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domenica 18 ottobre 2026

 

QUANTI GIORNI CI VOGLIONO PER VISITARE ROMA

"Dai Luca, è domenica, raccontaci un po' di c@zzi tuoi!"

"Va bene, servo vostro. Rispondo allora alla domanda, dato che per qualche tempo ho avuto una fidanzata romana…"

"Ma tu non sei di Milano?"

"Tranquilli, non sono razzista. Parlano strano e son particolari ma in fondo sono come noi."

"Mi sa che per loro quello strano eri tu, Luca."

"Purtroppo devo darti ragione. Evitavo di dire che ero di Milano perché avevo notato che dopo mi guardavano strano. Qualcuno mi toccava."

"Perché?"

"Forse ero una visione inconsueta, finalmente ne vedevano uno dal vivo. Del resto la morosa me lo ripeteva sempre: “Amò mi raccomando, non cercare di parlare romano. Sembri Boldi che parla romano!” E io muto stavo!"

"Beh, almeno anche se muto Roma l'hai girata tutta. Lei ti portava in giro?"

"Sempre. Era (giustamente) orgogliosa della sua città, che è un filino più bella di Milano."

"Cosa hai visto con lei? Che ti portava a vedere?"

"Innanzitutto voglio dire una cosa: prima di visitare ogni città fatevi la fidanzata lì dentro. Lei vi porterà in giro e vedrete i posti non con gli occhi del turista ma con gli occhi dell'amore. Solo così ne capirete la bellezza. La vera bellezza, non quella delle cartoline."

"Perché? Che bellezze hai visto di Roma, Luca? Cosa avevano di diverso?"

"La prima cosa che mi stupiva è che Roma è immensa, è grande sette volte Milano. Se ogni giorno visitassi una chiesa diversa ci metteresti un anno.a girarle tutte. Per non parlare dei musei, delle statue. del cibo, delle fontane (Roma è piena di fontane), delle borgate, delle statue, della storia antica. Roma è una città stratificata, dai un calcio al terreno e viene fuori qualcosa."

"Allora è per questo che ci han messo così tanto a fare la metropolitana!"

"Anche. Non scordiamoci poi che, tanto per semplificare le cose, Roma è pure il centro politico italiano. Insomma, dove peschi peschi bene."

"Ma insomma, allora quanto tempo ci vuole per visitare Roma?"

"Guarda, io ti posso dire questo: ci vuole il tempo che hai. Che tu ti fermi un weekend, una settimana, un mese… ogni giorno vedrai cose diverse e uniche."

"Roma caput mundi allora, la prima nel mondo."

"I romani dicono "Quando cadrà il Colosseo cadrà Roma e quando cadrà Roma, cadrà il mondo.".Vai e poi mi dici."

 

COME UOI ESSERE  RICORDATO

"Come volete che vi rappresenti?" (Jacques-Louis David)

"Calmo, sopra un cavallo sfrenato" (Napoleone)

venerdì 16 ottobre 2026

OLIO 

E l'incazzatura sale e sopratutto in Italia il pericolo di disordini cresce.

Nel 2025 un chilo di olio in Italia valeva 9 euro, oggi 2026 vale 4,3 euro. Con l'ovvio risultato che produrre olio non conviene più e quasi un uliveto su due è abbandonato, la siccità non ha aiutato e le olive non si raccolgono neanche .

Qua avevo parlato dell'aumento della benzina agricola ma non pensavo che la situazione fosse così grave (Risposta di Luca Tartaro a Qual è l'ultima cosa che hai visto e ti ha indignato?). L'olio poi viene importato con pochi dazi dall'estero , gli agricoltori italiani non si sentono tutelati e sono scesi in piazza a protestare, bloccano le autostrade, fanno casino. Incredibile poi che la Rai non ne parli e i telegiornali tacciano.

Ricavi dimezzati e costi raddoppiati, olivicoltori viestani sul piede di guerra: "Subiamo più di tutti"

(manifestazione a Bari, la Puglia produce quasi la metà dell'olio italiano)

In Italia ne consumiamo tantissimo di olio d'oliva, siamo i primi al mondo, quindi non è questione da poco. Ma quanto olio importiamo dall'estero? Difficile avere dei dati esatti ma ne importiamo una marea da Spagna Grecia Marocco Tunisia (che non paga nessun dazio) Argentina India (!) Perù (!!) Turchia e a prezzi così bassi che il nostro spesso non conviene più, a meno di non miscelarlo e porcate simili.

La questione non è semplice e presenta risvolti e truffe non sempre limpide. Io comunque, come consumatore, un piccolo potere ce l'ho, quello dell'acquisto. L'unione fa la forza e aspettare che passi la tempesta senza far nulla è un rischio, meglio agire subito. Per cui chiedo a tutti voi: quale olio d'oliva è meglio prendere? Anche al Super c'è roba buona o bisogna proprio andare in fattoria? Quanto pagarlo? Di cosa diffidare? Cosa invece premiare?

