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giovedì 4 aprile 2019

UN QUADRO EMOZIONANTE

Achille, amico mio, voglio farti un ritratto.”

“Ti ringrazio Paul ma lascia perdere, non è il caso. Sono lontano dai modelli di bellezza classici, troppo triste. Ti allontano tutti i clienti che già ne hai pochi, hai solo 28 anni!””

“Tu scherzi, tu hai dentro un tale coraggio che per me sarà una sfida. Disegnare il coraggio, voglio provarci! Voglio riuscire a trasmettere questa forza. Userò però colori malinconici e il tuo sguardo….non sarà rivolto verso lo spettatore come al solito.”

“Sì, alla natura, a come mi ha trattato male.”

“Achille, la verità è che tu non sei di questo mondo. Sei troppo speciale per me, te ne rendi conto? E non voglio fare il solito quadro. Tu hai la dignità di un re sul suo trono.”

“Il mio trono.… mi raccomando, dipingilo bello grande e sproporzionato, così rendi meglio l’idea. Paul Cezanne, astro emergente della pittura francese, che mi fa un ritratto, beh grazie.

“Non demordere, amico mio. Resta bello e mantieni la tua dignità, che voglio metterla su tela. Voglio dare l’idea di un altro mondo. Sei rimasto il capitano della tua anima, l’imperatore della tua vita.”

Imperatore è anche il mio cognome. Il destino a volte ha proprio il senso dell’umorismo.”

“L’importante in questo momento è che qualcuno sta pensando a te. E dal tuo sguardo capisco che ci stai pensando anche tu. ”

(Paul Cezanne 1839 -1906, Ritratto di Achille Emperaire, circa 1867, Museo d'Orsay di Parigi)


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