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domenica 8 novembre 2026

UNA PAROLA UGUALE IN TUTTO IL MONDO

La parola "mamma" è la prima parola nei lattanti ad essere pronunciata (e spesso anche l'ultima, come sa bene chi assiste i soldati sul campo di battaglia). Si produce in maniera molto semplice, chiudendo le labbra senza muovere lingua, bocca o denti per metterli in posizioni particolari. Tecnicamente è una "nasale bilabiale" e la si ritrova quasi identica in tantissime lingue del mondo.

Mommy (inglese), mamàn (francese), mama (tedesco, russo, rumeno, greco, giapponese, cinese, arabo, zulu), mamà (spagnolo, portoghese), mami (albanese), maa (hindi), ima (ebraico)…

Quindi deve essere la prima parola che ho pronunciato io. E pure mia sorella. Ho chiesto a mia madre quando è successo che ho detto la prima parola: sembra che a otto-nove mesi ho incominciato a pronunciare "m m m m". Ci provavo insomma.

(Luchino, stranito a 2 anni e 4 mesi con mamma e sorellina al parco.)

Torniamo alla lingua dei lattanti. Ho sempre trovato interessante che in italiano (ma penso pure altrove) i bambini piccolissimi per esprimere un pensiero usino sempre un raddoppiamento: mamma, papà, nonni, nanna, pappa, cacca, pipì etc.

In Linguistica questo fenomeno è chiamato LALLAZIONE ed è tipico dei lattanti che stanno imparando a parlare. Nella ripetizione la vittoria insomma.

Per curiosità, la Lallazione c'è anche negli adulti? Certo, può essere un segno di patologia (afasie, ictus), linguaggio infantile (quando parliamo con bambini e gatti spesso imitiamo la lallazione), in contesti amorosi (muci muci…), incertezza (mbè mbè).

C'è un linguaggio profondo dentro di noi, semplice, arcaico, comprensibile, universale. In tutto il mondo i lattanti parlano la stessa lingua, riaffiorerà anche in noi adulti e la useremo senza pensarci.

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