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martedì 14 aprile 2026

UN SOGNO APPENA FATTO 

Un sogno orribile ma preferisco non parlarne. Perlomeno pubblicamente, ce la vedremo in separata sede io e il mio maestro, molto bravo a sviscerare il significato recondito dei sogni. Ormai mi conosce bene.

E perché allora pubblicamente non parlarne? Un motivo esiste. Perché è sempre viva quella antica superstizione per cui non bisogna parlare in pubblico dei sogni che si fanno, altrimenti se sono belli si annullano, se invece sono cattivi li costringi ad avverarsi.

Insomma in fondo a ben vedere è lo stesso concetto che adesso gira nei social come fosse una grande scoperta psicologica: non svelare i tuoi piani (se roba buona) e non fare profezie che si avverano (se cattiva). Ti esponi a debolezze. E se c'è anche una probabilità 1/1000 che succeda meglio stare accorti.

Come dicevano da tempo a Napoli su questi argomenti con un tocco di scaramanzia Non è vero… ma ci credo. Meglio non sfidare il destino, che poi presenta il conto. Tenete a mente la "grande scoperta psicologica".

(la locandina di "Non è vero... ma ci credo", film del 1952 diretto da Sergio Grieco basato su una commedia di Peppino De Filippo)

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