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sabato 20 giugno 2026

 

COME COMPORTARSI QUANDO TI OFFRONO QUALCOSA

Oggi il siciliano domestico Salvatore mi affettava il melone che stava in frigo, bello a dormire. Ingolosito, alla fine dell'affettamento gli chiesi di assaggiarne un tocchettino. Mmmm buono e fresco, l'ideale con questo caldo. Ma notavo che Salvatore non se ne andava e restava lì col piatto.

"Prendine un altro, Luca. Da noi a Catania si dice che prenderne solo uno è mala amicizia."

Ubbidiente eseguii e presi grato un altro fettino.

"Come nei paesi arabi -commentai- bisogna prenderne sempre due."

"Appunto. E da noi in Sicilia gli arabi son passati!"


Nei paesi arabi vige infatti una precisa ETICHETTA PER L'OSPITANTE che offre E L'OSPITE a cui viene offerto qualcosa, etichetta a cui ci si dovrà attenere ed è suddivisa in quattro fasi

A. la prima volta si rifiuta con cortesia

B. la seconda volta, davanti alle insistenze del padrone di casa, si accetta volentieri

C. la terza volta si accetta ancora, per dimostrare che si è gradito quanto offerto.

D. la quarta volta e da ora in poi si rifiuta, non siamo qui per mangiare.

Ho sempre trovato questa etichetta nella sua apparente formalità molto ragionevole e, devo dirvi la verità, pur non essendo mussulmano per quanto possibile l'ho seguita negli incontri in casa d'altri.

Mi sembra infatti un buon compromesso sociale tra i doveri di chi ospita e i doveri di chi è ospitato. Soprattutto la prima volta, in cui c'è sempre un poco di tensione, evita momenti di imbarazzo e non scontenta nessuno.

(in Marocco, il tè vi verrà sempre offerto -ricordate l'etichetta- e sarà quasi una cerimonia, in cui si verserà la bevanda dall'alto. Certuni sono espertissimi e spettacolari)


 

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