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venerdì 5 giugno 2026

MARJANE SATRAPI

La prematura scomparsa il 3.6.26 di MARJANE SATRAPI a soli 56 anni. Ci sono rimasto veramente male, la Satrapi era una validissima scrittrice e fumettista che poteva dare ancora tanto. Nella sua opera autobiografica PERSEPOLIS raccontava per esempio della "rivoluzione iraniana" come l'aveva vissuta da bambina e poi da giovane donna, quando da un giorno con l'altro tutte le donne della famiglia furono costrette ad indossare lo chador. E lei, che era una bambina libera che a Teheran leggeva fumetti e ascoltava il punk, non capiva.

Dal libro ne hanno tratto qualche anno fa anche un ottimo film. Il libro Persepolis è insieme divertente ma molto poetico e profondo, è uno di quelli che resteranno. La dimostrazione che anche un semplice "fumetto" può diventare una grande opera d'arte. Indispensabile per le donne

Per chi volesse prenderlo su Amazon ecco il link: Persepolis. Ediz. integrale

E' un libro che io ho amato e amo molto. Ne avevo già parlato, perché è vero: ho imparato più cose sull'Iran (l'antica Persia, paese millenario, i satrapi erano gli antichi funzionari) da Persepolis che da tutto il resto.

E che dispiacere sapere che, nata nel 1969, se n'era andata troppo presto. A quanto raccontano le cronache, un particolare che lascia intravedere molta sofferenza, è morta per crepacuore un anno dopo dalla scomparsa dell'amato marito.

Addio, Marjane.

FAR PARTE DI UNA COMUNITA' 

Ieri 3.6.2026 è successo un patatràc. Il giapponese orientalista Francesco Baldessari , allarmato che non rispondevo al telefono, abitando lontano lontano ha pubblicato un post (ATTENZIONE A LUCA TARTARO) in cui esortava i Quorani italiani a prendere contatto con me e verificare come stavo.

Io, che non mi ero accorto di nulla non mi ricordo neanche più perché, sono stato improvvisamente sommerso da messaggi e telefonate preoccupate a cui ho risposto all'inizio stupito, non capivo infatti il perché di quell'onda affettiva.

Ho poi ricostruito il tutto, messo un messaggio rassicurante, telefonato io stesso a Francesco per fargli vedere la realtà di come stavo, ho cercato insomma di riparare alla mia sbadataggine. Purtroppo l'età media di Quora è molto alta, ogni tanto bisogna fare la conta e mi rendo conto che le cattive notizie sono sempre dietro l'angolo.

Piuttosto mi ha stupito altro: la quantità veramente alta di contatti ricevuti. Non pensavo. A modo suo QUORA SI E' RIVELATA UNA COMUNITA', non un semplice serbatoio di individui, e una comunità si riconosce soprattutto dai legami affettivi esistenti tra chi ne fanno parte. Un qualcosa che va al di là dei "doveri".

E questo, sapere che faccio parte di una comunità vera (e non virtuale, finta, artificiale) mi ha commosso e fatto pensare. Voglio ringraziarvi e dare un bacio a tutti voi.

 

Circa una settimana fa posi la controversa domanda al pubblico di Quora, ottenendo circa 20 risposte. Non tantissime ma danno una prima indicazione. Avevo posto la domanda perché il tema ricorre spesso nelle discussioni politiche da noi, a volte con punte becere, e volevo sondare l'argomento tra noi anche per sentire se era possibile la coesistenza, la tolleranza reciproca o meno (e con i tempi che corrono su certi temi bisogna informarsi).

La presenza mussulmana sul territorio italiano, laico (libera chiesa in libero stato) ma anche molto cattolico (da noi abita il Papa) è infatti sempre più massiccia, piaccia o meno: siamo ancora lontani dal 30% della Germania o dell'Inghilterra, ma già oggi in alcune scuole elementari italiane i bimbi musulmani sono quasi la maggioranza.

Che fare? Infiltrazione? Invasione? Segno dei tempi? Resistere? Integrare? Remigrare? Espellere? Assimilare? Ghettizzare? Escludere? Uniformare? Cambiare?

(il campanile di una cattedrale a Cordova, Spagna, trasformata in minareto)

Facciamola breve: la risposta generale alla domanda da parte dei quorani è stata di un NO schiacciante. ben oltre la maggioranza assoluta. Il 75% dei Quorani ha proferito un deciso NO ai muezzin in Italia,

"…abbiamo già le nostre chiese…. è la tecnica del piede nella porta… non si addice ad uno stato laico come il nostro… esttamente come mi infastidiscono le campane… nei loro paesi le chiese son proibite e i preti li sgozzano… le lagne a casa loro… sono più furbi e feroci di noi… il loro canto è chiaramente propagandistico… siamo arrivati a questo punto, a porre domande del genere… siamo già tutti dhimmi? (cioé sudditi non musulmani all'interno di uno Stato islamico)... finta democrazia… il canto dei muezzin qui non si fa… non è accettabile…"

Solo una esigua minoranza (15%) ha detto Sì:: "…a me non danno fastidio… la Costituzione rispetta la libertà di culto… corretto adeguarsi…giusto preghino alla loro maniera… non vedo nulla di male a farli eseguire anche qui da noi…"

Una percentuale (10%) ha approfittato della domanda per togliersi qualche sassolino dalla scarpa riguardo le campane: "… molesti come il suono delle campane…. questo è uno stato laico, vietare tute le religioni… mi infastidiscono entrambi… devono bloccare pure le campane…"

Beh, missione compiuta. Almeno adesso ho un'idea di come la pensano qui dentro. Ma fuori?

