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giovedì 2 luglio 2026

 CHI FA LA SPIA NON E' FIGLIO DI MARIA

E' una tipica filastrocca per bambini, dalla origine misteriosa che si perde nella notte dei tempi, con struttura circolare e nonsense.

Ai bambini insegna a contare, ad avere dei segreti, a individuare a chi tocca, a gestire i sentimenti, a stare in gruppo. Me ne ricordo qualcuna da piccoletto.

Esempio

Chi fa la spia non è figlio di Maria

non è figlio di Gesù quando muore va laggiù

va laggiù da quell'ometto che si chiama diavoletto

e all'inferno ci vai tu tu tu e tu!

Tra le fiamme ci vai tu tu tu e tu!

Oppure

La bella lavanderina che lava i fazzoletti per i poveretti della città

fai un salto, fanne un altro, fai la giravolta, falla un'altra volta

fai la riverenza, fai la penitenza, guarda in su, guarda in giù,

dai un bacio a chi vuoi tu!

Oppure

Giro giro tondo casca il mondo

casca la terra, tutti giù per terra!

Oppure

Sotto il ponte di Baracca c'è Pierin che fa la cacca

la fa dura dura dura il dottore la misura

gli fa dire trentatre uno due e tre!

Oppure in Irpinia

Aulì ulè che t'amusè

Che t'apprufitte a lusinghè

Tulilemblè 'mblè…

Oppure all'asilo

L'uccellin che vien dal mare quante penne può portare

puo portarne trentatre unduetre

Oppure la più famosa

Ambarabbà ciccì coccò tre civette sul comò

che facevano l'amore con la figlia del dottore

il dottore si ammalò ambarabbà ciccì coccò

Ce ne sono tante, ma tante altre. Ogni regione, che dico ogni paese, ha le sue (la tua qual era?). Da sempre i bambini inventano questi versi surreali, le cui origini si perdono. Quanti anni avranno, cento mille? Che mistero, che piccolo mondo antico.

E importante. Le filastrocche dei bambini sono un tema affascinante e molto studiato dai linguisti. Umberto Eco vi dedicò per esempio un famoso e paradossale saggio di Semiotica nel suo Secondo Diario Minimo., dove analizzava a fondo la celebre filastrocca.

Ambarabà ciccì coccò - Wikipedia

Ma c'è qualcosa di ancora più importante: quando durante la giornata capita di canticchiare queste canzoncine lo so, è il mio io bambino che emerge, che mi viene a trovare. Anche se son vecchietto lui è sempre dentro di me, ci facciamo compagnia, ci vogliamo bene.

mercoledì 1 luglio 2026

 

IL PULSANTE ESC

ESC è una sigla che deriva dal dialetto romano e letteralmente significa "EStiCazzi". Per usarla al meglio, quando vuoi uscire da un programma o un dialogo o una operazione al computer che non ti piace, gli esperti consigliano di premere il pulsante con forza gridando "ESTICAZZI!"

martedì 30 giugno 2026

 UN TEMPORALE ESTIVO

BRAAK! Hai sentito il tuono?… Sarà un temporale estivo, sono rari a Milano… va bene dai dopo tutta quest'afa si pulisce l'aria… plin plin piove!... wwwuuuu…. senti che vento….WUUUU… così però è troppo… sbang!…. chiudi le finestre che sbattono…. pim pum pam… banng crash. spang! Oddio meno male che non ho steso nulla fuori…. scroc scrosc…. BRAAAK! Senti che acqua, è fortissimo…. deng dendededeng… è la grandine!… oddio, cade di tutto!… speriamo non salti nulla…zot! ZOT!… questo era vicinissimo. wuuuuu…. dededeng plin plin plin……. plin plin…. plin…shhhh… già finito?… andiamo a vedere i danni…

MSN

lunedì 29 giugno 2026

 

