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sabato 24 gennaio 2026

UNDICESIMO COMANDAMENTO (again)

Nei tempi antichi non si preoccupavano di preservare la natura. I nostri antenati non ci pensavano molto. Il rispetto generale per la natura, per la biodiversità, per l’ambiente è qualcosa che è sorto da poco, pochissimo, direi da una cinquantina d’anni. Ricordo ancora i primi manifesti del WWF quando ero bambino negli anni '60 con il loro animale simbolo (il panda): erano presi in giro praticamente da tutti. All’epoca si inquinava senza ritegno e senza preoccuparsi delle conseguenze, basta guardare i film dell’epoca.

Poi pian piano ci si è accorti che le risorse non erano inesauribili, che i rifiuti si accumulavano, la sporcizia aumentava, che le specie animali si estinguevano e si estinguono ancora. La sovrappopolazione umana poi ha dato il colpo di grazia. Molti animali (il dodo, il rinoceronte nero, l'uro, l'emù) si sono già estinti, tra cinquant’anni forse non ci sarà più neanche una tigre, sarà un mondo migliore?

Per cui oggi ai bambini si insegna fin dai tempi dell’asilo qualcosa di diverso che nel passato, un atteggiamento più rispettoso nei confronti della natura, un uso migliore e più consapevole dei rifiuti e delle risorse. Ed è un cambiamento psicologico non da poco, oggi chi inquina è visto male come se veramente ci fosse dentro di noi questo 11° Comandamento: NON INQUINARE.

E non so voi ma io mi associo a questo modello educativo, non sempre facile da seguire ma indispensabile se vogliamo vivere nell’armonia. Alla fine il mondo è la nostra casa, trattiamola bene.

giovedì 22 gennaio 2026

 UN MISTERO IRRISOLTO

Il britannico Charles Dickens (1812 - 1870) è uno degli scrittori più bravi e giustamente popolari del mondo. Autore di capolavori come Oliver Twist (romanzo ambientato tra i bambini orfani che formavano bande di ladri straccioni nella Londra vittoriana), David Copperfield (forse il migliore, le difficoltà del povero David per diventare adulto contro il viscido Uriah Heep), Grandi Speranze (che ha avuto più di 250 adattamenti tra tv e cinema) o il commovente Canto di Natale (dal taccagno Mr Scrooge derivò per ammissione di Walt Disney la figura di Zio Paperone).

Qualunque cosa io possa dire su Dickens, autore leggibilissimo ancora oggi, è troppo poco. Le sue trame sono eccezionali. Io mi inchino e mi levo il cappello davanti a lui come autore (la sua vita privata non fu altrettanto limpida) e scrittore di capolavori. Se non lo conoscete vi invidio, vi aspettano ore di godimento assoluto.

Prolificissimo, pubblicava i suoi libri a puntate in riviste che andavano a ruba. Si narra di folle che si assiepavano sulle banchine quando giungevano le navi con i suoi scritti. Ed ecco allora arrivare il mistero che mi intriga.

Il suo ultimo romanzo a puntate prima dell'improvvisa morte per aneurisma a 58 anni fu il giallo Il mistero di Edwin Drood, giovane scomparso tra le fumerie d'oppio quando era prossimo al matrimonio. Il romanzo si articola tra vari personaggi tra cui c'è anche Mr Tartar (giuro) e ognuno di loro porta un pezzettino della storia. Nell'ultima puntata Dickens avrebbe finalmente svelato l'arcano: Edwin è vivo o morto? Perché è sparito? Il matrimonio si farà?

Tutti la aspettavano solo che… Dickens morì prima di scriverla. Aaaargh! E adesso? E adesso niente, siamo rimasti tutti a bocca asciutta. Anche il vostro affezionatissimo ci è rimasto male. In molti hanno cercato di scrivere il mistero dell'ultimo capitolo (tra i quali i nostri Fruttero e Lucentini con La verità sul caso D.) ma ovviamente non è lo stesso, sono solo ipotesi.

Rassegnati Luca, di certe cose non saprai mai la verità.

(la copertina tipicamente ottocentesca di una delle puntate)

ZORRO

"Lo strano caso di Don Diego de la Vega", tesi di specializzazione in psicoterapia con un titolo alla Poe, incentrata su un paziente che aveva una doppia personalità. Di giorno era il compassato e borghese Segnor Diego de la Vega, di notte si trasformava in Zorro ed era capace delle peggio cose perverse.

