aveva incuriosito, Odissea Nuda del 1964. 1964? Che roba è? Non era certo un film erotico o una commedia scollacciata anni '70 ma allora cosa poteva essere? Presa, pronti via. Ma la son guardato attonito ieri sera.

Infatti è un film del 1961 che pur documentando un viaggio ebbe gravissimi problemi di censura e uscì tagliuzzato solo anni dopo. È anzi uno dei film più censurati nella storia del cinema italiano! A questo punto me lo dovevo proprio vedere e comunque avevo la versione originale restaurata, uncensored, tiè!

In pratica è una sorta di documentario con il bravo Enrico Maria Salerno, che interpreta uno scrittore in cerca di ispirazione e che viaggia per le isole dei mari del sud (Tahiti, Papeete etc). Ovunque viene accolto da ragazze hawaiane che ballano col gonnellino di fiori, va alle loro feste, si ubriaca, incontra i signorotti locali, ha delle avventure, ogni tanto qualche fugace relazione con spigliate ragazze del luogo, finché un telegramma non lo richiama in Italia.

Tutto qui. Se si vede mezza tetta in alcune scene è tanto, oggi come oggi sarebbe trasmesso in prima serata. Ma alcune scene (come il prete che balla) all'epoca destarono grandissimo scandalo. Vedendo questo film inizi anni '60 si tocca con mano quanto il concetto di pudore sia cambiato moltissimo. Ed è sempre stupefacente per me vedere quanto era totale la censura. Una volta non si poteva nemmmeno pensare a queste cose (i talebani democristiani vigilavano), figuriamoci farle vedere o descriverle.

Meglio adesso.

Nessun commento:

Posta un commento