GIRANDO CON UN VETERINARIO
Tanti anni fa conobbi Alessio, un veterinario che opera in provincia di Milano e diventammo amici, cosa favorita dal fatto che da piccino ero rimasto incantato dal film Dottor Doolittle, il medico che parlava agli animali. Se non son diventato da grande veterinario c'era mancato un soffio. Di recente ho pure letto il libretto del 1920 da cui è stato tratto il film ed è se possibile ancora più bello e godibile della pellicola. Diavoli di inglesi, sanno come farmi sognare.
(la canzone trainante del film, Talk to the animals, cantata nientemeno che da Louis Armstrong)
https://www.youtube.com/watch?v=ikk0xfbtVKM&list=RDikk0xfbtVKM&start_radio=1
Torniamo ad Alessio, si accorse che ero affascinato dal suo lavoro e mi propose la mattina dopo di venire a vederlo lavorare. Acconsentii subito, certo, ero curiosissimo. Devo però confessare una mia fantasia: io pensavo che Alessio ricevesse nel suo studio i vari animali malati che gli portavano. E invece no, la realtà era un'altra.
Il giorno dopo infatti appuntamento al suo furgoncino alle 7 (!!), doveva prima passare a visitare una mucca in una fattoria. E dopo curare un cane che non ci vedeva bene in un'altra e vaccinare un cavallo in un'altra ancora, e una nuova mucca in un'altra e via via. Non ho mai visto così tante fattorie in vita mia come in quella mattina. Io facevo l'assistente che portava il borsone e tutti i contadini ci aprivano la porta con vestiti grezzi e sorrisoni. Quando finito via! si macinavano nuovi chilometri.
La campagna è vasta, non è certo concentrata come la città. Ed era una realtà che io, ragazzo di città, non avrei mai immaginato. Alessio tra un podere e l'altro era sempre occupatissimo, lo chiamavano in cento al cellulare mentre guidava e lui a tutti rispondeva. Mi resi conto che fare il veterinario è un lavoro itinerante, non ci fermavamo mai.
"Ma Alessio, tutti i giorni è così?"
"Certo, perché?"
Ci fermammo solo nel pomeriggio, quando finalmente entrò nel suo studio per timbrare delle scartoffie e fissare gli appuntamenti per il giorno dopo. Lo salutai e me ne tornai a casa pensieroso. Una giornata di vita che non dimenticherò mai.