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mercoledì 2 settembre 2026


PERCH I KOMPAGNI O I FASHI ASSOMIGLIANO AI RATTI

Quando due nemici si scontrano si assiste ad un curioso fenomeno psicologico: DISUMANIZZARE L'AVVERSARIO in tutte le forme possibili. Quando si ingaggia uno scontro è anzi una delle prime cose che si fa.

" I nostri nemici non sono neanche fottuti esseri umani", "razza degenerata", "i fascisti/comunisti sono ratti", "quella è una zoccola", "sono femminucce, i veri uomini siamo noi", "i negri sono scimmie" e via animalizzando.

E' un processo psicologico che ho notato molte volte. Per esempio (ma è solo un esempio, varrebbe anche al contrario), quando gli ebrei parlano dei palestinesi è facile notare che non li considerano neanche esseri umani con cui dialogare, al massimo alieni miscredenti da eliminare.

Perché si riducono gli avversari a bestie? Così facendo si raggiungono vari scopi, non sempre limpidi: si giustifica la violenza, si elimina il senso di colpa e l'empatia, la propra aggressività anzi è meritevole, non è più un male essere MOLTO cattivi, il nemico ora è lontano, un puntino da spazzare con le bombe. "Siamo in guerra, Luca, tutto è lecito."

A questo punto da parte mia mi sento di dare una raccomandazione, prendetela come volete; attenzione quando iniziate a disumanizzare l'avversario, perché vi state disumanizzando anche voi, cadete nel tranello. Considerate invece l'umanità nei vostri nemici, restate umani, siate superiori. Penso che la frase di Gesù Cristo "amate i vostri nemici" si riferisse proprio a questo.

("Il cosiddetto male", bellissimo libretto dell'etologo Konrad Lorenz, uno che ha studiato e approfondito questo delicato argomento)

martedì 1 settembre 2026

MA CI SONO MINORENNI SU QUORA?

Certamente, di minorenni è pieno.. Premetto però che io a 65 appartengo orgoglioso alla categoria vecchi rinc, pardon Boomer, che compongono la stragrande maggioranza degli iscritti.

Del resto in un social che predilige la scrittura, le dissertazioni, i ricordi, le esperienze di vita, le analisi (a volte seriose), il dibattito politico etc mentre relega assolutamente a contorno l'immagine, la mondanità, il pettegolezzo, i video, i tutorial etc, mi aspetterei questa composizione. Siamo tutti vecchi Scriba nati nel millennio scorso.

Eppure… eppure di giovani under 30 se non under 20 qui ce ne sono! Magari non tanti ma ci sono. Lo si intuisce da vari segni, ne parlai qui: https://it.quora.com/Cosa-ti-diverte-di-Quora/answer/Luca-Tartaro E https://it.quora.com/Quando-%C3%A8-stata-scoperta-l-acqua-calda/answer/Luca-Tartaro

"L'acqua calda" di cui parlavo è che su Quora circolano anche minorenni. Molto minorenni. Io stesso sono in contatto con 3 o 4 di loro, ogni tanto mi chiedono un parere, parliamo, ci informiamo a vicenda. E scusate se mi ripeto, ma questo dato è PER TUTTI un serio invito alla CAUTELA: tra i lettori ci sono anche dei ragazzi, diciamo le cose come stanno ma moderiamo i toni. I bambini ci guardano. Speriamo l'invito non resti una pia utopia, io ci provo



lunedì 31 agosto 2026

UN FUOCO NEL DESERTO

A voi interessati presento la mia ultima fatica letteraria: UN FUOCO NEL DESERTO, disponibile su Amazon sia in formato kindle che cartaceo:

Un fuoco nel deserto

L'idea alla base mi nacque quando scoprii che il filosofo romano Seneca e Gesù Cristo erano nati all'incirca lo stesso anno. "Però! -mi dissi- Sarebbe bello farli incontrare, chissà che discorsi venivano fuori". Purtroppo un mare li divideva e attraversare il Mediterraneo duemila anni fa era come andare sulla luna. Accantonai l'idea, peccato però…

Poi venni a sapere che a 19 anni il giovane Seneca venne mandato proprio in Egitto per sanare con la sua aria secca i polmoni malandati e bang! "Ma allora si può fare!"