 

DUE GIUGNO

E' il 2 Giugno 2026, Festa della Repubblica. Non so altrove in Italia ma qui a Milano è tutto il giorno che diluvia. Ha iniziato stanotte a scrosciare e ancora non si ferma. Le temperature estive son crollate e mi sono rimesso i pantaloni lunghi.

A Napoli la sanno lunga e dicono "Acqua 'e Ggiugno arruina 'o munno" (la pioggia di Giugno rovina la terra) e io mi sento tanto Renato Pozzetto quando faceva il Ragazzo di Campagna

https://www.youtube.com/watch?v=cYXujBeHj8E

martedì 2 giugno 2026

 

LA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA

Per me è accaduta questo weekend e mi ha aperto un mondo. Premetto che sono un boomer, cioé il classico vecchio rinc che osserva a volte perplesso tutta questa rapidissima evoluzione tecnologica. Cosa ci porterà? Dove andremo? Ci sarà parcheggio? Boh.

Io mi limito ad usare il mio vecchio e fido pc, che ormai ha più di 9 anni ed è sempre stato con me. Tanto non è che ci devo fare robe pà-zesche. Scrivo su Quora, guardo qualche vecchio film, leggo i giornali la mattina etc. Ho pure imparato a comprare su Amazon, son bravo eh? Dai che dentro son rimasto il bravo bambino con la divisa delle elementari

(cicciotto in prima elementare)

Però ogni tanto capitano i guai informatici, come in questo week end. All'improvviso mi comparvero decine di avvisi enormi sullo schermo che bloccavano tutto, non mi facevano lavorare e non se ne andavano gli str°nzi. Spegnevo e riavviavo ma niente da fare.

A quanto pare era scaduto l'antivirus (ah sì, avevo un antivirus?), il pc si era riempito di file Trojan cattivi e 'sti figli di tr°ia sabotavan tutto. E se non pagavo era tutto blocato. Non capivo se era peggio il virus o l'antivirus.

Ero lì tutto mogio che meditavo sulle ingiustizie dell'Universo quando passò a trovarmi un amico. Gli spiegai mesto il problema e lui subito esclamò: "Ma sfido! Usi ancora come browser Edge!"

"Che cos'è il browser?"

"Ehhh… vediamo come spiegarlo… è il programma dei programmi, la base di tutto."

"E questo Edge non va bene? Io ho sempre usato quello."

"E' quello che dava Windows come base. Ma oramai non ci crede più neanche Bill Gates. E' pieno di buchi e poi la privacy con Edge te la scordi."

"E allora che si fa?"

"Ti installo io un nuovo browser, per l'uso che ne fai tu del pc ti consiglio Firefox. Eccolo qui!"

"Ah perché ce ne sono altri? Tu che usi?"

"Io uso Chrome multi (qui ha detto qualcosa che non ho capito) ma per te è meglio Firefox, fidati."

"Mi fido."

Miracolo! Funzionava tutto! Naturalmente ho dovuto reinstallare quello che mi interessava ma ora è tutto splendente ed è da domenica che giro con un sorriso sornione. E a chi mi chiede il perché della mia espressione, lascio cadere con studiata nonchalance la frase:

"Ma niente, ho solo cambiato browser…"

lunedì 1 giugno 2026

GLI AMERICANI

Oggi vi racconto una vicenda agrodolce, accadutami personalmente. che mi ha insegnato molto sugli USA e gli americani.

A metà degli anni '90, nel millennio scorso, scoprii di avere una grave malattia ed ero disperato, tanto più che i medici mi sconsigliavano di parlarne in giro non essendo ancora la diagnosi certa. Io non sapendo dove sbattere la testa e cercare conforto mi rivolsi al Web, allora agli inizi: non c'erano ancora Facebook, Instagram, AI, telefonini, Amazon, le chat erano poche etc. Preistoria, in ventanni ci sarebbe stato uno sviluppo vertiginoso ma allora era tutto gli albori, soprattutto in Italia.

Nel mio silenzioso "surfare", trovai una chat americana dove malati statunitensi si scambiavano le loro impressioni ed esperienze. Mi iscrissi subito e iniziai a scriverci, rispolverando il mio zoppicante inglese. Conobbi gente in gamba: l'acuto Cowboy. Utmost, Alien… Ho imparato più da loro in pochi mesi che frequentando per anni i neurologi.