(Ultima nota: mi si potrebbe chiedere perché tu che sei un cittadino ti interessi di queste cose? Mio zio aveva un piccolo uliveto e da piccolo mi impressionava la forza e imponenza di questi alberi. Le loro radici spaccavano ogni pavimento e sapere che molti sono abbandonati mi da una fitta al cuore. Se mio zio fosse ancora vivo sarebbe in piazza col forcone e il fazzoletto al collo. Occhio quando i contadini si inkzano, un segno che nella società c'è qualcosa di profondamente ingiusto.)

giovedì 15 ottobre 2026

 

DISSING

C'è una nuova parola inglese che sento sempre più spesso, DISSING. Non capivo cos'era e mi son informato. Sembra si riferisca a due persone che litigano sui social, via internet, in TV, insultandosi, provocando, polemizzando, screditandosi davanti al pubblico, tutto il repertorio insomma. L'uso in tal senso deriva dalla musica rap, dove ci si sbeffeggiava a vicenda. Grande è la fantasia dell'essere umano se si tratta di offendere e a quanto pare anche tra i cantanti italiani ora va di moda.

Se il significato è quello, è evidente allora la vicinanza come termine a dissentire (dal latino dis-sensus = diverso percepire). E capisco anche come l'avvento di internet abbia favorito l'emergere di queste rivalità virtuali, bisticci che prima erano confinati. Ora però (anche perché fanno marketing) sono frequentissimi. Sfogatevi, bestie, che il pubblico vi guarda!

Cari zòvani, non si inventa nulla di nuovo, già nel 1977 c'era stato un epocale dissing televisivo tra Lucio Dalla e Francesco Guccini. Ecco i due che se le cantano e se le suonano in tv.

https://www.youtube.com/watch?v=-h7ywRiSxvk&t=21s

Comunque è facilissimo scadere nel dissing nei social. Anche qui si è spesso scaduti in questi battibecchi, del resto c 'è gente che è protetta dallo schermo e ha l'insulto facile. Per esempio dopo la mia recente risposta ad una domanda su Vannacci (Risposta di Luca Tartaro a "Vannacci porco, bastardo, fascista". Che ne pensi? ), me ne hanno scritte di tutti i colori: Strunz!, W il generale, TUTTONE/ LAUREATONE/SAPIENTONE/INTELLIGENTONE, rosso bolscevico, sporco maiale di sinistra pro islam, Imbecille e disonesto, hai già un cognome schifoso faresti meglio a tacere, Post da rincoglionito, Luca Tartaro imbecille deficiente pecora…

Che vi devo dire, mica perdo tempo a rispondere. Voi continuate pure con il dissing, la dissenteria è un vostro diritto!

 PACCO!

La pappa del gatto sta per finire e la ordino su Amazon, nelle indicazioni di consegna ho scritto ben chiaro "Passare dalla portineria 8.30–12.30" ma loro sono lestissimi e già alle 20.30 un giovanotto suona il campanello del mio palazzo. Drin!

"E' Amazon!"

"Sì. Venga, sono al secondo piano."

"No, ma quale secondo piano, venga giù lei."

"Non posso, sono in sedia a rotelle."

"Ah allora ci vediamo domani mattina."

"Va bene, a domani."

Meglio così, ci sarà il portinaio. Ma vi chiedo, non dovrebbero consegnare il pacco alla porta di casa? Devo scrivere altro sulle istruzioni di consegna? Cosa si dovrebbe fare?

IL PENTAPARTITO 

Cari zòvani, volete sapere cosa votavano / protestavano e per cosa si appassionavano i boomer nello scorso millennio? Tranquilli, eravamo scemi come oggi ma con più energie. Ecco cosa succedeva.

Nei miei anni di formazione politica (anni '80), in Italia il partito più importante era la Democrazia Cristiana (DC), il partito di centro che aveva governato l'Italia fin dal dopoguerra con la benedizione del Papa.

Solo che negli anni '70 il Partito Comunista Italiano (PCI) era minacciosamente aumentato e rischiava di vincere le elezioni. I comunisti al potere! Non sia mai. Ricordo bene l'atmosfera: sembrava di essere in guerra e non è un modo di dire, il Terrorismo, le stragi e gli Anni di Piombo non erano ancora finiti.

(la falce e martello scagliata dal rosso braccio)

Ecco allora l'ideona: la DC, per mantenere la maggioranza, si alleò con 4 partitini più piccoli, più che sufficienti per mantenere il comando. Oggi si direbbe che aveva formato una coalizione, all'epoca chiamato PENTAPARTITO. Il Pentapartito era formato, oltre che dalla Democrazia Cristiana, da partiti che oggi neanche esistono più: PSI (socialisti), PRI (repubblicani), PLI (liberali) e PSDI (socialdemocratici)..

Il più importante dei partitini era il PSI guidato da Bettino Craxi, che per anni fu il vero ago della bilancia della politica italiana. Quante gliene hanno dette i compagni a Bettino per essersi alleato con i democristiani!

