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sabato 28 febbraio 2026

GLI USA ATTACCANO L'IRAN

Quando nei giorni scorsi leggevo he Trump era in discesa nei sondaggi interni, tra me e me mi dicevo "ahia, speriamo che non combini qualche kzata". E' un noto trucco psicologico infatti, che funziona alla grande sulle menti semplici, individuare e combattere un nemico.

"Niente fa sentire così vivi come avere un nemico" (Seneca). Il fronte interno si compatta, le magagne vengono messe in secondo piano, anzi se le fai notare sei poco patriottico, l'industria ha un guizzo, i giovani vanno alla guerra, le bandiere sventolano etc.

Certo, bisogna trovare un nemico e dichiarare guerra adducendo nobili motivi, ma non è difficile dai. E proprio stamattina (28.2.26) leggo che gli USA hanno attaccato l'Iran per una guerra di cui non si sentiva il bisogno.

Trump, che vuole povera anima il Nobel per la Pace, è affiancato nella sua opera militare da Netanyahu detto Bibi (altro personaggione alle prese con problemi interni mica da ridere). Per cui amaramente me l'aspettavo e ne posso ricavare quasi una Legge Politica: quando la situazione interna è conflittuale, scoppierà una guerra esterna.

Vedi per esempio ciò che il Pakistan sta facendo, invadendo l'Afghanistan (chiedere a WANDERER VINCI per conferma). Solita storia, il grosso dalle prese con problemi interni dichiara guerra al più piccolo -che però stavolta tanto piccolo non è-. Dolore e morte per salvare la tua poltrona, Carota, non ti vergogni?

https://www.ilpost.it/live/israele-stati-uniti-iran-guerra/?homepagePosition=0.1&referrerPost=3527776#item-3527806

EDIT: bombardato un asilo a Teheran, 40 bambine uccise. Non ho più parole.



SULLA PROPOSTA DI LEGGE PER VIETARE LA CARNE DI CAVALLO IN ITALIA

Ape: "Buonasera telespettatori dal vostro affezionatissimo Ape!"

Tutti (applausi): "Bravo Ape!"

Ape: "Benvenuti al nostro talk show LA FATTORIA DEGLI ANIMALI, il programma tv che dà finalmente voce ai nostri amici animali. Questa sera parleremo della recente proposta di legge che mira a vietare la macellazione e il consumo di carne di cavallo. Diamo la parola al loro rappresentante. A lei."

Equo: "E finalmente direi! Da millenni ci spacchiamo la schiena per l'essere umano, vi vogliamo bene, siamo dei compagni di vita e voi ci mangiate! E' giusto che si prevedano multe, anzi la galera a chi ci macella."

Ape: "Addirittura il carcere?"

Equo: " Certo, da 3 mesi a 3 anni e multe fino a 100.000 euro!"

(boato di applausi nel pubblico)

Ape: "Boni voi! Sentiamo un rappresentante del popolo catanese, dove la carne di cavallo da secoli viene grigliata e venduta per strada. Una tradizione che non vuole morire, mi pare"

Catanese: "Che camurria Ape, la legge non passerà, ci opporremo come sappiamo da sempre contro i piemontesi. E se per disgrazia di Sant'Agata la legge dovesse essere approvata, ricordatevi che come per la droga verranno fuori gli spacciatori."

Ape: "Ma allora non costerà un po' troppo?"

Catanese-: "No, anzi costerà di meno perché non si pagherà più il 22% di Iva. Il Liotru, l'elefante simbolo di Catania, guarda e approva. W la carne di cavallo, buona dolce e saporita."

(il pubblico di animali insorge, Ape ha il suo bel daffare a calmarli)

Ape "Boni state bboni! Chi è quello grosso che si è alzato?"

Mucco: "Sono il rappresentante di tutti gli animali della fattoria, mucche maiali galline e tutti quanti. Ci opponiamo in nome del principio "Perché solo noi?" Siamo pronti a scioperare, ribellarci e scendere in piazza. Umani pagherete caro, pagherete tutto!"

Contadini: "Dai ragazzi, vi diamo da mangiare, vi abbiamo sempre trattato bene. Se non c'eravamo noi i lupi vi avrebbero già ammazzati."

