ISRAELE ATTACCA IL LIBANO
(Un motorino oltrepassa un edificio danneggiato da un attacco israeliano, Beirut, Libano, 6 marzo)
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ISRAELE ATTACCA IL LIBANO
(Un motorino oltrepassa un edificio danneggiato da un attacco israeliano, Beirut, Libano, 6 marzo)
LA PERFEZIONE
Ognuno di noi giustamente vuol l'armonia nella sua vita, ama circondarsi di cose belle e perfette. Il difetto, l'errore, la magagna è indice di poca attenzione, superficialità, sciatteria.
Si è comunque visto che è dall'errore, dalla stranezza, dalla minoranza, dall'insolito che spesso emerge il nuovo. Pensiamo solo alle tante scoperte scientifiche nate dalla osservazione di qualcosa di diverso, fuori dai canoni. La scoperta della plastica, della rotazione dei pianeti, della penicillina e tante altre. Nell'arte poi è quasi la regola (!!).
Forse c'è una lezione per me. Saprò cogliere la verità che si nasconde sotto un errore, un sogno brutto, una relazione fallita, una ricetta venuta male, qualcosa andato storto? Se la perfezione è prevedibile, a volte è meglio qualcosa di meno "perfetto", magari è più fruttuoso di quello che pensavo all'inizio. Se vedendo il fallimento mi arrabbio e basta rischio di non scoprire mai cosa mi perdo. Insomma, non spaventiamoci e non scartiamo a priori. Che l'imperfezione vinca.
ITALIA SHORE
Il mio portinaio è un ragazzo giovane e al passo coi tempi, stamane portandomi un pacco Amazon si è fermato cinque minuti e mi ha consigliato entusiasta un Reality Show che pare stia andando alla grande, ITALIA SHORE. Qualcuno lo conosce?
E' una sorta di Grande Fratello molto ma molto trash. Io ho visto le prime due puntate e mi sembra di aver capito che in una villona ci sono ragazzi coatti e tatuatissimi che flirtano con ragazze discinte e tatuatissime. Linguaggio pieno di volgarità, sesso promiscuo, alcol e ignoranza a fiumi, ogni giorno un pulmino li porta ad una festa dove esagerare è la parola d'ordine. La vita è una festa continua.
Edonismo e divertimento portato ai massimi livelli. Quello che a me sembra trash per loro è la normalità. Non dico niente altro perché farei la figura del brontolone, se vi capita guardatelo per qualche minuto, le prime puntate sono su Youtube
https://www.youtube.com/watch?v=z4n3DrZEj0U .
A modo suo è infatti molto bello e istruttivo. Ho infatti un dubbio: è questo l'ideale di vita che hanno ora i giovanissimi? Divertirsi e basta? Carpe diem? Oppure è un modello di vita imposto dall'alto? Marco, ti piace tutto questo? "Che figata!"
La serie tv trasmette un messaggio che si potrebbe riassumere così: la vita quando sei ricco è una festa continua, in cui il peccato mortale è annoiarsi. Ne avevo parlato qui a proposito della vita da ricchi
Risposta di Luca Tartaro a Come è la vita da ricchi?
Pensavo fosse un modello di vita applicabile solo agli USA e invece no, noto che ha preso piede anche qui tra i giovanissimi. Ha evidentemente il suo fascino.
Cercando di evitare i moralismi, i facili giudizi e invece sforzandomi di estrapolare delle leggi: qualcosa di importante è mutato rispetto al millennio scorso, insomma ai miei tempi (…), è il concetto di divertimento che si è imposto ed è cambiato. Molto legato all'attimo fuggente e all'apparenza, molto personale e poco sociale, emotivo e fisico più che intellettivo. E dato che i giovani hanno diritto di divertirsi ecco apparire questi fenomeni. Segno dei tempi.
Come ho detto altrove, io sono e mi scopro "vecchio", legato al passato: mi trovo più a mio agio in una manifestazione che ad una festa, preferisco un falò sulla spiaggia alla discoteca, il dibattito al chiacchiericcio e via elencando.
ATTENZIONE: è importante, non è detto che uno sia meno noioso o meglio dell'altro, sono solo diversi. Noi matusa ne cogliamo subito i rischi: superficialità e spreco, dipendenze varie, volgarità, egoismo, niente senso del futuro… ma vedremo come si evolverà. Vigiliamo (non controllare, neanche sorvegliare o punire ma vigilare).
Chissà come finirà. Sembra che le stagioni dopo siano ancora più esagerate.
COME DIVENTARE UN MODELLO A 19 ANNI
Ah guarda, fai delle belle foto sorridente, mettiti in posa e cazzeggia scanzonato e alla moda. Ogni tanto ci vuole. Mi raccomando, segui l'onda! Prima o poi qualcuno ti noterà e farai il botto hihihi
(nella foto estiva tipicamente anni '70, con la maglietta tipica, un zòvane tartarino a 19 anni viene già idolatrato!)
LA RAZZA BIANCA SI STA ESTINGUENDO
Questo è un problema interessante e presenta risvolti psicologici non banali (attenzione però ad evitare trappole razziste).
