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mercoledì 21 ottobre 2026

IL MASCHIO ALPHA 

Qui c'è un mistero, ma andiamo con ordine. Per cominciare, "alfa" in greco è l'equivalente della nostra A, nell'alfabeto greco è la prima lettera (alfa, beta, gamma, delta….). La stessa parola "alfabeto" deriva da alfa + beta.

In etologia, scienza che studia il comportamento degli animali, uno studio di David Mech e Rudolph Shenkel degli anni '40 ha allora coniato il termine "MASCHIO ALPHA" per indicare il soggetto dominante, quello al vertice che comanda il branco e lo sottomette ai suoi voleri. Il M.A. si impone con brutalità, dopo aver fisicamente sconfitto tutti gli altri pretendenti. E' il primo a mangiare, ha diritti sessuali ed esclusivi su tutte le donne del gruppo e quando entra in carica spesso per prima cosa uccide i bambini che le femmine hanno avuto da altri.

Relativamente facile nei branchi di leoni, scimpanzè o lupi riconoscere il Maschio Alpha del gruppo, quello dominante, tutto ruota intorno a lui. In natura esiste, soprattutto per le specie più aggressive, una struttura fortemente gerarchica e il Maschio Alpha al vertice è quello forte, violento, che fa paura, temuto, che uccide i rivali.

Negli anni '90 però gli stessi scienziati che avevano proposto questa teoria del Maschi Alpha l'hanno smentita! Studiando più a fondo i branchi si sono infatti accorti che per il gruppo è molto più importante cacciare tutti insieme, essere un buon genitore, cooperare per mantenere il territorio piuttosto che picchiare tutti a mazzate e restare da solo al vertice. Un conto è il comando, un altro il terrore assoluto (che dura sempre poco). Insomma, IL MASCHIO ALPHA IN NATURA NON ESISTE! Esiste il gruppo, con i suoi rapporti, la sua gerarchia e le sue regole.

Il Maschio Alpha è insomma un mito quasi da zoo. Ma ECCO IL MISTERO. Non si capisce bene perché o come ma il termine Maschio Alpha ha avuto, grazie a internet, una innegabile fortuna, è uscito dal campo dell'etologia animale ed è stato fin dagli anni '90 applicato anche agli esseri umani.

Hai voglia a spiegare che scientificamente è una ipotesi superata, qui è tutto un fiorire di trattati anti incel su come diventare un maschio alpha, concupito da tutte e che tutte se le fa. Bisogna essere palestrati, alti, aggressivi, pieni di tatuaggi, tutto il repertorio. Ovunque le donne ti adoreranno e supplicheranno per essere tue.

Se posso però riportare la mia esperienza sia personale che professionale, anche per me la fama del maschio alpha è illusoria, in natura come tra gli esseri umani. Può avere un certo successo iniziale ma alla lunga non regge. Una donna infatti capisce benissimo che il cosiddetto "maschio alpha" è un cattivo marito e sarà un pessimo padre. Praticamente i figli te li crescerai da sola e dovrai rassegnarti alle sue infedeltà. Meglio riservare il proprio amore a uomini magari meno glamour ma più affettuosi, capaci di legami profondi e per cui "prima le donne e i bambini". Il Maschio Alpha va bene magari per un'avventura, non certo per la vita. Con sorpresa, si scopre che sono ben altri gli uomini ricercati per una coppia.

Naturalmente questo rimane un mio pensiero ("solito invidioso secco del kz"). Guardatevi in giro, ci saranno esempi a favore o contro, la discussione resta aperta.

CHE E' SUCCESSO A MILANO

 Ogni volta, OGNI VOLTA SUCCEDE LA STESSA STORIA. Quando, nello scorso millennio, scendevo in piazza per protestare pacificamente come tanti altri, c'erano sempre "frange" di estremisti incappucciati che ad un certo punto si staccavano dal corteo e iniziavano a spaccare e vandalizzare tutto.

Macchine bruciate, vetri rotti, saracinesche divelte, saccheggi, imbrattamenti etc…. la Polizia rispondeva caricando con fumogeni e presto scoppiava un fuggi fuggi generale. Un corteo pacifico come quello di Milano sabato 17.10.26 contro il carovita (speculare a quello dei contadini in Puglia), rumoroso quanto innocuo, si è trasformato presto in un incubo.

