UN INCUBO TELLIBILE
(Plin plon! La porta si apre, dietro il bancone un impiegato orientale cortese mi sorride)
"Buongiolno signole, desidela?"
"Buongiorno, sono venuto a riprendere la mia gatta."
"Quella che ha poltato stamattina pel tagliale le unghie?"
"Sì, la mia prediletta gattina Cikova. E' affettuosa e grassotta ma ha certe unghiette…. Bravi che avete aperto una Clinica Veterinaria qui vicino, ce n'era bisogno in questo quartiere."
"Ehm signole, c'è stato un ploblema."
"In che senso?"
"Pultloppo la sua gatta non ha lesistito all'opelazione ed è molta sotto i felli."
"Cosa? Morta? Era in piena salute, non è possibile, aveva solo pochi mesi!"
"Non ce l'ha fatta, ma non ha soffelto, le assiculo. E poi abbiamo qui plonta una sostituta pelfetta, una gatta che viene da Pechino della lazza Cin-ciu-lai! Eccola qua, non è bella? Pelfetta pel lei."
"Ma io voglio la mia Cikova, maledetti vi denuncio!"
"Non si allabbi, signole! Se vuole oltle alla gatta olientale le dalemo qualcos'altlo."
"Io voglio la mia Cikova!"
"Sì calmi, signole. Ne vuole un po'? Abbiamo appena fatto dell'ottimo lagù di coniglio!"