Capra: "Basta! Non ci fregate più con questa paura! Abbiamo sempre timore del lupo ma poi siete voi che ci portate al macello!"

(boato tra gli animali, rapido un coniglio si avvicina al microfono)

Coniglietto: "Conigli e leprotti propongono un emendamento estensivo della legge in loro favore!"

(poi scappa via velocissimo, in sala intanto è scoppiato il caos con tutti gli animali che scalpitano e si ribellano)

Porco "Oink! Vi mangiamo noi adesso!"

Pecorella: "Beeeeh!"

Asino: "Hi ho!"

Ape è sbalordito: "Oddio, gli animali si ribellano contro gli esseri umani! Tutti insieme!! Mi vogliono morto! Aiuto!"

(intanto Equo a vedere l'essere umano impaurito di essere mangiato se la ride)

 COSA RESTA DEL BOTTONUTO

Riprendo un mio commento di qualche giorno fa che ho notato ha destato curiosità.
Se si chiedesse ad un milanese di oggi di nominare il quartiere più malfamato di Milano la scelta purtroppo è ampia ma una volta (fino agli inizi del '900) non c'era gara, il quartiere più malfamato di Milano era il BOTTONUTO. Vinceva a mani basse essendo un dedalo di viuzze piene di locali equivoci frequentato da ladri, contrabbandieri, prostitute etc.
Tutti i testimoni sono concordi nel dire che nel Bottonuto, adiacente al Duomo, regnava una puzza terribile. Difatti sorgeva su una palude rotonda che nella antichità era il cimitero dei milanesi e che i romani avevano trasformato in una fogna rotonda (il "Bottone" appunto) dove i cittadini facevano i loro bisogni all'aperto (che schifo). "Una fogna, una pozzanghera" con un senso di pericolo imminente.
L'amministrazione comunale, in un rigurgito di buon senso, decise nel 1935 di radere al suolo tutto per riqualificare la zona. Lo fece anzi talmente bene che oggi del vecchio Bottonuto non è rimasto nulla.
Dove si trovava esattamente questo famigerato quartiere Bottonuto? Era tra il Duomo e via Larga, centralissimo. Avete certo presente piazza Diaz, dove troneggia il monumento ai Carabinieri? Ecco, lì sotto c'era il Bottonuto.
DEL BOTTONUTO NON E' RIMASTO PROPRIO NULLA? Forse qualcosa di strano è rimasto. Bisogna fare una sorta di esperimento, mettersi davanti al Duomo di sera e guardare a sinistra e a destra. Noterete che a sinistra con la Galleria, la Rinascente, Corso Vittorio Emanuele etc e i negozi tutto è sfavillante, a destra invece (dove c'era il Bottonuto) al di là di piazza Duomo è tutto smorto.
Come mai? Ne parlai con un amico giapponese tempo fa e lui si mostrò stupito del mio stupore. Così come esistono i posti "sacri", esistono anche posti "maledetti" e il Bottonuto è decisamente uno di quelli. Forse è vero che lo spirito maledetto e malfamato di un posto permane nonostante tutto.
Puoi spianarlo, demolire tutto, ridipingere, "gentrizzarlo" come si dice oggi ma maledetto era e maledetto rimane. Se si parla del Bottonuto solo i vecchissimi milanesi sanno di che si parla.
Sono fantasie, fanfaluche? Permane la sensazione che non si riesce a riqualificare una zona che avrebbe "in teoria" le carte in regola.
Soprattutto di notte, piazza Diaz non è un posto facile, da attraversare in fretta, "qui c'è qualcosa che non va" mi dicevo da ragazzo pur senza sapere niente.
(mio post su Milano Curiosa, gruppo facebook, che riprende antichi scritti. Dalle e dalle si spezzerà pure o metalle)


giovedì 26 febbraio 2026

NON E' FINITA QUI 

https://www.youtube.com/watch?v=ixLIjcDclZc

Ieri mi sono imbattuto in questa pubblicità di un detersivo per la casa, ammoniaca detergente superprofumata

