UN RICORDO CHE MI E' CARO
Non so dire esattamente il perché, ma questo ricordo mi è particolarmente caro. Mio figlio aveva appena imparato a camminare (quindi doveva avere circa un anno) e abitavamo vicino ad una chiesa, che ogni ora faceva sentire i rintocchi delle campane. Non erano molto forti, siamo in città e la chiesa del quartiere è circondata da case, ma erano comunque ben udibili.
Un giorno mio figlio era appoggiato al frigorifero e concentrato sullo stare in piedi. Al loro suono alzò la testa, mi guardò sorridendo e disse: "Pane!" Non parlava ancora bene (i bambini prima iniziano a camminare e poi a parlare) e penso fosse una delle prime parole che ha detto.
Ho pensato spesso dopo a cosa può aver provato in quei momenti. Certo non aveva ancora mai visto una campana, non poteva sapere cosa potesse produrre quei rintocchi. Sapeva solo che ogni tanto l'aria si riempiva di suoni magici e che tutti per un momento si fermavano ad ascoltare.
Il mondo è un posto meraviglioso, pieno di bellezze da esplorare e vivere, i suoi occhi sorridenti dicevano questo. Forse è questa innocenza che mi rende quel ricordo così caro.
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