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lunedì 2 novembre 2026

COSA PENSO DELLE DONNE DI 50 ANNI CHE STANNO CON I RAGAZZI DI 20

La stessa cosa che penso dei 50enni che escono con le 20enni, o delle persone che fanno turismo sessuale o altro: che per loro l'amore è soprattutto FISICITA' E DOMINIO. Niente di male, se se lo possono permettere e siamo nel lecito, ben venga. Molto meglio così, piuttosto che avere intorno donne frustrate e rancorose. Ovviamente non siamo nel campo dell'amore classico, ma sospetto che a loro del "classico" freghi poco, ben che vada lo trovano noioso.

A vederla dall'alto, il Toy Boy (il partner molto più giovane) è un segno dei tempi. Una volta queste esibizioni erano riservate alla sola controparte maschile, oggi si sono estese anche all'altra metà del cielo. Mi accorgo che è la conferma di un mio vecchio sospetto, che in fondo gli uomini e le donne sono uguali, come diceva una canzone di qualche anno fa. Quando hanno soldi e potere le donne si comportano come gli uomini. Nel bene come nel male.

https://www.youtube.com/watch?v=mt45baJr0lk&list=RDmt45baJr0lk&start_radio=1


NON CI POSSO CREDERE

Non ci posso credere. A questo punto, mi iscrivo al corso.


 

domenica 1 novembre 2026

ESSERE UN INTELLETTUALE

Anni fa mi capitò un fatto curioso. Ero andato a trovare il mio anziano maestro, uno psicoanalista che aveva scritto libri e lavorato con nomi importanti (Lebovici, Diatkine, Ajuraguerra, Musatti) e che ammiravo perché riusciva a coniugare leggerezza e profondità, cosa non così facile.

(una foto di 25 anni fa, come passa il tempo)

Ne avevo parlato pure qui su Quora (Risposta di Luca Tartaro a Com'è avere cento anni?). Con lui sempre la conversazione era intellettualmente varia; tanto per dire, essendo stato un ex partigiano, non era raro addentrarsi pure in temi politici (Risposta di Luca Tartaro a Cosa non dovremmo mai dimenticare della Resistenza?). Insomma mi manca molto.

Quel giorno discutevamo come al solito un po' su tutto, spaziando tra filosofia presocratica, immagini archetipiche, sillogismi aristotelici eccetera. Eravamo da soli in casa visto che la moglie era uscita per la spesa e il tempo passava lieto. Tanto che non ci eravamo nemmeno accorti di quando la moglie era ritornata, troppo impegnati a questionare di arte preistorica.

Ad un certo punto sentiamo un urlo e la moglie del professore entrare trafelata in sala urlando "MA NON VI SIETE ACCORTI CHE LA LAVATRICE SI E' ROTTA? C'E' ACQUA PER TUTTA LA CASA!" Eh… veramente? Restammo ammutoliti. Guardai in basso e in effetti un filino di acqua sul pavimento c'era. Imbarazzati spiegammo come non ci eravamo accorti di nulla. Passai la mezzora successiva ad asciugare col mocio, altro che arte preistorica.

Che dire? Quel giorno ho imparato una lezione: vanno bene i discorsi aulici e le approfondite analisi, ma RESTARE COMUNQUE SEMPRE ATTENTI AL CONTESTO e nel caso intervenire, altrimenti non fai la figura dell'intellettuale ma dell'allocco (detto leggero).

sabato 31 ottobre 2026

DARE LE MEDICINE AD UN GATTO

 La mia gattina Cikova tre giorni fa è stata sterilizzata e per una settimana bisogna darle le gocce di antibiotico, che a lei fa schifo. Ma perché non inventano qualcosa di immediato, mi chiedo, saremmo più contenti tutti e invece dobbiam far la lotta. Mai provato a dar le medicine ad un gatto?

Ah già, stanotte arriva pure la notte di Halloween. "Dolcetto o scherzetto?" Approfittiamone, dirò agli incauti ragazzini che si presentano alla porta "Vi dò un dolcetto se alla gatta fate uno scherzetto."

"No, Luca, son creature! Non metterle nei guai!" dice il mio angioletto che sta sulle palle... pardon, spalle

Eh sì, me la devo cavare da solo. Ragazzi dai, prendete il dolcetto e andate. Bei costumi.

Il mio outfit però, come dire, è più autentico. Vero, mefistofelica? La vuoi la medicina?

venerdì 30 ottobre 2026

FARE FESTA 

"Caro Fernando, fedele domestico peruano, cosa c'è stamattina? Ti vedo pensieroso…"

"Eh segnor Luca, ieri mi hanno invitato ad una fiesta italiana… Era il compleanos di una chica. Solo che… era muy differiente dalle nostre. Non pensavo così tanto."

