DISSING
C'è una nuova parola inglese che sento sempre più spesso, DISSING. Non capivo cos'era e mi son informato. Sembra si riferisca a due persone che litigano sui social, via internet, in TV, insultandosi, provocando, polemizzando, screditandosi davanti al pubblico, tutto il repertorio insomma. L'uso in tal senso deriva dalla musica rap, dove ci si sbeffeggiava a vicenda. Grande è la fantasia dell'essere umano se si tratta di offendere e a quanto pare anche tra i cantanti italiani ora va di moda.
Se il significato è quello, è evidente allora la vicinanza come termine a dissentire (dal latino dis-sensus = diverso percepire). E capisco anche come l'avvento di internet abbia favorito l'emergere di queste rivalità virtuali, bisticci che prima erano confinati. Ora però (anche perché fanno marketing) sono frequentissimi. Sfogatevi, bestie, che il pubblico vi guarda!
Cari zòvani, non si inventa nulla di nuovo, già nel 1977 c'era stato un epocale dissing televisivo tra Lucio Dalla e Francesco Guccini. Ecco i due che se le cantano e se le suonano in tv.
https://www.youtube.com/watch?v=-h7ywRiSxvk&t=21s
Comunque è facilissimo scadere nel dissing nei social. Anche qui si è spesso scaduti in questi battibecchi, del resto c 'è gente che è protetta dallo schermo e ha l'insulto facile. Per esempio dopo la mia recente risposta ad una domanda su Vannacci (Risposta di Luca Tartaro a "Vannacci porco, bastardo, fascista". Che ne pensi? ), me ne hanno scritte di tutti i colori: Strunz!, W il generale, TUTTONE/ LAUREATONE/SAPIENTONE/INTELLIGENTONE, rosso bolscevico, sporco maiale di sinistra pro islam, Imbecille e disonesto, hai già un cognome schifoso faresti meglio a tacere, Post da rincoglionito, Luca Tartaro imbecille deficiente pecora…
Che vi devo dire, mica perdo tempo a rispondere. Voi continuate pure con il dissing, la dissenteria è un vostro diritto!