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giovedì 18 giugno 2026

IL MIO RAPPORTO CON L'ALCOOL

 Non bevo molto, un dito di birra ogni tanto e un bicchierino di limoncello quando sono con gli amici, oltre non vado. Il fatto semplice è che l'alcool non mi piaceInoltre non è il caso viste le tante medicine che prendo. Ma se venite in casa mia assistereste ad un curioso paradosso: infatti ho il frigo pieno di bottiglie, lattine etc.

"Ma non hai detto che l'alcool non ti piace?" Appunto. Gli amici vengono a trovarmi carichi di bottiglie sapendo che non bevo. Passa la serata, se ne vanno e i resti io li metto in frigo. Che si riempe. E' capitato che venissero anche un mese dopo per trovare ciò che avevano lasciato un mese prima.

Ho anche un paio di bottiglie di superalcolici in dispensa (amaro Montenegro, grappa etc). Le tiro fuori se qualcuno viene a trovarmi e chiede distratto "Non hai niente da bere?"

Questo per quanto riguarda me, ma NEL RESTO DEL MONDO che rapporto hanno gli uomini con l'alcool? La pensano alla stessa maniera? Non capisco esattamente perché (forse perché il vino e i liquori disinibiscono) ma virilità e alcool sono strettamente intrecciati. Io ho notato per la mia (limitata) esperienza che comunque con mooolte varianti ci sono tendenze generali con cui le persone si rapportano con le bevande alcoliche, corigetemi se sbaglio.

In SUDAMERICA l'alcool è una piaga. Lì essere ubriaco e sfondarsi è un segno di machismo, tanto è vero che il sabato sera i marciapiedi sono pieni di gente ubriaca stesa per terra. Gli amici sudamericani che ho conosciuto è facile notare che hanno tutti questo vizio. E purtroppo qualcuno è morto. Avevo un domestico peruviano che a volte veniva a lavorare ubriaco. "Luis -gli dicevo- non venire a lavorare se sei borracho!" "Desculpame, segnooor Lucaaaaa…" e piombava a ronfare sul divano.

In NORDAMERICA, NORDEUROPA, EUROPA DELL'EST e RUSSIA il vero uomo è invece quello che regge l'alcool. Tanto alcool. David Crocket aveva lo stomaco foderato di pelliccia e poteva bere smodatamente, che uomo! Ovunque vai ti offrono da bere superalcolici che devi trangugiare in un colpo. E si offendono e mettono in dubbio la tua mascolinità se rifiuti. Certe panze da birra (soprattutto i tedeschi) da paura.

Nei PAESI ARABI l'alcool è vietato dalla religione. Maometto si svegliò sconvolto dopo una ubriacatura e ne ebbe orrore. Intendiamoci, bevono anche loro ma lo fanno di nascosto. E purtroppo a quanto mi hanno detto un marocchino ubriaco è molto pericoloso e cattivo, sono assolutamente senza freni.

In ITALIA? Una volta tanto da noi forse si è raggiunto un buon equilibrio. Certo, si può bere ma l'ubriaco è solo uno sfigato, essere ubriaco non ha certo il valore positivo che ha altrove, in Sud America, per esempio. Qui in Italia l'ubriaco viene compatito, è un poverino, altro che vero uomo..

Non ho idea in Africa e in Asia come vivono l'alcool

E le donne nel mondo invece che rapporto hanno con l'alcool? Mistero. Attendo lumi.

martedì 16 giugno 2026

 

IL MIO IDOLO 

Non mi ricordo esattamente l'anno. Erano i primi anni '80 e il vostro affezionatissimo si recava ad uno dei vari concerti che Neil Young ha tenuto a Milano. Non me ne perdevo uno, vi andavo in deferente pellegrinaggio. Avrete avuto anche voi i vostri idoli, questo era il mio.Sono sempre stato un suo fan, che ve lo dico a fare: per me lui è più che un musicista. Il cantautore canadese per me era Gesù schiodato dalla croce

Risposta di Luca Tartaro a Qual è stata l'importanza di Neil Young nel mondo della musica?

