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mercoledì 7 ottobre 2026

MUSICA BRASILIANA MODERNA

"Bon dia Luca, sono Isabela (intanto che indossa le cuffie, canticchia).. Nao sei o quea laaaa…"

"Oh ciao Isabela, la mia infermiera brasiliana preferita di questo grigio ospedale, cosa stai ascoltando di bello?

""Musica brasiliana moderna! Sentivo sempre queste canzoni da ragazza nel mio paese, Gojas."

"Ah, com'è la musica brasiliana moderna? Ammetto che io sono fermo alla bossanova e a Garota de Ipanema, la ragazza della spiaggia di Ipanema. Splendida canzone. Un giorno ci devo volare a Rio de Janeiro.."

https://www.youtube.com/watch?v=c5QfXjsoNe4&list=RDc5QfXjsoNe4&start_radio=1

"Ma no Luca, ci sono tante canzoni nuove. Tu certo conosci Ai se eu te pego, è famosissima anche qui in Italia."

"Aspetta aspetta… (Luca cerca sul suo cellulare, la trova e ascolta)… ah sì, l'ho già sentita. Ma che vuol dire?"

https://www.youtube.com/watch?v=ALRxqOpMewE&list=RDALRxqOpMewE&index=1

"Significa Ah, se ti prendo… Comunque i miei preferiti sono un duo, Bruno e Marrone."

"Cosa?… (Luca cerca sempre)… ma tu guarda esistono veramente."

"Dalle mie parti sono famosissimi, io e tutti i brasiliani adoriamo la loro Dormi na Praca, quante volte l'abbiamo cantata nei karaoke dei bar sertanejo."

https://www.youtube.com/watch?v=sJUlcp9Rubw&list=RDsJUlcp9Rubw&start_radio=1

"Cos'è il sertanejo?"

"E' la musica popolare del sertao, il grande entroterra secco e rurale del Brasile."

"Da come la descrivi sembra molto simile al country degli USA."

"In Brasile se accendi la radio è quella che senti. Ma la mia preferita come cantante è la povera Marilia Mendonca, la regina della sofferenza. Che voce! Che artista! Ho ascoltato mille volte Infiel e soprattutto Eu sei de cor. Quanto amo quella canzone."

https://www.youtube.com/watch?v=2QTCKfVN1ZE&list=RD2QTCKfVN1ZE&start_radio=1

"Isabela, sentendoti parlare mi rendo conto che non conosco niente. Quanta musica c'è nel mondo."

PRIMA DI INTERNET 

Ero zòvane, molto zòvane e un giorno dello scorso millennio mi recai alla famosa Biblioteca Sormani. forse la più importante biblioteca comunale d'Italia. A Milano è una vera istituzione culturale, se cerchi un libro in prestito e vuoi andare a colpo sicuro è li che devi andare.

Biblioteca comunale centrale di Milano - Wikipedia

Mi acompagnava un amico ma non sapevamo dove andare, i saloni erano immensi e regnava un silenzio assoluto.

Mi rivolsi sottovoce ad un signore che stava lavorando (un bibliotecario che sistemava gli scaffali). Ascoltò pacato le mie richieste e mi spedì con la mano a cercare il testo in uno dei loro enormi schedari.

Giovane, non sai cosa sono gli schedari? Eh già adesso nel computer con Google trovi tutte le informazioni che vuoi senza spostarti da casa. Ma una volta i computer non c'erano, dovevi uscire, andare in biblioteca e cercare lì i libri che ti interessavano. E le informazioni su dove stavano erano scritte su piccole schede che riempivano enormi cassettiere dette appunto schedari.

(questo è piccolo rispetto ai loro.)

Dentro erano così. Ah sì, ricordo.