Ma ecco il particolare che mi stupì molto. Conobbi anche Gloria, una donna molto gentile e anziana del Texas che, non so bene il motivo, era affascinata dal fatto che fossi italiano. Sono ancora in contatto, ci scambiamo gli auguri ogni tanto. Ricordo che all'epoca mi voleva a tutti i costi invitare nel loro ranch "che non ci crederai ma ha più di 120 anni!" Avrei mangiato una prelibata specialità locale, la pizza intanto che ascoltavo le stupende storie del posto, tra cui una che io certo non conoscevo, Pinocchio!

….Quando però dati alla mano facevo con imbarazzo presente la loro origine italiana, notavo sempre in lei stupore e incredibilità. "I knew it!" E non fu nemmeno l'unica esperienza simile negli anni con altri americani. Non voglio offendere nessuno ma ho notato (io e altri) che gli statunitensi veramente pensano di avere inventato tutto loro e che il mondo è inferiore.

Conclusi -e ditemi voi se ho torto- che gli statunitensi, ferratissimi in tecnologia, sono mediamente ignoranti in storia, geografia, cultura generale. Non sono cattivi di base, sono però convinti, grazie alla superiorità tecnologica e militare, di abitare nella "casa in cima alla collina". Sono non solo i liberatori da nazismo/comunismo a cui dovere ETERNA riconoscenza ma anche i depositari della verità, perché "tutto ciò che c'è di importante è stato inventato in America".

Ecco perché non mi sono stupito più di tanto della (ri) elezione di Donald Trump, personaggio che agli occhi del mondo spesso sfiora il ridicolo. DONALD TRUMP E' L'AMERICANO PERFETTO. Forte, potente e ricco (se sei povero negli USA è colpa tua) ma ignorante, bullo, presuntuoso, convinto senza se e senza ma della propria superiorità fisica, militare, morale, sociale e tutto l'ambaradan. Triste ma è così. Un mondo agrodolce.

domenica 31 maggio 2026

UNA CONOSCENZA INUTILE

E' una calda e pigra domenica di maggio, il vostro affezionatissimo ha deciso di tralasciare gli argomenti frivoli e di dedicarsi ai massimi sistemi.

Ecco che allora è venuto il tempo di rispondere al fondamentale interrogativo: CHI FU IL PRIMO EUROPEO A MANGIARE UNA BANANA? Dalla risposta al quesito, posto dal MIT di Boston, sembra dipendano i destini dell'Universo, anzi di questa domenica. Di sicuro il prossimo Nobel è suo.

Io pensavo fosse stato Cristoforo Colombo, o uno dei suoi marinai, quando sbarcò nelle Americhe nel 1492. Invece no, la risposta è molto più antica. Sembra infatti che il primo europeo ad assaggiare una banana sia stato il grande conquistatore dell'antichità ALESSANDRO MAGNO, che nell'espandere il suo impero arrivò sino alla moderna India

(particolare del mosaico della battaglia di Isso del 333 a.C. ora conservato nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli, in cui Alessandro è raffigurato come un giovane deciso e aitante, del resto all'epoca di anni ne aveva 29. Chissà se invece di morire presto a soli 33 anni fosse vissuto di più, cosa sarebbe stato del mondo)

Proprio nella campagna in India nel 327 a.C., più esattamente nel Punjab, Alessandro vide dei "frutti strani". Non c'era ancora la parola banana, lui e i suoi soldati la chiamavano "Musa": erano frutti dolci, senza nocciolo, "lunghi come un palmo" e profumavano di rosa. Alessandro ne rimase così colpito che riportò qualche esemplare indietro e, secondo Aristotele, contribuì a diffonderla nella nostra parte di mondo.

Ma com'era fatta questa "Musa"? Di sicuro ncn era come quelle che vediamo oggi al supermercato, era più piccolina, forse dal colore diverso e piena di semini

(forse così?)

Le banane gialle di oggi sono del genere Cavendish, il risultato di un lungo processo di selezione operato dai contadini, che hanno a poco a poco elinato tutti i semini, così che rimanesse solo la polpa.

Purtroppo è sparito il profumo di rosa ma a qualcosa bisogna rinunciare. Del resto la Natura sapeva quel che faceva: gli alberi non si possono muovere, allora che fanno? Ricoprono i loro semi con qualcosa di dolce, così li animali (tra cui noi) li trovano, pappano contenti la polpa e lasciano i semini in giro. Qualcuno attecchisce e cresce rigoglioso, missione compiuta. Per questo la frutta è così buona, ci guadagnamo entrambi.

Però, dato che noi umani pensiamo di esser più furbi manipoliamo e cambiamo tutto, Via i semini che disturbano! Va bene va bene, però a me piacerebbe per una volta assaggiarla una di queste Muse. Per un attimo mi sentirei come Alessandro Magno, alla conquista delle meraviglie del mondo.