Seneca infatti dopo essere guarito e prima di tornare a Roma, girò il Medio Oriente in lungo e in largo. E nel deserto una sera avvenne l'incontro con un giovane rabbi, con lui parlò, fece amicizia, visse delle avventure…

C.'è anche un poco di Quora in queste pagine: Angela Zaccheroni ha curato l'editing (grazie Angela), la copertina è di Valter Viglietti (grazie Valter), mentre Max Barzaghi (grazie Max) aveva curato la revisione storica. Insomma è stato un lavoro collettivo, ci siamo divertiti!

Tutto per narrare l'incontro tra due giovani all’epoca ancora sconosciuti ma che avrebbero cambiato il mondo. "Ogni miracolo non è mai banale."

PS: e dato che l'idea mi frullava in testa da tempo, se volete leggere le avventure del giovane Seneca mentre attraversava su una barca tutto il Mediterraneo (il prequel come si dice oggi), già a marzo avevo pubblicato "La goccia di miele", sempre con l'aiuto dei quorani :) e sempre disponibile su Amazon.

LA GOCCIA DI MIELE

sabato 29 agosto 2026

DUOLINGO 

(post personale, si parla di sciocchezzine. Per robe serie passate oltre)

"Un piccolo passo per l'umanità, un grande passo per me."

Queste parole mi sgorgarono stamattina dal petto quando finalmente, dopo quasi tre anni, raggiunsi i 1000 giorni consecutivi di slancio a Duolingo! Grazie grazie grazie amici, basta applaudire, in certi giorni (per esempio quando ero ricoverato in ospedale) è stata dura mantenere il ritmo ma ce l'ho fatta. Anche a 65 anni non rinuncio ad imparare.

"E che kz è Duolingo?" E' un App gratuita che avevo installato sul cellulare che serve ad apprendere le lingue. Ogni giorno ti fai la tua lezioncina di pochi minuti, divertente e interattiva. Poi te ne dimentichi fino al giorno dopo. Ma perché tra tante lingue proprio lo spagnolo? All'epoca mio figlio lavorava in Spagna e, pensando di andarlo a trovare, avevo iniziato il corso. Poi lui è tornato in Italia, ma io sono andato lo stesso avanti.

Son contento della tenacia del mio sforzo, non vi nascondo però un retroscena se non sgradevole almeno inquietante, che rischia di rovinarmi la festa: uno "slancio di 1000 giorni" infatti vuol dire che… da tre anni non sono riuscito a fare a meno del cellulare neanche per 24 ore. Chi l'avrebbe immaginato anni fa che queso robino sarebbe stato così presente nella mia vita. E' un vero miglioramento?

 IL PRIMO GRUPPO MUSICALE

Il primo gruppo… la prima canzone… Dalle nebbie del tempo emerge una immagine: il Luchin bimbetto che andava all'asilo e cantava a squarciagola: "Noi non abbiamo paura della bombaaa… atomica… atomica!". Canzone portata al successo da un gruppo beat italiano, I Giganti, che all'epoca (metà anni 60) andava fortissimo. Era l'era degli hippy, pace amore fiori e musica.

https://www.youtube.com/watch?v=_5cV6Crj8cI&list=RD_5cV6Crj8cI&start_radio=1

Oggi sono quasi dimenticati ma io li ricordo bene. Chissà perché mi piaceva così tanto quella canzone, forse perché, pensa il Luca grande, esortava a non avere paura, che ne avevo tanta da piccolo. Comunque restavo e resto un fan dei Giganti, da piccino sapevo a memoria anche Proposta (mettete dei fiori nei vostri cannoni), da cantare in milanese:

"Me ciami Brambilla e fu l'operari, lavuri la ghisa per pochi danari

ma non ho in tasca mai la lira per potere fare un ballo con lei

mi piace il lavoro ma non sono contento, non è per i soldi che mi lamento,

maaaa questa gioventù c'avrei giurato che m'avrebbe dato di più!

