UNA CONOSCENZA INUTILE
E' una calda e pigra domenica di maggio, il vostro affezionatissimo ha deciso di tralasciare gli argomenti frivoli e di dedicarsi ai massimi sistemi.
Ecco che allora è venuto il tempo di rispondere al fondamentale interrogativo: CHI FU IL PRIMO EUROPEO A MANGIARE UNA BANANA? Dalla risposta al quesito, posto dal MIT di Boston, sembra dipendano i destini dell'Universo, anzi di questa domenica. Di sicuro il prossimo Nobel è suo.
Io pensavo fosse stato Cristoforo Colombo, o uno dei suoi marinai, quando sbarcò nelle Americhe nel 1492. Invece no, la risposta è molto più antica. Sembra infatti che il primo europeo ad assaggiare una banana sia stato il grande conquistatore dell'antichità ALESSANDRO MAGNO, che nell'espandere il suo impero arrivò sino alla moderna India
(particolare del mosaico della battaglia di Isso del 333 a.C. ora conservato nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli, in cui Alessandro è raffigurato come un giovane deciso e aitante, del resto all'epoca di anni ne aveva 29. Chissà se invece di morire presto a soli 33 anni fosse vissuto di più, cosa sarebbe stato del mondo)
Proprio nella campagna in India nel 327 a.C., più esattamente nel Punjab, Alessandro vide dei "frutti strani". Non c'era ancora la parola banana, lui e i suoi soldati la chiamavano "Musa": erano frutti dolci, senza nocciolo, "lunghi come un palmo" e profumavano di rosa. Alessandro ne rimase così colpito che riportò qualche esemplare indietro e, secondo Aristotele, contribuì a diffonderla nella nostra parte di mondo.
Ma com'era fatta questa "Musa"? Di sicuro ncn era come quelle che vediamo oggi al supermercato, era più piccolina, forse dal colore diverso e piena di semini
(forse così?)
Le banane gialle di oggi sono del genere Cavendish, il risultato di un lungo processo di selezione operato dai contadini, che hanno a poco a poco elinato tutti i semini, così che rimanesse solo la polpa.
Purtroppo è sparito il profumo di rosa ma a qualcosa bisogna rinunciare. Del resto la Natura sapeva quel che faceva: gli alberi non si possono muovere, allora che fanno? Ricoprono i loro semi con qualcosa di dolce, così li animali (tra cui noi) li trovano, pappano contenti la polpa e lasciano i semini in giro. Qualcuno attecchisce e cresce rigoglioso, missione compiuta. Per questo la frutta è così buona, ci guadagnamo entrambi.
Però, dato che noi umani pensiamo di esser più furbi manipoliamo e cambiamo tutto, Via i semini che disturbano! Va bene va bene, però a me piacerebbe per una volta assaggiarla una di queste Muse. Per un attimo mi sentirei come Alessandro Magno, alla conquista delle meraviglie del mondo.