Alla caccia, giovani! Ci misi mezz'ora, spulciai (oggi si direbbe "scrollare") centinaia di schede ma alla fine trovai quella del libro che desideravo

Andai felice al bancone centrale a ritirare il mio libro in prestito. Mi ritrovai accanto l'amico, visto prima che scrollava concentrato le schede anche lui. Pur'egli aveva una richiesta: una annata completa di Playboy, rivista per adulti osè. Mica pirla!

"Nonno, ma allora anche tu scrollavi!"

"Giovane, pensi di averlo inventato tu?"

lunedì 5 ottobre 2026

IL PIU' GRANDE ATTO DI CORAGGIO MAI COMPIUTO 

(Opinione personale si intende, ma più ci penso più mi convinco e mi commuovo. A mio parere fu il più grande atto di coraggio compiuto da una singola persona. Non ne conosciamo il nome o il volto ma gli dobbiamo tutti noi eterna riconoscenza).

Tutti gli animali hanno orrore del fuoco: il fumo, il calore, la luce intensa combinati insieme sono mortali e senza pietà. Davanti ad un incendio, a fulmini e lava, scatta un primordiale istinto di sopravvivenza e tutti scappano veloci.

Anche l'essere umano ha paura del fuoco, fino ai due anni i bambini ne sono terrorizzati. Ma ecco il fatto nuovo: un milione di anni fa, forse due, uno di noi non scappò, vinse il suo ancestrale timore e si avvicinò. Lentamente e con paura, toccò il tizzone infuocato, lo maneggiò, lo controllò, addirittura dopo iniziò a produrlo.. Non era più un mostro che incuteva paura e basta. Tanto che oggi, guardando un falò, siamo l'unico animale che invece di pensare "devo scappare" pensa "bello, mi siedo vicino, lo guardo e intanto mi scaldo".

Questo nuovo approccio al fuoco fu rivoluzionario, uno dei grandissimi passi in avanti dell'umanità, la forbice tra noi e gli altri animali da allora si allargò senza ritorno: il fuoco fa luce, riscalda, tiene lontani i predatori, cuoce i cibi eliminando i parassiti e rendendoli più digeribili, aiuta nella notte. Ma, è importante, questo venne scoperto DOPO, all'inizio non si poteva certo sapere. E allora perché l'essere umano si è avvicinato al fuoco?

Immagino la scena. Un uomo/donna/adolescente primitivo si avvicina timidamente ad un ramo ardente. Siamo oltre tutto. Perché lo fa? E' matto, incosciente, curioso, ha visto che le bestie scappano e vuol dotarsi di un arma? Fa freddo e vuole scaldarsi? Un gioco, una scommessa, una di quelle stupide prove di coraggio che i maschi richiedono per entrare in un gruppo? O fu una decisione autonoma? Era solo o in compagnia? Cosa gli passava per la testa mentre si avvicinava e toccava il ramo acceso? Avrei voluto vedere questo momento di coraggio.

Per gli studiosi ho notato che la ragione principale per cui l'essere umano si avvicinò al fuoco era la luce. La stessa parola fuoco deriva da FOS, luce. Fu la luce ad attirarlo e compiere il grande passo. Ma le ipotesi restano aperte.

Grazie grazie veramente, persona sconosciuta. Non potevi saperlo ma con il tuo gesto di coraggio hai cambiato la storia intera dell'umanità, oggi basta un semplice gesto per avere il fuoco in ogni casa. Quasi non ci pensiamo più ma ogni fiamma è un miracolo. Lo ringrazierò mentalmente la prossima volta che accenderò il fornellino.

domenica 4 ottobre 2026

MI PIACEVA MA ME L'HANNO PROIBITO 

Siate maledetti. A me piacevano da morire i MON CHERI', le praline di cioccolato fondente con dentro amarena e liquore. Delizia per il corpo e l'anima, da degustare ad occhi chiusi. Beata solitudo, sola beatitudo.

Qual sublimità. Se mi offrivi un Moncherino eravamo amici per sempre, per me era un'arma di corruzione potente. Demonio prendimi.

