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venerdì 8 maggio 2026

SE-QUO-YAH

 Una storia straordinaria con un inizio triste. Quando nel corso dei secoli i Cowboys confinarono via via gli Indiani nelle riserve, è opinione comune che tra tutti loro serpeggiasse una grande rassegnazione.

C'era da capirli, anch'io dopo tanto resistere inutile mi sarei sentito così, rassegnato e depresso. Sconfitto e umiliato.

Erano amaramente consapevoli della superiorità tecnologica dei conquistatori che avevano armi micidiali, di molto superiori alle loro frecce, erano tanti, riuscivano a parlare tra di loro pur essendo lontanissimi e a coordinarsi, erano inarrestabili. Con amara evidenza, il Grande Spirito li aveva favoriti ed era con loro, i "bianchi" erano capaci di magie potentissime.

Ma Se-Quo-Yah, come lo chiamavano gli altri cherokee, non cadde in questa depressione. Di lui sappiamo che non parlava inglese, che fu allevato dalla sola madre nelle tradizioni del suo popolo e che non frequentò alcuna scuola. Era un analfabeta, come tutti gli altri.

In più per una ferita al ginocchio non poteva nemmeno cacciare, così diventò un valente fabbro e passava molto tempo ad osservare i bianchi. C'era infatti un loro mistero su cui si interrogava da anni: come facessero i bianchi a comunicare con i "fogli volanti".

Intorno al 1810 ebbe una intuizione straordinaria, che disegnassero le loro parole sui fogli. Ma… ma vuol dire che allora disegnare le parole era possibile! Se-quo-yah non sapeva nulla, nemmeno che esisteva l’alfabeto, aveva solo intuito che si poteva fare. E il semplice sapere che era possibile lo spinse ad inventare un alfabeto tutto suo. Rubò un libro -di cui non capiva niente-, ne utilizzò alcuni simboli e per il 1824 era pronto un alfabeto che oggi definiremmo sillabico. Finalmente poteva scrivere ciò che pensava.

Lingua cherokee - Wikipedia

Ogni fonema rappresenta una sillaba e Sequoyah riuscì a ridurle a poco meno che 90. Tutto da solo. Lo portò a far vedere ai vari capi tribù ed era così efficace che talvolta venne accusato di stregoneria.

Ma molti gli credettero e iniziarono a diffonderlo. La cosa ebbe subito un successo strepitoso e alla fine del secolo il tasso di alfabetizzazione dei cherokee era superiore a quello dei bianchi! Ancora oggi vengono stampati in Cherokee libri e giornali e molti missionari lo hanno adattato per le lingue più diverse.

Mai sottostimare un indigeno, uno sconfitto, un fabbro.

L'alfabeto è stato inventato dagli analfabeti.

Ancora oggi nell'Oklahoma si conserva la sua capanna, che viene visitata e venerata avendo ridato dignità ad un popolo.

A partire da una scintilla, si può costruire un mondo

Si può non andare a scuola, ma devi essere veramente un genio. Altrimenti vacci e mettiti sulle spalle dei giganti.

Non a caso in suo onore vennero chiamati così i più grandi e maestosi alberi del mondo, le sequoie.

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