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mercoledì 26 agosto 2026

POST SEMPRE VALIDO (revisited)

Poi non dite che non vi penso e sto dietro solo alle scemate. Anche l'attualità vuole la sua parte e, autorizzato dalle varie Mistress Bondage che circolano su Quora, il vostro affezionatissimo ha deciso di pubblicare con sprezzo del pericolo un promemoria su come addobbare le vostre tavole (soprattutto durante le feste). Osserva, sperimenta e impara.

Perché voi volete essere sempre inappuntabili, VEEERO? E non nascondetevi dietro al fatto che siete dei grezzi o che abitate in periferia, ormai anche da noi è arrivata la luminosa civiltà e bisogna adeguarsi. Niente facce da beota mentre siete indecisi su quale posata prendere e per favore, riponete il cellulare nella tasca interna con sola vibrazione. Niente fiori in tavola che ostacolano la visione tra commensali. Un uomo, una donna. Musica di sottofondo.

Ricordate la regola più importante durante il pranzo: è ora di fare un po' di conversazione leggera, le small talk come le chiamano gli inglesi (per chi non sapesse di cosa si parla Risposta di Luca Tartaro a Se dovete intrattenere una conversazione quale argomento proponete di cui discutere?). Almeno in queste ricorrenze sorridete, chiacchierate e non siate i soliti orsi asociali. Dai, dopo ritornerete nella caverna ma adesso siete sul palco sotto le luci.

Oh monsieur, qual finesse! "Un'altra fetta di panettone, cara?"

 COSA NE PENSO DI McDONALD

Ho una storia! Tempo fa avevo una amica ricoverata in ospedale a Pavia. Non lontanissimo da Milano ma nemmeno vicino, un'ora di macchina. Ma la andavo a trovare volentieri, mi era simpatica.

Solo che la sera tornavo a casa tardi e vivendo da solo non avevo più tanta voglia di cucinare. Oscillavo tra la noia e le schifezze mangiate davanti alla TV. Bisognava far qualcosa. Ma ecco arrivare dal cielo la soluzione: nel tragitto per l'ospedale nel lato della strada intravidi un McDonald's e mi dissi "Perché no?" Ci andavo da ragazzino e mi divertivo con gli amici. Entrai, comperai uno dei loro panini con l'hamburger e mi piacque, bello gustoso.

La sera dopo rientrai nello stesso posto e ordinai la stessa roba. Buona e saporita. Solo che nel tragitto verso casa vomitai anche l'anima e stetti male tutta notte. Sarà che ho il pancino delicato, che due volte di fila è troppo, che reagisco subito, forse la carne non era buona, forse altro, ma ne rimasi così nauseato che ebbi l'imprinting. Da allora evito con cura McDonald's e compagnia bella. Non mangio da loro nemmeno se mi pagano.

Le indiscrezioni poi emerse in questi anni che non usino carne vera ma sintetica, non si spiegherebbe in altro modo la loro gigantesca produzione e i costi bassi, non ha fatto altro che rafforzare quella mia convinzione.

Per carità, chi vuole recarsi da McDonald's per una abbuffata faccia pure. Io passo, grazie.

Ho una storia! Tempo fa avevo una amica ricoverata in ospedale a Pavia. Non lontanissimo da Milano ma nemmeno vicino, un'ora di macchina. Ma la andavo a trovare volentieri, mi era simpatica.

Solo che la sera tornavo a casa tardi e vivendo da solo non avevo più tanta voglia di cucinare. Oscillavo tra la noia e le schifezze mangiate davanti alla TV. Bisognava far qualcosa. Ma ecco arrivare dal cielo la soluzione: nel tragitto per l'ospedale nel lato della strada intravidi un McDonald's e mi dissi "Perché no?" Ci andavo da ragazzino e mi divertivo con gli amici. Entrai, comperai uno dei loro panini con l'hamburger e mi piacque, bello gustoso.

La sera dopo rientrai nello stesso posto e ordinai la stessa roba. Buona e saporita. Solo che nel tragitto verso casa vomitai anche l'anima e stetti male tutta notte. Sarà che ho il pancino delicato, che reagisco subito, forse la carne non era buona, forse altro, ma ne rimasi così nauseato che ebbi l'imprinting. Da allora evito con cura McDonald's e compagnia bella. Non mangio da loro nemmeno se mi pagano.

Le indiscrezioni poi emerse in questi anni che non usino carne vera ma sintetica, non si spiegherebbe in altro modo la loro gigantesca produzione e i costi bassi, non ha fatto altro che rafforzare quella mia convinzione.

Per carità, chi vuole recarsi da McDonald's per una abbuffata faccia pure. Io passo, grazie.

lunedì 24 agosto 2026


ESSERE AMATO 
 
A te non mporta se sono in sedia a rotelle, non ti vergogni di farti vedere con me in giro. Ogni notte vieni a letto al mio fianco, giochiamo, mi fai le fusa, dormiamo vicini, sento che mi vuoi bene.


FARE IL MUSICISTA 

Tempo fa ho parlato ad un pranzo con Mauro, un bell'uomo di 60 anni che solo incidentalmente lavora come impiegato. In realtà è un musicista, che fin dagli anni '80 in estate non ha una serata libera e gira per sagre paesane, balere, spiagge e discoteche. Una volta l'ho sentito suonare e ha un repertorio mostruoso, le sa tutte. Non ho mai conosciuto nessuno che sapesse più canzoni di lui. La moglie lo stropiccia ancora: "l'ho sposato perché ha un bel culo!" Col suo gruppo nelle serate ha fatto ballare tutti, è bello quando il pubblico entra nella festa.

Gli ho chiesto come andassero le sue serate e che programmi avesse e lui ha avuto una reazione strana. Ha abbassato la testa sconsolato e ha confessato che ormai suona pochissimo in giro, non è più come una volta.

