A TESTA IN GIU'
Mio nonno Franco, partigiano socialista, era quel giorno di ottantuno anni fa (29.4.1945) tra la folla in Piazzale Loreto a Milano, tutta esultante nel vedere l'odiato dittatore Benito Mussolini fucilato e appeso a testa in giù con tutta la sua banda.
Ma nonno davanti a quello spettacolo di "macelleria messicana" però provava disgusto ed era scandalizzato. Non tanto per la fine di Mussolini, quanto per quella di Claretta Petacci, la sua amante, che rimase con lui fino alla tragica fine.
Anche lei appesa a testa in giù, anche lei esposta al disprezzo pubblico della folla. Una mano pietosa le aveva stretto la gonna ai fianchi ma tutta la gente la insultava, sputava, qualcuno saliva sui tralicci della stazione di benzina per pisciarle addosso. La morte la difendeva, successero robe brutte, tutti urlavano.
"Non aveva colpe,.era una donna che aveva seguito il suo uomo, ma in quei momenti la gente non ragionava più."
Oggi la stazione di benzina in Piazzale Loreto è stata smantellata, non ne esiste traccia, al suo posto uno spiazzo verde. Non solo, la circolazione stessa è stata modificata in maniera tale che nessuno possa più recarsi su quel terreno, nemmeno per caso. Forse è diventato un posto maledetto. Io stesso non ci sono mai andato.
Riuscirò ad avere pietà per i vinti? O mi unirò alla folla imbestialita?
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