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mercoledì 7 gennaio 2026

ESSERE CATTIVO

A volte mi sento cattivo, cattivissimo. Dò risposte da str°nzo, tratto male la gente, calpesto le vecchiette e spavento i bambini. In confronto a me Cattivik è un angioletto

Mi sento tanto come il sergente kattiven delle Sturmtruppen

E con queste premesse, volete che la Befana nella calza mi abbia messo dei dolci? Solo CARBONE nero per me, così imparo. E' brutto ma dolce, così non mi faccio male ai dentini, lo ciuccio e si scioglie. E io me lo sto mangiando tutto, alla facciaccia vostra!

martedì 6 gennaio 2026

QUILOMBO 

Immagina di essere uno schiavo nero. La tua vita è solo dolore, fatica, minacce, punizioni e alcuni tuoi amici li hanno già fatti morire in maniera orribile. Alla prima occasione cosa fai? Scappi, corri via nella foresta. Non hai nulla con te, vuoi solo scappare via il più lontano possibile. Corri, corri come un maledetto, perché sei maledetto. Senti i cani dietro di te, ti stanno inseguendo e sai benissimo che se ti prendono ti uccideranno. E prima di farlo ti faranno molto male. Via, via.

Finalmente li hai seminati. Ma sei nella foresta più nera e fredda, dove andare? Tutto è buio e pericoloso ma c'è in te una speranza: QUILOMBO. Quilombo è il posto dove si radunano tutti gli schiavi fuggiti, sarebbe bello entrarci, solo che c'è un problema. Nessuno sa dove sia, nemmeno se esiste veramente, forse è solo una leggenda. Se esiste poi si sposta in continuazione nella selva amazzonica, come trovarlo?

Allora il fuggitivo prende la strada più difficile, quella in salita. Alla fine troverà un villaggio arroccato, una comunità di ex schiavi, un Quilombo. La vita è difficile ma almeno sei libero e tu ami la libertà più della vita, ecco perché ti trovi lì.

Ai Quilombo, utopia di libertà nonostante tutto, Gilberto Gil, cantautore brasiliano, ha dedicato una delle sue canzoni samba più intense e famose. Cantarla con loro intorno ad un falò nella foresta.

"E' esistito un Eldorado nero in Brasile

E' veramente esistito, era il sole della libertà,

Resisteva a tutto, come la luce delle divinità, il carnevale dei miei sogni

Rifletteva la luce del fuoco sacro di Olorum

Era viva, era l'utopia di uno per tutti e tutti per uno

Quilombo, irrigato da tutte le acque del pianto
Quilombo, che tutti noi ancora oggi desideriamo tanto"

Quilombo, o el Dorado Negro

(post dedicato a chi cerca la libertà e allora fugge, senza però sapere dove andare. Ma Quilombo insegna che un luogo dove essere liberi esiste)


https://it.wikipedia.org/wiki/Quilombo

lunedì 5 gennaio 2026

LA TRAGEDIA DI CAPODANNO A CRANS-MONTANA

Una tragedia, tante famiglie anche italiane distrutte dal dolore.

Dico la mia A. i ragazzi ammassati nel seminterrato a festeggiare il capodanno non hanno NESSUNA RESPONSABILITA'.

"Si sono messi uno sopra l'altro con il soffitto basso e i fuochi accesi sulle bottiglie e così hanno incendiato un pannello", chi non ha fatto una cazzata da giovane? Io a raffica. Questi ragazzi si stavano divertendo, senza la supervisione anche leggera di un adulto, e facevano gli scemi. Come molti da giovane, che per un soffio come quella volta (ognuno ha la sua) non è finita in tragedia.

"Si sono messi a filmare all'inizio dell'incendio invece di scappare, tipico di questa generazione di mentecatti visivi", perché? tu saresti scappato? Alcuni filmavano certo ma altri cercavano di spegnere il fuoco. Non avevano certo la percezione del pericolo ma a 20 anni non ce l'hai se nessuno te l'ha insegnata. La loro colpa semmai è stata quella di fidarsi.

"Hanno aperto le finestre così l'ossigeno è entrato e ha fatto divampare il materiale fonoassorbente del soffitto e in un attimo è esploso tutto, il rogo è divampato incontrollabile incendiando ogni cosa", scusate ma quanti di noi PRIMA di questa tragedia sapevano questa cosa?

"Si sono fatti prendere dal panico e si sono accalcati nell'unica scala di sicurezza, che già era piccola". Quando scoppia il panico (che è molto contagioso) succede questo, anche con gli adulti: si diventa un grumo di reazioni incontrollate. Conservare il proprio sangue freddo in mezzo ad una calca imbestialita richiede una maturità che quei ragazzi non potevano avere.

B. GRAVI RESPONSABILITA' hanno però i gestori del locale, che per guadagnare due lire hanno riempito di materiale infiammabile il locale. Per una festa piena di botti e petardi come il capodanno poi, vuol dire andare in cerca di guai. Che sono arrivati. E si può sapere dove erano gli estintori, il sistema anti incendio, i rilevatori di fumo? E nessuno vigilava, i ragazzi erano lasciati a se stessi?