Insieme a lui ho attuato un lungo percorso terapeutico, molto molto interessante. E' stato tra l'altro l'unico paziente di quel tipo che ho avuto. Di solito chi soffre di Perversione (o come si dice talvolta, Parafilia) difatti non va dallo psicologo

Questa persona non "soffre" per la sua perversione, anzi ci "gode" e teme semmai che la psicoterapia "curandolo" gli tolga l'unico godimento vero che ha. Se inizia una terapia è solo perché è stato obbligato dai giudici (con scarsi risultati) o perché si rende confusamente conto che i suoi atti possono essere pericolosi per se o per gli altri (quando per esempio includono bambini, sangue, dolore, droga etc, la fantasia in questo campo non ha limiti).

A questa mia tesi associo poi un ricordo significativo: almeno cinquemila persone si erano laureate in quella scuola e un giorno spulciai tutti i titoli per vedere chi aveva trattato l'argomento prima di me e magari trovare ispirazione, spunti, un sentire comune.

Niente. Rimasi di stucco: NESSUNO aveva trattato l'argomento Perversione. Vi giuro c'erano tesi che parlavano di tutto: dal significato simbolico delle fiabe tibetane ai collegamenti tra psicologia e fantascienza, dall'esame di una paziente schizofrenica polacca al livello di stress nei gondolieri, ma dall'argomento Perversione tutti si erano tenuti ben lontani, sia a livello pratico che teorico.

"Vabbè -mi dissi all'epoca- poco male, sono libero di scrivere quello che voglio." E' un campo talmente poco esplorato che basta poco per acquisire una certa fama. Divenni infatti presto uno dei massimi esperti italiani (lettore! io!) e venni invitato anche a qualche convegno. Tante storie incredibili ho sentito, non pensavo. Dato che a me però piace variare, mi occupai presto anche di altro, ma ricordo benissimo la sensazione che (se avessi voluto), la strada per diventare uno dei cosiddetti esperti era aperta.

Ma perché questa repulsione per un tema che, nella nostra vita, è certo più presente delle fiabe tibetane o della schizofrenia? Lo notavo spesso anche intorno a me: quante occhiate strane da parte dei colleghi quando parlavo della tesi, quanta freddezza.

Una spiegazione l'ho letta in uno scritto di Sigmund Freud del 1905, "Tre saggi sulla teoria sessuale" (per me in molti punti ancora insuperato). Provo a dirlo senza paroloni: essendo difficile definire la sessualità normale, in ognuno di noi esiste la voglia di sperimentare ma anche la paura di scoprirsi malati. Ed è un conflitto talmente intimo che se qualcuno ne parla ci dà molto fastidio e il contenitore viene equiparato subito al contenutoL'avversione per il sesso, che sembrava uscita dalla porta, con il rifiuto di studiare la perversione rientra dalla finestra,

Lo stesso Freud ne era consapevole: affrontando questi temi era certo dell'ostacismo dei colleghi ma non poteva esimersi di dire le cose, di quanto fosse importante la vita sessuale nel conformare la nostra mente. Ostracismo che poi puntualmente avvenne.

E, incredibile, avviene anche ai giorni nostri! Molti considerano Freud un erotomane. Uscita dalla porta, rientrata dalla finestra. A volte mi vien voglia di travestirmi io da zorro e zac zac zac, combatterli tutti!

domenica 18 gennaio 2026

SE CONVIENE ABBONARSI A SPOTIFY

Dal mio personalissimo punto di vista NO, trovo l'offerta musicale di Spotify infatti assai limitata. Magari qualche canzone di quelle che ascolto ci sarà anche, ma non certo tutto.

Mi spiego. Musicalmente parlando sono onnivoro, mi piace ascoltare di ogni, ho circa 90.000 brani nel computer. Dalla musica classica al rock, dal jazz ai ritmi latini, dai bootleg non ufficiali alle canzoni italiane e via ascoltando, avete capito.

Mi piace addirittura ascoltare le musiche che ho composto e suonato sin da ragazzo, i primi tentativi, le prove grezze del gruppo dove suonavo (ma alcune versioni secondo me sono migliori delle finali), le registrazioni dei nostri concerti, i vari nastri registrati nelle strade del mondo eccetera. Di tutto insomma.

E sono sicuro che molta della musica che ogni giorno ascolto (gratis) io e solo io non ci sia su Spotify. Non capisco allora perché dovrei non solo limitarmi, ma pure pagare dei soldi.

"Ma se la metti in streaming magari ci guadagni." Non credo, molti sono solo abbozzi, spunti, interessano solo me e non ho intenzione di renderli pubblici. Ognuno insomma ascolta la musica che vuole, io ho già la mia.

(io a due anni che zuono. veloce precoce!)

