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giovedì 15 gennaio 2026

IRAN

(premessa: post personale, esprimo la mia opinione)

Nel 1979 frequentavo il liceo Berchet di Milano e ricordo un gran fermento riguardo all'Iran, paese dove era in atto una vera e propria rivoluzione. Manifestazioni popolari continue chiedevano l'allontanamento di Reza Pahlavi,

che era in carica come Schà, termine che vuol dire capo indiscusso, sovrano, l'equivalente del nostro Re (dall'espressione persiana schà matt -il re è morto- deriva in nostro "scacco matto"). Reza Pahlavi era al potere dal 1953 mi sembra, dopo un colpo di stato foraggiato dagli americani, essendo l'Iran paese strategico, ricchissimo di risorse naturali e di petrolio (tu guarda le coincidenze).

Le tre mogli di Reza Pahlavi erano tutte bellissime e regine del jet set internazionale (anche queste cose contano): Fawzia, Soraya e Farah-Diba

Perché la gente nel 1979 protestava? Voleva più libertà. La "Rivoluzione Islamica" nasceva perché la gente era stanca di essere oppressa. Lo Schà, nel suo tentativo di modernizzare in senso laico il paese, aveva infatti attuato una dura repressione dei movimenti religiosi e politici, soprattutto quelli più estremisti. La sua polizia segreta, la temutissima SAVAK, incarcerava, torturava ed era nota per non andare per il sottile.

Il capo morale e spirituale di questa rivoluzione era l'Ayatollah Khomeyni, in esilio a Parigi.

Ricordo che tutto il Liceo milanese ai tempi sosteneva questa rivoluzione. Al grido di "Scià sciò!" ho partecipato a qualche corteo pure io. E nel marzo 1979, quando lo Schà scappò negli USA, Khomeyni tornò trionfalmente dall'esilio e venne proclamata a furor di popolo la Repubblica Islamica. Tutto bene, senonché….

Khomeyni aveva preso in giro tutti. Ricordo che noi studenti ci sentivamo traditi. In esilio l'Ayatollah aveva infatti promesso dopo lo Schà che avrebbe istituito un regime democratico e rispettoso. E invece fondò subito una TEOCRAZIA BASATA SULLA PIU' RIGIDA SHARYA MUSSULMANA, eliminando chi non la pensava come lui con pene di morte a raffica contro chiunque assumesse comportamenti non conformi a rigidi dettami religiosi. Soprattutto le donne vennero colpite, obbligate da un giorno con l'altro a velarsi il capo e tutto il corpo.

Ero giovane e ricordo è passato molto tempo prima che ricominciassi a fidarmi di un mussulmano.

Maryane Satrapi è una donna che ha vissuto tuto questo sulla sua pelle sin da bambina e che ha scritto uno splendido fumetto a puntate uscito clandestino, Persepolis. Ve lo consiglio, è un libro che apre gli occhi.

Persepolis. Ediz. integrale

Ora nel gennaio 2026 ci risiamo: ci sono rivolte in tutto l'Iran, sono specialmente le donne, stanche di essere vessate, che si ribellano e la polizia spara in faccia e impicca alle gru. In base alla mia lontana, personale e limitatissima esperienza posso dire che

A. la Teocrazia fa schifo, quando potere politico e religioso si fondono non va mai bene. E' veramente opportuno che restino separati. Non solo in Iran o Afghanistan intendiamoci, anche in passato in Europa ci sono stati esempi non belli

B. ogni popolo ha il diritto di autodeterminarsi e potere cambiare se il governo non lo soddisfa. Questa è una legge universale che vale dappertutto, che piaccia o no.

C. l'occidente, da Trump alla Nato, è meglio che stia buonino, lontano e non intervenga. Questo perché quando in passato ha messo le mani sull'Iran ha combinato solo pasticci. Sono culture diverse dalla nostra, non ficchiamoci il naso. Supporti e aiuti umanitari quanti ne vogliono, ma bombardamenti e interventi militari per carità.

D. Trump è un cretino demente fool, scusate se mi ripeto. .

E. incredibile il ruolo delle donne in tutti questi eventi. Incredibile. La mia simpatia va al movimento rivoluzionario anche solo per questo, vuol dire che la misura era colma.

EDIT: le proteste sono finite (18.1.26), essendo state soppresse dalle forze armate con una brutalità senza precedenti, si parla di migliaia (migliaia) di morti. "L'ordine regna a Teheran". A questo punto il governo dopo tale soppressione ha davanti a sé due strade: o attuare una politica di riforme inglobando le istanze progressiste (come ha fatto la Cina dopo Tien an Men) oppure continuare col pugno di ferro, con il rischio anzi no, la certezza che prima o poi la rivoluzione tornerà (come successe in Francia). Essendo una rigida Teocrazia temo il secondo punto. Guai in arrivo.

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