CHI E' STATO? Compagni che sbagliano? Provocatori infiltrati per screditare il movimento? Semplici delinquenti? Sorpresa: niente di tutto ciò, i fermati della polizia sono gruppi di minorenni, studenti o figli di seconda generazione di immigrati che hanno agito in modo confuso e disorganizzato. I genitori, qualcuno inviperito altri deluso ("mi vergogno a venire qui"), erano lì che li aspettavano dopo la notte in Questura.

La voglia di intervenire nei loro confronti a manate sarà forte, questi ragazzi si sono messi in guai molto seri, non solo penali anche economici. Ci sono stati danni per milioni di euro: negozi distrutti, super saccheggiati, auto incendiate. Qualcuno dovrà pagare, si è aperta una ferita che durerà anni.

Al di là della cronaca di quanto è successo, vorrei portare una umile considerazione a questi baby casseur, ragazzini rivoluzionari che si filmano e poi torneranno a dormire dalla mamma: NON VI RENDETE CONTO CHE COSI' STATE AIUTANDO LA DESTRA? Che non aspettava altro e che ora avrà via libera per Decreti Sicurezza sempre più repressivi? Non c'è stato nemmeno bisogno di infiltrati stavolta, si sono tirati la zappa sui piedi da soli. Con sciaguratissimo e infantile operare hanno gettato discredito su un intero movimento che aveva ragioni sacrosante.

Scusate mi rendo conto che straparlo. Comunque ho un sogno. Che, al prossimo corteo, se si nota un incappucciato tra le file poi tutti alla svelta lo sbattano fuori a calci in qulo, chiunque esso sia. "Tu sei qui solo per far casino". Protestare sì, vandalizzare no.

PUBBLICO MINISTERO 

Il Pubblico Ministero è quella persona che nel processo rappresenta la temibile accusa e chiede per l'imputato, difeso dal valente Avvocato, il massimo della pena. Il Giudice bonario ascolta entrambi per poi emettere la sentenza di colpevolezza o meno (sì lo so, giuristi in ascolto, ho semplificato ma è per farmi capire dal grande pubblico).

(il pubblico ministero Edmondo Bruti Liberati, con cui ho lavorato a Milano, veramente un'ottima persona)

Avendo lavorato in tribunale per molti anni, ho conosciuto molti pubblici ministeri e ho notato che -parlo ovviamente in generale- sono persone serie, preparate, niente affatto corrotte o immorali come presuppone la domanda quorana. Anche solo per il semplice fatto che non se lo possono permettere. Sanno bene a cosa vanno incontro se sgarrano e hanno in ogni momento cento occhi puntati addosso. A loro non verrebbe perdonato nulla ma sono talmente abituati a questo che spesso restano più umani degli imputati.

Per diventare Pubblico Ministero bisogna superare il concorso di Magistratura, il concorso più difficile che c'è oggi in Italia, e poi scegliere se diventare Pubblico Ministero o Giudice. In teoria si potrebbe passare da uno all'altro ma nella realtà è rarissimo. Il recente referendum sulla separazione delle carriere (peraltro bocciato) non avrebbe cambiato granché.

Se il lavoro di Giudice comporta un certo isolamento, quello di Pubblico Ministero rasenta la segretezza. Devono coordinare le indagini su schifezze varie e sono soggetti a cento pressioni. Una vita di rinunce, spesso dormono nelle caserme pur avendo famiglia. Borsellino, Falcone, Di Pietro, Davigo, Gratteri, tanto per fare dei nomi, sono pubblici ministeri e spesso hanno pagato con la vita il loro ruolo.

E allora perché questo lavoro, così difficile e indispensabile per una società civile, ha una pessima fama e sono visti in genere tutti come dei novelli Torquemada, il crudele inquisitore spagnolo che torturava e poi bruciava senza pietà sul rogo gli eretici?