Come mai? Che è successo? Eppure di feste popolari vedo che ce ne sono sempre d'estate. Il problema vero, mi confessò Mauro, è un altro, un fenomeno che ormai ha preso piede. Ormai nessuno vuole più il gruppo di musicisti che suona, tutti preferiscono il disc-jockey che mette su dischi a raffica.

Se proprio uno vuole vedere gente che suona, Mauro mi ha confessato che ci sono in giro gruppi che fanno FINTA di suonare e cantare mentre la base va avanti per conto suo (sono in playback insomma). Mauro era scandalizzato mentre me lo diceva. "Gente che fa finta…" "Sono i nuovi tempi" gli dissi per consolarlo.

E' capitato anzi un paio di volte che si presentassero al locale con gli strumenti e il gestore della balera appena li vedeva commentasse: "ma… voi suonate veramente? No grazie, noi vogliamo le basi musicali!" Mauro l'ultima volta ne è rimasto così amareggiato che dopo quarant'anni ha appeso la chitarra al chiodo. "E vedrai che tra un po' -concludeva amaramente- spariranno anche i DJ".

Insomma, malgrado la fame di musica che c'è in giro, scegliere di LAVORARE COME MUSICISTA O NEL CAMPO OGGI E' UNA PAZZIA, incredibile se si pensa a qualche anno fa. Perché la musica sarà anche gratis ma i musicisti non ancora,

I giovani imparano presto che è meglio dedicarsi ad altro, a suonare semmai per conto proprio nella stanza o nelle cantine, lì possono.

domenica 23 agosto 2026

 UN RICORDO CHE MI E' CARO

Non so dire esattamente il perché, ma questo ricordo mi è particolarmente caro. Mio figlio aveva appena imparato a camminare (quindi doveva avere circa un anno) e abitavamo vicino ad una chiesa, che ogni ora faceva sentire i rintocchi delle campane. Non erano molto forti, siamo in città e la chiesa del quartiere è circondata da case, ma erano comunque ben udibili.

Un giorno mio figlio era appoggiato al frigorifero e concentrato sullo stare in piedi. Al loro suono alzò la testa, mi guardò sorridendo e disse: "Pane!" Non parlava ancora bene (i bambini prima iniziano a camminare e poi a parlare) e penso fosse una delle prime parole che ha detto.

Ho pensato spesso dopo a cosa può aver provato in quei momenti. Certo non aveva ancora mai visto una campana, non poteva sapere cosa potesse produrre quei rintocchi. Sapeva solo che ogni tanto l'aria si riempiva di suoni magici e che tutti per un momento si fermavano ad ascoltare.

Il mondo è un posto meraviglioso, pieno di bellezze da esplorare e vivere, i suoi occhi sorridenti dicevano questo. Forse è questa innocenza che mi rende quel ricordo così caro.

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sabato 22 agosto 2026

"SUL CASO DI DIFTERITE A PALERMO, TIPICA MENZOGNA PRO-VAX!"

Scusate, e lo dico con il cuore in mano: perché giocare con la salute dei bambini? Non è una cosa da fare.

Non voglio fare polemica, ma chi ha posto il dubbio o ci crede sul serio (nel caso lo invito ad informarsi sulla Difterite e sul fatto) oppure, come è più probabile, è un "troll" come si dice oggi, che si diverte a scandalizzare e trova lecito provocare una reazione inconsulta usando la morte di una bambina.

A tutto c'è un limite, che qui con una bambina morta è stato ampiamente superato. Ritengo porre una domanda simile una vergogna. In questo momento di dolore per favore solo rispetto e silenzio.

Bimba morta di difterite, genitori indagati per omicidio colposo: non avrebbero vaccinato la figlia

La bimba morta per sospetta difterite, l'Iss ribadisce: "Nessuna correlazione tra vaccino e autismo"

 

PERCHE' IL FILM E' DIVERSO DAL LIBRO

Perché il libro è molto più complesso e articolato del film: Un film fedele al 100% da un libro a parer mio non può esistere, sono due cose troppo diverse. E' già un mezzo miracolo se si riesce col film a restituire l'atmosfera del libro (Via col vento, Il silenzio degli innocenti, Don Camillo).

Stephen King, che ha curato personalmente la trasposizione filmica di alcuni suoi romanzi, una volta lo ammise sconsolato: "sceneggiare un film da un libro è come stipare la valigia per le vacanze, qualcosa resterà fuori" Psicologia e numero dei personaggi, sottotrame, le varie descrizioni e digressioni storiche, i flashback…. Bisogna fare delle scelte, eliminare, sintetizzare, sfrondare..

Provate per esempio a leggere Il Signore degli Anelli DOPO aver visto il film, vi accorgerete che moltissime scene e personaggi nel film non ci sono affatto. Già i tre episodi filmici duravano più di nove ore, se mettevano tutto sai che sugo.

I film superiori al libro esistono, ma spessissimo ho visto che sono ricavati da libretti piccini se non addirittura racconti (Full Metal Jacket, Forrest Gump, 2001 Odissea nello Spazio). In quei casi il regista ha avuto finalmente mano libera e non era vincolato dal libro.

Oppure si fa come per Anna Karenina e si sceglie per il film solo la storia principale (la storia d'amore tra Anna e il Conte Vronsky), tralasciando tutte le altre che compongono e danno ulteriori significati al corposo romanzo di Tolstoj.

Alla fine mi diverte sempre, dopo aver letto il libro, vedere nel film come sono riusciti a superare e risolvere alcuni passaggi o come hanno disegnato i vari personaggi, soprattutto quelli di contorno. Lode a te, sceneggiatore, che hai fatto una fatica boia!