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domenica 28 giugno 2026

 

LA PRIMA VOLTA CHE HO VISTO IL MARE

"Paula da dove vieni? Sei portoghese?"

"Io parlo portughese, ma vengo da Brasiu, dieci anni fa sono venuda qui in Italia a fare l'infermiera e mi sono innamorata di Italia! Che beleza è Italia!"

"Ah il Brasile.. Paula, veramente ti piace l'Italia? Non mi dire che è meglio del Brasile?!"

"Sì, qui tutti sono sgentili, non c'è criminalità come mio paese."

"Ma tu abitavi lungo la costa o dentro, nella selva?"

(ride) "Ahahah io stavo a Goiàs, lontano 900 chilometri dal mare. E' il centro del Brasile ma lì non c'è Amazonia."

(Luca è perplesso) "Pensavo fosse più bello il Brasile dell'Italia."

"No no, qui in Italia avete tutto! C'è anche mare. Io ho visto il mare qui per la prima volta a 22 anni!"

"E che impressione ti ha fatto?"

"Sono andata sulla riva, mi sono chinata e ho assaggiato con la punta delle dita il mare."

"Perché hai assaggiato il mare?"

"Per sentire se era veramente salado! Che scoperta ho fatto, il mare è salado!"

 GUIDATRE DESIGNATO

A Senago, in provincia di Milano, poche sere fa si è compiuta una tragedia. All'uscita da una discoteca, nove giovanissimi si sono stipati dentro una macchina e viaggiavano divertiti verso casa. Purtroppo il neopatentato diciottenne era sbronzo pure lui (1.61 il tasso nel sangue, dopo lo 0,5 scatta il ritiro della patente) e dopo una curva sono finiti in un canale. Sei di loro si sono salvati, ma tre giovanissimi di 17 anni sono annegati.

Il fatto è stato già narrato, per cui non mi diliungo, nella pagina di Quora Digital Gazette (che consiglio di seguire, ben scritta). Lacrime e disperazione

Quora

"Episodio orribile… famiglie distrutte… un tributo inevitabile alla libertà di divertirci… c'è un nuovo codice della strada più severo… che possiamo fare? … ai giovani entra di qui ed esce di là…"

Tutto vero, sembra un tributo inevitabile, una tristezza a cui rassegnarsi. Raccomandare anzi urlare prudenza e "non bere e guidare" viene ascoltato con un sorrisetto. Qualcuno anzi risponde pure "ehy vecchio, non mi dire che tu non hai mai guidato dopo aver bevuto da giovane". Non se ne esce.

Dico la mia: c'è un modo per ridurre subito queste tragedie, ed è quella chiamata del GUIDATORE DESIGNATO (designated driver). All'inizio di serata si stabilisce a turno chi porterà tutti a casa guidando e mentre tutti si sfondano più o meno di alcool lui rimane sobrio. A fine serata raccatta tutti e li riporta a casa addormentati sui sedili.

"Che uno della compagnia rimanga lucido insomma". Genitori per favore, lo so che non è facile ma insegnatelo subito ai vostri figli, ne va della vita.

COME ESSERE UN VERO UOMO 

E' arrivata l'estate, largo spazio al fisico. Come diceva il mio professore di Filosofia "Mink che caldo!" (ah no, quello era il Prof di Educazione Fisica)

Quello di Filosofia, ripensando a Platone, invece ripeteva "Se d'inverno ci concentriamo più sulla mente, d'estate libero spazio ai desideri del corpo!" Certo, non sono più un ragazzino ma tanto ho la mia guida spirituale, il faro nella notte, il guru che risolverà tutti i miei dilemmi esistenziali! In silenzio!

venerdì 26 giugno 2026

 LU PISCE SPADA

In queste afose notti estive, mentre il ventilatore lavora in silenzio, mi sto leggendo IL VECCHIO E IL MARE dell'americano Ernest Hemingway, novella sulla dura vita dei pescatori, ma arrivato a pagina 50 mai avrei immaginato di leggere certe parole, roba da cascare dal letto.

Succede che l'anziano pescatore, ripensando alla "cosa più triste che abbia mai visto in mare", ricordava una coppia di marlin, sorta di pesce spada dell'Oceano Pacifico, che nuotava insieme. Con abile mossa lui riuscì con l'amo a prendere la femmina che iniziò una lotta disperata. Lotta che presto la ridusse senza forze mentre il maschio "per tutto il tempo le era rimasto accanto incrociando la lenza e roteando con lei sulla superficie" tanto che il pescatore temeva qualche guaio, che solo per caso non accadde.