REMIGRAZIONE 
 
Dato che sento sempre più spesso nei dibattiti politici del 2026 parlare di REMIGRAZIONE (soprattutto da esponenti dell'ultra destra) mi sono informato su cosa volesse dire esattamente. E' il contrario di "Immigrazione" e indica da quello che ho capito il "rientro, volontario o forzato, degli immigrati nel loro paese d'origine. Applicabile anche a chi è già naturalizzato o residente da generazioni".
Il "rimpatrio volontario" già esiste ed è gestito dall'OIM (Organizzazione Internazionale Migrazioni) che paga il biglietto del volo di ritorno e in più fornisce un piccolo contributo per iniziare una attività "a casa loro".
Il "rimpatrio forzato" nella Remigrazione è simile, con le dovute differenze, al concetto di "espulsione". Tema molto delicato da me affrontato in passato avendo lavorato nel settore.
Per chi non avesse voglia di leggere l'articolo posso sintetizzarlo in poche parole: "L'ESPULSIONE, ESSENDO UNA PORTA GIREVOLE, COSì COME E' CONCEPITA OGGI E' INUTILE" e nel mio post portavo vari esempi di questa inutilità. Per cui quando sentirò parlare di Remigrazione, so già che mi si prospetterà una falsa soluzione, un bluff.
Il problema della Immigrazione può essere combattuto con decreti, divieti, norme, polizia, severità e via discorrendo ma anche con un altro metodo, applicato con successo da Francia, Spagna, Germania ecc. Metodo più impegnativo ma non immediato e non categorico. quello delle SANATORIE che regolarizzano gli immigrati clandestini. Integrazione, non esclusione o espulsione.
Dal 2020 in Italia non si fa una seria Sanatoria (provvedimento dello Stato che legalizza, a certe condizioni, una situazione di irregolarità) e i risultati sono purtroppo evidenti: proliferazione del sottobosco (in cui la malavita prospera), microcriminalità, esasperazione se non proprio odio nel cittadino medio, Pronti Soccorso intasati, carceri piene etc.
I vantaggi di una Sanatoria sono noti: fa emergere situazioni sommerse, il migrante può essere assunto regolarmente, pagare le tasse, aprire un conto in banca, avere un medico di base, pagare un affitto regolare… tranquillità insomma. Mi chiedo cosa aspetti il Governo a emettere una decisa Sanatoria, si leverebbe il terreno sotto i piedi a Vannacci & company
Mi rendo però conto che il tema evoca ricordi più o meno brutti in ognuno di noi. Invito ad andare oltre il singolo caso per avere una visione del problema ampia. Non è facile ma si deve fare.

 

domenica 28 giugno 2026

 

LA PRIMA VOLTA CHE HO VISTO IL MARE

"Paula da dove vieni? Sei portoghese?"

"Io parlo portughese, ma vengo da Brasiu, dieci anni fa sono venuda qui in Italia a fare l'infermiera e mi sono innamorata di Italia! Che beleza è Italia!"

"Ah il Brasile.. Paula, veramente ti piace l'Italia? Non mi dire che è meglio del Brasile?!"

"Sì, qui tutti sono sgentili, non c'è criminalità come mio paese."

"Ma tu abitavi lungo la costa o dentro, nella selva?"

(ride) "Ahahah io stavo a Goiàs, lontano 900 chilometri dal mare. E' il centro del Brasile ma lì non c'è Amazonia."

(Luca è perplesso) "Pensavo fosse più bello il Brasile dell'Italia."

"No no, qui in Italia avete tutto! C'è anche mare. Io ho visto il mare qui per la prima volta a 22 anni!"

"E che impressione ti ha fatto?"

"Sono andata sulla riva, mi sono chinata e ho assaggiato con la punta delle dita il mare."

"Perché hai assaggiato il mare?"

"Per sentire se era veramente salado! Che scoperta ho fatto, il mare è salado!"

 GUIDATRE DESIGNATO

A Senago, in provincia di Milano, poche sere fa si è compiuta una tragedia. All'uscita da una discoteca, nove giovanissimi si sono stipati dentro una macchina e viaggiavano divertiti verso casa. Purtroppo il neopatentato diciottenne era sbronzo pure lui (1.61 il tasso nel sangue, dopo lo 0,5 scatta il ritiro della patente) e dopo una curva sono finiti in un canale. Sei di loro si sono salvati, ma tre giovanissimi di 17 anni sono annegati.

Il fatto è stato già narrato, per cui non mi diliungo, nella pagina di Quora Digital Gazette (che consiglio di seguire, ben scritta). Lacrime e disperazione

Quora

"Episodio orribile… famiglie distrutte… un tributo inevitabile alla libertà di divertirci… c'è un nuovo codice della strada più severo… che possiamo fare? … ai giovani entra di qui ed esce di là…"

Tutto vero, sembra un tributo inevitabile, una tristezza a cui rassegnarsi. Raccomandare anzi urlare prudenza e "non bere e guidare" viene ascoltato con un sorrisetto. Qualcuno anzi risponde pure "ehy vecchio, non mi dire che tu non hai mai guidato dopo aver bevuto da giovane". Non se ne esce.

Dico la mia: c'è un modo per ridurre subito queste tragedie, ed è quella chiamata del GUIDATORE DESIGNATO (designated driver). All'inizio di serata si stabilisce a turno chi porterà tutti a casa guidando e mentre tutti si sfondano più o meno di alcool lui rimane sobrio. A fine serata raccatta tutti e li riporta a casa addormentati sui sedili.

"Che uno della compagnia rimanga lucido insomma". Genitori per favore, lo so che non è facile ma insegnatelo subito ai vostri figli, ne va della vita.

COME ESSERE UN VERO UOMO 

E' arrivata l'estate, largo spazio al fisico. Come diceva il mio professore di Filosofia "Mink che caldo!" (ah no, quello era il Prof di Educazione Fisica)

Quello di Filosofia, ripensando a Platone, invece ripeteva "Se d'inverno ci concentriamo più sulla mente, d'estate libero spazio ai desideri del corpo!" Certo, non sono più un ragazzino ma tanto ho la mia guida spirituale, il faro nella notte, il guru che risolverà tutti i miei dilemmi esistenziali! In silenzio!