CLEOPATRA
Quando noi immaginiamo Cleopatra, la regina dell'Egitto, subito ci sovvengono in mente splendide donne, come Liz Taylor che la impersonificava nel famoso film
(l'unica diva a non avere grande bisogno di trucco)
Ma
era veramente così? I primi dubbi mi vennero da ragazzo quando vidi le
monete romane che la ritraevano. Non proprio un profilo da top model
Ultima
regina di un Egitto indipendente, destinato a cadere sotto gli artigli
di Roma prima e dell'Islam poi, allora Cleopatra com'era veramente?
L'antico storico Plutarco, nel suo "Vita di Antonio", ce ne dà una descrizione sorprendente: "Cleopatra
non era dotata in sé e per sé di bellezza del tutto incomparabile, né
tale da colpire chi solo la guardava. Ma la sua conversazione aveva un
fascino irresistibile: da un lato il suo aspetto insieme alla seduzione
della parola, dall'altro il carattere, che pervadeva in modo
inspiegabile ogni suo atto quando s'incontrava col prossimo, il tutto
costituiva un pungiglione che affondava nel cuore."
Si narrano meraviglie soprattutto riguardo alla sua voce che era "uno sciame d'api".
Cleopatra poi parlava molte lingue ed era rarissimo che usasse dei
traduttori con gli ambasciatori. Insomma una donna intelligente,
affascinante e consapevole del suo valore e del suo rango. E in più
molto spregiudicata, aveva coraggio. E lo dimostrò fin da ragazza,
quando a 22 anni sedusse ed ebbe un figlio da Giulio Cesare, non proprio il primo che passa.
Giulio
portò lei e il figlio Cesarione (tanto per far capire chi era il padre)
a Roma, dove però Cleopatra malgrado facesse vita ritirata era molto
malvista sia dal Senato che dai romani, "l'egizia", la "regina
meretrice". Dopo l'assassinio di Cesare ritornò in Egitto, dove con
malizia riuscì a sedurre pure Antonio, il suo contestato successore.
Antonio perse la testa per lei, si "azzerbinò" come si direbbe oggi. Completamente soggiogato, le regalava terre e possedimenti, fino a quando Ottaviano (la faccio breve), nipote di Giulio Cesare, gli mosse guerra e lo sconfisse nella battaglia navale di Azio. Ottaviano era il nuovo padrone dell'Egitto e di Roma. Presto sarebbe diventato Imperatore cambiando nome in Augusto.
Ma
ecco il dato sorprendente: Antonio in pratica si sconfisse da solo. Era
talmente succube di Cleopatra che quando vide in mezzo alla battaglia
le navi di Cleopatra andarsene fu preso dal panico di perderla e scappò
con lei, abbandonando i suoi increduli uomini.. "Apparve allora evidente che Antonio non si comportò né da capo né da uomo". Il suo esercito venne sbaragliato e Antonio, preso dalla vergogna, si uccise poco dopo.
Mi
chiedo: era così grande il fascino di questa donna? Cosa la rendeva
così irresistibile? Non certo la bellezza classica, ma allora cosa? E
non è finita qui. Cercò di sedurre anche il vincitore Ottaviano. Lo
accolse in una stanza piena di mille luci e profumi, uno spettacolo mai
visto. Lei aveva 39 anni e lui 32.
Ma
Ottaviano rimase impassibile, voleva portarla a Roma come prigioniera.
Il potere, per il rampante Ottaviano, veniva prima di tutto. In pratica
spinse Cleopatra al suicidio e lei lo capì. Ma non era impreparata:
tempo prima aveva fatto mordere i prigionieri di guerra da serpenti
velenosi e aveva notato che l'aspide (una sorta di vipera) faceva morire
come addormentandosi, senza spasmi o convulsioni. Anche nella morte voleva essere una regina. Nessuno sa dove sia la sua tomba.
Immaginandola
solo come una bellissima donna faremmo un torto a Cleopatra. Lei era
qualcosa di più, era padrona del suo destino. Come mi piacerebbe sentire
la sua voce.