AGGIUNTA: a chi mi dice "Però Spotify ti consente di navigare in acque sconosciute: il motore ti può dare suggerimenti", rispondo che Musicalmente già navigo spesso in acque sconosciute, anzi mi diverte molto. Non ho certo bisogno di "pagare" per avere dei suggerimenti. Porto un esempio: è come pagare per avere dei suggerimenti su quali libri leggere o film vedere. Lo si troverebbe minimo eccessivo. La stessa cosa per me con la musica.

LU NEMICO DE LO DIMONIO 

Cari miscredenti, vi ricordate vero che oggi sabato 17 gennaio si ricorda Sant'Antonio Abate, il protettore degli animali?

E' stato uno dei primi cristiani -contemporaneo di San Paolo di Tarso- ed è molto popolare e onorato in tutte le confessioni cristiane (copti, armeni, ortodossi, cattolici etc). Era un eremita che aveva trascorso molto tempo in una grotta nutrendosi del pane che gli veniva calato due volte l'anno. In pratica è stato l'inventore del monachesimo, dell'ascetismo e del veganesimo. Che a lui non ha fatto certo male, visto che è morto a 105 anni.

Antonio abate - Wikipedia

(la sua grotta oggi nel Monastero di Sant'Antonio in Egitto)

Sant'Antonio Abate (da non confondersi con Sant'Antonio da Padova) è detto anche il santo col porcello, visto che ad un certo puntosi era messo a vagare per il deserto compiendo varie guarigioni e sempre accompagnato da un maiale che gli forniva il grasso per i suoi unguenti. Proteggeva gli animali, tutto il bestiame ed era (ed è) per questo un santo veneratissimo dai contadini, che ogni anno gli dedicano processioni. Non parlate male di Sant'Antonio davanti a loro.

Anche lui passò i suoi guai. Restano per esempio famose le Tentazioni di Sant'Antonio, in cui il diavolo cercava di indurlo in ogni modo al peccato. Ne hanno tratto anche una famosa e antica canzone popolare del centro Italia, Sant'Antonio allu desertu.

"Buonasera cari amice, tutti quanti li Cristiani

Questa sera vado a dice de la festa di domani

Che domani è Sant'Antonio lu nemicu de lu dimonio

Sant'Antonio, Sant'Antonio lu nemicu de lu dimonio…

…Sant'Antonio nel diserto si mangiava gli spaghetti

Satanasso per dispetto gli freghette le forchette

Sant'Antonio non si lagna con le mani se li magna

Sant'Antonio Sant'Antonio lu nemicu de lu dimonio

…Buonasera cari amice lu Signore ve benedice

E fa crescere o' patrimonio con la grazia di Sant'Antonio

Sant'Antonio Sant'Antonio lu nemicu de lu dimonio

Sant'Antonio Sant'Antonio lu nemicu de lu dimonio"

(il gruppo da cabaret dei Gufi con Nanni Svampa interpreta la antica canzone popolare)

https://www.youtube.com/watch?v=LUNLpRIva44

giovedì 15 gennaio 2026

IRAN

(premessa: post personale, esprimo la mia opinione)

Nel 1979 frequentavo il liceo Berchet di Milano e ricordo un gran fermento riguardo all'Iran, paese dove era in atto una vera e propria rivoluzione. Manifestazioni popolari continue chiedevano l'allontanamento di Reza Pahlavi,

che era in carica come Schà, termine che vuol dire capo indiscusso, sovrano, l'equivalente del nostro Re (dall'espressione persiana schà matt -il re è morto- deriva in nostro "scacco matto"). Reza Pahlavi era al potere dal 1953 mi sembra, dopo un colpo di stato foraggiato dagli americani, essendo l'Iran paese strategico, ricchissimo di risorse naturali e di petrolio (tu guarda le coincidenze).

Le tre mogli di Reza Pahlavi erano tutte bellissime e regine del jet set internazionale (anche queste cose contano): Fawzia, Soraya e Farah-Diba

Perché la gente nel 1979 protestava? Voleva più libertà. La "Rivoluzione Islamica" nasceva perché la gente era stanca di essere oppressa. Lo Schà, nel suo tentativo di modernizzare in senso laico il paese, aveva infatti attuato una dura repressione dei movimenti religiosi e politici, soprattutto quelli più estremisti. La sua polizia segreta, la temutissima SAVAK, incarcerava, torturava ed era nota per non andare per il sottile.

Il capo morale e spirituale di questa rivoluzione era l'Ayatollah Khomeyni, in esilio a Parigi.