Vi dico la mia opinione: IL TRIBUNALE FA PAURA. Terribili possono essere le conseguenze, la propria vita viene stravolta, si entra in un mondo con regole che paiono terribili, i sensi di colpa lavorano. Più volte ho visto gente entrare intimorita in aula. E il Pubblico Ministero è l'incarnazione stessa di questa paura ed è perfetto per interpretare nella nostra mente il ruolo del CATTIVO. Se notate, nei film non ha mai una parte simpatica. Il Pubblico Ministero rappresenta la Legge implacabile, sadica, disumana. Non sorprende che sia visto male. Per inciso, loro sono benissimo consapevoli di questo ma vanno avanti.

domenica 18 ottobre 2026

 

QUANTI GIORNI CI VOGLIONO PER VISITARE ROMA

"Dai Luca, è domenica, raccontaci un po' di c@zzi tuoi!"

"Va bene, servo vostro. Rispondo allora alla domanda, dato che per qualche tempo ho avuto una fidanzata romana…"

"Ma tu non sei di Milano?"

"Tranquilli, non sono razzista. Parlano strano e son particolari ma in fondo sono come noi."

"Mi sa che per loro quello strano eri tu, Luca."

"Purtroppo devo darti ragione. Evitavo di dire che ero di Milano perché avevo notato che dopo mi guardavano strano. Qualcuno mi toccava."

"Perché?"

"Forse ero una visione inconsueta, finalmente ne vedevano uno dal vivo. Del resto la morosa me lo ripeteva sempre: “Amò mi raccomando, non cercare di parlare romano. Sembri Boldi che parla romano!” E io muto stavo!"

"Beh, almeno anche se muto Roma l'hai girata tutta. Lei ti portava in giro?"

"Sempre. Era (giustamente) orgogliosa della sua città, che è un filino più bella di Milano."

"Cosa hai visto con lei? Che ti portava a vedere?"

"Innanzitutto voglio dire una cosa: prima di visitare ogni città fatevi la fidanzata lì dentro. Lei vi porterà in giro e vedrete i posti non con gli occhi del turista ma con gli occhi dell'amore. Solo così ne capirete la bellezza. La vera bellezza, non quella delle cartoline."

"Perché? Che bellezze hai visto di Roma, Luca? Cosa avevano di diverso?"

"La prima cosa che mi stupiva è che Roma è immensa, è grande sette volte Milano. Se ogni giorno visitassi una chiesa diversa ci metteresti un anno.a girarle tutte. Per non parlare dei musei, delle statue. del cibo, delle fontane (Roma è piena di fontane), delle borgate, delle statue, della storia antica. Roma è una città stratificata, dai un calcio al terreno e viene fuori qualcosa."

"Allora è per questo che ci han messo così tanto a fare la metropolitana!"

"Anche. Non scordiamoci poi che, tanto per semplificare le cose, Roma è pure il centro politico italiano. Insomma, dove peschi peschi bene."

"Ma insomma, allora quanto tempo ci vuole per visitare Roma?"

"Guarda, io ti posso dire questo: ci vuole il tempo che hai. Che tu ti fermi un weekend, una settimana, un mese… ogni giorno vedrai cose diverse e uniche."

"Roma caput mundi allora, la prima nel mondo."

"I romani dicono "Quando cadrà il Colosseo cadrà Roma e quando cadrà Roma, cadrà il mondo.".Vai e poi mi dici."

 

COME UOI ESSERE  RICORDATO

"Come volete che vi rappresenti?" (Jacques-Louis David)

"Calmo, sopra un cavallo sfrenato" (Napoleone)

venerdì 16 ottobre 2026

OLIO 

E l'incazzatura sale e sopratutto in Italia il pericolo di disordini cresce.

Nel 2025 un chilo di olio in Italia valeva 9 euro, oggi 2026 vale 4,3 euro. Con l'ovvio risultato che produrre olio non conviene più e quasi un uliveto su due è abbandonato, la siccità non ha aiutato e le olive non si raccolgono neanche .