Ricordo che ero seduto sugli spalti che lo guardavo insieme a tutti gli altri, lui intonava con la chitarra elettrica la lenta Cortez the Killer. Non ce l'ho fatta più. Improvvisamente mi sono alzato in piedi nel silenzio religioso del Palalido e facendo grandi cennazzi gridai "NEIL! SONO IO, LUCA! SONO QUIII!".

Immaginate la scena, con tutti i 5.000 spettatori seduti tranne uno che sbraitava. E dopo che è successo? Che egli lui mi ha guardato negli occhi da lontano, mi ha sorriso e per farmi capire che aveva visto alzò il manico della chitarra. Mi ha visto, mi ha visto! Mi risiedetti e notai che tutti mi guardavano male.

Ma non aveva importanza. Ero contento, lui mi aveva visto e sorriso. Gesù mi aveva notato. Quella sera a casa mi addormentai come un bambino.

 

IL MANGIADISCHI

"Nonno! Nonno, guarda cosa ho trovato nella tua libreria. Un disco piccolino!"

"Ah, uno dei miei vecchi 45 giri."

"Che buffo, è come i dischi grandi e neri che hai in libreria, ma questo è molto più piccolo. A cosa serviva?"

"Ad ascoltare la musica. Da un lato c'era una canzone, di solito un grande successo. Dall'altro lato, il lato b, una canzone meno famosa ma a volte interessante."

"E come facevi ad averli?"

"Li compravo nel negozio di dischi. Negozi che adesso non esistono più. Una volta non era come oggi che esiste spotify, ti fai le compilation, ci sono radio a richiesta e tant'altre cose. Una volta se volevi ascoltare una canzone, dovevi comprare il suo 45 giri."

"Veramente, questo robo qui? E come facevi ad ascoltare la canzone?"

"Lo mettevo dentro al Mangiadischi che gnam, lo mangiava e poi ti faceva sentire la musica. Guarda, ne ho ancora un esemplare sopra l'armadio. Eccolo qua, purtroppo non funziona più perché le pile si sono scaricate ma funzionava così."

(Il nonno infila il 45 giri nel Mangiadischi.)

"Attento nonno il disco se lo mangia!"

"No tranquillo poi alla fine lo sputava fuori e lo potevi riutilizzare quante volte volevi. Essì, certi 45 giri li ho consumati. Ma ormai di 45 giri non ne fanno più. Eppure una volta quando avevo la tua età erano preziosissimi più dei dischi grandi."

"Come questo?"

"Fa vedere… ah, quanti ricordi, i Beatles."

"Chi sono i Beatles?"

"Un gruppo famoso ai miei tempi e questo è uno dei loro ultimi 45 giri. Poi si sono sciolti. Nel lato A c'è la famosa Let it be. Ogni tanto la trasmettono ancora. Nel lato B la canzone più pazza che han fatto You know my name."

"Tu conosci queste canzoni? Mai sentite."

"Quanto ho ascoltato entrambe. Quanti pomeriggi con il Mangiadischi di qua e una pilla di 45 giri di là. Quanta fame di musica avevo anch'io, caro il nipotino! Altro che mp3!"

IL MUSCOLO MIGLIORE 

Il muscolo migliore a cui porre attenzione in tutta la vita (forse non solo nella vecchiaia) è sicuramente il cuore.

Quando ti trovi nella quiete dell'amore, quando stai per addormentarti, se sei nella pausa di un dolore e in quel momento senti il suo battito… sai bene che è il tuo muscolo migliore e non lo devi sciupare. Aiutalo.

 HAI MAI CONOSCIUTO UN ANALFABETA? 

Strana questa domanda su internet dove sappiamo tutti in teoria leggere e scrivere. In maniera diversa ovvio, ma qui si parla proprio di analfabeti, gente che non è mai andata a scuola.

Io sono talmente abituato che esista una cosa chiamata "scuola" che Interiormente resto sempre un poco stupito quando scopro che in certi paesi o realta non esiste o è riservata a pochi.

