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domenica 18 gennaio 2026

SE CONVIENE ABBONARSI A SPOTIFY

Dal mio personalissimo punto di vista NO, trovo l'offerta musicale di Spotify infatti assai limitata. Magari qualche canzone di quelle che ascolto ci sarà anche, ma non certo tutto.

Mi spiego. Musicalmente parlando sono onnivoro, mi piace ascoltare di ogni, ho circa 90.000 brani nel computer. Dalla musica classica al rock, dal jazz ai ritmi latini, dai bootleg non ufficiali alle canzoni italiane e via ascoltando, avete capito.

Mi piace addirittura ascoltare le musiche che ho composto e suonato sin da ragazzo, i primi tentativi, le prove grezze del gruppo dove suonavo (ma alcune versioni secondo me sono migliori delle finali), le registrazioni dei nostri concerti, i vari nastri registrati nelle strade del mondo eccetera. Di tutto insomma.

E sono sicuro che molta della musica che ogni giorno ascolto (gratis) io e solo io non ci sia su Spotify. Non capisco allora perché dovrei non solo limitarmi, ma pure pagare dei soldi.

"Ma se la metti in streaming magari ci guadagni." Non credo, molti sono solo abbozzi, spunti, interessano solo me e non ho intenzione di renderli pubblici. Ognuno insomma ascolta la musica che vuole, io ho già la mia.

(io a due anni che zuono. veloce precoce!)

AGGIUNTA: a chi mi dice "Però Spotify ti consente di navigare in acque sconosciute: il motore ti può dare suggerimenti", rispondo che Musicalmente già navigo spesso in acque sconosciute, anzi mi diverte molto. Non ho certo bisogno di "pagare" per avere dei suggerimenti. Porto un esempio: è come pagare per avere dei suggerimenti su quali libri leggere o film vedere. Lo si troverebbe minimo eccessivo. La stessa cosa per me con la musica.

LU NEMICO DE LO DIMONIO 

Cari miscredenti, vi ricordate vero che oggi sabato 17 gennaio si ricorda Sant'Antonio Abate, il protettore degli animali?

E' stato uno dei primi cristiani -contemporaneo di San Paolo di Tarso- ed è molto popolare e onorato in tutte le confessioni cristiane (copti, armeni, ortodossi, cattolici etc). Era un eremita che aveva trascorso molto tempo in una grotta nutrendosi del pane che gli veniva calato due volte l'anno. In pratica è stato l'inventore del monachesimo, dell'ascetismo e del veganesimo. Che a lui non ha fatto certo male, visto che è morto a 105 anni.

Antonio abate - Wikipedia

(la sua grotta oggi nel Monastero di Sant'Antonio in Egitto)

Sant'Antonio Abate (da non confondersi con Sant'Antonio da Padova) è detto anche il santo col porcello, visto che ad un certo puntosi era messo a vagare per il deserto compiendo varie guarigioni e sempre accompagnato da un maiale che gli forniva il grasso per i suoi unguenti. Proteggeva gli animali, tutto il bestiame ed era (ed è) per questo un santo veneratissimo dai contadini, che ogni anno gli dedicano processioni. Non parlate male di Sant'Antonio davanti a loro.

Anche lui passò i suoi guai. Restano per esempio famose le Tentazioni di Sant'Antonio, in cui il diavolo cercava di indurlo in ogni modo al peccato. Ne hanno tratto anche una famosa e antica canzone popolare del centro Italia, Sant'Antonio allu desertu.

"Buonasera cari amice, tutti quanti li Cristiani

Questa sera vado a dice de la festa di domani

Che domani è Sant'Antonio lu nemicu de lu dimonio

Sant'Antonio, Sant'Antonio lu nemicu de lu dimonio…

…Sant'Antonio nel diserto si mangiava gli spaghetti

Satanasso per dispetto gli freghette le forchette

Sant'Antonio non si lagna con le mani se li magna

Sant'Antonio Sant'Antonio lu nemicu de lu dimonio

…Buonasera cari amice lu Signore ve benedice

E fa crescere o' patrimonio con la grazia di Sant'Antonio

Sant'Antonio Sant'Antonio lu nemicu de lu dimonio

Sant'Antonio Sant'Antonio lu nemicu de lu dimonio"

(il gruppo da cabaret dei Gufi con Nanni Svampa interpreta la antica canzone popolare)

https://www.youtube.com/watch?v=LUNLpRIva44

giovedì 15 gennaio 2026

IRAN

(premessa: post personale, esprimo la mia opinione)

Nel 1979 frequentavo il liceo Berchet di Milano e ricordo un gran fermento riguardo all'Iran, paese dove era in atto una vera e propria rivoluzione. Manifestazioni popolari continue chiedevano l'allontanamento di Reza Pahlavi,

che era in carica come Schà, termine che vuol dire capo indiscusso, sovrano, l'equivalente del nostro Re (dall'espressione persiana schà matt -il re è morto- deriva in nostro "scacco matto"). Reza Pahlavi era al potere dal 1953 mi sembra, dopo un colpo di stato foraggiato dagli americani, essendo l'Iran paese strategico, ricchissimo di risorse naturali e di petrolio (tu guarda le coincidenze).

