NEL NIDO DEI SERPENTI
Consigliato da un amico (che qui ringrazio), ho preso la graphic novel di Zerocalcare intitolata NEL NIDO DEI SERPENTI, in cui parla del caso Salis
Il Nido dei Serpenti è il paese dell'Ungheria, dove Zerocalcare è andato ad assistere in tribunale al dibattimento e giudizio del caso Ilaria Salis di cui già avevo parlato qui Risposta di Luca Tartaro a Cosa pensi veramente del caso Salis?
Zerocalcare è un bravo fumettaro romano, autore anche di serie tv (Questo mondo non mi renderà cattivo), noto per essere una "zecca" di sinistra e per questo inviso a molti. Spudoratamente "zecca" e molto alternativo.
Per favore, trattenete i cani sino alla fine, poi aizzateli pure. Lo so che son nervosi ma prima ascoltatelo. Zerocalcare ha infatti fatto qualcosa che ben pochi di noi han fatto. Non si è limitato a scrivere dalla sua casetta di Roma, si è recato proprio in Ungheria a rendersi di persona conto della situazione. Oh, finalmente l'esperienza diretta.
Del resto lui non è nuovo a questi viaggi. Nel suo precedente Calling Kobane parlava dei paesi di Turchia Irak e Siria, dove aveva effettivamente viaggiato. Scriveva di qualcosa che aveva visto.
Questo suo descrivere una esperienza diretta rende la sua opinione degna di essere ascoltata. La graphic novel (un libro a fumetti) che ne ha ricavato è del resto molto gradevole e scorrevole, si legge in una serata.
Dopo averla letta esprimo considerazioni mie nel merito:
A. l'Ungheria, politicamente parlando, emerge come un paese orribile. I neonazi di destra, picchiatori e violenti, spadroneggiano. C'è addirittura una festa (11 febbraio, La giornata dell'Onore) in cui sfilano minacciosi. Non sono spauracchi: l'Ungheria è capitanata da un certo Orban che è un esponente politico dell'ultradestra con rigurgiti nazionalistici e autoritari, un Vannacci al quadrato. Mala tempora currunt per immigrati e in genere per la democrazia come la intendiamo
B. andare a manifestare col bastone in Ungheria significava mettersi nei guai. Che sono arrivati. Le leggi e i tribunali ungheresi sono molto diversi che da noi e la Salis rischiava, dopo un processo alla Kafka, una pena a 20 anni di reclusione o 11 se patteggiava (!!). Pene severissime, inconcepibili in Italia.
C. gli appelli di Zerocalcare per un processo equo e democratico risultano a mio parere sinceri ma vani. Pretendere garanzie, democrazia e rispetto se ficchi la mano in un nido di serpenti è ingenuo per non dire di peggio.
D. Bisogna insomma pensarci non una, non dieci ma cento volte prima di andare a commettere casini in un paese estero. Soprattutto quando in quel paese non ci sono le garanzie di equità che ci sono in altri paesi europei. Se non mi credete andate a fare un giro nelle carceri sudamericane o africane e poi ne riparliamo. Santodio ragazzi statevi accorti, molto accorti, quando vi recate in un paese estero.
E. sulla sua candidatura al parlamento europeo mi sono già espresso per cui non mi ripeto.
F. comunque cari amici ungheresi, il paese sarà anche bellissimo ma io farò un giro largo prima di entrarci. Mi spiace ma gli estremismi non mi garbano, un paese simile sarà anche bello ma per adesso è da evitare. Peccato ma è così, il clima politico è simile ad una dittatura di destra e non mi piace affatto. Attendo smentite.
(Budapest, bella capitale dell'Ungheria)
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