LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE
Sono assolutamente favorevole, infatti per me è giusto che quando un politico supera le elezioni debba decidere se stare alla Camera o in Senato, lì e solo lì dovrà restare per tutta la sua avventura politica. Lo chiedono i cittadini che pretendono semplicità, buon senso e chiarezza dai loro rappresentanti.
Non parliamo poi se un politicante durante il suo mandato cambia casacca elettorale passando da un partito all'altro (come mi dicono accada in qualche paese del terzo mondo). Un obbrobrio, una confusione, una presa in giro che verrà giustamente punita con l'espulsione.
Sono inoltre favorevole, molto favorevole, che questi rami del Parlamento siano supervisionati da un Consiglio con dentro qualche magistrato, così da garantire e equità e correttezza ai lavori politici, che non si sa mai. Mi sembra qualcosa di ovvio.
Insomma, se i politici vogliono limitare la libertà individuale, di scelta e di carriera altrui, dovrebbero essere loro stessi per primi a dare l'esempio e limitare la loro di libertà, no? O loro possono e gli altri no?
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