COSA HO FATTO SABATO
Mentre sabato 17.10.26 Milano veniva messa a ferro e foco, il vostro affezionatissimo, ciuccio e tordo come al solito, partecipava quel pomeriggio ignaro di tutto a STRANIMONDI, fighissma convention meneghina di fantascienza. "Ciò l'alibi, Commissario, non ero in piazza Duomo a far casino!"
Spinto dal sempre valido Massimo Soricetti, anche lui appassionato lettore di Urania (chi se la ricorda alzi la mano… bravi bravi, vedo che siamo in tanti) mi aggiravo tra gli stand delle millemila e piccine case editrici che esponevano gli ultimi titoli. Io mi sono contenuto ma Massimo ha fatto incetta di volumi. Si legge!
COSA MI ASPETTAVO: dico la verità, per me la fantascienza significa Hard Fiction, la fantascienza "dura" alla Asimov e Sheckley. Astronavi, pianeti sconosciuti, voli intergalattici, viaggi nel tempo e via sognando. Confesso che sono stato tentato di vestirmi da Dr Spock (long live and prosper), la maglietta l'avevo. Mi aspettavo di vedere comunque i cosplay di Big Bang Theory e avevo anche la speranza di incontrare dal vivo Sheldon, piccina ma c'era.
COSA INVECE E' ACCADUTO: tartarino all'inizio era sconcertato. Di fantascienza classica ne ha vista pochissima, pensava di trovare gente attempata… invece era pieno di giovani! C'erano per esempio un sacco di ragazze in stile goth, tutte di nero vestite e pesantemente truccate.
Ma c'era il peché: dei libri presentati si può dire che solo uno era ambientato nel futuro prossimo. Nella stragrandissima maggioranza erano tutti fantasy, horror medioevali, storie di profezie, maghi e fantasmi. Mi sembrava di vedere tante varianti del Signore degli Anelli in versione dark. Gli StraniMondi alternativi e le storie che si vivono adesso sono quelle.
Che scoperta. Per un attimo mi sono sentito veramente fuori dal mondo e anche Soricetti aveva avuto la stessa impressione. Ormai la fantascienza classica non esiste più. O bestia. Il futuro è cambiato!