GUERRA D'EROI
Da molto tempo non li vedo più in edicola, ma per noi bambini degli anni '60 questa era una lettura quasi obbligatoria: i fumetti della collana GUERRA D'EROI. Qualcuno se li ricorda?
Oggi sono storie che fanno ridere ma allora vi assicuro per i maschietti erano un must. Anche perché le sceneggiature erano tutte uguali: durante la seconda guerra mondiale un eroico soldato/pilota/marinaio britannico/statunitense (mai russo, attetndo smentite) sbaragliava con il suo coraggio un avamposto nazista, abbattendo da sol decine di nemici e rientrando trionfante alla base.
Era un mondo senza ombre, i buoni di qui, i cattivi di là. Non ci si poteva sbagliare in questo mini lavaggio del cervello. Gli eroi poi erano tutti giovani e belli, multietnici
Avevo un amico che li collezionava avidamente e ogni volta che passavo il pomeriggio a casa sua ne leggevo a pacchi. Le storie erano tutte uguali ma era bello vedere i buoni sempre vincere e i cattivi crepare saltando in aria e urlando Teufel!… Ach so… Mist! Kartofen!"
Mi rendo conto oggi che a causa di quei fumetti, inculcati fin da piccino, sono nate in me e nella mia generazione alcune idee che ehmm erano un filo sbagliate.: Erano PREGIUDIZI, ma me ne sono accorto dopo
a. è SOLO grazie agli americani che oggi viviamo in un mondo libero
b. i tedeschi sono tutti nazisti
c. essere un soldato è la cosa più bella del mondo
d. una bella sventagliata di piombo risolve ogni problema
e. la nostra riconoscenza e gratitudine verso gli USA sarà eterna.
E anche oggi che compio 65 anni (sì, a propòs, oggi è il mio compleanno), dopo la contestazione, il '77, l'Obiezione di Coscenza e tutto l'ambaradàn, mi accorgo che dentro di me c'è un Luchino che ogni tanto si mette a tracolla il mitra e dice "Forza, andiamo a fare il nostro dovere!"