Il pescatore e il suo aiutante riuscirono con molta fatica ad estrarre dal mare il corpo della marlin femmina ma a quel punto "il maschio fece un gran balzo in aria accanto alla barca per vedere dov'era lei" e poi si tuffò a fondo. "Non era scappato…fu molto triste e abbiamo chiesto scusa"

"Ma… ma questa -esclamai-… questa è la canzone LU PISCE SPADA di Domenico Modugno!" Quella canzone struggente dove racconta di un pescespada femmina che viene pescato mentre il suo compagno piange disperato, vuole morire anche lui! Il sentimento che aveva evocato in me sia la canzone che il libro era identico.

Andai subito per scrupolo a controllare gli anni: l'edizione italiana de Il Vecchio e il Mare è del 1952 mentre la canzone Lu Pisce Spada venne incisa da Modugno nel 1954. Sì, con i tempi ci siamo anche se racconti simili sulle coppie di pesci spada ce ne sono tante.

Immagino allora il giovane e talentuoso Mimmo nella sua camera che, ispirato dalle pagine di Hemingway e da tante storie simili, prende la sua chitarra e crea una commovente storia d'amore tra una coppia di pesci spada, uniti nella vita e nella morte.

"E pigghiaru la fimmineddra drittu drittu 'ntra lu core e chiangia di duluri, ahi ahi ahi

E la barca la strascinava e lu sangu ni curria e lu masculu chiangia, ahi ahi ahi

E lu masculu paria 'mpazzutu e dicia: "Beddra mia nun chiangiri"

Rispunnia la fimmineddra "Scappa, scappa, amuri mio"

"No, no, no, no, amuri mio, si tu mori, vogghiu muriri ansieme a tia!"

Hemingway e Modugno sono riusciti ad esprimere bene l'intensità dell'AMORE ANIMALE, la sua purezza, qualcosa di profondo e senza ombre che chi ha un animale domestico e da lui è amato conosce bene. Noi umani a volte abbiamo dimenticato che si può amare così tanto.

"Tira tira, c'è puru lu masculu! Tira la fiocina!"

(in questo raro filmato Rai, Domenico Modugno la canta accompagnato dalla sola chitarra. Il disco all'epoca non vendette nulla ma quattro anni dopo, nel 1958, arriverà il successo internazionale di Volare)

https://www.youtube.com/watch?v=w8mjx6o3Q4c&list=RDw8mjx6o3Q4c&start_radio=1

 

PERCHE' TUTTI CE L'HANNO CON ME?

"Eh che maniere, se la prendono tutti con me perché sono piccolo e nero… ma è un'ingiustizia però…"

"Ma no, tu non sei nero. Sei solo sporco!"

(per la serie: Pubblicità che allora davano un senso alla vita di un bambino ma che oggi non si potrebbero più fare)

https://www.youtube.com/watch?v=ipMTemyULYA

 SAN GIOVANNI

Oggi 24 Giugno è il giorno in cui si festeggia in Italia un santo molto amato dal popolo, San Giovanni. Il riferimento è a San Giovanni Battista, quello che ha battezzato Gesù nel fiume Giordano.

(non sono proprio sicuro che un testimone avrebbe visto anche la colomba e la luce che scendevano dal cielo, ma per millenni hanno immaginato la scena così)

San Giovanni Battista è un santo venerato da tutte le chiese, uno dei pochissimi (si contano sulle dita di una mano monca) di cui si festeggia anche la nascita. Venerato tanto per dire anche dai mussulmani, è citato più volte nel Corano e inutile dire che in Italia i suoi devoti li incontri sia al nord che al sud, il culto atttraversa deciso tutta la nazione.

A San Giovanni è associata poi una curiosa credenza: lui dice sempre la verità, non fa inganni, fa sempre del bene, di lui ci si può fidare

(al sud)

(e al nord)

tanto è vero che nel suo inflessibile nome una volta si svolgevano i processi per appurare la verità e si stabilivano misure uguali per tutti (problema vero di una volta, le misure cambiavano da regione a regione e non si capiva niente; pensiamo ai casini che ancora oggi causano once, iarde e miglia).