Solo, che ti va a succedere? Il destino cinico e baro ha deciso che il mio delicato pancino non doveva più tollerarli. "Ti piacciono da morire? Allora muori!" Non so esattamente la causa chimica, forse la sulfurea combinazione cioccolato liquore cilegia… ma degustarne uno alla mia veneranda età significava passare il resto della giornata sul cesso e dopo stare male tutta la notte.

Per un Moncherì… Ohi ohi… Che dolore, ognuno avrà i suoi cibi proibiti (il diavolo assume varie forme) ma perché, perché nel mio caso il sublime doveva farmi star male?

(Mafalda se lo chiedeva anni fa: perché la minestrina fa bene?)

A malincuore dunque per mortificanti motivi sanitari ci rinunciai. Molto a malincuore, vedo le pubblicità e sospiro. Ma dentro di me si agita il Luchino ribelle e li frego tutti: se mi vorrò suicidare infatti ho programmato tutto. Mi prenderò uno scatolone di Mon Cherì e dopo mi ingozzerò avido. Morirò col sorriso tra le labbra, circondato da cartoccini vuoti e felice.

(La mia tomba potrebbe essere a forma di Mon Cherì gigante, i faraoni hanno le piramidi, io quello. Tiè!)

 BENZINA 

Se ne parla troppo poco, le conseguenze possono essere molto gravi. Il prezzo della benzina agricola, quella puzzosa che muove trattori e altri macchinari, è praticamente raddoppiato: da 0,80 al litro a 1,50–1,70 a seconda della regione e della compagnia.

La guerra di Putin contro l'Ucraina, la altrettanto sciaguratissima guerra con l'Iran voluta da Trump (da cui il governo attuale non vuole smarcarsi) che ha bloccato lo stretto di Hormuz e il rialzo a quasi 90 dollari a barile le cause.

Gli agricoltori sono in guerra e quando i contadini si rivoltano sono mazzi amari per tutti. I loro guadagni sono sempre più risicati e questo aumento dà la mazzata finale, raccogliere frutta e verdura spesso non conviene più. E noi ci mangiamo le ciliege dal Cile e l'olio del Marocco, cresciuti a chissà quali schifezze.

Ma come? Si parla tanto di "sovranità alimentare", "filiera corta", "chilometrozero", di sostenere la nostra agricoltura e poi si trattano i lavoratori della terra così? Oltre al danno poi la beffa, l'abolizione del bollo auto delle auto piccole per un anno. Io se fossi un contadino mi sentirei preso in giro. Fate qualcosa, vi prego.

giovedì 1 ottobre 2026

LOTTA COMUNISTA 

(Plin plon! Suona il campanello di casa)

"Buongiorno signor Luca!"

"Buongiorno ragazzi, che volete?"

"Stiamo girando per tutto il quartiere, vogliamo diffondere il nostro giornale LOTTA COMUNISTA, lei sostiene i lavoratori vero?"

"Fate vedere… oddio non ci credo, ma nel 2026 esiste ancora?"

"Una copia è per lei, accettiamo qualsiasi contributo!"

"I gruppi leninisti… Vi ringrazio ma oggi mi sembra superata."

"Ah, ma allora lei è uno di quelli nuovi, che sostiene la causa per la Palestina. Un pro-Pal!"

"No guardate io non parteggio né per l'uno né per l'altro, è un terrorista grosso che combatte un terrorista piccolo. Non ho dimenticato cosa han fatto i palestinesi in Italia negli anni '70, voi certo ricordate la strage di Fiumicino del 73 e il Lodo Moro."

(vuoto nei loro occhi) "……."

"Conoscete Aldo Moro? Sapete chi è?"

"……."

"Sapete cosa hanno fatto le Brigate Rosse?"

"Le Fregate Rosse?"

"Quanti anni avete, ragazzi?"

"Io 20, lei 19."

