PRENDERE PER IL QULO
Premessa: il mio recente post sull'alcool nel mondo Risposta di Luca Tartaro a Che rapporto hai con l'alcool? , mi ha risvegliato un ricordo, a metà tra il tragico e il comico, risalente al periodo in cui lavoravo ad un CPS (centro psicosociale) in provincia di Como, quel ramo del lago.
Un paziente alcolizzato venne un giorno pesantemente redarguito dal medico della struttura che, esami alla mano, gli faceva notare come avesse fegato e altri organi malandatissimi. Doveva assolutamente smettere di bere, subito! Ne andava della sua vita! Il paziente, un campagnolo sui 50 anni, ascoltava mogio la ramanzina del medico che ci dava dentro con le peggio cose. Certi professionisti hanno una fantasia splatter da paura!
Davanti alla furia giustificata del dottorino, l'uomo promise solennemente che avrebbe rinunciato all'alcool e il medico, visto che sembrava sincero, gli prescrisse anche una bella dieta disintossicante. Visto che poi aveva carenza di vitamina C, gli prescrisse pure per ristabilirsi di consumare molte arance.
Così avvenne e ricordo che l'uomo, lo vidi anch'io qualche volta, ogni mattina passava davanti al CPS con la sua bella arancia in mano, per far vedere al dottorino che seguiva la dieta. "Bravo, bravo" gli dicevamo tutti.
Soltanto più avanti scoprimmo la verità. Ogni giorno con una siringa l'uomo bucava la buccia dell'arancia e iniettava il liquore dentro. Miii, come si inkzò il dottorino quando lo scoprì, pure per il chiulo l'aveva preso!
Comunque all'epoca dall'episodio ricavai una lezione anzi due. La prima magari è banale ma da tenere sempre a mente: l'apparenza inganna. La seconda è forse ancora più importante: non sottovalutare mai certa gente anche se sembra dimessa. Contadino, scarpe grosse e cervello fino!