San Giovanni non vuole inganni - Wikipedia

E forse nel pensare a San Giovanni c'è un messaggio anche per noi moderni. Oggi va di moda infatti dissacrare ogni cosa, il disprezzo ha un valore supremo e a volte per cambiare è innegabile sia stato utile. Oggi superare le regole del passato sembra quasi un obbligo e il disprezzo per il passato è quasi automatico. Meglio ascoltare tutti tutti, considerare ogni cosa.

Va benissimo, siamo d'accordo, non bisogna rimanere ancorati a ieri. Ma ad un certo punto il disprezzo non basterà più, ci sarà bisogno di una parola decisiva, che ponga fine alle chiacchiere e dica chiaro quale strada intraprendere.

Non lo dice solo la Psicologia, anche il bistrattato buon senso. E per far questo c'è sempre bisogno di una persona di fiducia riconosciuta da tutti. Di un San Giovanni che non fa inganni e stabilisce una volta per tutti misure e regole. Guai se non c'è (e gli antichi l'avevano trovato in lui) si continuerebbe a bisticciare e questionare per sempre.

In che data faremo il pranzo quorano? Questa quella io non ci sono spostiamola cambiamo tutto. Stop!

Bisogna far la pace e fermare questa guerra? Parliamome e litighiamo ma prendiamo una decisione

C'è la riunione di condominio per discutere di quella cosa? Scanniamoci, non mi fido di quello, ma una decisione va presa.

Il processo è troppo lungo? Tanto poi andremo in Appello e poi c'è la Cassazione. E poi? E poi basta, si è deciso.

San Giovanni, tu che non fai inganni, dammi una mano a prendere una decisione.

(Andrea del Sarto: San Giovanni Battista giovane, olio su tela, Palazzo Pitti)

mercoledì 24 giugno 2026

 

IN CERCA DI GUAI

"Dottore, sono disperata, è una vita orribile! Basta, non ce la faccio più…"

"Eleonora, non pianga, ma che è successo? Non stava andando tutto bene?"

"E invece no e stavolta la colpa non è mia. Ci ho creduto veramente questa volta, mi sono impegnata al massimo. Io lo amavo così tanto, tantissimo, dieci mesi meravigliosi abbiamo passato insieme. Stavamo già facendo dei progetti per il futuro, si parlava di andare a vivere insieme… e poi… e poi…"

"E poi?"

"E' tornata la sua ex! Lui ha perso la testa ed è corso indietro subito! Subito! Non ci potevo credere!"

"Si vede che non l'aveva mai dimenticata, non mi aveva detto che lui ogni tanto ne parlava?"

"Ma io speravo tanto che con il mio amore, la mia passione, la mia devozione lui cambiasse… Lo amavo troppo e invece niente. Non è servito a niente e io sono ancora sola! Sola!!"

"Cambiare una persona non è facile… Eleonora, anche la relazione che ha avuto in precedenza non aveva avuto un esito simile?"

"Era diverso. Quello intanto che usciva con me si vedeva con altre, un vero stronzo."

"E quell'uomo sposato ancora prima?"

"Quello che è tornato dalla moglie? Io l'ho già dimenticato. Mi ha fatto troppo soffrire."

"Eleonora, a questo punto diventa doverosa una domanda: perché si lega sempre a uomini che hanno ancora delle ex nel cuore?"

"In che senso? Che colpa ne ho se sono così sfortunata? Che ci posso fare?"

"No Eleonora, magari la prima volta è stata sfortuna. Ma dopo due tre casi simili vuol dire che c'è un problema serio. Lei mi ha portato in questi anni una collezione di uomini che avevano una caratteristica in comune: nessuno di loro aveva il cuore libero. Una parte di loro, una parte importante, era già abitata da qualcuna che aveva messo radici. Lei andava in cerca di guai. E ogni volta li ha trovati."

"Ma allora come faccio?"

"Prima di instaurare una qualsivoglia legame, non sarebbe male investigare, non mi viene in mente un termine migliore, se il pretendente ha il cuore libero o meno. Questo è il punto cruciale."

"Sì, me l'hanno già detto le mie amiche… Ma è proprio questo il problema. Dottore, io ho capito che mi innamoro solo se devo combattere. Le cose troppo semplici e lineari non mi piacciono."

"Come temevo. A vevo il sospetto che non le sarebbe piaciuto. Mi lasci però dire che questa è una sbagliata concezione dell'amore, da cambiare. Ma la scelta se farlo è sua."

"Perché sbagliata?"

"Perché fa soffrire."