(Sconsolato) "Siete giovani, avete il diritto di non sapere. Fatevelo raccontare dai vostri capi. Beh, è giusto premiare la passione nei giovani. Date qua."

(io gli dò qualche moneta, loro mi consegnano una copia)

"Grazie signor Luca!"

"Grazie a voi, lo leggerò."

(chiudo la porta)

E quella sera l'ho sfogliato veramente, ero curioso. Le prime veementi righe in prima pagina riportavano scandalizzate un discorso di Henry Kissinger. Kissinger? Nel 2026?

E tutto il resto della rivista era sullo stesso filone veterocomunista. Ma proprio vetero. Una indagine sulla diffusione dei Circoli Operai in Italia, la guerra motore della Rivoluzione, l'Europeizzazione della Nato, un lungo articolo sulla nemesi cinese... L'unica pubblicità presente era una antologia Einaudi degli scritti di Rosa Luxembourg.

Incredibile, per queste persone il tempo sembra passato invano. Quello che è cambiato sono io, sono vecchiovecchiovecchio. Cosa sarà di me? Cosa sarà delle mie idee adesso, di questi tempi nuovi?. Ho chiuso il giornale leninista, meglio per me che certe cose restino nel passato.

Ma poi in fondo al'ultima pagina leggo "ciclostilato in proprio su carta ecologica" e mi sono ricordato di una cantina di tanti anni fa, di un pomeriggio passato a ciclostilare senza sosta, quando ancora ci credevo. E, ammetto, una furtiva lacrima mi è scesa dall'occhio.


 

IN UN SUPERMERCATO NON C'E' MAI ASSOLUTO SILENZIO 

Questa sembra una domanda assurda ma ha un suo perché. Se avete notato in un supermercato aperto non c'è mai silenzio e penombra. Anzi, se il rumore non c'è lo crea il consumatore stesso, pensate solo alle piastrelline piccole del pavimento sullle quali passa il carrello che inevitabilmente farà rumore. Tutto è colorato, chiassoso, allettante mentre l'ignaro percorre tutta la tonnara dei prodotti.

E' una manovra psicologica neanche tanto celata: distratto e bombardato dahli stimoli sensoriali, il consumatore tende a non pensare e ad, obbedire agli impulsi più irrazionali. E il carrello si riempie.

Sarà capitato a tutti di tornare dal Super e guardando un oggetto chiedersi "E questo perché l'ho preso? Ah già…" Intanto i soldi li hai spesi, l'acquisto (non preventivato) l'hai fatto. Perché questo è l'obiettivo di chi gestisce un negozio, farti spendere più soldi possibile.

Nulla di male, è il loro mestiere. Così ecco entrare in gioco tutti i trucchi possibili per distrarti, dalla musichetta alle piastrelline piccole, dalla tonnara degli scaffali agli sconti… e altri che sanno loro. Avete un bel fare prima la lista, andare coi soldi contati ripetervi devo comprare solo una roba, solo una roba…. E ogni volta uscire con due buste così. Ci sìamo cascati, missione compiuta (la loro). Cosa fare? Se questo è il loro mestiere, il mio è esserne consapevole.

"Ma sì, chi se ne frega dei soldi, tanto è tutta roba che forse mi servirà".

(I trucchi del supermercato per farti spendere di più)

3.8K views · 27 reactions | Vai al supermercato per prendere un paio di cose e poi esci con 2 buste piene? Sono tecniche utilizzate dai supermercati per farti spendere di più. Ci sono varie tecniche tra cui: i prodotti più necessari in fondo, così da farti percorrere tutto il supermercato, prodotti vicini come birra e patatine o sugo e pasta, per farti acquistare entrambi, prodotti più costosi all’altezza degli occhi, prodotti per bambini all’altezza degli occhi dei bambini e tante altre tecniche che permettono ai supermercati di vendere di più #supermercato #supermarket #prodotti #vendite #manipolazionementale | Alessandro Germano