E' noto infatti come, pur avendo un lungo passato, la razza umana sia nata da poco, anche se oggi sta dominando e iperpopolando la terra, a volte in passato siamo stati vicini dall'estinzione. Oggi però proliferiamo allegramente e a meno di qualche pirlata atomica dovremmo (…) essere al sicuro. Quando son nato io negli anni '60 eravamo in 2 miliardi di persone, ora siamo 8 e ci stiamo avviando verso i 10 miliardi (!!!). "Crescete e moltiplicatevi", ci stiamo impegnando insomma.
Siamo passati nella nostra storia attraverso vari imbuti evolutivi (glaciazioni, eruzioni, epidemie, asteroidi etc) dove ce la siamo vista brutta e siamo sopravvissuti in pochi per cui allo stato attuale le diversità tra un essere umano e l'altro sono solo superficiali.
Certamente evidenti diversità culturali, linguistiche, di pelle e di corporatura, ma un pescatore scozzese, una contadina cinese, un italiano che scrive sul blog, un aborigeno australiano, un pigmeo africano e via andando fanno parte tutti della stessa razza umana.
Ma ecco la cosa interessante: pur essendo nata da poco la razza umana si stava separando in diverse etnie. Ci stavamo diversificando sempre di più. Espandendoci abbiamo trovato come è ovvio diversi ambienti e ci siamo adattati.
Sono facile profeta nel dire che tra qualche migliaio di anni le differenze tra le varie etnie sarebbero diventate invalicabili, biologicamente invalicabili, e sarebbero nate diverse "razze" umane (oggi la razza umana è una sola).
Ma ecco il dato ancor più interessante: alla evoluzione naturale noi umani abbiamo affiancato l'evoluzione culturale, che è molto più veloce. Ci spostiamo rapidamente, i vari gruppi vengono in contatto, non sono più divisi. Si fondono, si uniscono, tanto che non è raro oggi vedere coppie miste.
La vecchia frase "moglie e buoi dei paesi tuoi" non vale più, il figlio è raro faccia lo stesso lavoro del padre, ci si sposa seguendo logiche diverse dal passato. Ed è ovvio che a questo nascano figli "misti", metà giapponesi metà italiani, metà bianchi metà neri (pensiamo a Obama, che ha avuto la mamma bianca e il papà nero). Essere un "mulatto" oggi non è percepito come uno stigma sociale, ma come una ricchezza
Per cui la risposta alla domanda è Sì, la razza (meglio dire etnia) bianca sta scomparendo, come sta scomparendo la "razza" nera, quella gialla etc. Ci stiamo avviando ad avere tutti un colore della pelle più uniforme, forse sul marroncino, forse sul rosato e chi lo sa. Che diversità, ci vorrà ancora qualche centinaia di anni ma la razza umana sta andando verso questo futuro.
Insomma da questa farina chissà che pane uscirà. Puoi opporti e difendere privilegi e la superiorità della tua etnia, guarda però che è una battaglia persa in partenza. Può piacere o meno, ma il futuro che ci aspetta non è bianco.
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UN RECORD MONDIALE
Vengo a sapere oggi che Pablo Picasso, uomo discutibile ma grande artista, nella sua lunga vita essendo morto a 91 anni ha dipinto più di 120.000 opere! Non so se è un record mondiale ma poco ci manca. Tanto è vero che gli esperti del settore hanno impiegato più di sette anni per quantificare la sua opera, ovviamente sparpagliata ai quattro venti. E certo ancora qualcosa manca.
Adesso mi spiego meglio perché, quando andavo in casa di qualche bauscia (parola milanese che sta per fanfarone, arrogante, arricchito), mostrandomi un quadro nel soggiorno commentava gongolando "quello è un Picasso originale!" e io muto.
Con un rapido calcolo questo significava… facciamo i conti gn gn gn… una media mostruosa di circa 1500 quadri ogni anno! Questo vuol dire 4/5 quadri al giorno per ogni giorno della sua vita, sabato e domenica inclusi! E si dice che nei primi anni da povero a Parigi, lui e Braque la sera per scaldarsi bruciassero dei quadri, per cui la cifra finale si alzerebbe.
In questo forse c'è un grande insegnamento: lavora, lavora duramente, segui il tuo demone interiore ogni giorno. E se non lo vedi tu lavora lo stesso, non aspettare dal cielo l'ispirazione, piuttosto valla a cercare. Prendi il remo della tua zattera e voga. Morire con dei rimpianti mi sa che è peggio del duro lavoro. Essere un uomo. Lavora! E ora scusate ma ho da fare
(Pablo Picasso- Ritratto di Olga in poltrona 1917)
IL MINISTRO DELLA DIFESA CROSETTO BLOCCATO A DUBAI IN ZONA DI GUERRA
Solo una cosa mi consola in questa grandissima figurdimm che ha fatto l'Italia (1.3.26) a livello internazionale: se un domani i terroristi islamici vorranno mettere a ferro e fuoco l'Italia perché siamo "complici" degli americani, potremo sempre rispondere che non è vero! Noi non c'entriamo niente ma niente! Non ci han detto mai niente! Noi siamo brava gente e contiamo come il Due di Picche!
(Crosetto, nostro ministro della difesa, bloccato a Dubai in mezzo ad una zona di guerra, dato che gli "Alleati" non lo avevano nemmeno avvisato; il fatto che sia disposto a pagare il triplo pur di tornare con un aereo di stato è comico. Ministro, non avrai mica paura? E gli altri italiani?)