UN LUOGO SACRO (revisited)
Il luogo più misterioso del mondo che io sappia è un bosco che si trova in Germania, nella profonda Germania. In pochissimi conoscono esattamente l'ubicazione, tenuta rigorosamente segreta, e questo lo rende ancora più misterioso. E' un bosco dove da più di 200 anni nessun essere umano può mettere piede
Si sa a malapena che esiste. Il fondatore della famiglia nelle sue ultime volontà si espresse chiaramente: “nessuno entri in quel bosco, lasciatelo agli animali, voi statene lontani e proteggetelo dalle intrusioni di chiunque”.
I suoi eredi hanno rispettato le sue volontà e da più di 200 anni nessuno vi è entrato. Non si sa nulla di quel che vi accade dentro. Questo bosco, così separato dagli uomini, è forse il luogo più “sacro” d’Europa. “Sacro” deriva dal latino "Sacer" (separato) e indica qualcosa che sentiamo come profondamente diverso dalla esperienza comune, con un suo valore che è inspiegabile, misterioso, proibito, diverso.
"Sacro" potrebbe essere una sorgente d’acqua miracolosa, una grotta, un ammasso inspiegabile di pietre, una montagna. Un inaccessibile bosco tedesco. Fiumi di parole sono stati spesi per spiegare questa sensazione, sono tanti i posti “sacri” nel mondo dove entrando percepiamo una vibrazione diversa dalle altre. Forse solo i santi ci sono riusciti.
Gli scettici parlano di suggestione, non ci sono prove scientifiche, sono fandonie, anche se qualcosa di insolito si rileva (anomalie gravitazionali, composizione insolita del terreno o delle acque, temperature diverse e altro). Ma tutti gli altri sanno che non c'è bisogno di prove, credono di più a ciò che sentono. La verità di qualcosa è data dall’emozione che suscita, non da un ragionamento. Luoghi sacri in Italia sono per esempio il bosco sacro dei Camuni in Val Camonica o la sensazione che si avverte entrando in certe chiese, erette su luoghi considerati "magici" fin dalla Preistoria. Una vibrazione sulla pelle e nella mente.
E io… in passato confesso che ho vissuto delle brutte esperienze con delle persone religiose. La religione mi aveva disgustato, “non entrerò mai più in una chiesa”, mi ero detto. Ma il bisogno di qualcosa di diverso dalla quotidianità evidentemente continuava a vivere in me, nonostante il mio scetticismo. Poi vengo a sapere dell’esistenza di questo bosco e mi si allarga il cuore. Non so esattamente perché, ma il semplice sapere che esiste, che da qualche parte nel mondo finché vivo un luogo mi rimarrà sconosciuto mi conforta e mi dona una grande calma.
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