C. ma soprattutto GRAVISSIME RESPONSABILITA' ha l'ufficio che ha fornito il nullaosta per trasformare un bunker antiatomico (di cui la Svizzera è piena) in un locale per manifestazioni e feste. Un posto angusto, soffitti bassi, impermeabile. Una trappola per topi. Stupisce che ciò sia accaduto nella civilissima Svizzera, dove pensavo i controlli fossero più accurati. Immagino adesso ci saranno rigidissime ispezioni e sanzioni pesanti ma ormai è tardi. Resta il dolore.

E un ammonimento da insegnare ai nostri figli per il futuro: NON SI SCHERZA CON IL FUOCO. E spero che molti gestori e funzionari italiani vadano a controllare e prendere precauzioni. La sicurezza prima di tutto. Perché, mi ripeto, la colpa non è dei ragazzi ma degli adulti che non li hanno vigilati e protetti.

domenica 4 gennaio 2026

TRUMP INVADE IL VENEZUELA

Questo è un film che purtroppo ho già visto e oggi (4.1.26) non mi stupisce più, troppe volte l'ho notato in passato. Brevemente si potrebbe riassumere con una frase: DITTATORE GRANDE INVADE DITTATORE PICCOLO. I motivi e gli interessi possono essere tanti, nobili o meno, ma bene o male è così che è accaduto, accade e accadrà.

USA (Trump) > Venezuela

Russia (Putin) > Ucraina

Israele (Netanyahu) > Cisgiordania e Gaza

Francia (Sarkozy) > Libia

USA (Bush) > Irak

(domani? Cina > Taiwan?)

Eccetera eccetera. Se volete è l'applicazione darwiniana della LEGGE DEL PIU' FORTE, che se ne stracatafotte degli accordi internazionali, passati e futuri. E' questa la legge feroce che io vedo all'opera, naturalmente ricoperta sempre da parole che a molti suonano retoriche (….è un dittatore… per colpa sua il paese è allo stremo… denazificheremo l'Ucraina… non rispettano i patti… è corrotto… esportiamo la democrazia… uccide gli oppositori…). Retoriche perché non sono dette da santi. Trump ieri voleva il Nobel per la pace, oggi bombarda il Venezuela, ma tanti sono come lui.

Alla fine, comunque vada (male, i civili ci vanno sempre di mezzo) mi preme però precisare una cosa: il dittatore cattivo è stato mandato via ma questo NON significa che arriverà la democrazia. Pia illusione. Anzi non succede quasi mai. Di solito QUANDO SI ELIMINA LA DITTATURA ARRIVA LA GUERRA CIVILE. Tutti vogliono comandare e prendere il potere adesso che il dittatore non c'è più e il paese va nel caos.

E' un mondo difficile. Come dicevano altri prima di me Resistere, resistere, resistere!

sabato 3 gennaio 2026

L'INCHIOSTRO INVISIBILE

Cari zòvani, vi rivelo un segreto. Una volta, nel Giurassico quando ancora i dinosauri camminavano sulla terra, non esistevano le mail o i cellulari con tutte le diavolerie. Epperò i fidanzatini si scrivevano lettere d'ammore come succede da sempre, per giurarsi eterno amore e devozione purissima.

Erano letterine scritte a mano con il loro francobollo, magari con qualche strafalcione, ma nel tragitto c'era un pericolo serio: nel tragitto da A a B potevano finire sotto i sospettosissimi occhi di qualche severo genitore. Ricordo una morosa che aveva una mamma terribile, simile alla Regina cattiva di Biancaneve, e che controllava tutto.

Il suo sport preferito era leggere in anteprima le lettere appassionate che spedivo alla figlia e dopo andare da lei tenendo il foglio con due dita, come le cose schifose, dicendo "E questo?…"

Bisognava correre ai ripari. Fu così che al Tartarino venne l'idea di usare come inchiostro il succo di limone, invisibile a meno che tu non metta il foglio controluce, allora potrai leggere ciò che è scritto. Non mi ricordo dove presi l'idea, forse in qualche romanzo di Agatha Christie.

Succedeva così. Scrivevo con l'inchiostro normale una castissima lettera, non dimenticando di dirle di salutare quella santa donna di sua madre. Poi sul retro del foglio, inzuppando il pennino nel succo di limone, scrivevo un altro tipo di lettera dai contenuti ehm più scabrosi e che adesso non ricordo. Ricordo però come fosse strano scrivere ciò che non vedevo e che bisognava usare un foglio molto sottile, ma per amor tutto si fa.

Funzionava alla grande. La Regina cattiva si rabbonì e passava tranquilla alla figlia la letterina, che lei nel segreto della sua cameretta leggeva con dietro la luce della lampadina. Ehhh finché questa passione giovanile è durata è stata bella. Non sottovalutate gli adolescenti, una via la trovano.