Mettete dei fiori nei vostri cannoni!"

https://www.youtube.com/watch?v=2mPc0580sVw&list=PLiYSH0FIaor0FJ4ijOhMARt-QvVZCaBlj&index=3

venerdì 28 agosto 2026

 

L'EUROPA STA VIVENDO UNA LUNGA PACE

Pur vivendo in pace noto stranamente che si continua a parlare ovunque di guerra. Non è solo colpa della stampa e della politica (che comunque hanno le loro responsabilità, fosse mio potere li inviterei ad abbassare i toni) che aizzano sentimenti bellicosi. La pace -parlo da psicologo- noto che è dipinta sempre come una cosa sciocchina. Per vivere veramente bisogna combattere, guerreggiare, solo la maschia battaglia fa sentire vivi. E poi basta guardare le serie tv proposte: invasioni aliene, trucidi scontri, sangue, guerre tra gangs rivali, .

Ha proprio ragione Barbero, lo storico, a dire che per molti aspetti l'Europa di oggi assomiglia molto a quella precedente la Prima Guerra Mondiale.

Pur essendo stata infatti preceduta da un lungo periodo di pace, la cosiddetta Belle Epoque, tutti si armavano lo stesso, fomentavano contrasti, infuocavano gli animi. E a quel punto bastò una scintilla per far espodere l'Europa in una settimana. E quando scoppiò la guerra tutti si arruolarono pensando sarebbe durata pochi mesi.

La guerra invece durò anni e fu una mattanza di giovani. Perché E' COSI' CHE FUNZIONANO LE GUERRE, NON DURANO MESI O SETTIMANE, DURANO ANNI. ANNI. Putin voleva la guerra lampo in Ucraina? Trump pensava di vincere contro l'Iran ammazzando il loro capo e bombardando qualche asilo? Nethayahu si augurava di risolvere in pochi mesi Gaza? E invece eccoli lì, impantanati in conflitti di cui non si vede la fine. E i morti , donne e bambini, aumentano. Perché le guerre si sa quando si iniziano ma mai quando e come finiranno.

Non abbiamo imparato nulla dal passato? E questi vecchi con più di 70 se non 80 anni lo sanno che iniziando queste guerre produrranno almeno 20 anni di terrorismo, povertà e paura? La pace è proprio così brutta? Ma che gli frega a loro, tanto saranno morti presto e questi sono mazzi delle generazioni future.

Scusate ragazzi, non abbiamo saputo fermare questi idioti, non siamo riusciti a domare la bestia dentro. Io diffido sempre di chi vuole mettermi in mano un'arma in nome della mia sicurezza, per il mio bene.

giovedì 27 agosto 2026

IDEM CON PATATE

E' risaputo come "idem con patate" sia una storpiatura popolare del latino giuridico "idem comparate" (vale a dire: a situazioni simili si applica lo stesso giudizio), ma quando è successo?

Io mi sono sempre immaginato un contadino coi baffoni che, cappello in mano, espone al signorotto locale una sua richiesta. Al che il nobile, dopo averlo ascoltato, alza il dito e afferma risoluto che no, non è possibile, già in altre situazioni simili aveva detto no, per cui la sua decisione tale resta, idem comparate!

Il contadino annuisce mesto ed esce. Tutti gli amici si affollano intorno a lui per sapere.

"Allora come è andata? Che ti ha detto?"

"Ha detto Idem con patate."

"E che vuol dire?"

"Era un no, quando dice no si vede che ci mette delle patate intorno."

"Allora dobbiamo cavarcela da soli!"

"Eh, mi sa proprio di sì."

Avanti popolooo alla riscossa! Giustizia fateee con le patate!