Ricordo che tutto il Liceo milanese ai tempi sosteneva questa rivoluzione. Al grido di "Scià sciò!" ho partecipato a qualche corteo pure io. E nel marzo 1979, quando lo Schà scappò negli USA, Khomeyni tornò trionfalmente dall'esilio e venne proclamata a furor di popolo la Repubblica Islamica. Tutto bene, senonché….

Khomeyni aveva preso in giro tutti. Ricordo che noi studenti ci sentivamo traditi. In esilio l'Ayatollah aveva infatti promesso dopo lo Schà che avrebbe istituito un regime democratico e rispettoso. E invece fondò subito una TEOCRAZIA BASATA SULLA PIU' RIGIDA SHARYA MUSSULMANA, eliminando chi non la pensava come lui con pene di morte a raffica contro chiunque assumesse comportamenti non conformi a rigidi dettami religiosi. Soprattutto le donne vennero colpite, obbligate da un giorno con l'altro a velarsi il capo e tutto il corpo.

Ero giovane e ricordo è passato molto tempo prima che ricominciassi a fidarmi di un mussulmano.

Maryane Satrapi è una donna che ha vissuto tuto questo sulla sua pelle sin da bambina e che ha scritto uno splendido fumetto a puntate uscito clandestino, Persepolis. Ve lo consiglio, è un libro che apre gli occhi.

Persepolis. Ediz. integrale

Ora nel gennaio 2026 ci risiamo: ci sono rivolte in tutto l'Iran, sono specialmente le donne, stanche di essere vessate, che si ribellano e la polizia spara in faccia e impicca alle gru. In base alla mia lontana, personale e limitatissima esperienza posso dire che

A. la Teocrazia fa schifo, quando potere politico e religioso si fondono non va mai bene. E' veramente opportuno che restino separati. Non solo in Iran o Afghanistan intendiamoci, anche in passato in Europa ci sono stati esempi non belli

B. ogni popolo ha il diritto di autodeterminarsi e potere cambiare se il governo non lo soddisfa. Questa è una legge universale che vale dappertutto, che piaccia o no.

C. l'occidente, da Trump alla Nato, è meglio che stia buonino, lontano e non intervenga. Questo perché quando in passato ha messo le mani sull'Iran ha combinato solo pasticci. Sono culture diverse dalla nostra, non ficchiamoci il naso. Supporti e aiuti umanitari quanti ne vogliono, ma bombardamenti e interventi militari per carità.

D. Trump è un cretino demente fool, scusate se mi ripeto. .

E. incredibile il ruolo delle donne in tutti questi eventi. Incredibile. La mia simpatia va al movimento rivoluzionario anche solo per questo, vuol dire che la misura era colma.

EDIT: le proteste sono finite (18.1.26), essendo state soppresse dalle forze armate con una brutalità senza precedenti, si parla di migliaia (migliaia) di morti. "L'ordine regna a Teheran". A questo punto il governo dopo tale soppressione ha davanti a sé due strade: o attuare una politica di riforme inglobando le istanze progressiste (come ha fatto la Cina dopo Tien an Men) oppure continuare col pugno di ferro, con il rischio anzi no, la certezza che prima o poi la rivoluzione tornerà (come successe in Francia). Essendo una rigida Teocrazia temo il secondo punto. Guai in arrivo.

mercoledì 14 gennaio 2026

HENRY

Scommetto, mi piace vincere facile, che purtroppo questo timido musicista morto nel 1994 non lo conosce quasi nessuno.

Si tratta dell'americano Henry Mancini, dalle chiare origini italiane essendo i genitori immigrati abruzzesi (facce così si vedono tutti i giorni). Concepito in Italia, nato in America, penso a sua madre che lo portò in grembo attraverso l'oceano. Tutto per dargli un futuro migliore.

Il ragazzo sviluppò l'orecchio musicale, aveva talento. Compose belle canzoni. In Colazione da Tiffany, Audrie Hepburn incantava tutti con Moonriver, scritta da lui.

https://www.youtube.com/watch?v=q7e4HrsJe2s

Ma anche i Blues Brothers suonarono un suo pezzo più ehm vivace

https://www.youtube.com/watch?v=9DgFOsEs-kE

Comunque la sua musica più famosa resta questa, che conoscono anche i bambini. In questo raro video del 1964 è lui stesso che la presenta

https://www.youtube.com/watch?v=3Lxqjzik-8w

Bravi ragazzi, bravi. Tenete alto il vessillo italiota nel mondo, dimostrate a tutti che non siamo solo mafia e spaghetti. Che qulo doppio si devono essere fatti questi figli di immigrati per affermarsi. Tornate, abbiamo bisogno della vostra forza.