Le tre mogli di Reza Pahlavi erano tutte bellissime e regine del jet set internazionale (anche queste cose contano): Fawzia, Soraya e Farah-Diba

Perché la gente nel 1979 protestava? Voleva più libertà. La "Rivoluzione Islamica" nasceva perché la gente era stanca di essere oppressa. Lo Schà, nel suo tentativo di modernizzare in senso laico il paese, aveva infatti attuato una dura repressione dei movimenti religiosi e politici, soprattutto quelli più estremisti. La sua polizia segreta, la temutissima SAVAK, incarcerava, torturava ed era nota per non andare per il sottile.

Il capo morale e spirituale di questa rivoluzione era l'Ayatollah Khomeyni, in esilio a Parigi.

Ricordo che tutto il Liceo milanese ai tempi sosteneva questa rivoluzione. Al grido di "Scià sciò!" ho partecipato a qualche corteo pure io. E nel marzo 1979, quando lo Schà scappò negli USA, Khomeyni tornò trionfalmente dall'esilio e venne proclamata a furor di popolo la Repubblica Islamica. Tutto bene, senonché….

Khomeyni aveva preso in giro tutti. Ricordo che noi studenti ci sentivamo traditi. In esilio l'Ayatollah aveva infatti promesso dopo lo Schà che avrebbe istituito un regime democratico e rispettoso. E invece fondò subito una TEOCRAZIA BASATA SULLA PIU' RIGIDA SHARYA MUSSULMANA, eliminando chi non la pensava come lui con pene di morte a raffica contro chiunque assumesse comportamenti non conformi a rigidi dettami religiosi. Soprattutto le donne vennero colpite, obbligate da un giorno con l'altro a velarsi il capo e tutto il corpo.

Ero giovane e ricordo è passato molto tempo prima che ricominciassi a fidarmi di un mussulmano.

Maryane Satrapi è una donna che ha vissuto tuto questo sulla sua pelle sin da bambina e che ha scritto uno splendido fumetto a puntate uscito clandestino, Persepolis. Ve lo consiglio, è un libro che apre gli occhi.

Persepolis. Ediz. integrale

Ora nel gennaio 2026 ci risiamo: ci sono rivolte in tutto l'Iran, sono specialmente le donne, stanche di essere vessate, che si ribellano e la polizia spara in faccia e impicca alle gru. In base alla mia lontana, personale e limitatissima esperienza posso dire che

A. la Teocrazia fa schifo, quando potere politico e religioso si fondono non va mai bene. E' veramente opportuno che restino separati. Non solo in Iran o Afghanistan intendiamoci, anche in passato in Europa ci sono stati esempi non belli

B. ogni popolo ha il diritto di autodeterminarsi e potere cambiare se il governo non lo soddisfa. Questa è una legge universale che vale dappertutto, che piaccia o no.

C. l'occidente, da Trump alla Nato, è meglio che stia buonino, lontano e non intervenga. Questo perché quando in passato ha messo le mani sull'Iran ha combinato solo pasticci. Sono culture diverse dalla nostra, non ficchiamoci il naso. Supporti e aiuti umanitari quanti ne vogliono, ma bombardamenti e interventi militari per carità.

D. Trump è un cretino demente fool, scusate se mi ripeto. .

E. incredibile il ruolo delle donne in tutti questi eventi. Incredibile. La mia simpatia va al movimento rivoluzionario anche solo per questo, vuol dire che la misura era colma.

EDIT: le proteste sono finite (18.1.26), essendo state soppresse dalle forze armate con una brutalità senza precedenti, si parla di migliaia (migliaia) di morti. "L'ordine regna a Teheran". A questo punto il governo dopo tale soppressione ha davanti a sé due strade: o attuare una politica di riforme inglobando le istanze progressiste (come ha fatto la Cina dopo Tien an Men) oppure continuare col pugno di ferro, con il rischio anzi no, la certezza che prima o poi la rivoluzione tornerà (come successe in Francia). Essendo una rigida Teocrazia temo il secondo punto. Guai in arrivo.

mercoledì 14 gennaio 2026

HENRY

Scommetto, mi piace vincere facile, che purtroppo questo timido musicista morto nel 1994 non lo conosce quasi nessuno.

Si tratta dell'americano Henry Mancini, dalle chiare origini italiane essendo i genitori immigrati abruzzesi (facce così si vedono tutti i giorni). Concepito in Italia, nato in America, penso a sua madre che lo portò in grembo attraverso l'oceano. Tutto per dargli un futuro migliore.

