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lunedì 24 agosto 2026

FARE IL MUSICISTA 

Tempo fa ho parlato ad un pranzo con Mauro, un bell'uomo di 60 anni che solo incidentalmente lavora come impiegato. In realtà è un musicista, che fin dagli anni '80 in estate non ha una serata libera e gira per sagre paesane, balere, spiagge e discoteche. Una volta l'ho sentito suonare e ha un repertorio mostruoso, le sa tutte. Non ho mai conosciuto nessuno che sapesse più canzoni di lui. La moglie lo stropiccia ancora: "l'ho sposato perché ha un bel culo!" Col suo gruppo nelle serate ha fatto ballare tutti, è bello quando il pubblico entra nella festa.

Gli ho chiesto come andassero le sue serate e che programmi avesse e lui ha avuto una reazione strana. Ha abbassato la testa sconsolato e ha confessato che ormai suona pochissimo in giro, non è più come una volta.

Come mai? Che è successo? Eppure di feste popolari vedo che ce ne sono sempre d'estate. Il problema vero, mi confessò Mauro, è un altro, un fenomeno che ormai ha preso piede. Ormai nessuno vuole più il gruppo di musicisti che suona, tutti preferiscono il disc-jockey che mette su dischi a raffica.

Se proprio uno vuole vedere gente che suona, Mauro mi ha confessato che ci sono in giro gruppi che fanno FINTA di suonare e cantare mentre la base va avanti per conto suo (sono in playback insomma). Mauro era scandalizzato mentre me lo diceva. "Gente che fa finta…" "Sono i nuovi tempi" gli dissi per consolarlo.

E' capitato anzi un paio di volte che si presentassero al locale con gli strumenti e il gestore della balera appena li vedeva commentasse: "ma… voi suonate veramente? No grazie, noi vogliamo le basi musicali!" Mauro l'ultima volta ne è rimasto così amareggiato che dopo quarant'anni ha appeso la chitarra al chiodo. "E vedrai che tra un po' -concludeva amaramente- spariranno anche i DJ".

Insomma, malgrado la fame di musica che c'è in giro, scegliere di LAVORARE COME MUSICISTA O NEL CAMPO OGGI E' UNA PAZZIA, incredibile se si pensa a qualche anno fa. Perché la musica sarà anche gratis ma i musicisti non ancora,

I giovani imparano presto che è meglio dedicarsi ad altro, a suonare semmai per conto proprio nella stanza o nelle cantine, lì possono.

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