QUILOMBO
Immagina di essere uno schiavo nero. La tua vita è solo dolore, fatica, minacce, punizioni e alcuni tuoi amici li hanno già fatti morire in maniera orribile. Alla prima occasione cosa fai? Scappi, corri via nella foresta. Non hai nulla con te, vuoi solo scappare via il più lontano possibile. Corri, corri come un maledetto, perché sei maledetto. Senti i cani dietro di te, ti stanno inseguendo e sai benissimo che se ti prendono ti uccideranno. E prima di farlo ti faranno molto male. Via, via.
Finalmente li hai seminati. Ma sei nella foresta più nera e fredda, dove andare? Tutto è buio e pericoloso ma c'è in te una speranza: QUILOMBO. Quilombo è il posto dove si radunano tutti gli schiavi fuggiti, sarebbe bello entrarci, solo che c'è un problema. Nessuno sa dove sia, nemmeno se esiste veramente, forse è solo una leggenda. Se esiste poi si sposta in continuazione nella selva amazzonica, come trovarlo?
Allora il fuggitivo prende la strada più difficile, quella in salita. Alla fine troverà un villaggio arroccato, una comunità di ex schiavi, un Quilombo. La vita è difficile ma almeno sei libero e tu ami la libertà più della vita, ecco perché ti trovi lì.
Ai Quilombo, utopia di libertà nonostante tutto, Gilberto Gil, cantautore brasiliano, ha dedicato una delle sue canzoni samba più intense e famose. Cantarla con loro intorno ad un falò nella foresta.
"E' esistito un Eldorado nero in Brasile
E' veramente esistito, era il sole della libertà,
Resisteva a tutto, come la luce delle divinità, il carnevale dei miei sogni
Rifletteva la luce del fuoco sacro di Olorum
Era viva, era l'utopia di uno per tutti e tutti per uno
Quilombo, irrigato da tutte le acque del pianto
Quilombo, che tutti noi ancora oggi desideriamo tanto"
(post dedicato a chi cerca la libertà e allora fugge, senza però sapere dove andare. Ma Quilombo insegna che un luogo dove essere liberi esiste)
Nessun commento:
Posta un commento