Non sfuggirà ai più il sottofondo arabeggiante dello spot, che strizza l'occhio ad un nuovo target. E per chi pensava che magari fosse una svista se non una provocazione, ecco un altro spot alla Bollywood sullo stesso prodotto, per festeggiare un matrimonio misto. Splendi, casamia!

https://www.youtube.com/watch?v=EoVlYvr5JbI

Il messaggio sottostante è chiaro: basta con le casalinghe italiane, sono poche ed emancipate. Puntiamo invece ad un nuovo mercato, le donne straniere che vivono in Italia. Gruppo in espansione che diventerà sempre più importante. Forza giovani, bisogna essere moderni, inclusivi. E poi da che mondo è mondo sono le donne che gestiscono i soldi che il marito guadagna

Chissà se la operazione di marketing ha avuto successo. Mah. Davanti a questi mix, a volte mi viene voglia di rispondere così

Per ordine del Profeta banniamo questi suoni, degenerano i fedeli!

Allo Sceriffo non piace il rock nella casbah

https://www.youtube.com/watch?v=bJ9r8LMU9bQ

Ma sono i soliti discorsi da maschio italiota. Arrivano i nuovi tempi!

SCONGELARE LA CARNE

Mi stupisce che per scongelare la carne nessuno cita mai questo metodo molto semplice e molto rapido, che non richiede microonde, sole, energia e che non costa niente. A me l'aveva insegnata un cuoco a Londra quando da ragazzo ho fatto il cameriere. Quando ne parlo in giro vedo tante facce stupite ma dopo un quarto d'ora tutti si ricredono. "Davvero?"

Bisogna prendere due pentole d'acciaio. Ne rovesci una e appoggi il pezzo di carne sopra. Poi prendi l'altra pentola e la appoggi a sua volta bene sopra la carne. Vai a far le tue cose, dopo un quarto d'ora ritorni e la carne è scongelata. In compenso la pentola sotto è diventata freddissima.

Cosa è successo? E' una questione di Fisica: è in buona sostanza avvenuta una "conduzione termica", in cui il calore è sceso in giù, aiutato dal fatto che l'acciaio è un buon conduttore. Non sono un fisico e il nostro Valentino Valentini saprà certo spiegarlo meglio.

Io sono rimasto semmai sempre stupito dal fatto che è un metodo semplice, sicuro, rapido, non costa niente ed è sconosciuto. Magico insomma. Mi ricorda sempre Arthur C. Clarke, grande scrittore di fantascienza (l'idea di "2001 Odissea nello Spazio" è sua) il quale ammetteva sorridendo ma sconsolato che "a volte la scienza è proprio indistinguibile dalla magia".

martedì 24 febbraio 2026

QUATTRO ANNI DOPO

Esattamente quattro anni fa (24.2.2022) iniziava la guerra tra Russia e Ucraina, che in teoria doveva durare poche settimane, con una "operazione speciale" dell'esercito russo che avrebbe dovuto destituire il governo ucraino. Ciò non è avvenuto ed è iniziata invece una guerra di logoramento come nella Prima Guerra Mondale più di cento anni fa! Una guerra di logoramento… che follia. La Russia dopo quattro anni controlla il 20% del territorio ucraino e si è ormai capito che tra avanzate e ritirate i due contendenti potrebbero andare avanti ancora a lungo.

Per mia personale opinione questa è una GUERRA SCEMA che non trova giustificazioni. Perché non fanno la pace? Se qualcuno lo sa per favore me le dica, a mio parere niente vale la morte di più di un milione (un milione, orribile) tra soldati e civili e di una guerra portata dentro l'Europa, in quello che era considerato il suo granaio.

La guerra è sempre una follia militare piena di atrocità che esagera ma questo è assurdo. Dopo quattro anni siamo ancora qui, chi l'avrebbe detto nel 2022? Basta, per favore, adesso basta.

domenica 22 febbraio 2026

NON SARA' MAI PIU' COSI'

Da zòvane ho suonato il basso elettrico in un gruppo milanese pop, gli Stilnovo. Eh, gli anni 80, quanti sogni nelle nostre canzoni. Volevamo essere gli Smiths (qualcuno se li ricorda?) italiani e per un po' ci abbiamo anche creduto. Tanti concerti, tanta energia, qualche incisione, tanto amore per la musica ma risultati pochi e soldini pochissimi. Alla fine ci ho rinunciato ma è stata una bella storia che fa parte della mia vita, mi ha tolto e dato molto.