"Traditore" era l'epiteto più gentile ma intanto il potere ce l'aveva lui essendo uno dei tre del famigerato trio CAF (Craxi Andreotti Forlani) che per dieci anni, tutti gli anni '80, fece il buono e il cattivo tempo in Italia.

(Da sinistra Andreotti, Craxi e Forlani a palazzo Chigi)

Finì malissimo. Nel 1992 scoppiò l'inchiesta giudiziaria Mani Pulite: il pubblico ministero Antonio Di Pietro arrestò a Milano il socialista Mario Chiesa che confessò tutto. Sembrava la solita inchiesta su un politico beccato con le mani nella marmellata ma presto si allargò a dismisura. A poco a poco emerse un quadro allucinante di corruzione e tangenti tra l'imprenditoria e la classe politica, una vera Tangentopoli. Mi ricordo che ogni giorno aprivi il giornale ed esclamavi "Anche quello?"

Mani pulite - Wikipedia

Io l'ho visto in tribunale Mario Chiesa. Mi diede l'idea di essere sinceramente pentito e consapevole di avere scoperchiato il vaso di Pandora. La sua confessione fu per lui una liberazione e cercò di riparare al male che aveva fatto, non come altri. Comunque ognuno la pensi come vuole.

Lo scandalo fu enorme e travolse tutta la classe politica italiana e a tutti i livelli. Qualcuno si suicidò (Moroni, Gardini), altri scapparono all'estero (Craxi), tutti sparirono dalla scena pubblica. E non solo loro, i partiti stessi si disgregarono come neve al sole. Il cambiamento fu epocale. La cosiddetta Prima Repubblica finì e in Italia il rapporto tra Magistratura e Politica si incrinò per sempre (come si vede ancora oggi).

Per cui cosa ne penso oggi 2026 del Pentapartito? Guardo in alto e penso "Avevamo ragione a protestare".

 SAN SERVOLO

(una storia di cui sono venuto a conoscenza su un santo minore che non ha nemmeno la voce su Wikipedia e pure su un luogo che è bene non dimenticare)

Servolo, come si intuisce dal nome era di umili origini e in più era paralitico dalla nascita, non riusciva nemmeno a stare seduto e portare il cibo alla bocca da solo. Tutte le mattine veniva lasciato dai familiari davanti alla Basilica di San Clemente di Roma a chiedere l'elemosina. Nonostante l'estrema povertà però aveva mantenuto il suo buon cuore e divideva le offerte ricevute in tre parti: una per sé, una per i bisognosi come lui e una terza parte per comperare dei testi sacri che si faceva leggere per imparare a memoria e recitarli.

Come racconta Papa Gregorio Magno (quello che ha istituito il canto gregoriano) nei suoi Dialoghi, Servolo morì nel 590 d.C. e alla sua morte si udirono melodie celesti cantate dagli angeli. E dato che presso la sua tomba frequentissimamente avvenivano miracoli, venne canonizzato come San Servolo, protettore dei disabili e dei malati con festa il 23 dicembre.

Dato che è sempre stato reputato un "santo minore" (te pareva), non sorprende che una delle più piccole isole di Venezia sia stata dedicata proprio a lui, San Servolo.

Un'isoletta che ha un significato speciale per i veneziani: infatti essa è stata per 250 anni sede del manicomio della regione veneta, Dalmazia e Tirolo. L'istituto venne chiuso nel 1978 a seguito della Legge Basaglia e oggi l'isoletta si è riqualificata con centri universitari, cinematografia, oceanografia e si organizzano pure matrimoni. Insomma si fa il possibile.

L'ex manicomio è diventato un museo (qualcuno c'è stato?), contenente oltre 60.000 cartelle cliniche ancora in parte inesplorate. Ogni cartella racconta una vita di sofferenza.

Ah se quelle mura potessero parlare chissà cosa racconterebbero. Il concetto di "follia" nei tempi passati infatti era molto labile e comprendeva anche delinquenza, disabilità, prostituzione addirittura disoccupazione e vecchiaia. Se non ti conformavi al 100% eri un "alienato". Un calderone di "pazzi di ogni censo" in cui effettuare "terapie convulsivanti" con l'uso di collari, acqua ghiacciata, manette e catene. La mortalità era altissima.

Particolarmente dolorosa è la sezione femminile. Più di 8000 furono le donne ricoverate, tra cui bambine di soli tre anni. Nelle cartelle cliniche vengono descritte come "fatue, disobbedienti, litigiose, scontrose, erotiche" e venivano internate per volere dei mariti o dei padri (per esempio Benito Mussolini fece rinchiudere a San Servolo la sua prima moglie). Quando uscivano dal ricovero, queste donne difficilmente si scrollavano di dosso la loro fama, non portavano più il collare addosso ma il segno rimaneva.

Memorie, vite perdute, storie di dolore, non dimentichiamo.