Come si riconosce un analfabeta? Ne ho incontrati circa una decina in vita mia e ho notato che tutti si comportavano alla stessa maniera. Gente semplice (non ignorante, da loro si può imparare) ma che davanti ad un testo scritto strabuzzavano gli occhietti e poi mi rivolgevano uno sguardo imbarazzato dicendo: "Eh non ho gli occhiali, non riesco a leggere…"

Io capivo che c'era qualcosa che non andava e allora passavo ad un altro livello di comunicazione. Leggevo io oppure si discorreva in altra maniera.

Mi è capitato con muratori, anziani pescatori oppure ragazze extracomunitarie, tutte persone che da giovani non erano mai andate a scuola per i piu svariati motivi.

La mia bisnonna era analfabeta e di lei so che (neanche una foto ho di lei) mi riportavano sempre una sua frase. "Nella prossima vita piuttosto senza un braccio ma sapere leggere e scrivere!".

Persone come me a volte non si rendono neanche conto della fortuna che hanno avuto e ci devono pensare.

Ovunque tu sia grazie maestra delle elementari che mi hai insegnato a leggere e scrivere. A crescere in questo mondo.

 

UNA DIPENDENZA INASPETTATA

Anni fa abitavo vicino alla sede de Il Pane Quotidiano in viale Tibaldi a Milano, una organizzazione no profit laica esistente dal 1898 (!!!) che da una minestra calda a tutti. Se non sapete a chi versare il 5/1000 loro ne hanno sempre bisogno

https://panequotidiano.eu/

All'ora dei pasti c'è sempre una fila lunghissima. E ogni anno aumenta. In questa società c'è qualcosa che non va

Orbene quando con l'automobile passavo vicino a loro notavo che nella fila molti stavano spippolando al telefonino.

"Ma come -mi dicevo—, non hanno i soldi per mangiare e li spendono per la connessione internet e il cellulare? Ma allora ci stanno prendendo in giro!"

Poi a mente più fredda, mi dicevo che probabilmente erano vittime di una società che obbliga a connettersi sennò non ci si sentiva vivi. "Poverini. Poveri due volte."

E ho ripensato a loro oggi quando internet non mi funzionava e ancora adesso non funziona e mi devo arrangiare.

Ma com'è possibile che mi sento povero se non sono connesso? Allora non sono diverso da loro... Sono povero come loro…Cos'è questa dipendenza? Che una volta non avevo? Fa ridere ma chi è che mi ha messo in testa questa bizzarra idea che è povero chi non è connesso? Da quando? Internet è una droga… Come faccio a liberarmene se mi sento povero senza?

giovedì 11 giugno 2026

 QUORA MASCHILE

A volte nei miei post su Quora mi capita di guardare i Voti Positivi per vedere chi ha gradito quello che ho scritto. Orbene, normalmente la percentuale di votanti rimane stabile, più o meno 33% voti femminili e 66% maschili. Dipende dalle giornate e dal tipo di post, ovvio, ma direi che la proporzione spannometrica è questa e lungo gli anni non pare cambiata.

Sono andato a vedere per curiosità anche nei post scritti da altri (sia uomini che donne) e ho notato che la percentuale non aumenta, a volte il femminile crolla sotto il 20%.

Come leggere questo dato? Le interpretazioni possono essere tante.

  1. Quora è frequentata di base più da uomini che da donne. Ci sono poche donne qui dentro.
  2. oppure in realtà sono di presenza pari, ma le donne sono più restie a mettere voti positivi.
  3. se Quora è maschile, Facebook per esempio è molto femminile (lì la proporzione si rovescia). Dato che non mi so spiegare.
  4. il tipo di"conoscenza" che offre Quora è meno gradito (e non saprei dire perché) dall'altra metà del cielo. Alle donne la verbosa Quora interessa meno?
  5. strano, perché negli incontri quorani dal vivo siamo sempre sul 50/50
  6. dato che qui dentro l'età media è alta e le donne vivono più degli uomini, la proporzione non dovrebbe rovesciarsi? boh
  7. sarebbe interessante allora vedere quante donne / uomini sono presenti qui dentro e quale è la percentuale di post scritti, ma questo esula dalle mie competenze
  8. o è solo apparenza e in realtà la bilancia è equilibrata?

Come mai insomma Quora pare più maschile che femminile? La domanda sembra sciocca ma potrebbe nascondere risvolti interessanti. La questione per me è aperta.