(io sono il secondo da destra)

Magari un giorno la racconterò. Qui vi porto un nostro brano che preso dalla nostalgia avevo messo di nascosto su Youtube, un valzer d'amore, Non sarà mai più così.

Non sarà mai più così

Peccato, il momento bello è già passato

Non tornerà più qui

E non sarà mai più così

Davvero come accade è sempre un po' un mistero

https://www.youtube.com/watch?v=h5H3XJZuuqc

UN LUOGO SACRO (revisited)

Il luogo più misterioso del mondo che io sappia è un bosco che si trova in Germania, nella profonda Germania. In pochissimi conoscono esattamente l'ubicazione, tenuta rigorosamente segreta, e questo lo rende ancora più misterioso. E' un bosco dove da più di 200 anni nessun essere umano può mettere piede

Si sa a malapena che esiste. Il fondatore della famiglia nelle sue ultime volontà si espresse chiaramente: “nessuno entri in quel bosco, lasciatelo agli animali, voi statene lontani e proteggetelo dalle intrusioni di chiunque”.

I suoi eredi hanno rispettato le sue volontà e da più di 200 anni nessuno vi è entrato. Non si sa nulla di quel che vi accade dentro. Questo bosco, così separato dagli uomini, è forse il luogo più “sacro” d’Europa. “Sacro” deriva dal latino "Sacer" (separato) e indica qualcosa che sentiamo come profondamente diverso dalla esperienza comune, con un suo valore che è inspiegabile, misterioso, proibito, diverso.

"Sacro" potrebbe essere una sorgente d’acqua miracolosa, una grotta, un ammasso inspiegabile di pietre, una montagna. Un inaccessibile bosco tedesco. Fiumi di parole sono stati spesi per spiegare questa sensazione, sono tanti i posti “sacri” nel mondo dove entrando percepiamo una vibrazione diversa dalle altre. Forse solo i santi ci sono riusciti.

Gli scettici parlano di suggestione, non ci sono prove scientifiche, sono fandonie, anche se qualcosa di insolito si rileva (anomalie gravitazionali, composizione insolita del terreno o delle acque, temperature diverse e altro). Ma tutti gli altri sanno che non c'è bisogno di prove, credono di più a ciò che sentono. La verità di qualcosa è data dall’emozione che suscita, non da un ragionamento. Luoghi sacri in Italia sono per esempio il bosco sacro dei Camuni in Val Camonica o la sensazione che si avverte entrando in certe chiese, erette su luoghi considerati "magici" fin dalla Preistoria. Una vibrazione sulla pelle e nella mente.

E io… in passato confesso che ho vissuto delle brutte esperienze con delle persone religiose. La religione mi aveva disgustato, “non entrerò mai più in una chiesa”, mi ero detto. Ma il bisogno di qualcosa di diverso dalla quotidianità evidentemente continuava a vivere in me, nonostante il mio scetticismo. Poi vengo a sapere dell’esistenza di questo bosco e mi si allarga il cuore. Non so esattamente perché, ma il semplice sapere che esiste, che da qualche parte nel mondo finché vivo un luogo mi rimarrà sconosciuto mi conforta e mi dona una grande calma.

venerdì 20 febbraio 2026

 CI SONO RIMASTO MALE MA ALMENO E' STATA SINCERA

Ieri, parlando al telefono delle sue pene d'amore con una amica, che sa bene che sono in sedia a rotelle, ad un certo punto mi disse sconsolata:
"Guarda, l'amore ormai è diventato come cercare parcheggio. I posti buoni sono già occupati, rimangono liberi quelli per disabili."


SGANGAMANUBER (rivisto e ampliato)

“Luca aspetta aspetta, devo dirti una cosa. Ti ho visto che passavi e volevo segnalarti una cosa importante.