Qua avevo parlato dell'aumento della benzina agricola ma non pensavo che la situazione fosse così grave (Risposta di Luca Tartaro a Qual è l'ultima cosa che hai visto e ti ha indignato?). L'olio poi viene importato con pochi dazi dall'estero , gli agricoltori italiani non si sentono tutelati e sono scesi in piazza a protestare, bloccano le autostrade, fanno casino. Incredibile poi che la Rai non ne parli e i telegiornali tacciano.

Ricavi dimezzati e costi raddoppiati, olivicoltori viestani sul piede di guerra: "Subiamo più di tutti"

(manifestazione a Bari, la Puglia produce quasi la metà dell'olio italiano)

In Italia ne consumiamo tantissimo di olio d'oliva, siamo i primi al mondo, quindi non è questione da poco. Ma quanto olio importiamo dall'estero? Difficile avere dei dati esatti ma ne importiamo una marea da Spagna Grecia Marocco Tunisia (che non paga nessun dazio) Argentina India (!) Perù (!!) Turchia e a prezzi così bassi che il nostro spesso non conviene più, a meno di non miscelarlo e porcate simili.

La questione non è semplice e presenta risvolti e truffe non sempre limpide. Io comunque, come consumatore, un piccolo potere ce l'ho, quello dell'acquisto. L'unione fa la forza e aspettare che passi la tempesta senza far nulla è un rischio, meglio agire subito. Per cui chiedo a tutti voi: quale olio d'oliva è meglio prendere? Anche al Super c'è roba buona o bisogna proprio andare in fattoria? Quanto pagarlo? Di cosa diffidare? Cosa invece premiare?

(Ultima nota: mi si potrebbe chiedere perché tu che sei un cittadino ti interessi di queste cose? Mio zio aveva un piccolo uliveto e da piccolo mi impressionava la forza e imponenza di questi alberi. Le loro radici spaccavano ogni pavimento e sapere che molti sono abbandonati mi da una fitta al cuore. Se mio zio fosse ancora vivo sarebbe in piazza col forcone e il fazzoletto al collo. Occhio quando i contadini si inkzano, un segno che nella società c'è qualcosa di profondamente ingiusto.)

giovedì 15 ottobre 2026

 

DISSING

C'è una nuova parola inglese che sento sempre più spesso, DISSING. Non capivo cos'era e mi son informato. Sembra si riferisca a due persone che litigano sui social, via internet, in TV, insultandosi, provocando, polemizzando, screditandosi davanti al pubblico, tutto il repertorio insomma. L'uso in tal senso deriva dalla musica rap, dove ci si sbeffeggiava a vicenda. Grande è la fantasia dell'essere umano se si tratta di offendere e a quanto pare anche tra i cantanti italiani ora va di moda.

Se il significato è quello, è evidente allora la vicinanza come termine a dissentire (dal latino dis-sensus = diverso percepire). E capisco anche come l'avvento di internet abbia favorito l'emergere di queste rivalità virtuali, bisticci che prima erano confinati. Ora però (anche perché fanno marketing) sono frequentissimi. Sfogatevi, bestie, che il pubblico vi guarda!

Cari zòvani, non si inventa nulla di nuovo, già nel 1977 c'era stato un epocale dissing televisivo tra Lucio Dalla e Francesco Guccini. Ecco i due che se le cantano e se le suonano in tv.

https://www.youtube.com/watch?v=-h7ywRiSxvk&t=21s

Comunque è facilissimo scadere nel dissing nei social. Anche qui si è spesso scaduti in questi battibecchi, del resto c 'è gente che è protetta dallo schermo e ha l'insulto facile. Per esempio dopo la mia recente risposta ad una domanda su Vannacci (Risposta di Luca Tartaro a "Vannacci porco, bastardo, fascista". Che ne pensi? ), me ne hanno scritte di tutti i colori: Strunz!, W il generale, TUTTONE/ LAUREATONE/SAPIENTONE/INTELLIGENTONE, rosso bolscevico, sporco maiale di sinistra pro islam, Imbecille e disonesto, hai già un cognome schifoso faresti meglio a tacere, Post da rincoglionito, Luca Tartaro imbecille deficiente pecora…

Che vi devo dire, mica perdo tempo a rispondere. Voi continuate pure con il dissing, la dissenteria è un vostro diritto!