UNA DIPENDENZA INASPETTATA
Anni fa abitavo vicino alla sede de Il Pane Quotidiano in viale Tibaldi a Milano, una organizzazione no profit laica esistente dal 1898 (!!!) che da una minestra calda a tutti. Se non sapete a chi versare il 5/1000 loro ne hanno sempre bisogno
https://panequotidiano.eu/All'ora dei pasti c'è sempre una fila lunghissima. E ogni anno aumenta. In questa società c'è qualcosa che non va
Orbene quando con l'automobile passavo vicino a loro notavo che nella fila molti stavano spippolando al telefonino.
"Ma come -mi dicevo—, non hanno i soldi per mangiare e li spendono per la connessione internet e il cellulare? Ma allora ci stanno prendendo in giro!"
Poi a mente più fredda, mi dicevo che probabilmente erano vittime di una società che obbliga a connettersi sennò non ci si sentiva vivi. "Poverini. Poveri due volte."
E ho ripensato a loro oggi quando internet non mi funzionava e ancora adesso non funziona e mi devo arrangiare.
Ma com'è possibile che mi sento povero se non sono connesso? Allora non sono diverso da loro... Sono povero come loro…Cos'è questa dipendenza? Che una volta non avevo? Fa ridere ma chi è che mi ha messo in testa questa bizzarra idea che è povero chi non è connesso? Da quando? Internet è una droga… Come faccio a liberarmene se mi sento povero senza?
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