“Uèla Vittorio, è un po’ che non ti vedevo. Come ti va?”

"Volevo asolutamente un tuo parere. Ho conosciuto una ragazza molto bella ma ho il sospetto che sia quel tipo di donna da cui un uomo deve stare lontano, un pericolo quasi terrificante.”

“Oddio Vittorio, mi spaventi. Di che tipo di donna parli? Chi sarebbe?”

“Una Sgangamanuber, ti voglio parlare proprio di loro.”

“Una cosa? Sganga che? Di che parli? Dal suono mi sembra che la parola venga dal dialetto milanese.”

“Esatto, Luca. Letteralmente significa “bicicletta dal manubrio tutto storto, sgangherato”, per cui è difficile pedalare con tranquillità, anche con le migliori intenzioni. Bisogna sempre stare attenti e ogni tanto la caduta è assicurata. E per i vecchi milanesi la parola indica anche un certo tipo di donna.”

“Una donna difficile insomma.”

“No, non difficile. Impossibile. Donne molto lunatiche, permalose, che passano da un estremo all’altro, scontrose sino all’inverosimile, assurdamente gelose, con un carattere sul quale non puoi fare affidamento.”

“Ah ho capito le pazze. Più gentilmente Freud le avrebbe definite nevrotiche.”

“Io so solo che la serenità, caro il mio Luca, se ti relazioni con questo tipo di donna, te la puoi scordare. Impossibile una vita tranquilla, ne hanno sempre una.”

“Dai, le donne sono belle anche per questo.”

“Sì ma queste esagerano. Sono capaci di sentimenti profondi, intendiamoci, ma non lineari. La sorpresa sgradevole, la frase strana, il comportamento incomprensibile, tutto è sempre dietro l’angolo. Ti invitano per esempio a cena a casa loro, si fanno in quattro, ma poi possono passare tutta la sera a piangere o a parlare. Può essere piacevole e divertente all’inizio, ma non riesci mai a rilassarti veramente con loro. Spesso ti fanno scenate per un nonnulla.”

“Mi sembra di ricordare, Vittorio… come quella con cui ti sei messo insieme dopo che ti sei separato?”

“Tu affondi il dito nella piaga, Luca, me la ricordo bene. Mea culpa. Quante me ne ha fatte passare. Piangeva anche se non facevo niente, esasperante. Ti giuro sulla testa di mio figlio che anche se mi sforzavo non riuscivo a passare dei giorni sereni.”

“E tu sospetti che quella che hai conosciuto adesso sia così?”

“Luca, forse sono io che le attiro. Non hai idea quante ce ne sono, sembra una epidemia. Per questo ti volevo parlare, come riconoscerle? Bisogna insegnare ai nostri figli a stare lontano dalle sgangamanuber. Via via. Sono mortifere, non vogliono la tua felicità. Perché non insegnano questo a scuola invece di quelle str di fisica e chimica?”

“Mmmm… Eppure qualche lato positivo queste ce lo devono per forza avere. Hai presente il film Quattro Matrimoni e Un Funerale?”

“Certo, gran film.”

“Ecco, in quella pellicola hanno messo una classica sgangamanuber, come le chiami tu, la ex fidanzata di Hugh Grant, Henrietta.”

“Faccia di chiulo?”

“Quella. Ogni volta che rivedo il film vorrei alzarmi in piedi e avvisare gli uomini presenti in sala! Ha fatto benissimo Hugh Grant alla fine del film a non sposarla, gli avrebbe rovinato la vita. E sai qual è il loro lato positivo?”

“No, dimmi.”

Te la danno subito. E l’uomo (scemo per natura) ci casca e crede chissà cosa. E magari dopo le sposa pure. Avrà tempo per pentirsi. Anatole France diceva che le puttane sono donne onestissime, perché ti dicono subito quanto costano. E uno che parla così è perché ci è passato pure lui, fidati fratello.”

“Insomma, bisogna stare attenti a non mettersi con donne così. A meno che uno non sia sgangamanuber pure lui. Ed è quello il mio problema, Luca. Non sai quante paturnie mi son fatto e mi sto facendo.”