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lunedì 1 giugno 2026

GLI AMERICANI

Oggi vi racconto una vicenda agrodolce, accadutami personalmente. che mi ha insegnato molto sugli USA e gli americani.

A metà degli anni '90, nel millennio scorso, scoprii di avere una grave malattia ed ero disperato, tanto più che i medici mi sconsigliavano di parlarne in giro non essendo ancora la diagnosi certa. Io non sapendo dove sbattere la testa e cercare conforto mi rivolsi al Web, allora agli inizi: non c'erano ancora Facebook, Instagram, AI, telefonini, Amazon, le chat erano poche etc. Preistoria, in ventanni ci sarebbe stato uno sviluppo vertiginoso ma allora era tutto gli albori, soprattutto in Italia.

Nel mio silenzioso "surfare", trovai una chat americana dove malati statunitensi si scambiavano le loro impressioni ed esperienze. Mi iscrissi subito e iniziai a scriverci, rispolverando il mio zoppicante inglese. Conobbi gente in gamba: l'acuto Cowboy. Utmost, Alien… Ho imparato più da loro in pochi mesi che frequentando per anni i neurologi.

Ma ecco il particolare che mi stupì molto. Conobbi anche Gloria, una donna molto gentile e anziana del Texas che, non so bene il motivo, era affascinata dal fatto che fossi italiano. Sono ancora in contatto, ci scambiamo gli auguri ogni tanto. Ricordo che all'epoca mi voleva a tutti i costi invitare nel loro ranch "che non ci crederai ma ha più di 120 anni!" Avrei mangiato una prelibata specialità locale, la pizza intanto che ascoltavo le stupende storie del posto, tra cui una che io certo non conoscevo, Pinocchio!

….Quando però dati alla mano facevo con imbarazzo presente la loro origine italiana, notavo sempre in lei stupore e incredibilità. "I knew it!" E non fu nemmeno l'unica esperienza simile negli anni con altri americani. Non voglio offendere nessuno ma ho notato (io e altri) che gli statunitensi veramente pensano di avere inventato tutto loro e che il mondo è inferiore.

Conclusi -e ditemi voi se ho torto- che gli statunitensi, ferratissimi in tecnologia, sono mediamente ignoranti in storia, geografia, cultura generale. Non sono cattivi di base, sono però convinti, grazie alla superiorità tecnologica e militare, di abitare nella "casa in cima alla collina". Sono non solo i liberatori da nazismo/comunismo a cui dovere ETERNA riconoscenza ma anche i depositari della verità, perché "tutto ciò che c'è di importante è stato inventato in America".

Ecco perché non mi sono stupito più di tanto della (ri) elezione di Donald Trump, personaggio che agli occhi del mondo spesso sfiora il ridicolo. DONALD TRUMP E' L'AMERICANO PERFETTO. Forte, potente e ricco (se sei povero negli USA è colpa tua) ma ignorante, bullo, presuntuoso, convinto senza se e senza ma della propria superiorità fisica, militare, morale, sociale e tutto l'ambaradan. Triste ma è così. Un mondo agrodolce.

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