PERCHE' TU E LEI VI SIETE SEPARATI?
Questa domanda mi ha fatto riflettere, devo raccontare una storia. Una storia incredibile. Serve anche per fare chiarezza a me stesso.
COME E’ INIZIATA: come sai a metà anni ‘90 io e lei siamo andati a vivere insieme. Il progetto era quello di formare una famiglia, due figli, una casa, le vacanze… Una cosa normale come succede sempre a tutti, a te, mamma e papà, i nonni, gli amici.
I primi mesi sono stati belli, pieni di speranze. Andammo a vivere pure in una casa con una stanza in più per i bambini. Succedeva però una cosa, lei non rimaneva incinta, aveva dolori forti, la nausea, le era venuta una candida gigante, che non passava e ci obbligava ad avere rapporti col preservativo.
Anch’io non è che me la passassi bene, il ginocchio destro mi faceva sempre più male, era una tortura. Pochi mesi dopo, a seguito di vari accertamenti e un ricovero, venne fuori per me la mazzata: SCLEROSI MULTIPLA. Dato che all’inizio i sintomi erano molto leggeri decisi però di tenerla nascosta, magari mi passava.
Niente, poco a poco il mio stato generale peggiorava. Anche lei stava sempre peggio e alla fine venne fuori anche per lei quello di cui soffriva, LINFOMA NON HODGKIN, un tumore alle ghiandole linfatiche.
Iniziarono così anni molto tribolati, in cui entrambi passavamo per cure, ospedali, medicine. Ricordo certe estati, in cui io telefonavo da un ospedale e lei rispondeva da un altro.
Belle vacanze con la famigliola, vero? Io ho sentito di coppie in cui magari uno si ammala, ma di coppie in cui entrambi si ammalano gravemente in giovane età non ne mai sentite. Mi è spesso venuto in mente in questi anni poi un pensiero: non hai anche tu l’impressione di un ECCESSO DI SFIGA? Un po’ di sfortuna è normale nella vita di una persona ma qui ce n’è troppa, qualcosa non va. Non me lo spiego.
Agli inizi del millennio successe un fatto molto positivo: lei guarì dal linfoma. Furono necessari due trapianti di cellule staminali, uno autologo (inutile), l’altro eterologo dal fratello (questo ha funzionato).
Ma la sua guarigione non fu indolore: per evitare recidive le bloccarono qualsiasi fattore di crescita interna, la congelarono dentro per così dire. A 32 anni le bloccarono le mestruazioni. Era come se l’avessero fermata ed era come andare a letto con un pezzo di ghiaccio.
Quante lacrime, quanta disperazione.
E c’era un altro problema: lei era guarita, ma io no. La forbice tra noi due iniziò a crescere. Io stavo sempre peggio, lei conduceva una vita quasi normale, “a parte” essere congelata dentro. “E se non godo io non devi godere nemmeno tu”. Anni che non auguro a nessuno.
Lei mi disse che non voleva fare la badante. Il nostro rapporto, i nostri sogni, le nostre speranze erano finite. Dovevamo pure lasciare la casa. Io iniziai a guardarmi in giro (e ti assicuro che ci misi tanto, ci sono uomini che già dopo due settimane lo fanno), trovai un’altra situazione e ci lasciammo. Io mi presi tutte le colpe perché mi cercai un’altra donna, ma lei sa benissimo perché mi ero cercato un’altra donna.
Se avete domande fatele pure.
Postilla: il fatto che lei abbia deciso di interrompere e io solo abbia eseguito lo si vede anche da un altro episodio. Quando chiesi di rimetterci insieme lei rispose decisa no.