"Perché Fernando, cosa è successo? Son curioso."

"E' iniziata alle otto di sera come mi avevano detto. Io pensavo chissà che e invece ci siamo messi a tavola a mangiare. A tavola capisce segnor Luca?"

-

"No, mi sembra normale. Cosa c'è di strano?"

"Si sono messi tutti seduti e poi hanno iniziato a mangiare e parlare. Quando arrivava un piatto nuovo tutti facevano un piccolo applauso e poi si riempivano il piatto."

"Beh, Fernando, normale, ad un certo punto però si smette di mangiare. Si fa il brindisi, cin cin!, c'è il caffè e la serata va avanti."

"E' allora che ha occurrido quello che mi ha stupito di più. Dopo aver sparecchiato sono rimasti a tavola e hanno iniziato un juego de mesa, mono lio monocolo…una cosa così."

"Monopoli."

"A me sembrava strano perché mono in spagnolo vuol dire scimmia ma non vedevo scimmie. Hanno continuato a giocare per due ore, mentre un gruppo di uomini si era spostato in un tavolo vicino e giocava a carte."

"E poi?"

(Fernando è sconsolato) "E poi a mezzanotte la chica ha aperto i regali ed era toda feliz. Ma la cosa chocante è successa dopo…"

"Cosa c'è stato di così sconvolgente, Fernando?"

"La fiesta era terminada! Terminada! Non era neanche la una di notte e tutti han salutato, si sono rivestiti e se ne sono andati! Che differenza con le nostre fieste, segnor!"

"Che succede alle vostre fiesta?"

"C'è la musica alta, la cumbia y la salsa, bailamos toda la noche, ci sono bottiglie di cerveza che volano sopra le teste, todos ubriachi e borrachi. Exageremos!"

"Anche le donne?"

"Sono le più scatenate!"

"Oddio, che casino"

"E' bellissimo, ogni tanto scoppiano delle risse e finisce a pugni. Le feste sono belle, ma noi diciamo che se c'è un morto diventano bellissime!"

"Ma…ma siete impazziti? Va bene le diversità culturali, ma mi sembra esagerato."

"Segnor Luca ti dico solo la verità. Devi venire da noi il 20 maggio, in tutta l'America latina si fanno le feste per el dia del borracho, il giorno dell'ubriaco. Vamos alla fiesta! E dopo tutti ci addormentiamo per terra."

"Per carità Fernando. Che differenza, per noi un ubriaco che si addormenta per terra è uno sfigato. Adesso capisco perché a volte il lunedì non vieni a lavorare, sei troppo sconvolto."

"Eh desculpame segnor me soy divertido."

"Non ne dubito, ma allora perché sei pensieroso?"

"Ma voi.. quando fate la fiesta vi mettete a tavola?"

C'E' POSTA ER TE 

Non l'ho mai vista. Mi sembra di aver capito che riunisce vecchie conoscenze, amori dimenticati, amici perduti, robe così ma potrei anche sbagliarmi. Gioca molto sull'emotività per il grande pubblico ed è condotta da Maria De Filippi, la moglie del fu Maurizio Costanzo. Una donna intelligente da quel poco che ho visto e sentito negli anni, ma lontana dalla mia sensibilità.

Insomma, ci ignoravamo a vicenda senza che questo creasse problemi a nessuno dei due. Il mondo è vario.

Poi però anni fa successe un fatto. Avevo scritto qui su Quora del difficile rapporto con mio figlio e circa una settimana dopo ricevetti una insolita telefonata. Uno dei collaboratori del programma mi invitava a partecipare ad una puntata della trasmissione per raccontare della mia vicenda in diretta. Era molto gentile ricordo, niente affatto invadente.

Declinai a mia volta l'offerta, un conto è raccontarlo con sofferenza qui su Quora, un altro in diretta televisiva davanti a milioni di sconosciuti. Ricordo bene che quando chiusi la telefonata pensai "Ah ma allora ci guardano".

E' una impressione che non mi sono più tolto. Quora sembra un social di nicchia, piccino picciò e senza nemmeno pubblicità, eppure non chiude perché? Forse a qualcosa serviamo. In apparenza ce la contiamo tra di noi e invece ci scrutano, ci leggono, forse siamo fonte di ispirazione. E questo riguarda tutti noi qui, anche te che leggi.

E veramente per me all'epoca fu un "C'è posta per te" con allegato un messaggio pensieroso. Scoprire di essere monitorato a mia insaputa, come quando con sorpresa mi accorsi di essere stato filmato. Ne rimasi intimorito ma forse fa parte della vita moderna.

Difficile in ogni caso oggi mantenere la riservatezza.

ADDIO PROFESSORE

Addio professor Xavier, tu che dalla sedia a rotelle guidavi gli X-men