Il ragazzo sviluppò l'orecchio musicale, aveva talento. Compose belle canzoni. In Colazione da Tiffany, Audrie Hepburn incantava tutti con Moonriver, scritta da lui.

https://www.youtube.com/watch?v=q7e4HrsJe2s

Ma anche i Blues Brothers suonarono un suo pezzo più ehm vivace

https://www.youtube.com/watch?v=9DgFOsEs-kE

Comunque la sua musica più famosa resta questa, che conoscono anche i bambini. In questo raro video del 1964 è lui stesso che la presenta

https://www.youtube.com/watch?v=3Lxqjzik-8w

Bravi ragazzi, bravi. Tenete alto il vessillo italiota nel mondo, dimostrate a tutti che non siamo solo mafia e spaghetti. Che qulo doppio si devono essere fatti questi figli di immigrati per affermarsi. Tornate, abbiamo bisogno della vostra forza.

martedì 13 gennaio 2026

COME FARSI DEGLI AMICI

Succede talmente spesso che non ci si fa più caso, quella di imbattersi in estranei con cui si vorrebbe instaurare un rapporto se non proprio di amicizia almeno cordiale, positivo, di collaborazione, non conflittuale. Certo, ogni tanto, soprattutto in ambito professionale, bisogna far la faccia dura ma di solito non è il caso.

Sorrisi, parole accomodanti e la mano tesa ma spesso, soprattutto con soggetti molto fragili, spaventati o malati, questo approccio non è sufficiente. Facile notare ancora la diffidenza nei loro occhi. Diventa a lungo andare quasi una legge: più sono fragili (non voglio usare parole specialistiche) più è difficile fare amicizia ed entrare in contatto.

Come fare allora? C'è un espediente psicologico molto semplice che magari può far sorridere ed esser frainteso e non è detto sia infallibile ma che ho visto in molti casi ha funzionato e alla grande. Detto in parole povere è OFFRIRGLI DA MANGIARE. Sembra una stupidata ma funziona e crea in poco tempo un bell'ambiente, soprattutto se mangiate insieme. Funziona a molti livelli ma più il soggetto è debole più l'offerta sarà spontanea, altrimenti va bene all'inizio anche un semplice caffè insieme.

Esempio pratico: lavorando come psicologo con i bambini "difficili" tenevo sulla scrivania oltre a tutto l'armamentario di fogli e penne etc, anche una ciotola di biscotti. Quando un bambino veniva da me la prima volta era dallo spaventato all'inkzato, tutto il repertorio. Io al momento giusto mi prendevo un biscottino, gli porgevo la ciotola e gli dicevo "Vuoi?" Mai nessun bambino ha rifiutato l'offerta. Poi se venivano altre volte magari si avventavano sulla ciotola senza dire nulla. c'erano mesi in cui spendevo in biscotti mezzo stipendio. Ma va bene così, funzionava tutto.

Insomma, se incontrate un estraneo e volete rendervelo amico offritegli da mangiare. Non penso di dire nulla di nuovo, i contadini e la gente semplice fanno così da sempre. La stessa parola "compagno" non ha nessuna origine politica, deriva dal latino cum-panis, mangiare del pane insieme.

Dividi il pane con me e saremo amici.


lunedì 12 gennaio 2026

TRUMP ORA VUOLE LA GROENLANDIA

 Si metta in fila, c'è gente prima di lui

domenica 11 gennaio 2026

UN GESTO ROMANTICO 

Tempo fa conobbi una ragazza, tra noi nacque una simpatia e la invitai a casa mia. Furono bei giorni ma prima che uscisse da casa notai uno strano comportamento da parte sua. Lei, con in mano una boccetta di profumo, apriva in silenzio tutti i cassetti del mio armadio. Spruzzava psss psss un po' di profumo sui vestiti e poi passava al cassetto seguente.

Quando le chiesi il perché mi rispose con un sorriso, lo faceva perché mi ricordassi di lei anche nei giorni seguenti. Oh, molto femminile e romantico da parte sua. Mi avvicinai e la baciai sul collo mentre lei continuava concentrata con i cassetti uno dietro l'altro. La guardavo incantato, non ne mancava uno.

Tempo dopo mentre eravamo in un locale narrai l'episodio ad alcune amiche. Alla fine del racconto si misero a ridere senza ritegno e io le guardavo stranito.

"Luca ma non hai capito perché spargeva il profumo? Lei stava marcando il territorio!"

"In che senso? Cosa vuol dire?"

"Non lo faceva per te. Stava segnalando la sua presenza alle possibili rivali. Stava affermando: attente, giù le mani! In questo territorio ci sono io!"

"Ah."

Se c'è una cosa che ho imparato allora da questa storia (meglio tardi che mai, tordo che non sei altro) è che quando una donna fa qualcosa, qualunque cosa, non è male considerarla sempre in modo intelligente da una doppia prospettiva: quello che significa per l'uomo ma anche quello che può significare per le altre donne.

O cavoli. Hai capito, testa di quiz? "Ma allora quella volta…"