L'EUROPA STA VIVENDO UNA LUNGA PACE
Pur vivendo in pace noto stranamente che si continua a parlare ovunque di guerra. Non è solo colpa della stampa e della politica (che comunque hanno le loro responsabilità, fosse mio potere li inviterei ad abbassare i toni) che aizzano sentimenti bellicosi. La pace -parlo da psicologo- noto che è dipinta sempre come una cosa sciocchina. Per vivere veramente bisogna combattere, guerreggiare, solo la maschia battaglia fa sentire vivi. E poi basta guardare le serie tv proposte: invasioni aliene, trucidi scontri, sangue, guerre tra gangs rivali, .
Ha proprio ragione Barbero, lo storico, a dire che per molti aspetti l'Europa di oggi assomiglia molto a quella precedente la Prima Guerra Mondiale.
Pur essendo stata infatti preceduta da un lungo periodo di pace, la cosiddetta Belle Epoque, tutti si armavano lo stesso, fomentavano contrasti, infuocavano gli animi. E a quel punto bastò una scintilla per far espodere l'Europa in una settimana. E quando scoppiò la guerra tutti si arruolarono pensando sarebbe durata pochi mesi.
La guerra invece durò anni e fu una mattanza di giovani. Perché E' COSI' CHE FUNZIONANO LE GUERRE, NON DURANO MESI O SETTIMANE, DURANO ANNI. ANNI. Putin voleva la guerra lampo in Ucraina? Trump pensava di vincere contro l'Iran ammazzando il loro capo e bombardando qualche asilo? Nethayahu si augurava di risolvere in pochi mesi Gaza? E invece eccoli lì, impantanati in conflitti di cui non si vede la fine. E i morti , donne e bambini, aumentano. Perché le guerre si sa quando si iniziano ma mai quando e come finiranno.
Non abbiamo imparato nulla dal passato? E questi vecchi con più di 70 se non 80 anni lo sanno che iniziando queste guerre produrranno almeno 20 anni di terrorismo, povertà e paura? La pace è proprio così brutta? Ma che gli frega a loro, tanto saranno morti presto e questi sono mazzi delle generazioni future.
Scusate ragazzi, non abbiamo saputo fermare questi idioti, non siamo riusciti a domare la bestia dentro. Io diffido sempre di chi vuole mettermi in mano un'arma in nome della mia sicurezza, per il mio bene.
